AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 2 Agosto 2007 | Agrinews.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 2 Agosto 2007

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 2 Agosto 2007 - Disposizioni regolamentari riguardanti l'introduzione dei servizi integrati di tipo fisso-mobile. (Deliberazione n. 415/07/CONS). (GU n. 209 del 8-9-2007 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 2 Agosto 2007

Disposizioni regolamentari riguardanti l’introduzione dei servizi
integrati di tipo fisso-mobile. (Deliberazione n. 415/07/CONS).

Capo INorme comuni ai servizi integrati fisso-mobile

L’AUTORITA’

Nella riunione del Consiglio del 2 agosto 2007;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni dell’8 luglio
2002, recante “Piano nazionale di ripartizione delle frequenze” e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
“Codice delle comunicazioni elettroniche”;
Vista la delibera n. 4/CIR/99 del 7 dicembre 1999, recante “Regole
per la fornitura della portabilita’ del numero tra operatori (Service
Provider Portability)”;
Vista la delibera n. 11/06/CIR del 7 marzo 2006, recante
“Disposizioni regolamentari per la fornitura di servizi VoIP (Voice
over Internet Protocol) e integrazione del piano nazionale di
numerazione”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 87 del 13 aprile 2006, supplemento ordinario n. 95;
Vista la delibera n. 324/06/CONS del 30 maggio 2006, recante “Avvio
di una indagine conoscitiva sui processi di integrazione tra servizi
di telefonia fissa e servizi di telefonia mobile, nella transizione
verso le reti di nuova generazione: aspetti di mercato e profili
concorrenziali”, la cui relazione conclusiva e’ stata approvata nella
riunione di Consiglio del 7 marzo 2007;
Vista la delibera n. 713/06/CONS del 13 dicembre 2006, recante
“Consultazione pubblica sugli aspetti regolamentari connessi
all’introduzione di servizi integrati di tipo fisso-mobile”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 4
del 5 gennaio 2007;
Vista la delibera n. 168/07/CONS del 19 aprile 2007, recante “Avvio
del procedimento: identificazione ed analisi del mercato dell’accesso
e della raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche
mobili” ai sensi degli articoli 18 e 19 del codice delle
comunicazioni elettroniche”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 113 del 17 maggio 2007;
Vista la delibera n. 342/07/CONS del 28 giugno 2007, recante “Avvio
del procedimento: mercato della terminazione di chiamate vocali su
singole reti mobili (mercato n. 16 fra quelli identificati dalla
raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE):
definizione del mercato rilevante, identificazione delle imprese
aventi significativo potere di mercato ed eventuale imposizione di
obblighi regolamentari”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 171 del 25 luglio 2007;
Vista la delibera n. 343/07/CONS del 28 giugno 2007, recante
“Consultazione pubblica sull’utilizzo delle bande di frequenza a 900,
1800 e 2100 MHz da parte dei sistemi radiomobili”;
Visto lo schema di provvedimento recante “Disposizioni
regolamentari riguardanti l’introduzione dei servizi integrati di
tipo fisso-mobile” adottato dal consiglio dell’Autorita’ in data
6 giugno 2007;
Visto il parere dell’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato (AGCM), pervenuto in data 24 luglio 2007, relativo allo
schema di provvedimento concernente “Disposizioni regolamentari
riguardanti l’introduzione dei servizi integrati di tipo
fisso-mobile”;
Vista la lettera della Commissione europea DG INFSO/B5/PM/LeM/ak –
D(2007) 828127 – A(2007) 426124 del 13 luglio 2007, relativa allo
schema di provvedimento concernente “Disposizioni regolamentari
riguardanti l’introduzione dei servizi integrati di tipo
fisso-mobile”;
Considerato quanto segue:
1. Il percorso istruttorio.
Nel corso del 2006 alcuni operatori (Vodafone e Telecom Italia)
hanno proposto sul mercato offerte di servizi integrati del tipo
fisso-mobile che hanno rappresentato un elemento di novita’ nello
scenario delle comunicazioni elettroniche. La innovativita’ di tali
offerte e’ rappresentata dalla possibilita’, per il cliente, di
usufruire, attraverso il medesimo terminale ed il medesimo numero
telefonico, di servizi con caratteristiche assimilabili, di volta in
volta ed in funzione della locazione geografica, a quelli di rete
fissa o a quelli di rete mobile per condizioni economiche e per
prestazioni.
Se tuttavia le offerte dei due operatori sono analoghe dal punto di
vista delle funzionalita’ offerte alla clientela, esse si
differenziano, come meglio precisato nel seguito, nelle piattaforme e
configurazioni di reti utilizzate per la realizzazione del servizio.
Infatti in un caso (Vodafone) il servizio integrato viene svolto con
l’utilizzo esclusivo della rete mobile, mentre nell’altro (Telecom
Italia) attraverso un’integrazione tra la rete mobile e la rete fissa
a larga banda, anche di operatori interconnessi, richiedendo altresi’
l’uso di connessioni wireless in tecnologia WiFi o DECT.
In ogni caso, le caratteristiche di novita’ dei servizi in
questione hanno richiesto una approfondita analisi da parte
dell’Autorita’, al fine di verificare se, con l’introduzione nel
mercato di tali nuovi servizi, fosse necessario o meno adeguare le
norme regolamentari vigenti per assicurare il rispetto delle
condizioni di corretta concorrenza e di tutela dell’utenza.
Scopo del presente provvedimento e’ quindi quello di prescrivere
gli adeguamenti alla disciplina regolamentare vigente che, sulla
scorta delle valutazioni effettuate dall’Autorita’, si rendono
necessari per l’offerta di servizi integrati di tipo fisso-mobile.
1.1. Il servizio proposto da Vodafone.
Nel mese di ottobre del 2006 la societa’ Vodafone Omnitel NV (nel
seguito solo Vodafone) ha proposto un servizio innovativo di
comunicazione vocale di natura convergente.
Il servizio, denominato “Vodafone casa numero fisso” (1),
(1) La corrispondente offerta per la clientela affari e’
denominata “Vodafone in Office”.
consente infatti di utilizzare entro un’area territorialmente
limitata, chiamata “Area Vodafone casa”, il terminale mobile
similmente ad un terminale di rete fissa, con un suo numero
geografico (eventualmente portato da un precedente abbonamento di
rete fissa) e con condizioni economiche analoghe, tanto per le
chiamate destinate a detto numero geografico quanto per quelle in
uscita da esso, alle condizioni normalmente offerte per i servizi su
rete fissa (sempre fintanto che il terminale rimanga nell’area
predefinita).
Il cliente avra’ peraltro complessivamente a disposizione, sul
proprio terminale, due numerazioni, una geografica, e l’altra per i
servizi mobili e personali. Per le chiamate effettuate o ricevute al
di fuori della c.d. “Area casa” (Home Zone), infatti, il terminale si
avvale del numero mobile, e le condizioni economiche del servizio
sono quelle previste dal contratto di rete mobile. Nel caso di
chiamate dirette al numero geografico mentre il terminale e’ al di
fuori dell'”Area casa”, invece, il terminale risulta non
raggiungibile. Tuttavia il cliente puo’ attivare all’uopo un servizio
di segreteria telefonica di rete, oppure il servizio di trasferimento
di chiamata, effettuato a proprio carico. Inoltre, secondo quanto
proposto da Vodafone, quando il cliente si trova nell'”Area casa”, le
chiamate uscenti sono caratterizzate dall’identificativo di linea
chiamante (CLI) di rete mobile: tuttavia il cliente puo’ scegliere di
far presentare il CLI “geografico” per le chiamate verso alcune
direttrici specifiche (per esempio chiamate dirette a numerazioni di
addebito al chiamato).
Il Ministero delle comunicazioni, con il provvedimento della
direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e
radiodiffusione del 7 dicembre 2006, ha determinato che il servizio
in esame e’ riconducibile ai titoli autorizzatori rilasciati a
Vodafone ed e’ coerente, nella sua predisposizione progettuale ex
ante, al vigente piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
Tuttavia, considerato il carattere innovativo del servizio in
relazione alla normativa vigente, il Ministero delle comunicazioni ha
disposto, nel suo provvedimento, limitazioni alla fornitura del
servizio di natura sia temporale (per il periodo dal 15 dicembre 2006
al 14 febbraio 2007) che quantitativa, in termini di numero massimo
di clienti attivabili nel periodo predetto (15.000).
1.2. Il servizio proposto da Telecom Italia.
Telecom Italia ha proposto, nel mese di maggio 2006, l’offerta di
un proprio servizio convergente fisso-mobile, denominato “Unico” o
UMA. A differenza del servizio proposto da Vodafone, esclusivamente
basato su rete mobile, il servizio UMA prevede che lo specifico
terminale utilizzi la rete a larga banda, attraverso una connessione
senza fili del tipo Wi-Fi/DECT in ambiente domestico, e la rete
mobile al di fuori dell’ambiente domestico. Infatti, il servizio UMA
si sostanzia nell’aggiunta di una prestazione all’offerta “Alice
voce” di telefonia VoIP, che gia’ consente attraverso l’impiego in
sede di utente di un apparato denominato IAD, di gestire fino a
cinque terminali cordless via radio Wi-Fi/DECT in ambiente domestico
(c.d. indoor), ciascuno individuato da numerazione aggiuntiva (di…

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