AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS | Agrinews.info

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 30 gennaio 2004: Testo integrato delle disposizioni dell'Autorita(c) per l'energia elettrica e il gas in materia di qualita(c) dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2004-2007. (Deliberazione n. 04/04). (GU n. 78 del 2-4-2004- Suppl. Ordinario n.58)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 30 gennaio 2004

Testo integrato delle disposizioni dell’Autorita(c) per l’energia
elettrica e il gas in materia di qualita(c) dei servizi di distribu-
zione, misura e vendita dell’energia elettrica per il periodo di
regolazione 2004-2007. (Deliberazione n. 04/04).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 30 gennaio 2004,
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
la deliberazione dell’Autorita(c) per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: Autorita(c) ) 1. settembre 1999, n. 128/99;
la deliberazione dell’Autorita(c) 28 dicembre 1999, n. 201/99 (di
seguito: deliberazione n. 201/99);
la deliberazione dell’Autorita(c) 28 dicembre 1999, n. 202/99;
la deliberazione dell’Autorita(c) 1. agosto 2002, n. 155/02;
la deliberazione dell’Autorita(c) 19 dicembre 2002, n. 220/02;
la deliberazione dell’Autorita(c) 19 dicembre 2002, n. 221/02;
la delibera dell’Autorita(c) 1. aprile 2003, n. 31/03;
la deliberazione dell’Autorita(c) 30 aprile 2003, n. 46/03;
il documento per la consultazione 19 giugno 2003 recante
regolazione della qualita(c) dei servizi di distribuzione, misura e
vendita di energia elettrica nel periodo di regolazione 1. gennaio
2004-31 dicembre 2007;
il documento per la consultazione 27 novembre 2003, recante
regolazione della continuita(c) del servizio di distribuzione di
energia elettrica nel periodo di regolazione
1 gennaio 2004-31 dicembre 2007;
il documento per la consultazione 13 gennaio 2004 recante
regolazione della qualita(c) dei servizi di distribuzione, misura e
vendita dell’energia elettrica nel periodo di regolazione 2004-2007.
Considerati:
gli effetti della regolazione della continuita(c) del servizio di
distribuzione dell’energia elettrica nel periodo di regolazione
2000-2003, in particolare:
a) i consistenti miglioramenti dell’indicatore di riferimento
utilizzato per la regolazione della continuita(c) del servizio;
b) la progressiva riduzione dei divari regionali di continuita(c)
del servizio tra ambiti territoriali aventi lo stesso grado di
concentrazione;
c) l’affermarsi tra le imprese distributrici, anche a seguito dei
controlli tecnici effettuati, di una prassi applicativa comune di
registrazione delle interruzioni e di utilizzo generalmente corretto
delle clausole di esclusione previste dalla regolazione della
continuita(c) del servizio;
le esigenze derivanti dall’evoluzione dei processi di
liberalizzazione in atto nel settore dell’energia elettrica e
dall’esperienza di attuazione della regolazione della continuita(c)
del servizio, in particolare:
a) l’esigenza di proseguire e rafforzare l’attuale regolazione
della durata delle interruzioni, a fronte del permanere di situazioni
locali con livelli di continuita(c) del servizio molto lontani dalla
media nazionale, nonche’ della perdurante arretratezza del livello
medio nazionale di continuita(c) del servizio rispetto ai principali
Paesi membri dell’Unione europea;
b) l’esigenza di introdurre forme di regolazione del numero delle
interruzioni, con particolare riferi- mento ai clienti alimentati in
alta e media tensione per i quali sono progressivamente entrati in
vigore gli obblighi di registrazione individuale delle interruzioni;
c) l’esigenza di introdurre strumenti di regolazione o di mercato
per i clienti con particolari esigenze di continuita(c) del servizio
o di qualita(c) della tensione;
le proposte formulate dall’Autorita(c) nei sopra citati documenti
per la consultazione, nonche¨ quelle avanzate dai soggetti
partecipanti alla consultazione, di semplificazione della regolazione
della continuita(c) del servizio e di miglioramento della
registrazione delle interruzioni, tra cui in particolare:
a) l’introduzione di metodi probabilistici per l’individuazione
degli eventi attribuibili a cause di forza maggiore;
b) la definizione di modalita(c) semplificate di controllo per le
imprese distributrici che si fanno carico della riduzione anche delle
interruzioni attribuibili a cause esterne;
c) la semplificazione delle modalita(c) di registrazione dei
grandi eventi interruttivi del sistema elettrico;
d) la progressiva eliminazione della necessita(c) di effettuare
stime per la determinazione dei clienti disalimentati in occasione
delle interruzioni lunghe e brevi.
Considerati:
gli effetti della regolazione della qualita(c) commerciale dei
servizi di distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica nel
periodo di regolazione 2000-2003,
in particolare:
a) il raggiungimento di elevate percentuali di rispetto degli
standard di qualita(c) fissati dall’Autorita(c) e omogenei a livello
nazionale ed il conseguente superamento della precedente
differenziazione locale tra gli standard definiti dai soggetti
esercenti ai sensi della precedente normativa relativa alle Carte dei
servizi;
b) la sostanziale efficacia del meccanismo di indennizzo
automatico ai fini della tutela dei clienti in caso di mancato
rispetto dei livelli specifici di qualita(c) rispetto al precedente
meccanismo di rimborsi su richiesta dei clienti previsto dalle Carte
dei servizi;
le esigenze derivanti dall’evoluzione dei processi di
liberalizzazione in atto nel settore dell’energia elettrica e
dall’esperienza di attuazione della regolazione della qualita(c)
commerciale, in particolare:
a) l’esigenza di prevedere ulteriori livelli specifici per
prestazioni attualmente non soggette a standard di qualita(c) , ad
esempio il ripristino dei guasti che provocano interruzioni a singoli
clienti alimentati in bassa tensione;
b) l’esigenza di trasformare attuali standard generali in standard
specifici per assicurare una maggiore tutela dei clienti, in
particolare con riferimento al tempo di accredito al cliente delle
somme erroneamente fatturate;
c) l’esigenza di ampliare la regolazione della qualita(c)
commerciale a nuovi fattori di qualita(c) , tra cui assumono
particolare rilevanza gli aspetti relativi alla qualita(c) dei
servizi telefonici dei centri di risposta alle chiamate dei clienti;
d) l’esigenza di adeguare gli obblighi in materia di indennizzi
automatici alla situazione che si viene a creare a seguito
dell’abbassamento della soglia di idoneita(c);
e) l’esigenza di ripartire gli standard di qualita(c) commerciale
tra i servizi di distribuzione, di misura e di vendita dell’energia
elettrica per adeguare la regolazione della qualita(c) commerciale ai
processi di separazione societaria in corso tra i soggetti esercenti;
le proposte di semplificazione presentate dai soggetti
partecipanti alla consultazione, a seguito di sollecitazione da parte
dell’Autorita(c) , tra cui in particolare:
a) l’introduzione di modalita(c) semplificate per il trattamento
delle richieste di esecuzione di lavori con preventivo ad ammontare
predeterminabile, evitando la registrazione del tempo di
preventivazione, al fine di conseguire un significativo risparmio di
tempo sia per il cliente sia per l’esercente;
b) in conseguenza della semplificazione di cui alla precedente
lettera, l’unificazione dello standard specifico di qualita(c)
relativo al tempo di preventivazione per l’esecuzione di lavori
semplici e dello standard generale di qualita(c) relativo al tempo di
preventivazione per l’esecuzione di lavori complessi in un unico
standard specifico di qualita(c) , limitatamente ai lavori sulla rete
a bassa tensione.
Ritenuto che, con riferimento alla regolazione della continuita(c)
del servizio:
sia opportuno, anche a seguito delle osservazioni pervenute dai
soggetti interessati durante le fasi della consultazione, mantenere
la regolazione della continuita(c) del servizio relativa alla durata
delle interruzioni e finalizzata all’eliminazione dei divari
regionali e al progressivo allineamento del livello medio nazionale
ai livelli registrati nei principali Paesi membri dell’Unione
europea, apportando alcune modifiche rispetto al precedente periodo
di regolazione, tra cui in particolare:
a) promuovere ulteriori e progressive riduzioni della durata delle
interruzioni attraverso una nuova modalita(c) per la determinazione
dei livelli tendenziali basata sul raggiungimento entro 3 periodi di
regolazioni di livelli obiettivo uguali per tutti gli ambiti
territoriali aventi lo stesso grado di concentrazione, essendo tale
arco di tempo sufficiente affinche¨ le imprese distributrici possano
raggiungere i livelli obiettivo anche partendo dalle situazioni
attualmente piu(c) critiche;
b) ridefinire i parametri unitari per l’erogazione di incentivi
nel caso di recuperi aggiuntivi di qualita(c) rispetto ai livelli
tendenziali e di penalita(c) nel caso di mancato raggiungimento degli
stessi livelli tendenziali come espressione della disponibilita(c)
dei clienti a pagare per il miglioramento della qualita(c);
c) contenere i rischi sia di eccesso di penalita(c) a carico delle
imprese, sia di eccesso di incentivi a carico del sistema tariffario
e introdurre meccanismi per tenere conto del mancato raggiungimento,
in alcuni ambiti territoriali, dei livelli tendenziali assegnati per
il primo periodo di regolazione;
d) prevedere la facolta(c) per le imprese distributrici di
inglobare nell’indicatore di riferimento della regolazione anche le
interruzioni attribuibili a cause esterne (in particolare danni di
terzi e guasti negli impianti di utenza), altrimenti escluse, allo
scopo di ridurre anche tale tipo di interruzioni;
sia opportuno introdurre una nuova regolazione del numero delle
interruzioni, inizialmente limitata ai clienti di maggiore dimensione
e finalizzata a stimolare investimenti mirati all’eliminazione o alla
riduzione dei casi in cui singoli clienti subiscono un numero annuo
eccessivo di interruzioni, caratterizzata in particolare da:
a) livelli individuali (standard specifici) di numero massimo
annuo di interruzioni per cliente, differenziati per grado di
concentrazione;
b) un periodo di transizione, per consentire alle imprese
distributrici l’approntamento dei necessari interventi mirati alla
progressiva riduzione dei casi in cui singoli clienti subiscono un
numero annuo eccessivo di interruzioni;
c) penalita(c) per le imprese distributrici in relazione al numero
e alla gravita(c) dei casi in cui singoli clienti subiscono un numero
annuo eccessivo di interruzioni, opportunamente limitate per tenere
conto delle esigenze di equilibrio economico e finanziario delle
imprese distributrici;
d) criteri aventi ad oggetto la negoziazione, da parte delle
imprese distributrici, dei clienti finali di maggiori dimensioni, dei
clienti grossisti e delle imprese distributrici interconnesse, di
modifiche migliorative o integrative ai livelli qualitativi definiti
dall’Autorita(c) , tramite appositi contratti per la qualita(c);
e) criteri aventi ad oggetto la misurazione individuale della
continuita(c) del servizio e delle altre caratteristiche di
qualita(c) della tensione sul punto di consegna dell’energia
elettrica;
sia opportuno, anche allo scopo di sviluppare adeguatamente alcune
proposte innovative emerse dalla consultazione, definire con
successivo provvedimento, da adottarsi entro l’anno 2004 a seguito di
specifica consultazione, le modalita(c) operative relative a:
a) erogazione di indennizzi automatici ai clienti di maggiore
dimensione peggio serviti, a cui trasferire in tutto o in parte le
penalita(c) imposte alle imprese distributrici che non assicurano il
rispetto degli stan- dard specifici di continuita(c) del servizio;
b) adeguamento tecnico degli impianti di utenza per l’eliminazione
di interruzioni originate negli impianti di utenza stessi e che
attualmente, in mancanza di tale adeguamento, si riverberano sulla
rete di distribuzione, danneggiando gli altri clienti connessi;
c) promozione dell’adeguamento tecnico di cui al precedente alinea
tra i clienti allacciati alle reti di media tensione con conseguente
riduzione del contenzioso in materia di risarcimento dei danni subiti
a seguito di interruzioni;
sia opportuno razionalizzare e semplificare la registrazione e il
controllo dei dati relativi alla continuita(c) del servizio,
prevedendo in particolare:
a) l’introduzione, nella classificazione delle origini delle
interruzioni, della categoria origine sistema elettrico, per
identificare i grandi eventi interruttivi, quali distacchi
programmati e interruzioni totali della rete di trasmissione, per i
quali non e(c) oggettivamente possibile applicare le regole di
registrazione vigenti per interruzioni originate sulle reti di
distribuzione;
b) la facolta(c) per le imprese distributrici di scegliere un
metodo probabilistico di identificazione degli eventi di particolare
rilevanza che permetta di elimi- nare la necessita(c) di documentare
le interruzioni attribuite a cause di forza maggiore, essendo a tale
scopo preferibile, anche a seguito delle osservazioni pervenute
durante le fasi di consultazione, un metodo a due stadi basato sulla
preselezione dei giorni in cui il tempo medio di ripristino e(c)
elevato;
c) la sostituzione dell’attuale indice di correttezza con un
opportuno indice di sistema di registrazione, finalizzato a valutare
durante i controlli tecnici anche gli aspetti di natura sistematica e
procedurale;
d) la modifica delle penalizzazioni previste in caso di esito
negativo dei controlli tecnici, riducendo la penalizzazione prevista
in caso di registrazioni non sufficientemente precise o corrette
nell’attribuzione della responsabilita(c) e prevedendo una
penalizzazione anche per non conformita(c) di natura sistematica o
procedurale; non sia opportuno dare seguito ad alcune proposte
avanzate dai soggetti partecipanti alla consultazione, che hanno in
particolare richiesto:
a) la derogabilita(c) anche in termini peggiorativi dei livelli
qualitativi rispetto a quelli stabiliti dall’Autorita(c);
cio(c) non e(c) possibile in quanto detta derogabilita(c) potrebbe
avere effetti pregiudizievoli anche nei confronti di soggetti terzi e
risulterebbe comunque incompatibile con le finalita(c) di
miglioramento della qualita(c) del servizio poste dalla legge n.
481/95;
b) la possibilita(c) per alcune aree metropolitane di raggiungere
i livelli obiettivo nell’arco di 4 periodi di regolazione; cio(c) non
e(c) opportuno dal momento che i tassi annui di miglioramento
derivanti dal raggiungimento in 3 periodi sono compatibili, alla luce
dei risultati ottenuti nel periodo di regolazione 2000-2003, con le
necessita(c) tecniche, organizzative ed economiche delle imprese
distributrici;
c) l’estensione della regolazione del numero di interruzioni anche
ai clienti di minore dimensione; cio(c) non e(c) attualmente
possibile dal momento che non sono allo stato disponibili sistemi di
registrazione individuale delle interruzioni a livello di clienti
alimentati in bassa tensione; l’obbligo di identificazione del numero
esatto di clienti in bassa tensione disalimentati, introdotto dal
presente provvedimento, nonche¨ la progressiva diffusione sul
territorio nazionale di contatori elettronici telegestiti, rendera(c)
disponibili nuove opportunita(c) tecnologiche che potrebbero
permettere in futuro di procedere all’estensione richiesta;
che sia inoltre opportuno prevedere:
a) disposizioni transitorie per l’anno 2004 finalizzate a rendere
piu(c) graduale l’attuazione delle modifiche apportate alla
regolazione della continuita(c) del servizio vigente fino al 2003,
nonche’ l’introduzione di nuovi standard specifici di qualita(c)
commerciale;
b) semplificazioni del procedimento di definizione delle partite
di competenza per l’anno 2003 in materia di continuita(c) del
servizio.
Ritenuto che, per quanto concerne la regolazione della qualita(c)
commerciale:
sia opportuno, anche alla luce delle osservazioni formulate dai
soggetti partecipanti alle fasi di consultazione:
a) ripartire gli standard di qualita(c) commerciale tra i servizi
di distribuzione e vendita, considerando l’attivazione, la
disattivazione e la riattivazione come attivita(c) connesse al
servizio di distribuzione;
b) limitare l’applicazione dello standard specifico relativo al
tempo massimo di ripristino della fornitura in seguito a guasti solo
ai guasti originati sui gruppi di misura dei clienti alimentati in
bassa tensione ed escludere il diritto all’indennizzo automatico nel
caso in cui il guasto consista in un mero allentamento dei morsetti,
onde evitare abusi;
c) con riferimento alla qualita(c) dei servizi telefonici, avviare
un monitoraggio dei valori medi attuali degli indicatori di
qualita(c) dei servizi telefonici concernenti il tempo medio di
attesa telefonica e il livello di servizio telefonico, rinviando a un
momento successivo la determinazione dei livelli di qualita(c);
d) con riferimento alle richieste di esecuzione di lavori con
preventivo ad ammontare predeterminabile, prevedere una verifica
della effettiva natura del lavoro richiesto;
e) con riferimento alla struttura degli indennizzi automatici,
procedere all’aggiornamento degli importi previsti;
f) sopprimere alcuni standard generali di qualita(c) commerciale
per i quali sussistono adeguate forme alternative di tutela per i
clienti;
g) prevedere un adeguato periodo per la predisposizione dei
sistemi di registrazione al fine di consentire l’operativita(c)
dell’indicatore di qualita(c) relativo al tempo di ripristino della
fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura e l’avvio
dell’attivita(c) di registrazione a carico dell’esercente dei dati in
materia di qualita’ (c) del servizio telefonico;
h) esonerare gli esercenti con meno di 1.000 clienti
dall’applicazione della disciplina in materia di qualita’ (c)
commerciale, dal momento che i costi di attuazione della regolazione
possono risultare per questi esercenti superiori ai benefici ottenuti
dai clienti per effetto della stessa regolazione;
i) introdurre l’obbligo, per gli esercenti l’attivita(c) di
vendita che presentano richieste di prestazione alle imprese
distributrici per conto dei clienti finali, di trasferire agli stessi
clienti gli eventuali indennizzi automatici ricevuti in caso di
mancato rispetto degli standard specifici; diversamente da quanto
osservato da alcuni soggetti partecipanti alla consultazione, cio(c)
e(c) reso necessario dal prossimo abbassamento della soglia di
idoneita(c) e non determina effetti lesivi della concorrenza tra i
sog- getti esercenti l’attivita(c) di vendita che possono comunque
adottare misure migliorative per i propri clienti;
sia infine opportuno rendere omogenee le disposizioni in materia
di qualita(c) commerciale dei servizi di distribuzione, misura e
vendita dell’energia elettrica e del gas, estendendo al settore del
gas la disciplina concernente le modifiche degli importi degli
indennizzi automatici ed esonerando gli esercenti di piccolissima
dimensione dall’applicazione degli obblighi concernenti la qualita’
(c) commerciale;
Delibera
1. Di approvare il Testo integrato delle disposizioni
dell’Autorita(c) per l’energia elettrica e il gas (di seguito:
Autorita(c) ) in materia di qualita(c) dei servizi di distribuzione,
misura e vendita dell’energia elettrica per il periodo di regolazione
2004-2007 (di seguito: Testo integrato), allegato alla presente
deliberazione di cui forma parte integrante e sostanziale (Allegato
A).
2. Di prevedere che, ai fini dell’adozione del provve- dimento di
cui all’art. 33 del Testo integrato:
a) entro il 30 aprile 2004 le imprese distributrici, anche in
forma associata, presentino all’Autorita’ (c) una proposta avente ad
oggetto i requisiti tecnici per il coordinamento delle protezioni,
atti a selezionare i guasti originati negli impianti di utenza dei
clienti di maggiore dimensione e a evitare che tali guasti si
propaghino alla rete di distribuzione;
b) sulla proposta presentata e sugli altri temi oggetti del
provvedimento si svolga una specifica consultazione dei soggetti
interessati prima dell’adozione del provvedimento definitivo.
3. Di prevedere che la deliberazione dell’Autorita(c) 1. agosto
2002, n. 155/02 (di seguito: deliberazione n. 155/02) continui ad
essere applicata per quanto necessario e limitatamente alla
definizione delle partite di competenza dell’anno 2003 e di
prevedere, ai fini della definizione di dette partite, che:
a) ai fini delle comunicazioni ai clienti finali e all’Autorita(c)
dei dati di continuita(c) relativi all’anno 2003, si applichi la
classificazione delle origini di cui all’art. 6 del Testo integrato;
b) agli stessi fini di cui alla precedente lettera, le imprese
distributrici che intendano optare per l’adozione del metodo di
identificazione degli eventi di particolare rilevanza per il periodo
di regolazione 2004-2007 possano comunicare i dati di continuita(c)
relativi al 2003 calcolati secondo tale metodo, a condizione che tale
comunicazione avvenga entro il 31 marzo 2004;
c) ai fini dei controlli tecnici sui dati di continuita’ (c) del
servizio relativi all’anno 2003, si applichi quanto previsto
dall’art. 26, comma 26.3, del Testo integrato;
d) all’art. 22, comma 22.4, dell’allegato A alla deliberazione n.
155/02, le parole “di ogni anno del periodo 2000-2003” siano
sostituite con le parole “dell’anno 2004”.
4. Di abrogare la deliberazione dell’Autorita’ (c) 19 dicembre
2002, n. 220/02.
5. Di approvare le seguenti modifiche ed integrazioni
dell’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ (c) 19 dicembre
2002, n. 221/02 (di seguito: deliberazione n. 221/02):
a) all’art. 33, comma 33.4, lettera c), dopo le parole “minore o
uguale a 3.000” sono aggiunte le parole “e per i soli impianti di
distribuzione con piu(c) di 1.000 clienti finali”;
b) nella tabella 3 di cui all’art. 24, comma 24.1, gli importi
degli indennizzi automatici di 25,82 euro, 51,65 euro e 103,29 euro
sono aggiornati rispettivamente a:
30,00 euro, 60,00 euro e 120,00 euro.
6. Gli importi degli indennizzi automatici definiti dalla tabella
4 del Testo integrato nonche’ le variazioni previste dal precedente
punto 5), lettera b), si applicano agli indennizzi pagati dall’1
luglio 2004. Fino a tale data si applicano gli importi vigenti al 31
gennaio 2004.
7. Di pubblicare nel sito internet dell’Autorita’ (c)
(www.autorita.energia.it) il testo dell’allegato A alla deliberazione
dell’Autorita(c) n. 221/02 come risultante dalle modificazioni ed
integrazioni apportate con il pre- sente provvedimento.
8. Di prevedere che il presente provvedimento sia pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel sito internet
dell’Autorita’ (c) affinche’ entri in vigore dall’1 febbraio 2004.

Milano 30 gennaio 2004
Il presidente: Ortis

Allegato A

—-> vedere ALLEGATO da pag. 9 a pag. 75 del S.O. in formato zip/pdf

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Agrinews.info