AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 11 gennaio 2006 | Agrinews.info

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 11 gennaio 2006

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 11 gennaio 2006 - Disposizioni in materia di organizzazione e gestione delle attivita' di valutazione e certificazione dei risparmi energetici. (Deliberazione n. 04/06). (GU n. 26 del 1-2-2006)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 11 gennaio 2006

Disposizioni in materia di organizzazione e gestione delle attivita’
di valutazione e certificazione dei risparmi energetici.
(Deliberazione n. 04/06).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione dell’11 gennaio 2006
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
il decreto legislativo 3 settembre 2003, n. 267 (di seguito:
decreto legislativo n. 257/03);
la legge 15 settembre 2004, n. 239;
il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 244
(di seguito: D.P.R. n. 244);
i decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 24 aprile 2001 (di seguito: Decreti Ministeriali
2001);
i decreti del Ministro delle attivita’ produttive 20 luglio 2004
(di seguito: Decreti Ministeriali 2004);
l’allegato «A» alla deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) 18 settembre 2003, n.
103/03 (di seguito: deliberazione n. 103/03), come successivamente
modificato e integrato;
l’allegato «A» alla deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio 2004,
n. 5/04 (di seguito: deliberazione n. 5/04), come successivamente
modificato e integrato, in particolare l’art. 65;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 settembre 2004, n. 170/04,
come successivamente modificata e integrata (di seguito:
deliberazione n. 170/04), in particolare l’art. 11;
le deliberazioni dell’Autorita’ 14 luglio 2004, n. 111/04,
20 aprile 2005, n. 70/05 e 4 agosto 2005, n. 177/05 (di seguito:
deliberazioni n. 111/04, n. 70/05 e n. 177/05).
Considerato che:
ai sensi dell’art. 5, comma 5, dei Decreti Ministeriali 2001,
l’Autorita’ predispone e pubblica, sentite le regioni e le province
autonome a seguito di pubbliche audizioni degli operatori
interessati, linee guida per la preparazione, l’esecuzione e la
valutazione consuntiva dei progetti di interventi e misure di
risparmio energetico, nonche’ i criteri e le modalita’ di rilascio
dei titoli di efficienza energetica di cui all’art. 10 dei medesimi
decreti, compresa la documentazione comprovante i risultati ottenuti
che deve essere prodotta (di seguito: le Linee Guida); e che tali
Linee Guida sono state adottate con deliberazione n. 103/03;
l’art. 7, comma 1, dei Decreti Ministeriali 2004 attribuisce
all’Autorita’, tra l’altro, la facolta’ di individuare uno o piu’
soggetti ai quali affidare lo svolgimento delle attivita’ di
valutazione e di certificazione della riduzione dei consumi di
energia primaria effettivamente conseguiti, ivi inclusi i necessari
controlli, nonche’, tra dette attivita’, quelle che, in tutto o per
parti omogenee, risulti possibile affidare a soggetti provvisti di
adeguata e documentata professionalita’;
con le Linee Guida, l’Autorita’ ha previsto che la certificazione
di risparmi energetici conseguiti, per alcune tipologie di
interventi, sia rilasciata in base ad una valutazione di progetti
condotta:
– in applicazione di criteri standardizzati (c.d. metodo di
valutazione standardizzata),
– in applicazione di un algoritmo di valutazione predefinito e
sulla base della misura diretta di alcuni parametri di funzionamento
delle unita’ impiantistiche realizzate in attuazione dell’intervento
(c.d. metodo di valutazione analitica);
i predetti criteri standardizzati, nonche’ gli algoritmi di
valutazione e i parametri di funzionamento, sono contenuti in
apposite schede tecniche di quantificazione standardizzata e
analitica adottate dall’Autorita’ con propri provvedimenti, e che,
nel periodo di prima applicazione delle Linee Guida, l’Autorita’ ha
adottato, con le deliberazioni n. 111/04, n. 70/05 e n. 177/05, 24
(ventiquattro) schede tecniche; e che la relativa certificazione dei
risparmi avviene in esito ad un’attivita’ di verifica tecnica, di
natura certificativa, volta alla quantificazione dei risparmi
effettivamente conseguiti in applicazione dei richiamati interventi;
per tutti gli interventi di risparmio energetico non
riconducibili alle tipologie di cui sopra, le Linee Guida prevedono
che la relativa certificazione dei risparmi avvenga in esito a due
distinte attivita’ (c.d. metodo di valutazione a consuntivo):
(a) un procedimento volto all’approvazione di un progetto di
risparmio energetico e della relativa metodologia per la
quantificazione del risparmio (c.d. proposta di progetto e di
programma di misura);
(b) un’attivita’ di verifica tecnica, di natura certificativa,
volta alla quantificazione dei risparmi effettivamente conseguiti in
applicazione dei progetti di cui alla precedente lettera (a);
ai fini del procedimento di cui alla lettera (a), l’art. 6 delle
Linee Guida prevede che:
– il soggetto interessato e’ tenuto a presentare una proposta
di progetto e di programma di misura, cio’ che determina l’avvio del
procedimento medesimo;
– la proposta e’ approvata in esito ad una positiva verifica di
coerenza della stessa con i criteri definiti dalle Linee Guida e dai
Decreti Ministeriali 2004; tale verifica si ritiene positiva qualora
l’Autorita’ non si pronunci entro il termine di 60 (sessanta) giorni
dal ricevimento della proposta;
ai fini dell’attivita’ richiamata alla lettera (b), gli
articoli 12, 13 e 16 delle Linee Guida prevedono che:
– il soggetto interessato, decorsi i termini previsti nella
proposta di progetto e di programma di misura approvata in esito al
procedimento di cui alla lettera (a), e’ tenuto a presentare apposite
richieste di verifica e certificazione dei risparmi energetici,
unitamente alla documentazione comprovante i risultati ottenuti, in
conformita’ a quanto approvato dall’Autorita’ nella proposta
medesima;
– il risparmio energetico effettivamente conseguito viene
quantificato, entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento della
predetta richiesta, in esito ad una verifica tecnica condotta sulla
documentazione di cui al precedente alinea;
l’art. 14 delle Linee Guida, con riferimento a tutte le tipologie
di progetti sopra richiamate (standardizzati, analitici e a
consuntivo), impone ai titolari degli stessi di conservare la
documentazione necessaria ai fini dei controlli di cui al citato art.
7, comma 1, dei Decreti Ministeriali 2004;
l’esperienza maturata nel primo anno di applicazione dei Decreti
Ministeriali 2004 e delle Linee Guida, ha evidenziato che la gestione
dei predetti procedimenti di approvazione e delle attivita’ di
verifica tecnica dei progetti, risulta particolarmente onerosa, in
considerazione del numero delle proposte e delle richieste di
verifica e di certificazione presentate, e che l’attuale organico
degli uffici dell’Autorita’ non consente di continuare a gestire con
efficienza e tempestivita’ l’intero volume di pratiche attese per il
restante periodo di applicazione dei citati Decreti Ministeriali;
i suddetti volumi di attivita’ comportano anche la necessita’ di
intensificare e rafforzare l’attivita’ di controllo, relativa a tutte
le tipologie di progetti, volta a verificare la correttezza e la
veridicita’ delle dichiarazioni rese dai titolari degli stessi al
fine di conseguire la relativa certificazione;
l’adozione di nuove schede tecniche di quantificazione
standardizzata e analitica, ed il periodico aggiornamento di quelle
approvate dall’Autorita’, richiede un’attivita’ di studio e di
analisi particolarmente onerosa; e che l’attuale organico degli
Uffici dell’Autorita’ non e’ in grado di assicurarne la continuita’;
le attivita’ richiamate nei tre precedenti alinea sono
strettamente inerenti all’esercizio delle seguenti funzioni
amministrative intestate all’Autorita’: (a) adozione di provvedimenti
individuali e all’esercizio di una potesta’ di accertamento
costitutivo, (b) espletamento di funzioni ispettive, (c) esercizio di
potesta’ normative di regolazione generale; e che, ai sensi dell’art.
2, commi 22, 28 e 30 della legge n. 481/95, al disimpegno di dette
attivita’, di natura pubblicistica, l’Autorita’ e’ tenuta a
provvedere direttamente con il proprio personale, salva la
collaborazione di altre amministrazione di cui essa puo’ avvalersi;
l’istituto dell’avvalimento risulta essere coerente con il
suddetto assetto, in particolare con il principio, posto dal citato
art. 2, comma 22, della legge n. 481/95, in base al quale le
amministrazioni sono tenute a prestare la collaborazione richiesta
dall’Autorita’, in quanto caratterizzato dall’utilizzo da parte di un
ente degli uffici di un altro ente, ferma restando l’imputazione
dell’attivita’ al soggetto titolare della funzione esercitata;
l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (di
seguito: Enea) e’, ai sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto
legislativo n. 257/03, un ente pubblico a supporto delle politiche di
competitivita’ e di sviluppo sostenibile in campo
energetico-ambientale, operante nei settori dell’energia,
dell’ambiente e delle nuove tecnologie, con il compito di promuovere
ed effettuare attivita’ di ricerca di base e applicata e di
innovazione tecnologica, nonche’ di svolgere servizi di alto livello
tecnologico, anche in collaborazione con il sistema prod…

[Continua nel file zip allegato]

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 11 gennaio 2006

Agrinews.info