COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 5 Aprile 2007 | Agrinews.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 5 Aprile 2007

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 5 Aprile 2007 - Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001) linea AV/AC Milano-Verona: 1ª fase funzionale sub tratta Treviglio-Brescia. (Deliberazione n. 13/2007). (GU n. 164 del 17-7-2007 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 5 Aprile 2007

Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001) linea
AV/AC Milano-Verona: 1ª fase funzionale sub tratta Treviglio-Brescia.
(Deliberazione n. 13/2007).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. “legge obiettivo”), e
successive modifiche ed integrazioni, che, all’art. 1, ha stabilito
che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti
strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la
modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal
Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le
indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a
questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della
legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, e visti in particolare:
l’art. 11 che abroga il comma 2 dell’art. 131 della legge
23 dicembre 2000, n. 388, autorizzando la prosecuzione delle
concessioni rilasciate alla “TAV S.p.a.” dall’ente Ferrovie dello
Stato il 7 agosto 1991 e il 16 marzo 1992, ivi comprese le successive
modificazioni ed integrazioni, ed i sottostanti rapporti di general
contracting instaurati dalla “TAV S.p.a.” pertinenti le opere
relative al sistema alta velocita’ di cui all’art. 2, lettera h),
della legge 17 maggio 1985, n. 210, e successive modificazioni;
l’art. 13 che, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1
della legge n. 443/2001, autorizza limiti d’impegno quindicennali per
la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma
approvato da questo Comitato;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, e successive
modifiche ed integrazioni, attuativo dell’art. 1 della menzionata
legge n. 443/2001 e le cui disposizioni sono state trasfuse nel
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
Visti, in particolare, l’art. 1 della citata legge n. 443/2001,
come modificata dall’art. 13 della legge n. 166/2002, e l’art. 163
del menzionato decreto legislativo n. 163/2006, che attribuiscono la
responsabilita’ dell’istruttoria e la funzione di supporto alle
attivita’ di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, che puo’ in proposito avvalersi di apposita “struttura
tecnica di missione”;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, che, all’art. 75, prevede
che “Infrastrutture S.p.a.” (ISPA) finanzi prioritariamente, anche
attraverso la costituzione di uno o piu’ patrimoni separati, gli
investimenti per la realizzazione della infrastruttura ferroviaria
per il “Sistema alta velocita/alta capacita” (sistema AV/AC), anche
al fine di ridurre la quota a carico dello Stato, reperendo le
risorse necessarie sul mercato bancario e su quello dei capitali
secondo criteri di trasparenza e di economicita’, e che, nell’ottica
di preservare l’equilibrio economico-finanziario della societa’, pone
a carico dello Stato l’onere per il servizio della parte del debito
nei confronti della societa’ stessa che non e’ adeguatamente
remunerabile utilizzando i soli flussi di cassa previsionali per il
periodo di sfruttamento economico del sistema predetto;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, che, all’art. 1, commi 79
e seguenti, apporta modifiche alle modalita’ di finanziamento del
sistema AV/AC ;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, che, all’art. 1, commi 966
e seguenti, apporta ulteriori modifiche alle modalita’ di
finanziamento del sistema AV/AC;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito nella
legge 17 luglio 2006, n. 233, e recante disposizioni urgenti in
materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e dei Ministeri;
Visto il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito nella
legge 2 aprile 2007, n. 40, che all’art. 12, tra l’altro, dispone la
revoca delle concessioni rilasciate alla “TAV S.p.a.” e relative alle
tratte AV/AC Milano-Genova, Milano-Verona e Verona-Padova ed in
particolare della concessione 7 agosto 1991 limitatamente alla tratta
Milano-Verona e alla sub-tratta Verona-Padova, comprensive delle
relative interconnessioni;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n.
51/2002, supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai
sensi del piu’ volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha
approvato il primo programma delle opere strategiche, che
nell’allegato 1 include, nell’ambito del “Corridoio plurimodale
padano” alla voce “Sistemi ferroviari”, l'”Asse ferroviario
sull’itinerario del corridoio 5 Lione-Kiev (Torino-Mestre)”, per il
quale indica un costo complessivo di 7.901,791 milioni di euro;
Vista la delibera 5 dicembre 2003, n. 120 (Gazzetta Ufficiale n.
132/2004), con la quale questo Comitato ha approvato, con le
prescrizioni e le raccomandazioni proposte dall’allora Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, il progetto preliminare della
“linea AV/AC Milano-Verona”;
Vista la delibera 18 marzo 2005, n. 1 (Gazzetta Ufficiale n.
150/2005), con la quale questo Comitato ha approvato, tra l’altro,
l’aggiornamento del dossier di valutazione della “linea AV/AC
Milano-Verona-Padova (Venezia)”, limitatamente alla tratta
Milano-Verona (nodo di Verona incluso);
Vista la nota 4 aprile 2007, n. 128, con la quale il Ministro delle
infrastrutture ha chiesto, tra l’altro, l’inserimento all’ordine del
giorno della odierna seduta di questo Comitato della “Informativa
sulla tratta AV/AC Milano-Verona – 1ª fase funzionale”, pervenuta al
segretario del Comitato in pari data;
Considerato che con la citata delibera n. 120/2003 sono state
individuate attivita’ da avviare in “via anticipata” riportate
nell’allegato B della medesima delibera, la cui progettazione
definitiva avrebbe potuto essere sottoposta all’approvazione di
questo Comitato, ai sensi dell’ex art. 4 del decreto legislativo n.
190/2002, anticipatamente e separatamente dal progetto definitivo
delle opere di linea, ed e’ stata concessa a “TAV S.p.a.”, anche per
il tramite della controllante Ferrovie dello Stato S.p.a. (FS S.p.a.)
o della concedente Rete ferroviaria italiana S.p.a. (RFI S.p.a.),
l’autorizzazione a contrarre e/o far contrarre a societa’ controllate
finanziamenti ponte con il sistema bancario, fino ad un massimo di
576 milioni di euro, da estinguere non appena resa disponibile, da
parte di ISPA, la provvista necessaria;
Considerato che agli esiti della “ricognizione sullo stato di
attuazione della legge obiettivo”, presentata nella seduta di questo
Comitato del 17 novembre 2006, le amministrazioni coinvolte hanno
convenuto di aggiornare il costo della “linea AV/AC Milano-Verona”,
precedentemente fissato nella citata delibera n. 120/2003 in 5.104
milioni di euro, all’importo di 5.193 milioni di euro, coerentemente
a quanto riportato nel citato dossier di valutazione, prendendo
altresi’ atto che per il cosiddetto “resto del sistema AV/AC” non
risultavano attivati finanziamenti ISPA nell’ambito delle attivita’
anticipate autorizzate con la suddetta delibera n. 120/2003;
Considerato che il citato dossier di valutazione, che prende in
considerazione la tratta Milano-Verona per intero, incluso il nodo di
Verona, e’ stato redatto sulla base di un quadro di riferimento
contrattuale e normativo da considerare ormai superato;
Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture che, al fine
di poter concludere l’iter procedurale relativo alla progettazione
definitiva entro il 2007, invita il Comitato a prendere atto e ad
esprimersi in merito alle nuove modalita’ di realizzazione dell’opera
che comportano una riduzione, da 2.700 a 2.000 milioni di euro, il
costo di realizzazione della 1ª fase funzionale Treviglio-Brescia,
rinviando alla successiva fase di approvazione del progetto
definitivo la individuazione delle risorse necessarie alla
realizzazione di detto intervento;
Ritenuto di dover valutare favorevolmente le nuove modalita’ di
realizzazione della 1ª fase funzionale sopra richiamata proposte dal
Ministero delle infrastrutture;
Prende atto

delle indicazioni fornite dal Ministro delle infrastrutture nel corso
della odierna relazione svolta in seduta nonche’ di quanto esposto
nella nota informativa del Ministero delle infrastrutture agli atti
del Comitato e in particolare:
sotto l’aspetto tecnico-procedurale:
che oggetto della presente deliberazione e’ la “sub tratta
AV/AC Treviglio-Brescia”, 1ª fase funzionale della “linea AV/AC
Milano-Verona”, con la predisposizione dell’innesto di Treviglio Est,
l’interconnessione Brescia ovest e l’adeguamento degli impianti di
Brescia;
che il tratto di linea attuale tra Treviglio e Brescia e’
l’infrastruttura dell’intera direttrice Milano-Venezia-Trieste
maggiormente impegnata dal traffico ferroviario e prossima al limite
di saturazione;
che la realizzazione della nuova tratta di linea AV/AC
rappresenta la fase funzionale piu’ urgente ed efficace nel quadro
degli interventi previsti per il potenziamento dell’intero corridoio;
che il progetto prevede un tracciato di circa 38 km (rispetto
ai 112 km complessivi del tracciato Treviglio-Verona), cui sono da
aggiungere circa 14 km dell’interconnessione di Brescia ovest;
che nella 1ª fase funzionale di cui alla sopraccitata sub

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