COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - DELIBERAZIONE 18 marzo 2004: Valutazione dell'accordo sulla regolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero nel settore metalmeccanico e della installazione di impianti sottoscritto in data 4 febbraio 2004 | Agrinews.info

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI – DELIBERAZIONE 18 marzo 2004: Valutazione dell’accordo sulla regolamentazione dell’esercizio del diritto di sciopero nel settore metalmeccanico e della installazione di impianti sottoscritto in data 4 febbraio 2004

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - DELIBERAZIONE 18 marzo 2004: Valutazione dell'accordo sulla regolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero nel settore metalmeccanico e della installazione di impianti sottoscritto in data 4 febbraio 2004 da Federmeccanica, Assistal e FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM-UIL e, separatamente e in pari data, da Federmeccanica, Assistal e Fismic-Confsal; nonche' da Federmeccanica, Assistal e UGL Metalmeccanici. (Deliberazione n. 04/148). (GU n. 77 del 1-4-2004)

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

DELIBERAZIONE 18 marzo 2004

Valutazione dell’accordo sulla regolamentazione dell’esercizio
del
diritto di sciopero nel settore metalmeccanico e della
installazione
di impianti sottoscritto in data 4 febbraio 2004 da
Federmeccanica,
Assistal e FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM-UIL e,
separatamente e in pari
data, da Federmeccanica, Assistal e
Fismic-Confsal; nonche’ da
Federmeccanica, Assistal e UGL
Metalmeccanici. (Deliberazione n.
04/148).

LA
COMMISSIONE DI GARANZIA
DELL’ATTUAZIONE DELLA
LEGGE
SULLO SCIOPERO
NEI
SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

nel procedimento pos. n. 16270, su
proposta dei commissari Di Cagno e
Figurati;
Premesso:
1) che con
nota del 22 luglio 2003 la Federmeccanica trasmetteva a
questa
Commissione il testo dell’accordo per la definizione del
codice
di autoregolamentazione sindacale dell’esercizio del diritto
di
sciopero nei servizi pubblici essenziali per il
settore
metalmeccanico e della installazione di impianti,
sottoscritto da
Federmeccanica e Assistal in data 17 luglio
2003 con le
organizzazioni sindacali FIOM-CGIL, FIM-CISL,
UILM-UIL, e, il giorno
successivo, con le organizzazioni Fismic
e UGL-Metalmeccanici,
chiedendo la valutazione di idoneita’ di
cui all’art. 2, comma 4,
della legge n. 146/1990 e successive
modificazioni;
2) che questa Commissione, prima di procedere
all’invio del testo
alle organizzazioni degli utenti e alla
conseguente formale
valutazione dell’accordo ai sensi dell’art. 13,
comma 1, lettera a)
della legge n. 146/1990, e successive
modificazioni, allo scopo di
approfondire unitamente alle parti una
serie di problematiche poste
dal testo dell’accordo stesso, con
nota del 23 ottobre 2003, prot.
12657 invitava in audizione i
sottoscrittori delle intese;
3) che le audizioni si svolgevano
presso la sede della Commissione
di garanzia nelle giornate del 30
ottobre e del 6 novembre 2003, e
nel corso delle stesse la
Commissione rappresentava alle parti i
profili di problematicita’
che era dato ravvisare nell’accordo del
17 luglio 2003, con
particolare riferimento alla definizione delle
prestazioni
indispensabili, al rapporto della disciplina pattizia con
le
regolamentazioni vigenti in settori connessi,
all’espletamento
delle procedure di raffreddamento e di
conciliazione, alle modalita’
di proclamazione delle azioni di
sciopero e alla necessita’ di
prevedere intervalli fra le stesse;

4) che, alla luce delle considerazioni esposte dalla Commissione
di
garanzia nelle audizioni del 30 ottobre e del 6 novembre 2003,
le
parti originariamente stipulanti, al termine di un’ulteriore fase
di
confronto, convenivano di rettificare l’Accordo del 17 luglio
2003;
5) che in data 4 febbraio 2004 la Federmeccanica e
l’Assistal
sottoscrivevano con le organizzazioni sindacali FIOM-CGIL,
FIM-CISL,
UILM-UIL un nuovo accordo, che in pari data veniva
inviato alla
Commissione per le valutazioni di competenza;
6) che
con nota del 17 febbraio 2004, prot. n. 2214 la Commissione
inviava
il predetto accordo alle organizzazioni degli utenti e
dei
consumatori di cui alla legge 30 luglio 1998, n. 281, al fine
di
acquisirne il parere, come prescritto dall’art. 13, comma 1,
lettera
a), della legge n. 146/1990, e successive modificazioni,
assegnando a
tali organizzazioni il termine di quindici giorni per
l’invio del
predetto parere;
7) che, entro tale termine, sono
pervenuti i pareri favorevoli
dell’Unione nazionale consumatori e
dell’ADOC;
8) che successivamente, in data 27 febbraio 2004, la
Federmeccanica
inviava alla Commissione il testo del predetto
accordo sottoscritto
anche da FISMIC-Confsal e
UGL-Metalmeccanici;
Considerato:
1) che l’accordo del 4 febbraio
2004 risulta sottoscritto dalle
organizzazioni datoriali che
rappresentano le aziende che operano nel
settore metalmeccanico e
da un insieme di organizzazioni sindacali
che comprende le piu’
significative sigle sindacali presenti nel
settore;
2) che nel
punto 1) dell’accordo e’ puntualmente definito il campo
di
applicazione della disciplina, con riferimento alle
attivita’
delle imprese che esercitano la conduzione di
impianti, reti e
apparecchiature analiticamente ivi indicati;
3)
che, di conseguenza, l’ambito di applicazione dell’accordo
e’
sufficientemente individuato, fermo restando il potere-dovere
della
Commissione di intervenire nei settori che non risultassero
coperti
da disciplina;
4) che le parti si sono espressamente
impegnate, nella definizione
dei piani aziendali delle prestazioni
indispensabili a garantire la
continuita’ dei servizi e a tenere
conto degli accordi o delle
regolamentazioni vigenti nei settori
nei quali si inseriscono le
attivita’ di cui al punto 1)
dell’accordo;
5) che viene espressamente previsto, a «chiusura»
del punto 1)
dell’accordo, che in caso di perdurante contrasto
tra azienda e
sindacati dei lavoratori in ordine al contenuto del
«piano delle
prestazioni indispensabili» concernente ogni singola
azienda o unita’
produttiva, acquistera’ validita’ in via
provvisoria il «piano
predisposto dall’azienda;
6) che, per
quanto riguarda le procedure di raffreddamento e di
conciliazione,
il punto 4) dell’accordo 4 febbraio 2004 prevede
un’apposita
procedura di conciliazione, da esperire preventivamente
rispetto
alla proclamazione dello sciopero, nella quale si
individuano
diverse sedi di composizione della controversia, in
ragione
della dimensione e del livello della controversia medesima,
lasciando
tuttavia la possibilita’ alle parti coinvolte di fare
ricorso
alla procedura di conciliazione prevista dall’art. 2, comma
2, della
legge n. 146/1990;
7) che le parti, recependo un indirizzo
interpretativo da tempo
formulato dalla Commissione, si impegnano a
reiterare in ogni caso le
procedure, decorsi centoventi giorni dalla
conclusione del tentativo
di conciliazione relativo a uno sciopero
successivo al primo della
vertenza;
8) che al punto 5) dell’accordo
4 febbraio 2004 e’ previsto che le
proclamazioni di sciopero
avvengano nel rispetto del termine di
preavviso di dieci giorni
(dodici giorni in ipotesi di sciopero
nazionale) e che tale
previsione appare pienamente rispettosa di
quanto disposto
dall’art. 2, comma 2, della legge n. 146/1990, e
successive
modificazioni;
9) che nel medesimo punto 5) sono stabiliti
precisi limiti di
durata in relazione sia alla prima azione di
sciopero, che non potra’
superare le otto ore per ogni turno di
lavoro, sia alle successive,
che non potranno superare i due giorni
consecutivi;
10) che per quanto riguarda l’intervallo minimo da
osservarsi tra
le varie azioni di sciopero, il punto 6) dell’accordo 4
febbraio 2004
prevede una disciplina differenziata a seconda
dell’ampiezza del
bacino di utenza sul quale incide lo sciopero
(dieci giorni per
scioperi che riguardino l’intera categoria, un
suo settore o un
territorio; sei giorni per scioperi che
riguardino una singola
impresa o un suo stabilimento), disciplina
ampiamente satisfattiva
delle previsioni di cui all’art. 2, comma 2
della legge n. 146/1990,
e successive modificazioni;
11) che la
previsione di cui al citato punto 6) dell’accordo,
concernente «la
possibilita’ di indire piu’ agitazioni in un’unica
proclamazione
fino ad un massimo di sedici ore complessive», non
appare nella
sostanza lesiva del divieto di proclamazioni plurime
quale si
evince dalla lettera dell’art. 2, comma 2, della legge n.
146/1990,
e successive modificazioni, attesa la
successiva
specificazione secondo cui «resta fermo che
l’indizione di ogni
singola azione di sciopero dovra’ comunque
essere formalmente
comunicata con specifico atto contenente
l’indicazione della durata e
delle modalita’ dell’astensione dal
lavoro»;
12) che l’accordo individua adeguati periodi di
franchigia nei
quali non saranno proclamati scioperi, assicurando
tra l’altro il
regolare svolgimento delle consultazioni elettorali;

13) che, alla luce di quanto rilevato, l’accordo in esame
appare
idoneo a garantire il contemperamento dell’esercizio del
diritto di
sciopero con il godimento dei diritti della
persona
costituzionalmente tutelati, giusta quanto previsto
dall’art. 13,
comma 1, lettera a) della legge n. 146/1990,
e successive
modificazioni.
Valuta
idoneo
L’accordo in esame.
Dispone

La trasmissione della seguente delibera ai Presidenti delle Camere,
al
Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle
attivita’
produttive, a Federmeccanica, Assistal, FIOM-CGIL,
FIM-CISL,
UILM-UIL, FISMIC-CONFSAL e UGL-Metalmeccanici.

Dispone inoltre
La pubblicazione della presente
delibera e dell’accordo in oggetto
nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 18 marzo 2004

Il presidente: Martone

ACCORDO 17
LUGLIO 2003 PER LA DEFINIZIONE DEL CODICE
DI
AUTOREGOLAMENTAZIONE SINDACALE DELL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI
SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI COME MODIFICATO IL 4 FEBBRAIO
2004.

Assistal – Associazione nazionale costruttori di
impianti, e
Federmeccanica – Federazione sindacale dell’industria
metalmeccanica
italiana e le Organizzazioni sindacali (il testo che
si pubblica e’
identico nei tre accordi sottoscritti …

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