CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROTOCOLLO DI INTESA 28 marzo 2008 | Agrinews.info

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO – PROTOCOLLO DI INTESA 28 marzo 2008

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROTOCOLLO DI INTESA 28 marzo 2008 - Protocollo generale d'intesa tra l'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture». (Repertorio n. 133/CSR). (GU n. 101 del 30-4-2008 - Suppl. Ordinario n.109)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

PROTOCOLLO DI INTESA 28 marzo 2008

Protocollo generale d’intesa tra l’Autorita’ per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell’articolo 7, comma 1,
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 «Codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture». (Repertorio n.
133/CSR).

LA CONFERENZA PERMANENTE
PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME
DI TRENTO E DI BOLZANO

Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 che,
modificando il titolo V della parte II della Costituzione, ha
ridefinito le competenze legislative tra Stato e regioni.
Visto il protocollo generale d’intesa predisposto dall’Autorita’
per la vigilanza sui lavori pubblici sul quale e’ stato acquisito in
data 16 dicembre 1999 il concerto della Conferenza permanente tra lo
Stato, le regioni e le province autonome ai sensi dell’art. 4,
comma 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni.
Visti i protocolli d’intesa stipulati tra l’Autorita’ per la
vigilanza sui lavori pubblici e le regioni e le province autonome per
la definizione dell’articolazione dell’Osservatorio dei lavori
pubblici in una Sezione centrale ed in Sezioni regionali aventi sede
presso le regione e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Visto l’art. 6, comma 1 del decreto legislativo n. 163/2006 «Codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture», il
quale prevede che l’Autorita’ per la vigilanza sui lavori pubblici,
con sede in Roma, istituita dall’art. 4 della legge 11 febbraio 1994,
n. 109, assume la denominazione di Autorita’ per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, estendendo la
propria attivita’ di vigilanza anche ai contratti pubblici di servizi
e forniture nei settori ordinari e speciali.
Visto l’art. 7, comma 1 del decreto legislativo n. 163/2006, il
quale prevede che nell’ambito dell’Autorita’ opera l’Osservatorio dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, composto
da una Sezione centrale e da Sezioni regionali aventi sede presso le
regioni e le province autonome. I modi e i protocolli della
articolazione regionale sono definiti dall’Autorita’ di concerto con
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano.
Visto l’art. 7, comma 3 del decreto legislativo n. 163/2006, il
quale prevede che l’Osservatorio, in collaborazione con il CNIPA,
opera mediante procedure informatiche, sulla base di apposite
convenzioni, anche attraverso collegamento con gli analoghi sistemi
della Ragioneria generale dello Stato, del Ministero del lavoro e
della previdenza sociale e degli altri Ministeri interessati,
dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), dell’Istituto
nazionale della previdenza sociale (INPS), dell’Istituto nazionale
per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), delle
regioni, dell’Unione province d’Italia (UPI), dell’Associazione
nazionale comuni italiani (ANCI), delle Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura e delle casse edili, della
CONSIP.
Visto l’art. 7, comma 4, del decreto legislativo n. 163/2006, cosi’
come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera a) del decreto
legislativo n. 113/2007, secondo il quale la Sezione centrale
dell’Osservatorio – avvalendosi delle Sezioni regionali competenti
per territorio per l’acquisizione delle informazioni necessarie allo
svolgimento di tutti i compiti ivi richiamati, oltre a quelli
previsti da altre norme – provvede, tra l’altro, alla raccolta e alla
elaborazione dei dati informativi concernenti i contratti pubblici su
tutto il territorio nazionale, promuove la realizzazione di un
collegamento informatico con le stazioni appaltanti, nonche’ con le
regioni, al fine di acquisire informazioni in tempo reale sui
contratti pubblici e garantisce l’accesso generalizzato, anche per
via informatica, ai dati raccolti e alle relative elaborazioni.
Visto l’art. 7, comma 8 del decreto legislativo n. 163/2006,
secondo il quale le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori sono
tenuti a comunicare all’Osservatorio, per contratti di importo
superiore a 150.000 euro:
a) entro trenta giorni dalla data dell’aggiudicazione o di
definizione della procedura negoziata, i dati concernenti il
contenuto dei bandi, dei verbali di gara, i soggetti invitati,
l’importo di aggiudicazione, il nominativo dell’affidatario e del
progettista;
b) limitatamente ai settori ordinari, entro sessanta giorni dalla
data del loro compimento ed effettuazione, l’inizio, gli stati di
avanzamento e l’ultimazione dei lavori, servizi, forniture,
l’effettuazione del collaudo, l’importo finale.
Visto l’art. 7, comma 9, del decreto legislativo n. 163/2006,
secondo il quale i dati di cui al comma 8, relativi ai lavori di
interesse regionale, provinciale e comunale, sono comunicati alle
Sezioni regionali dell’Osservatorio che li trasmettono alla Sezione
centrale.
Visti gli articoli 66, 122 e 124 del decreto legislativo n.
163/2006 nei quali e’ stabilito, tra l’altro, che gli avvisi e i
bandi di gara, i risultati della procedura di affidamento e gli
avvisi di pre-informazione inerenti ai contratti pubblici sono
pubblicati, altresi’, sul sito informatico del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei
lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito informatico presso
l’Osservatorio ed il successivo art. 253 il quale, al comma 10
specifica che sino alla entrata in funzione del sito informatico
presso l’Osservatorio, i bandi e gli avvisi sono pubblicati solo sul
sito informatico di cui al richiamato decreto ministeriale, laddove
e’ chiarito, peraltro, che la pubblicazione dei bandi ed avvisi di
gara di ambito statale e/o di interesse nazionale avviene sul sito
predisposto dal Ministero delle infrastrutture, mentre per le
amministrazioni che realizzano opere di interesse regionale, la
relativa pubblicazione avviene sugli appositi siti internet
predisposti dalle regioni e dalle province autonome. In caso di
mancata attivazione da parte delle regioni o delle province autonome
del sito di loro rispettiva competenza, le amministrazioni obbligate
pubblicano sul sito del Ministero delle infrastrutture.
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 recante il
codice in materia di protezione dei dati personali.
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante il codice
dell’amministrazione digitale.
Viste le linee guida CNIPA per il sistema pubblico di cooperazione
dell’ottobre 2004.
Considerata la necessita’ di pervenire a forme stabili ed efficaci
di cooperazione tra l’Autorita’ per la vigilanza sui contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture e le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, in ragione delle innovazioni
normative sopra richiamate e dei profili problematici evidenziatesi
in fase di prima applicazione della disciplina di riferimento.
Considerato che tale cooperazione, nel rispetto del dettato
costituzionale, deve tendere a soddisfare precipuamente i bisogni di
conoscenza e di indirizzo dei soggetti preposti alle diverse
attivita’ e contestualmente semplificare e coordinare le procedure e
gli adempimenti in capo ai soggetti vigilati, adottando modalita’ di
dialogo e di interscambio tra procedure informatiche facenti capo
all’Autorita’ ed alle regioni e province autonome e ricorrendo per
quanto possibile, nell’ambito della realizzazione di un sistema
informativo integrato, al riuso del software esistente secondo le
linee guida CNIPA.
Considerata la correlata necessita’ di adeguare il vigente
protocollo generale d’intesa tra l’Autorita’ per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano alle disposizioni di legge
intervenute, ed in particolare ai disposti di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 «Codice dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture», e successive modificazioni
ed integrazioni.
Tenuto conto degli ordinamenti delle regioni e delle province
autonome di Trento e di Bolzano e delle leggi regionali e delle
province autonome vigenti nelle materie di cui al presente
protocollo.
Tutto quanto sopra visto e considerato,

l’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture, nella persona del suo Presidente, prof. Luigi
Giampaolino,
e

la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, nella persona del suo
presidente, on. Linda Lanzillotta,
sottoscrivono il presente

Protocollo d’intesa

Art. 1.
Finalita’

1. L’Autorita’ per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture e le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano si impegnano a cooperare per l’assolvimento dei compiti e
delle funzioni a ciascuno attribuiti dalla normativa sui contratti
pubblici, secondo le modalita’ indicate negli articoli seguenti.
2. Il presente accordo e’ finalizzato, in particolare, a realizzare
forme stabili di cooperazione, ridefinendo i modi ed i protocolli
della articolazione territoriale dell’Osservatorio dei contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture sulla scorta delle linee di
indirizzo e direttive strategiche definite di concerto tra i soggetti
sottoscrittori.
3. L’accordo disciplina, altresi’, i rapporti tra la Sezione
centrale dell’Osservatorio e le Sezioni regionali aventi sede presso
le regioni e le province autonome, provvedendo a definire, in
coerenza con il dettato normativo vigente, i rispettivi modi e
protocolli operativi.

Art. 2.
Forme di collaborazione e cooperazione

1. Le forme di collaborazione tra l’Autorita’ per vigilanza sui
contratti pubblici e le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano attengono, in particolare, alla costituzione di un sistema
informativo integrato per l’acquisizione e condivisione dei dati dei
contratti pubblici tramite la realizzazione di una piattaforma di
collaborazione ed integrazione condivisa, ricorrendo, per quanto
possibile, al riuso del software esistente secondo le linee guida
CNIPA, ed allo sviluppo di sinergie per la promozione e la
realizzazione di iniziative e attivita’ coordinate nel campo del
monitoraggio dei settori di interesse comune.
2. La cooperazione interistituzionale si attua mediante
procedimenti ed iniziative coordinate che assicurino la condivisione
in tempo reale di dati ed informazioni e realizzi un reciproco
vantaggio, ai fini anche di favorire l’interoperabilita’ e la
cooperazione tra le strutture pubbliche, nell’ambito del processo di
riforma e innovazione della pubblica amministrazione, in termini di
prevenzione e accertamento di fenomeni distorsivi, promozione e
diffusione delle best practice, miglioramento dei servizi,
trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa, potenziamento
dei supporti conoscitivi per le decisioni pubbliche e contenimento
dei costi dell’azione amministrativa.
3. Nell’ambito della cooperazione di cui ai commi precedenti, i
dati e le informazioni afferenti ai contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture relativi ai settori ordinari e speciali
aggiudicati e/o affidati dalle stazioni appaltanti di ambito statale
e/o di interesse nazionale o sovraregionale sono acquisiti e
verificati dalla Sezione centrale dell’Osservatorio, mentre quelli
relativi ai contratti pubblici di interesse regionale, provinciale e
comunale sono acquisiti e verificati dalla competente Sezione
regionale ai sensi di legge. I dati e le informazioni raccolte
funzionali al raggiungimento delle rispettive finalita’ istituzionali
vengono poste in condivisione e rese disponibili per le elaborazioni
di interesse, con le modalita’ di cui all’allegato A. Qualora gli
standard di funzionamento di una Sezione regionale non corrispondano
ai requisiti minimi individuati in sede di commissione mista, e’
previsto un intervento sostitutivo della Sezione centrale
dell’Osservatorio, previa valutazione con la Sezione regionale
interessata, sentita la commissione mista.
4. Le modalita’ di acquisizione dei dati relativi ai bandi, agli
avvisi ed ai programmi triennali saranno oggetto di valutazione
tecnica in sede di commissione mista di cui all’art. 5 del presente
protocollo, successivamente all’entrata in vigore del regolamento
attuativo di cui all’art. 5 del decreto legislativo n. 163/2006.
5. La Sezione centrale, con riferimento alle necessita’ discendenti
dalle previsioni di cui ai commi precedenti, provvede alla formazione
di specifiche banche dati e/o anagrafiche delle stazioni appaltanti
ed operatori economici del settore, anche attraverso il collegamento
informatico con l’Anagrafe tributaria, poste in condivisione e rese
disponibili alle Sezioni regionali competenti per territorio.
6. La Conferenza delle regioni e delle province autonome, al fine
di rendere efficace ed efficiente il rapporto di cooperazione e
collaborazione istituzionale tra l’Autorita’ e le regioni, attiva
opportune forme di coordinamento.
7. Il collegamento informatico fra le Sezioni dell’Osservatorio
avviene mediante l’adozione di standard evoluti per
l’interoperabilita’ e la cooperazione applicativa e per la sicurezza
delle informazioni.
8. La Sezione centrale dell’Osservatorio garantira’ l’uniformita’
delle anagrafiche anche con web service e collegamenti ad anagrafi
ufficiali.
9. La Sezione centrale dell’Osservatorio e le Sezioni regionali
dotate di propri sistemi informativi, mettono a disposizione di tutte
le regioni in riuso gratuito detti sistemi.

Art. 3.
Schema tipo dei protocolli attuativi

1. I vigenti protocolli attuativi tra l’Autorita’ per la vigilanza
sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e le regioni e
le province autonome di Trento e Bolzano vengono adeguati allo schema
tipo di protocollo attuativo, di cui all’allegato B, che forma parte
integrante del presente atto.
2. Lo schema tipo di protocollo di cui al comma precedente e’
adeguatamente integrato o modificato in relazione alle specifiche
necessita’ correlate alla diversa definizione del quadro normativo
regionale nei settori di comune interesse.

Art. 4.
Attribuzione delle risorse

1. L’Autorita’ concorre con apporti finanziari al fine di
assicurare la funzionalita’ delle Sezioni regionali aventi sede
presso le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, e dei
rapporti tra le suddette Sezioni e la Sezione centrale
dell’Osservatorio dei contratti pubblici.
2. Gli apporti dell’Autorita’ sono determinati annualmente nei
limiti delle disponibilita’ del proprio bilancio. I contributi alle
Sezioni regionali, finalizzati a garantire la funzionalita’ del
sistema complessivo e il funzionamento e lo sviluppo delle strutture
organizzative facenti capo agli ambiti regionali o provinciali di
minori dimensioni territoriali o demografiche, tenendo conto dei
costi di primo impianto e dei costi a regime delle strutture
decentrate, nonche’ dei principi di equita’ e solidarieta’, saranno
comunicati alle Sezioni regionali all’atto dell’approvazione del
bilancio preventivo.
3. I contributi finanziari di cui ai precedenti commi sono
suddivisi in una quota fissa per il funzionamento del sistema
complessivo, ed una quota determinata in modo proporzionale alle
attivita’ sviluppate tenendo conto, del numero delle stazioni
appaltanti soggette agli obblighi di comunicazione, del numero degli
appalti affidati e/o aggiudicati dalle medesime nel corso dell’anno
di riferimento, nonche’ dell’adeguatezza della qualita’ dei dati
trasmessi alla Sezione centrale dell’Osservatorio e della completezza
e tempestivita’ di trasmissione degli stessi.
4. L’Autorita’, alla luce dei principi e dei criteri di cui ai
commi precedenti, sentita la commissione mista di cui all’art. 5,
provvede alla ripartizione ed all’erogazione dei contributi da
destinare alle distinte Sezioni regionali, dandone successiva
comunicazione alla Conferenza permanente Stato-regioni.

Art. 5.
Commissione mista

1. E’ istituita una Commissione per la valutazione delle
problematiche connesse alle modalita’ attuative del presente
protocollo. La Commissione esprime valutazioni anche in ordine
all’adeguamento dei contenuti della rilevazione di cui all’allegato A
che si rendesse opportuno o necessario, anche a seguito di nuove
disposizioni normative, ovvero per la rilevazione delle fattispecie
contrattuali non espressamente previste nell’allegato medesimo.
2. La Commissione esprime, altresi’, su richiesta dell’Autorita’ o
della Conferenza permanente Stato-regioni, entro 20 giorni dal
ricevimento dell’istanza, valutazioni in ordine a:
a) lo stato di avanzamento ed il livello di efficacia delle
iniziative intraprese sulla scorta dei protocolli attuativi di cui al
comma 1 e le problematiche evidenziatesi nella fase di attuazione;
b) modalita’ di collaborazione tra Sezione centrale e Sezioni
regionali;
c) procedure di elaborazione dei dati in sede regionale e
provinciale, ai fini della loro funzionalita’ rispetto al loro
successivo utilizzo per le finalita’ istituzionali dell’Autorita’;
d) modalita’ di collaborazione per la determinazione dei costi
standardizzati per tipo di lavoro, servizio o fornitura e per
specifiche aree territoriali;
e) modalita’ di divulgazione a livello regionale e delle province
autonome di Trento e Bolzano dei dati informativi e delle
elaborazioni tematiche prodotte dalla sezione centrale
dell’Osservatorio dei contratti pubblici;
f) modalita’ per la condivisione delle informazioni sottese al
monitoraggio dei contratti pubblici al fine di realizzare un sistema
informativo integrato per la raccolta e gestione degli stessi, cosi’,
anche, da garantire e rendere disponibile via internet l’accesso
generalizzato ai medesimi;
g) i possibili elementi/indicatori da porre alla base del calcolo
per l’attribuzione delle risorse di cui all’art. 4;
h) standard di funzionamento delle Sezioni regionali, aventi sede
presso le regione e le province autonome di Trento e Bolzano.
3. La Commissione e’ composta di dodici membri di cui sei nominati
dall’Autorita’, e sei nominati dalla Conferenza permanente Stato –
regioni, scelti tra i responsabili delle Sezioni regionali, oltre a
tre membri supplenti sempre nominati da ciascuna delle parti, ed e’
presieduta da uno dei componenti nominati dall’Autorita’, ed
individuato dalla stessa. I componenti della commissione restano in
carica per un periodo di due anni.
4. La commissione si riunisce a Roma presso la sede dell’Autorita’
periodicamente su convocazione del presidente della commissione e,
comunque, almeno ogni novanta giorni. Qualora, in caso di valutazioni
divergenti, non emerga un orientamento comune, la commissione
riferisce in ordine alle differenti posizioni evidenziatesi in sede
di valutazione tecnica. La commissione, tramite il segretario
incaricato dal presidente, predispone i relativi ordini del giorno ed
i verbali sintetici delle riunioni recanti i partecipanti, le
questioni trattate e le considerazioni svolte in ordine alle stesse
da trasmettere, per le opportune determinazioni, al consiglio
dell’Autorita’ e alla Conferenza permanente Stato-regioni.
5. Alle riunioni della commissione, in relazione a specifiche
questioni, possono essere invitati i rappresentanti del CNIPA,
dell’ANCI, dell’UPI e dell’UNCEM o altri soggetti il cui intervento
sia ritenuto utile o necessario dalla commissione stessa.

Art. 6.
Modifiche dell’accordo

1. Le parti potranno definire con successivi accordi eventuali
variazioni o correttivi alle modalita’ di cooperazione oggetto
dell’accordo che si renderanno opportune o necessarie, anche a
seguito di nuove disposizioni di legge.

Art. 7.
Durata dell’accordo

1. Il presente accordo ha durata biennale a decorrere dalla data
della sua sottoscrizione e si intende tacitamente rinnovato in
mancanza di disdetta scritta di una delle parti, da comunicare almeno
entro tre mesi dalla data di scadenza.

Art. 8.
Sicurezza delle informazioni e privacy

1. Le modalita’ e le finalita’ dei trattamenti dei dati personali
gestiti nell’ambito delle attivita’ svolte nel presente accordo e nel
sistema informativo dei contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture saranno improntate ai principi di correttezza, liceita’ e
trasparenza e al rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196 «Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
modifiche e integrazioni.
Roma, 28 marzo 2008

p. L’Autorità per la vigilanza sui contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture
Il presidente: Giampaolino

p. La Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome
di Trento e di Bolzano
Il presidente: Lanzillotta

Allegato A

—-> Vedere Allegato da pag. 9 a pag. 32 Vedere Allegato da pag. 33 a pag. 39

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO – PROTOCOLLO DI INTESA 28 marzo 2008

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