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CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - ACCORDO 14 febbraio 2002: Accordo tra lo Stato e le regioni e province autonome sui principi per l'armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico, ai fini dell'adozione del provvedimento attuativo dell'art. 2, comma 4, della legge 29 marzo 2001, n. 135. (GU n. 233 del 4-10-2002)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

ACCORDO 14 febbraio 2002

Accordo tra lo Stato e le regioni e province autonome sui
principi
per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del
sistema
turistico, ai fini dell’adozione del provvedimento
attuativo
dell’art. 2, comma 4, della legge 29 marzo 2001, n. 135.

LA
CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE

PROVINCE AUTONOME Dl TRENTO E BOLZANO

Vista la legge
29 marzo 2001, n. 135, recante “Riforma della
legislazione
nazionale del turismo”, che all’art. 2, comma 4, demanda
al Presidente
del Consiglio dei Ministri il compito di stabilire, con
proprio
decreto e d’intesa con questa Conferenza, i principi e gli
obiettivi
per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico;
Visto lo
schema di decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri,
su proposta del Ministro delle attivita’ produttive,
recante
“Principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo
sviluppo
del sistema turistico” attuativo del richiamato art. 2,
comma 4,
della predetta legge 29 marzo 2001, n. 135, nel testo
trasmesso
dal Ministero delle attivita’ produttive con nota
protocollo
n. 1.390.068/DG/90/13 dell’8 febbraio 2002;
Visto il decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che all’art.
4, da’ facolta’ a
Governo, regioni e province autonome di Trento e
Bolzano, in
attuazione del principio di leale collaborazione e nel
perseguimento
di obiettivi di funzionalita’, economicita’ ed
efficacia
dell’azione amministrativa, di concludere accordi in
questa
Conferenza, al fine di coordinare l’esercizio delle
rispettive
competenze e svolgere attivita’ di interesse comune;

Considerati gli esiti dell’odierna seduta di questa Conferenza
nel
corso della quale i presidenti delle regioni e delle
province
autonome, espresso il loro positivo avviso sui principi
individuati
nello schema posto all’esame, hanno fatto rilevare che il
turismo e’
materia di esclusiva competenza regionale e
conseguentemente chiesto
di trasporne i contenuti nel presente
accordo, demandando ad un
decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri il suo recepimento
tal quale;
Acquisito l’assenso del
Governo;

Sancisce accordo

ai sensi
dell’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto
1997, n.
281, con le modalita’ di cui al comma 2 dello stesso citato
art. 4,
nei termini di seguito riportati e con l’impegno del Governo
a
recepirlo tal quale con un decreto del Presidente del Consiglio
dei
Ministri.

Art. 1.
I principi
per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo
del sistema
turistico vengono definiti d’intesa fra le regioni e le
province
autonome di Trento e Bolzano, al fine di
assicurare
l’unitarieta’ del comparto turistico e la tutela dei
consumatori,
delle imprese e delle professioni turistiche, nonche’
degli operatori
e dei lavoratori del settore.
Gli elementi di cui
al comma 4 dell’art. 2 della legge 29 marzo
2001, n. 135, sono
definiti secondo le modalita’ di seguito indicate:
a) Terminologie
omogenee e standard minimo dei servizi di
informazione e di
accoglienza ai turisti.
Le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano definiscono
concordemente gli standard minimi comuni
di attivita’ dei servizi di
informazione e accoglienza dei turisti
disciplinandone gli strumenti,
le strutture e le modalita’ di
collegamento e concorso da parte degli
enti territoriali e
funzionali. Gli uffici di informazione e di
accoglienza turistica
hanno denominazione unica di IAT e sono
contrassegnati
all’esterno da tale marchio, comune su tutto il
territorio
nazionale.
b) Individuazione delle tipologie di imprese
turistiche operanti
nel settore e delle attivita’ di accoglienza non
convenzionali.
Il carattere turistico viene conferito all’impresa
unicamente dalla
tipologia di attivita’ svolta.
Le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano, ai fini
dell’armonizzazione
sull’intero territorio nazionale, individuano le
principali tipologie
di valenza generale relativamente alle attivita’
turistiche, secondo
quanto di seguito indicato:
1) attivita’ ricettive ed attivita’ di
gestione di strutture e di
complessi con destinazione a vario
titolo turistico-ricettiva, con
annessi servizi turistici ed
attivita’ complementari, fra le quali
alberghi e residenze
turistico-alberghiere/residences, case ed
appartamenti per vacanze,
anche quando gestiti sotto la formula della
multiproprieta’, campeggi
e villaggi turistici, altre strutture
ricettive definite dalle
leggi regionali.
In relazione a specifici indirizzi regionali, le
citate tipologie
possono assumere denominazioni aggiuntive. Fra di
esse possono essere
individuate anche attivita’ ricettive
speciali, finalizzate alla
fruizione di segmenti particolari
della domanda e/o alla
valorizzazione di specifiche
caratteristiche o risorse economiche e/o
naturali dell’area.
2)
attivita’, indirizzate prevalentemente ai non
residenti,
finalizzate all’uso del tempo libero, al benessere
della persona,
all’arricchimento culturale, all’informazione, la
promozione e la
comunicazione turistica, ove non siano di
competenza di altri
comparti, fra le quali i parchi a tema e le
imprese di gestione di
strutture convegnistiche e congressuali,
nonche’ di organizzazione di
iniziative e manifestazioni di medesimo
oggetto;
3) attivita’ correlate con la balneazione, la fruizione
turistica
di arenili e di aree demaniali diverse e il turismo nautico
quali le
imprese di gestione di stabilimenti balneari, definiti come
pubblici
esercizi di norma posti su area in concessione demaniale,
attrezzati
per la balneazione, l’elioterapia e per altre forme di
benessere
della persona, con attrezzature idonee a svolgere e a
qualificare
tali attivita’, le imprese di gestione di strutture per
il turismo
nautico, attrezzate per l’ormeggio o la sosta delle
imbarcazioni da
diporto stazionanti per periodi fissi o in transito,
e le imprese di
cabotaggio turistico e di noleggio nautico;
4)
attivita’ di tour operator e di agenzia di viaggio e turismo,
che
esercitano congiuntamente o disgiuntamente attivita’
di
produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni
e
ogni altra forma di prestazione turistica a servizio dei
clienti,
siano esse di incoming che di outgoing. Sono altresi
imprese
turistiche quelle che esercitano attivita’ locali e
territoriali di
noleggio, di assistenza e di accoglienza ai turisti.
Sono escluse le
mere attivita’ di distribuzione di titoli di viaggio;

5) attivita’ organizzate per la gestione di infrastrutture e
di
esercizi ed attivita’ operanti, per fini esclusivamente
o
prevalentemente turistici, nei servizi, nei trasporti e
nella
mobilita’ delle persone, nell’applicazione di tecnologie
innovative,
nonche’ nella valorizzazione e nella fruizione delle
tradizioni
locali, delle risorse economiche, di quelle naturali, ivi
compreso il
termalismo, e delle specialita’ artistiche ed
artigianali del
territorio. Fra tali attivita’ sono ricomprese
le imprese di
trasporto passeggeri con mezzi e/o infrastrutture
soprattutto se di
tipo dedicato, di noleggio di mezzi atti a
permettere la mobilita’
dei passeggeri, di indirizzo
sportivo-ricreativo ad alta valenza
turistica, quali ad
esempio i campi da golf, e
turistico-escursionistico,
quali ad esempio aree, sentieri e percorsi
naturalistici, nonche’
gli esercizidi somministrazione di cui alla
legge 25 agosto 1991,
n. 287 facenti parte dei sistemi turistici
locali e concorrenti
alla formazione dell’offerta turistica, con
esclusione comunque
delle mense e spacci aziendali.
Sono altresi’ imprese turistiche
di montagna anche le attivita’
svolte per l’esercizio di impianti a
fune, di innevamento programmato
e di gestione delle piste da sci sia
per la discesa che per il fondo
come strumento a sostegno
dell’imprenditorialita’ turistica della
montagna intesa nel suo
complesso.
6) altre attivita’ individuate autonomamente
dalle diverse
regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano.

Oltre a quanto previsto nei sei punti precedenti si
definiscono
attivita’ turistiche anche quelle svolte non
esclusivamente in forma
di impresa, consistenti in prestazioni
di servizi indirizzati
specificamente alla valorizzazione delle
tradizioni, delle emergenze
culturali e naturalistiche, dei
prodotti e delle potenzialita’
socio-economiche del territorio ed
a particolari segmenti di utenza
turistica, quali il turismo
equestre, la pesca-turismo,
l’ittiturismo, il turismo
escursionistico, il turismo
eno-gastronomico, il diving, il
turismo giovanile, il turismo
sociale, ecc.
Per quanto riguarda
specificatamente le attivita’ di accoglienza
non convenzionale e
le attivita’ ricettive gestite senza scopo di
lucro, esse sono
rappresentate dalle attivita’ turistiche come sopra
individuate
svolte normalmente non in forma di impresa da singoli o
da
associazioni senza scopo di lucro.
Le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano disciplinano
le diverse tipologie di
attivita’ non convenzionali, ricettive e non
ricettive, sulla base
delle specificita’ del proprio territorio.
In termini generali e
senza esclusione le attivita’ ed i servizi
turistici:
devono
garantire, nel rispetto delle norme vigenti in materia di
abbattimento
delle barriere ar…

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