DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 Giugno 2007, n. 116 - Regolamento di attuazione dell'articolo 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di depositi dormienti. (GU n. 178 del 2-8-2007 | Agrinews.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 Giugno 2007, n. 116 – Regolamento di attuazione dell’articolo 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di depositi dormienti. (GU n. 178 del 2-8-2007

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 Giugno 2007, n. 116 - Regolamento di attuazione dell'articolo 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di depositi dormienti. (GU n. 178 del 2-8-2007 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 Giugno 2007 , n. 116

Regolamento di attuazione dell’articolo 1, comma 345, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, in materia di depositi dormienti.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, ed in particolare
l’articolo 1, commi 343 e 345;
Visto il comma 420 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n.
296;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 2 aprile 2007;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 5 giugno 2007;
Sulla proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;

Emana
il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento si intendono per:
a) “intermediari”:
1) le banche italiane e le succursali in Italia di banche
comunitarie ed extracomunitarie, come definite dal decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385;
2) gli intermediari finanziari di cui agli articoli 106 e 107
del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385;
3) le imprese di assicurazione operanti in Italia di cui
all’articolo 1 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209;
4) le societa’ di intermediazione mobiliare di cui
all’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, e le succursali in Italia di imprese di
investimento comunitarie ed extracomunitarie di cui al medesimo
decreto;
5) le societa’ di gestione del risparmio di cui all’articolo 1,
lettera o), del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e le
succursali in Italia delle societa’ di gestione armonizzate di cui al
medesimo decreto;
6) la societa’ per azioni Poste italiane – Divisione Bancoposta
di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 14 marzo 2001, n. 144;
b) “Dormienti”, i rapporti contrattuali di cui all’articolo 2 in
relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o
movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da
questo delegati, escluso l’intermediario non specificatamente
delegato in forma scritta, per il periodo di tempo di 10 anni
decorrenti dalla data di libera disponibilita’ delle somme e degli
strumenti finanziari di cui all’articolo 2, comma 1;
c) “fondo”, il fondo di cui all’articolo 1, comma 343, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alla premessa:
– L’art. 87 della Costituzione conferisce al Presidente
della Repubblica il potere di promulgare le leggi ed
emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 17 della legge
23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
�Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge.
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di “regolamento”, sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali.�.
– La legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
Stato – legge finanziaria 2006), e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2005, n. 302, S.O.
– Si riporta il testo dei commi 343 e 345 dell’art. 1
della gia’ citata legge n. 266 del 2005:
�343. Per indennizzare i risparmiatori che, investendo
sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi
finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non
altrimenti risarcito, e’ costituito, a decorrere dall’anno
2006, un apposito fondo nello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze. Il fondo e’
alimentato con le risorse di cui al comma 345, previo loro
versamento al bilancio dello Stato.�.
�345. Il fondo e’ alimentato dall’importo dei conti
correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti
all’interno del sistema bancario nonche’ del comparto
assicurativo e finanziario, definiti con regolamento
adottato ai sensi dell’art. 17 della le…

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 Giugno 2007, n. 116 – Regolamento di attuazione dell’articolo 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di depositi dormienti. (GU n. 178 del 2-8-2007

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