DECRETO LEGISLATIVO 11 Luglio 2007, n. 94 - Attuazione della direttiva 2006/7/CE, concernente la gestione delle acque di balneazione, nella parte relativa all'ossigeno disciolto. (GU n. 163 del 16-7-2007 | Agrinews.info

DECRETO LEGISLATIVO 11 Luglio 2007, n. 94 – Attuazione della direttiva 2006/7/CE, concernente la gestione delle acque di balneazione, nella parte relativa all’ossigeno disciolto. (GU n. 163 del 16-7-2007

DECRETO LEGISLATIVO 11 Luglio 2007, n. 94 - Attuazione della direttiva 2006/7/CE, concernente la gestione delle acque di balneazione, nella parte relativa all'ossigeno disciolto. (GU n. 163 del 16-7-2007 )

DECRETO LEGISLATIVO 11 Luglio 2007 , n. 94

Attuazione della direttiva 2006/7/CE, concernente la gestione delle
acque di balneazione, nella parte relativa all’ossigeno disciolto.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 6 febbraio 2007, n. 13, recante delega al Governo
per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2006, ed in particolare
l’articolo 1, commi 1 e 3 e l’allegato B;
Vista la direttiva 2006/7/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 15 febbraio 2006, relativa alla gestione della
qualita’ delle acque di balneazione e che abroga la direttiva
76/160/CEE;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n.
470, e successive modificazioni, recante attuazione della direttiva
76/160/CEE dell’8 dicembre 1975, del Consiglio, relativa alla
qualita’ delle acque di balneazione;
Considerato che le evidenze scientifiche relativamente al parametro
dell’ossigeno disciolto, di per se’ considerato, non hanno mai
rilevato pericoli per la tutela della salute pubblica e che,
conseguentemente, il decreto del Presidente della Repubblica n. 470
del 1982 e’ stato piu’ volte derogato per tale parametro;
Considerato che la citata direttiva 2006/7/CE non include piu’,
diversamente da quanto previsto nella direttiva 76/160/CEE,
l’ossigeno disciolto tra i parametri necessari per la valutazione
della balneabilita’ delle acque;
Ritenuto, pertanto, opportuno procedere al recepimento anticipato e
parziale della citata direttiva 2006/7/CE, garantendo comunque la
salvaguardia della salute pubblica attraverso, in particolare, il
controllo della crescita algale e l’informazione al pubblico;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 24 aprile 2007;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 6 luglio 2007;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
della salute, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e per gli affari regionali e
le autonomie locali;
Emana il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Finalita’ e campo di applicazione

1. Il presente decreto reca disposizioni in materia di gestione
della qualita’ delle acque di balneazione.
2. Ai fini del giudizio di idoneita’ per l’individuazione delle
zone di balneazione delle acque, in sede di svolgimento delle
indagini per determinare i potenziali rischi per la salute umana non
rileva la valutazione del parametro dell’ossigeno disciolto di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470. Sono
in ogni caso adottate misure di gestione adeguate, che includono la
prosecuzione delle attivita’ di controllo algale, sulla base della
vigente normativa, e l’informazione al pubblico.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– L’art. 1, commi 1 e 3 e l’allegato B della legge
6 febbraio 2007, n. 13, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
17 febbraio 2007, n. 40, supplemento Ordinario, cosi’
recitano:
�Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di dodici mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B. Per le direttive il cui termine di recepimento sia
gia’ scaduto ovvero scada nei sei mesi successivi alla data
di entrata in vigore della presente legge, il termine per
l’adozione dei decreti legislativi di cui al presente
comma e’ ridotto a sei mesi.
2. (Omissis).
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato A sono
trasmessi, dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti
dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della
Repubblica affinche’ su di essi sia espresso il parere dei
competenti organi parlamentari. Decorsi quaranta giorni
dalla data di trasmissione, i decreti sono emanati anche in
mancanza del parere. Qualora il termine per l’espressione
del parere parlamentare di cui al presente comma, ovvero i
diversi termini previsti dai commi 4 e 9, scadano nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 5 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.�.

�Allegato B

2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
6 luglio 2005, relativa all’istituzione di un quadro per
l’elaborazione di specifiche per la progettazione
eco-compatibile dei prodotti che consumano energia e
recante modifica della direttiva 92/42/CEE del Consiglio e
delle direttive 96/57/CE e 2000/55/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio.
2005/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
6 luglio 2005, che modifica la direttiva 1999/32/CE in
relazione al tenore di zolfo dei combustibili per uso
marittimo.
2005/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
7 settembre 2005, relativa all’inquinamento provocato dalle
navi e all’introduzione di sanzioni per violazioni.
2005/47/CE del Consiglio, del 18 luglio 2005,
concernente l’accordo tra la Comunita’ delle ferrovie
europee (CER) e la Federazione europea dei lavoratori dei
trasporti (ETF) su taluni aspetti delle condizioni di
lavoro dei lavoratori mobili che effettuano servizi di
interoperabilita’ transfrontaliera nel settore ferroviario.
2005/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
26 ottobre 2005, relativa alle fusioni transfrontaliere
delle societa’ di capitali.
2005/61/CE della Commissione, del 30 settembre 2005,
che applica la direttiva 2002/98/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni in tema
di rintracciabilita’ e la notifica di effetti indesiderati
ed incidenti gravi.
2005/62/CE della Commissione, del 30 settembre 2005,
recante applicazione della direttiva 2002/98/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
norme e le specifiche comunitarie relative ad un sistema di
qualita’ per i servizi trasfusionali.
2005/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
26 ottobre 2005, sull’omologazione dei veicoli a motore per
quanto riguarda la loro riutilizzabilita’, riciclabilita’ e
recuperabilita’ e che modifica la direttiva 70/156/CEE del
Consiglio.
2005/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
26 ottobre 2005, relativa al miglioramento della sicurezza
dei porti.
2005/71/CE del Consiglio, del 12 ottobre 2005, relativa
a una procedura specificamente concepita per l’ammissione
di cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica.
2005/81/CE della Commissione, del 28 novembre 2005, che
modifica la direttiva 80/723/CEE relativa alla trasparenza
delle relazioni finanziarie …

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