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DECRETO LEGISLATIVO 9 ottobre 2002, n.231

DECRETO LEGISLATIVO 9 ottobre 2002, n.231 - Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. (GU n. 249 del 23-10-2002)

DECRETO LEGISLATIVO 9 ottobre 2002, n.231

Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i
ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 1 marzo 2002, n. 39, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, legge comunitaria 2001, ed in particolare
l’articolo 26, recante delega al Governo ad emanare uno o piu’
decreti legislativi per adeguare la normativa vigente in materia di
ritardi di pagamento ai principi e alle prescrizioni della direttiva
2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno
2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle
transazioni commerciali;
Visto il decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, recante testo
unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture,
in attuazione delle direttive 77/62/CEE, 80/767/CEE e 88/295/CEE,
come modificato dal decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 402, in
attuazione delle direttive 93/36/CEE e 97/52/CE;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, recante
attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici
di servizi, come modificato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000,
n. 65, in attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE che
modificano ed integrano, rispettivamente, le direttive 92/50/CEE, in
materia di appalti pubblici di servizi, e 93/38/CEE, limitatamente ai
concorsi di progettazione;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, recante
attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE, che modificano ed
integrano, rispettivamente, le direttive 92/50/CEE, in materia di
appalti pubblici di servizi, e 93/38/CEE, limitatamente ai concorsi
di progettazione;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1999, n. 525, recante
attuazione della direttiva 98/4/CE che modifica la normativa
comunitaria sulle procedure di appalti nei settori esclusi;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, recante
attuazione delle direttive 90/531/CEE e 93/38/CEE relative alle
procedure di appalti nei settori esclusi;
Visto il decreto del Ministro di grazia e giustizia 5 ottobre 1994,
n. 585, recante approvazione della delibera del Consiglio nazionale
forense in data 12 giugno 1993, che stabilisce i criteri per la
determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennita’
spettanti agli avvocati ed ai procuratori legali per le prestazioni
giudiziali, in materia civile e penale, e stragiudiziali;
Visto il regio decreto 28 ottobre 1940, n. 1443, recante
approvazione del codice di procedura civile e successive
modificazioni, ed in particolare gli articoli 633, 641 e 648 del
codice di procedura civile;
Vista la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante disciplina della
subfornitura nelle attivita’ produttive, ed in particolare l’articolo
3, commi 2 e 3;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 14 giugno 2002;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 20 settembre 2002;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell’economia e
delle finanze, per la funzione pubblica e delle attivita’ produttive;

Emana

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Le disposizioni contenute nel presente decreto si applicano ad
ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una
transazione commerciale.
2. Le disposizioni del presente decreto non trovano applicazione
per:
a) debiti oggetto di procedure concorsuali aperte a carico del
debitore;
b) richieste di interessi inferiori a 5 euro;
c) pagamenti effettuati a titolo di risarcimento del danno ivi
compresi i pagamenti effettuati a tale titolo da un assicuratore.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stata redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al
Governo dell’esercizio della funzione legislativa e
stabilisce che essa non puo’ avvenire se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Si riporta il testo del comma 1, dell’art. 14 della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
“1. I decreti legislativi adottati dal Governo ai sensi
dell’art. 76 della Costituzione sono emanati dal Presidente
della Repubblica con la denominazione di “decreto
legislativo e con l’indicazione, nel preambolo, della legge
di delegazione, della deliberazione del Consiglio dei
Ministri e degli altri adempimenti del procedimento
prescritti dalla legge di delegazione.”.
– Il testo degli articoli 633, 641 e 648 del codice di
procedura civile, e’ riportato nelle note all’art. 9.
– Il testo dell’art. 3 della legge 18 giugno 1998, n.
192, e’ riportato nelle note all’art. 10.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) “transazioni commerciali”, i contratti, comunque denominati,
tra imprese ovvero tra imprese e pubbliche amministrazioni, che
comportano, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la
prestazione di servizi, contro il pagamento di un prezzo;
b) “pubblica amministrazione”, le amministrazioni dello Stato, le
regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti
pubblici territoriali e le loro unioni, gli enti pubblici non
economici, ogni altro organismo dotato di personalita’ giuridica,
istituito per soddisfare specifiche finalita’ d’interesse generale
non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attivita’ e’
finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli
enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico,
o la cui gestione e’ sottoposta al loro controllo o i cui organi
d’amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti,
almeno per la meta’, da componenti designati dai medesimi soggetti
pubblici;
c) “imprenditore”, ogni soggetto esercente un’attivita’ economica
organizzata o una libera professione;
d) “ritardi di pagamento”, l’inosservanza dei termini di
pagamento contrattuali o legali;
e) “saggio di interesse applicato dalla Banca centrale europea
alle sue principali operazioni di rifinanziamento”, il saggio di
interesse applicato a simili operazioni nei casi di appalti a saggio
fisso. Nel caso in cui un’operazione di rifinanziamento principale
sia stata effettuata secondo una procedura di appalto a saggio
variabile, il saggio di interesse si riferisce al saggio di interesse
marginale che risulta da tale appalto. Esso riguarda anche le
aggiudicazioni a saggio unico e le aggiudicazioni a saggio variabile;
f) “prodotti alimentari deteriorabili” quelli definiti tali da
apposito decreto del Ministro delle attivita’ produttive. In sede di
prima applicazione delle disposizioni di cui al presente comma, e
comunque fino alla data di entrata in vigore del citato decreto del
Ministro delle attivita’ produttive, per prodotti alimentari
deteriorabili si intendono quelli come tali definibili ai sensi
dell’articolo 1 del decreto del Ministro della sanita’ in data
16 dicembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del
28 dicembre 1993.

Note all’art. 2:
– Si riporta il testo dell’art. 1 del decreto del
Ministro della sanita’ del 16 dicembre 1993 (Individuazione
delle sostanze alimentari deteriorabili alle quali si
applica il regime di controlli microbiologici ufficiali):
“Art. 1. – 1. Ai fini degli accertamenti analitici di
cui all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 3 marzo
1993, n. 123, per prodotti alimentari deteriorabili si
intendono:
a) i prodotti alimentari preconfezionati, destinati
come tali al consumatore, il cui periodo di vita
commerciale, …

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