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GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI – PROVVEDIMENTO 31 luglio 2002

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - PROVVEDIMENTO 31 luglio 2002 Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell'ambito del Sistema statistico nazionale. (Provvedimento n. 13). (GU n. 230 del 1-10-2002)

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

PROVVEDIMENTO 31 luglio 2002

Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati
personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati
nell’ambito del Sistema statistico nazionale. (Provvedimento n. 13).

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella seduta odierna, con la partecipazione del prof. Stefano
Rodota’, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente,
del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti, e del
dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;
Visto l’art. 27 della direttiva n. 95/46/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio del 24 ottobre 1995, secondo cui gli Stati membri e
la Commissione incoraggiano l’elaborazione di codici di condotta
destinati a contribuire, in funzione delle specificita’ settoriali,
alla corretta applicazione delle disposizioni nazionali di attuazione
della direttiva adottate dagli Stati membri;
Visto l’art. 31, comma 1, lettera h) della legge 31 dicembre 1996,
n. 675, il quale attribuisce al Garante il compito di promuovere
nell’ambito delle categorie interessate, nell’osservanza del
principio di rappresentativita’, la sottoscrizione di codici di
deontologia e di buona condotta per determinati settori, verificarne
la conformita’ alle leggi e ai regolamenti anche attraverso l’esame
di osservazioni di soggetti interessati e contribuire a garantirne la
diffusione e il rispetto;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281, in materia di
trattamento dei dati personali per finalita’ storiche, statistiche e
di ricerca scientifica, e in particolare il relativo art. 6, comma 1,
il quale demanda al Garante il compito di promuovere la
sottoscrizione di uno o piu’ codici di deontologia e di buona
condotta per i soggetti pubblici e privati, ivi comprese le societa’
scientifiche e le associazioni professionali, interessati al
trattamento dei dati per scopi di statistica e di ricerca
scientifica;
Visto l’art. 10, comma 6, del medesimo decreto legislativo n.
281/1999, relativo ad alcuni profili che devono essere individuati
dal codice per i trattamenti di dati per scopi statistici e di
ricerca scientifica;
Visto altresi’ l’art. 12, comma 2, del decreto legislativo 6
settembre 1989, n. 322, come modificato dall’art. 12, comma 6, del
decreto legislativo n. 281/1999, nel quale si prevede che la
Commissione per la garanzia dell’informazione statistica debba essere
sentita ai fini della sottoscrizione dei codici di deontologia e di
buona condotta relativi al trattamento dei dati personali nell’ambito
del Sistema statistico nazionale;
Visto il provvedimento 10 febbraio 2000 del Garante per la
protezione dei dati personali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
46 del 25 febbraio 2000, con il quale il Garante ha promosso la
sottoscrizione di uno o piu’ codici di deontologia e di buona
condotta relativi del trattamento di dati personali per scopi
statistici e di ricerca scientifica ed ha invitato tutti i soggetti
aventi titolo a partecipare all’adozione dei medesimi codici in base
al principio di rappresentativita’ a darne comunicazione al Garante
entro il 31 marzo 2000;
Viste le comunicazioni pervenute al Garante in risposta al
provvedimento del 10 febbraio 2000, con le quali diversi soggetti
pubblici e privati, societa’ scientifiche ed associazioni
professionali hanno manifestato la volonta’ di partecipare alla
redazione dei codici e fra i quali e’ stato conseguentemente
costituito un apposito gruppo di lavoro, composto, fra gli altri, da
rappresentanti dei seguenti soggetti pubblici: Istituto nazionale di
statistica – ISTAT, Istituto di studi e analisi economica – ISAE,
Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei
lavoratori – ISFOL, Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della funzione pubblica;
Considerato che il testo del codice e’ stato oggetto di ampia
consultazione nell’ambito dei soggetti interessati, che hanno avuto
modo di far pervenire osservazioni e proposte;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo
2000, n. 152, contenente le norme per la definizione dei criteri e
delle procedure per l’individuazione dei soggetti privati
partecipanti al Sistema statistico nazionale (SISTAN) ai sensi
dell’art. 2, comma 1, della legge 28 aprile 1998, n. 125;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 maggio
2001 in materia di circolazione dei dati all’interno del Sistema
statistico nazionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28
maggio 2002 sull’inserimento di altri uffici di statistica
nell’ambito del Sistan;
Vista la nota del 2 aprile 2001 con cui il presidente dell’ISTAT,
su mandato del Comitato di indirizzo e coordinamento
dell’informazione statistica, ha trasmesso il testo del codice di
deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali
per scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell’ambito
del Sistema statistico nazionale, sottoscritto dallo stesso a nome
dei soggetti interessati;
Vista la deliberazione di questa Autorita’ n. 23 del 4 luglio 2001
sull’esame preliminare del codice;
Ritenuto opportuno procedere all’esame definitivo del codice di
deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali
per scopi statistici effettuati nell’ambito del SISTAN, anche
separatamente rispetto al codice che, a norma degli articoli 6, comma
1, e 10, comma 6, del decreto legislativo n. 281/1999, deve
disciplinare l’utilizzo dei dati personali a fini statistici al di
fuori del SISTAN;
Sentita la Commissione per la garanzia nell’informazione statistica
ai sensi dell’art. 12, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre
1989, n. 322 e sulla base degli approfondimenti curati d’intesa con
l’Istat;
Rilevato che il rispetto delle disposizioni contenute nel codice
costituisce condizione essenziale per la liceita’ del trattamento dei
dati personali;
Constatata la conformita’ del codice alle leggi e ai regolamenti in
materia di protezione delle persone rispetto al trattamento dei dati
personali, ed in particolare all’art. 31, comma 1, lettera h) della
legge n. 675/1996, nonche’ agli articoli 6 e 10, 11 e 12 del decreto
legislativo n. 281/1999;
Considerato che, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del decreto
legislativo n. 281/1999, il codice deve essere pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura del Garante;
Vista la documentazione in atti;
Viste le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi
dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con
deliberazione n. 15 del 28 giugno 2000 e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 162 del 13 luglio 2000;
Relatore il prof. Gaetano Rasi;

Dispone
la trasmissione del codice di deontologia e di buona condotta per i
trattamenti di dati personali per scopi statistici e di ricerca
scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale,
che figura in allegato, all’Ufficio pubblicazione leggi e decreti del
Ministero della giustizia per la sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 31 luglio 2002
Il presidente: Rodota’

CODICE DI DEONTOLOGIA E DI BUONA CONDOTTA PER I TRATTAMENTI DI DATI
PERSONALI A SCOPI STATISTICI E DI RICERCA SCIENTIFICA EFFETTUATI
NELL’AMBITO DEL SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

Preambolo

Il presente codice e’ volto a garantire che l’utilizzazione di
dati di carattere personale per scopi di statistica, considerati
dalla legge di rilevante interesse pubblico e fonte dell’informazione
statistica ufficiale intesa quale patrimonio della collettivita’, si
svolga nel rispetto dei diritti, delle liberta’ fondamentali e della
dignita’ delle persone interessate, in particolare del diritto alla
riservatezza e del diritto all’identita’ personale.
Il codice e’ sottoscritto in attuazione degli articoli 6 e 10,
comma 6, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281 e si applica
ai trattamenti per scopi statistici effettuati nell’ambito del
Sistema statistico nazionale, per il perseguimento delle finalita’ di
cui al decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322.
La sua sottoscrizione e’ effettuata ispirandosi alle pertinenti
fonti e documenti internazionali in materia di attivita’ statistica
e, in particolare:
a) alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti
dell’uomo e delle liberta’ fondamentali del 4 novembre 1950,
ratificata dall’Italia con legge 4 agosto 1955, n. 848;
b) alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del
18 dicembre 2000, con specifico riferimento agli articoli 7 e 8;
c) alla Convenzione n. 108 adottata a Strasburgo il 28 gennaio
1981, ratificata in Italia con legge 21 febbraio 1989, n. 98;
d) alla direttiva n. 95/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio dell’Unione europea del 24 ottobre 1995;
e) alla Raccomandazione del Consiglio d’Europa n. R(97)18,
adottata il 30 settembre 1997;
f) all’art. 10 del Regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio
dell’Unione europea del 17 febbraio 1997.
Gli enti, gli uffici e i soggetti che applicano il seguente
codice sono chiamati ad osservare anche il principio di imparzialita’
e di non discriminazione nei confronti di altri utilizzatori, in
particolare, nell’ambito della comunicazione per scopi statistici di
dati depositati in arc…

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