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ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA SULLA MONTAGNA

ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA SULLA MONTAGNA - DELIBERAZIONE 17 marzo 2004: Nuovo regolamento generale e conseguente trasformazione dell'INRM in Istituto nazionale per la montagna. (Deliberazione n. 146). (GU n. 77 del 1-4-2004)

ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA SULLA MONTAGNA

DELIBERAZIONE 17 marzo 2004

Nuovo regolamento generale e conseguente trasformazione dell’INRM in
Istituto nazionale per la montagna. (Deliberazione n. 146).

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168 che, tra l’altro, all’art. 8
riconosce agli enti e istituzioni nazionali di ricerca a carattere
non strumentale autonomia scientifica, organizzativa, finanziaria e
contabile, ai sensi dell’art. 33 della Costituzione;
Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266, che ha istituito l’INRM, al
fine di coordinare e promuovere l’attivita’ di studio e di ricerca
nel settore, in collaborazione con regioni, enti locali, istituti e
centri interessati europei ed internazionali;
Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 che, tra
l’altro, inserisce esplicitamente l’INRM tra gli enti di ricerca a
carattere non strumentale e lo dichiara disciplinato dalle richiamate
disposizioni di cui all’art. 8 della legge n. 168;
Visto il decreto ministeriale 17 febbraio 1999, n. 72, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 26 marzo 1999, n. 71, con il quale e’
stato adottato, in aderenza al disposto della citata legge n. 266, il
regolamento dell’INRM, ai fine di consentire l’avvio concreto del
nuovo ente;
Visto il decreto-legge 25 ottobre 2002, n. 236 convertito con
modificazioni nella legge 27 dicembre 2002, n. 284, che all’art.
6-bis ha dichiarato decatuti gli organi ordinari dell’Istituto, in
vista di un riordino dell’INRM finalizzato alla sua trasformazione in
Istituto Nazionale della Montagna (IMONT), da sottoporre alla
vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del MIUR;
Visto il decreto ministeriale IUR del 9 gennaio 2003, applicativo
del decreto-legge n. 236, con il quale sono stati soppressi gli
Organi dell’lNRM; e’ stato nominato il Commissario straordinario; e’
stato affidato a quest’ultimo il compito di elaborare e predisporre
una proposta di riordino dell’Istituto ed e’ stata riconfermata, fino
a riordino avvenuto, la vigilanza in capo al MIUR;
Vista la deliberizione n. 144 del 5 marzo 2004 con la quale il
Commissario Straordinario ha formulato alle Amministrazioni
interessate la proposta di riordino dell’Istituto, nella forma di uno
schema di nuovo regolamento;
Considerato che nella formulazione del nuovo atto generale si e’
operato attenendosi ai principi ispiratori della piu’ recente
legislazione di riordino del settore degli enti pubblici di ricerca
ed alle linee di politica economica e scientifica definite nelle
competenti sedi istituzionali;
Considerato che il regolamento appena citato riconferma l’IMONT
ente pubblico nazionale di ricerca non strumentale;
Tenuto altresi’ conto che oltre alle gia’ previste finalita’ di
promozione e coordinamento dell’attivita’ di studio e ricerca sulla e
per la montagna, il regolamento, interpretando la volonta’ del
legislatore, individua ulteriori attivita’ di supporto scientifico e
di servizio alle politiche del territorio montano, nonche’ di
consulenza tecnica ai governi nazionale, regionali e locali;
Vista la nota n. 5020/GP, in data 5 marzo 2004, con la quale il
ViceMinistro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca On.le
Guido Possa, esplicitamente richiamato l’art. 8 della legge n. 168,
comunica che il MIUR, avendo proceduto ad effettuare i controlli di
legittimita’ e di merito, non ha nulla da eccepire sulla proposta di
cui alla deliberazione commissariale n. 144 del 5 marzo 2004;
Vista la nota n. 8081/GA dell’11 marzo 2004 con la quale il
Ministro per gli affari regionali sen. Enrico La Loggia esprime il
proprio assenso alla proposta di regolamento di cui alla
deliberazione commissariale n. 144 del 5 marzo 2004;
Ritenuto che l’insieme delle vigenti norme legislative di
riferimento per l’IMONT, anche per l’autorevole interpretazione che
ne viene fornita in sede governativa nazionale, consentano
all’Istituto stesso di dotarsi direttamente di un suo regolamento
generale a valenza statutaria, in applicazione della piu’ volte
richiamata legge n. 168;
Ritenuto altresi’ che per effetto dell’emanazione del nuovo statuto
potra’ essere disapplicato, in attuazione di disposti del
decreto-legge n. 236 e del decreto ministeriale 9 gennaio 2003, il
regolamento di cui al decreto ministeriale n. 72;
Richiamato tutto quanto sopra esposto:
Delibera:
1. L’Istituto Nazionale per la ricerca scientifica e tecnologica
sulla montagna e’ trasformato in Istituto nazionale della Montagna
(IMONT).
2. L’IMONT e’ regolato dal regolamento allegato alla presente
deliberazione, di cui e’ parte integrante.
3. La presente deliberazione sara’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana ai sensi dell’art. 8, comma 4
della legge n. 168/1989.
4. Il preserte regolamento entra in vigore alla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
5. Dalla data di entrata in vigore dello statuto di cui al
precedente punto 2, viene disapplicato il decreto ministeriale 17
febbraio 1999, n. 72.

Roma, 17 marzo 2004

Il commissario straordinario: Morandi

REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SCIENTIFICA E
TECNOLOGICA SULLA MONTAGNA (INRM) TRASFORMATO IN ISTITUTO NAZIONALE
DELLA MONTAGNA (IMONT).
Art. 1.
Denominazione e sede
1. L’Istituto nazionale per la ricerca scientifica e tecnologica
sulla montagna (INRM), istituito con la legge 7 agosto 1997, n. 266,
assume la denominazione di Istituto nazionale della montagna (IMONT).
L’Istituto, ente pubblico nazionale di ricerca non strumentale,
promuove e coordina attivita’ di studio e di ricerca sulla e per la
montagna, svolge attivita’ di supporto scientifico e di servizio per
l’individuazione delle linee di indirizzo per le politiche del
territorio montano e per la consulenza tecnica dei governi nazionale,
regionali e locali.
2. L’IMONT opera secondo le disposizioni previste dal presente
regolamento, sulla base degli indirizzi generali definiti dal
Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero dal Ministro delegato
per i problemi della montagna e dal Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca.
3. L’IMONT ha sede in Roma ed e’ articolato, con proprie
strutture, sul territorio nazionale; esso opera anche in
collaborazione con istituzioni scientifiche e di ricerca regionali,
nazionali e internazionali, pubbliche e private.
Art. 2.
Autonomia e controllo
1. L’IMONT gode di autonomia scientifica, organizzativa,
finanziaria e contabile e si dota di propri regolamenti concernenti
l’organizzazione ed il funzionamento degli organi e delle strutture,
l’amministrazione, la finanza e la contabilita’, in coerenza con
quanto stabilito dall’articolo 11 del decreto legislativo 4 giugno
2003, n. 127. I regolamenti sono trasmessi alle Autorita’
amministrative di cui all’articolo 1, comma 2, che esercitano i
controlli di legittimita’ e di merito nel rispetto delle procedure e
dei termini previsti dall’articolo 8 della legge 9 maggio 1989, n.
168. Con la stessa procedura possono essere apportate modifiche al
presente regolamento.
Art. 3.
Finalita’ e organizzazione
1. L’IMONT:
a) promuove e coordina programmi di ricerca di interesse
nazionale che favoriscono lo sviluppo del settore montano;
b) partecipa alla elaborazione, al coordinamento e
all’esecuzione di programmi di ricerca comunitari e internazionali;
c) provvede al trasferimento a favore del settore produttivo
dei risultati delle ricerche e degli studi svolti, curando anche la
realizzazione di prototipi;
d) stipula convenzioni e contratti di collaborazione di studio
e di ricerca con enti pubblici e privati;
e) svolge attivita’ di coordinamento e di sintesi dei dati e
delle conoscenze sulla montagna detenuti da enti pubblici e privati,
provvedendo, tra l’altro, alla costituzione e all’aggiornamento della
banca dati dei saperi e della conoscenza sulla montagna;
f) svolge attivita’ di consulenza e tutoraggio a favore delle
aziende che operano nel settore montano;
g) assicura, nel settore, quanto necessario per il
coordinamento scientifico delle attivita’ istituzionali italiane
all’estero;
h) promuove la formazione e la crescita tecnico-professionale
dei ricercatori italiani, attraverso l’assegnazione di borse di
studio e assegni di ricerca e promovendo e realizzando corsi di
dottorato di ricerca, anche con il coinvolgimento del settore
produttivo, sulla base di apposite convenzioni con le universita’
nonche’ con istituzioni locali, regionali e nazionali;
i) predispone e realizza, anche tramite il coordinamento di
soggetti esterni, progetti speciali finalizzati alla valorizzazione
del territorio montano, allo sviluppo delle attivita’ economiche e
sociali e alla sicurezza ambientale, al miglioramento delle vie
d’accesso e dei trasporti locali, all’uso sostenibile delle risorse,
alla diffusione, alla tutela ed alla conservazione e valorizzazione
del patrimonio storico-scientifico, monumentale, culturale e delle
tradizioni locali delle popolazioni montane.
2. L’organizzazione dell’Istituto e’ definita dal regolamento di
organizzazione e funzionamento degli organi e delle strutture sulla
base del principio di separazione tra compiti e responsabilita’ di
progra…

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