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ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO – PROVVEDIMENTO 10 novembre 2006

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO - PROVVEDIMENTO 10 novembre 2006 Disposizioni in materia di costituzione del patrimonio autonomo e separato per le forme pensionistiche individuali, attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita, di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. (Provvedimento n. 2472). (GU n. 272 del 22-11-2006)

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE
COLLETTIVO

PROVVEDIMENTO 10 novembre 2006

Disposizioni in materia di costituzione del patrimonio autonomo e
separato per le forme pensionistiche individuali, attuate mediante
contratti di assicurazione sulla vita, di cui all’articolo 13,
comma 1, lettera b) del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.
(Provvedimento n. 2472).

L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA
SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE
E DI INTERESSE COLLETTIVO

Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576, recante la riforma della
vigilanza sulle assicurazioni e le successive disposizioni
modificative ed integrative;
Visto il decreto legislativo 13 ottobre 1998, n. 373, recante la
razionalizzazione delle norme concernenti l’Istituto per la vigilanza
sulle assicurazioni private e di interesse collettivo;
Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, approvativo
del Codice delle assicurazioni private;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante la
disciplina delle forme pensionistiche complementari, in particolare
l’art. 13, comma 3, e l’art. 23, comma 3, lettera b), n. 1;
Vista la direttiva generale adottata, in data 28 aprile 2006, dal
Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’art. 18,
comma 1, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252;
Considerato che nella sopra citata direttiva e’ precisato che le
forme pensionistiche individuali attuate mediante contratti di
assicurazione sulla vita dovranno provvedere alla predisposizione
dell’apposito regolamento e alla costituzione del patrimonio separato
ed autonomo operando, per tale ultimo aspetto, secondo le direttive
impartite dall’ISVAP;
Ritenuta la necessita’ di dettare disposizioni affinche’ le forme
pensionistiche individuali attuate mediante contratti di
assicurazione sulla vita emessi prima della data indicata all’art.
23, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 possano
adeguarsi alle disposizioni del citato decreto;
Dispone:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente provvedimento si intendono per:
a) «contratti a prestazioni rivalutabili»: i contratti di
assicurazione sulla vita in cui le prestazioni si incrementano in
base al rendimento di una gestione interna separata;
b) «decreto»: il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252;
c) «fondo interno assicurativo»: portafoglio di valori mobiliari
e di altre attivita’ finanziarie, gestito separatamente dagli altri
attivi detenuti dall’impresa di assicurazione ed espresso in quote;
d) «gestione interna separata»: portafoglio di valori mobiliari e
di altre attivita’ finanziarie gestito separatamente dagli altri
attivi detenuti dall’impresa di assicurazione, in funzione del cui
rendimento si rivalutano le prestazioni dei contratti ad esso
collegati;
e) «OICR»: organismo di investimento collettivo del risparmio;
f) «organo amministrativo»: il Consiglio di amministrazione
ovvero, per le societa’ che abbiano adottato il sistema dualistico,
il Consiglio di gestione.

Art. 2.
Ambito di applicazione
1. Il presente Provvedimento si applica alle imprese con sede
legale nel territorio della Repubblica autorizzate ad esercitare le
assicurazioni nei rami I e III di cui all’art. 2, comma 1, del
decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e alle imprese con sede
legale in altro Stato membro dell’Unione europea o aderente allo
Spazio economico europeo ammesse ad esercitare tali assicurazioni nel
territorio della Repubblica in regime di stabilimento o in regime di
liberta’ di prestazione di servizi.

Art. 3.
Costituzione del patrimonio autonomo e separato
1. Ai sensi dell’art. 13, comma 3, del decreto le risorse delle
forme pensionistiche complementari individuali attuate mediante
contratti di assicurazione sulla vita costituiscono patrimonio
separato ed autonomo, con gli effetti di cui all’art. 2117 del codice
civile.
2. L’istituzione di ciascuna forma pensionistica individuale da
attuarsi mediante contratti di assicurazione sulla vita e’ approvata
con delibera dell’organo amministrativo che contestualmente riconosce
le risorse pertinenti la fase di accumulo quale patrimonio separato
ed autonomo non distraibile dal fine previdenziale al quale e’
destinato.
3. L’organo amministrativo approva i regolamenti delle gestioni
interne separate e/o dei fondi interni assicurativi.
4. I verbali delle delibere dell’organo amministrativo di cui ai
precedenti commi 2 e 3 e i regolamenti delle gestioni interne
separate e/o dei fondi interni assicurativi sono trasmessi all’ISVAP
entro il termine di quindici giorni dall’adozione della delibera.

Art. 4.
Adempimenti obbligatori
1. Per le forme pensionistiche complementari individuali attuate
mediante contratti di assicurazione sulla vita di ramo I a
prestazioni rivalutabili, le imprese osservano gli adempimenti di cui
alle circolari ISVAP n. 71 del 26 marzo 1987, paragrafo 4, n. 336 del
17 giugno 1998 e n. 471 del 12 febbraio 2002.
2. Per le forme pensionistiche complementari individuali attuate
mediante contratti di assicurazione sulla vita di ramo III con
prestazioni collegate al valore di attivi di un fondo interno
assicurativo o direttamente al valore delle quote di OICR, le imprese
osservano le disposizioni di cui alla Sezione I, paragrafo 5 della
circolare ISVAP n. 474 del 21 febbraio 2002.

Art. 5.
Adeguamento delle forme pensionistiche individuali preesistenti
1. Ai fini dell’adeguamento delle forme pensionistiche individuali
attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita emessi prima
della data di cui all’art. 23, comma 3, del decreto, le cui risorse
siano affluite in gestioni interne separate o fondi interni
assicurativi relativi anche ad altri contratti di assicurazione sulla
vita, l’organo amministrativo delibera la scissione delle gestioni
interne separate o dei fondi interni assicurativi e indica la data di
effetto dell’operazione. Contestualmente riconosce le risorse
pertinenti la fase di accumulo quale patrimonio separato ed autonomo
non distraibile dal fine previdenziale al quale e’ destinato. A tal
fine le imprese individuano:
a) i contratti oggetto dell’operazione di scissione e ne
determinano le riserve tecniche sulla base delle prestazioni
contrattualmente previste con esclusione delle riserve supplementari
per rischi generali, delle riserve aggiuntive e addizionali previste,
rispettivamente, dall’art. 25, comma 3, dall’art. 25, commi 12 e 14,
e dall’art. 30, comma 4, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
174, delle riserve matematiche costituite a fronte di contratti per i
quali sia iniziata la fase di erogazione della rendita e di quelle
relative alle prestazioni accessorie;
b) gli attivi posti a copertura delle riserve tecniche secondo il
criterio della proporzionalita’ dei valori e delle tipologie degli
attivi presenti nella gestione interna separata o nel fondo interno
assicurativo. Nei casi in cui le politiche di gestione degli attivi
rispetto agli impegni contrattuali assunti o le risorse accumulate
per i contratti oggetto di adeguamento rispetto al valore del
portafoglio complessivo sono tali da non consentire una coerente
applicazione del principio di proporzionalita’, le imprese
individuano la composizione degli attivi da attribuire al patrimonio
separato ed autonomo nel rispetto del principio dell’equo trattamento
di tutti i contraenti. Gli attivi da attribuire sono di ammontare
almeno pari a quello delle riserve tecniche determinate ai sensi
della precedente lettera a). Per i contratti a prestazioni
rivalutabili l’attribuzione degli attivi avviene a valore di carico
della gestione interna separata di provenienza e, comunque, nel
rispetto delle disposizioni di cui alla circolare ISVAP n. 71 del
26 marzo 1987. Per i contratti le cui prestazioni sono direttamente
collegate al valore delle quote di un fondo interno assicurativo
l’attribuzione degli attivi avviene al valore corrente della data di
trasferimento.
2. Ai fini dell’adeguamento delle forme pensionistiche individuali
attuate mediante contratti di assicurazione emessi prima della data
di cui all’art. 23, comma 3, del decreto le cui risorse siano
affluite in apposite gestioni interne separate o fondi interni
assicurativi ad essi dedicati ovvero direttamente in quote di OICR,
l’organo amministrativo delibera l’adeguamento al decreto e riconosce
le risorse pertinenti la fase di accumulo quale patrimonio separato
ed autonomo, non distraibile, dal fine previdenziale al quale e’
destinato.
3. Con delibera dell’organo amministrativo di cui ai commi 1 e 2
sono altresi’ approvati i regolamenti delle gestioni interne separate
e/o dei fondi interni assicurativi in cui confluiscono le risorse
affluenti nella fase di accumulo.
4. I verbali delle delibere dell’organo amministrativo di cui al
comma 2 e i regolamenti delle gestioni interne separate e/o dei fondi
interni assicurativi, sono trasmessi all’ISVAP entro il termine di
quindici giorni dall’adozione della delibera.

Art. 6.
Autorizzazione dell’ISVAP
1. L’operazione di adeguamento di cui all’art. 5, comma 1, e’
soggetta alla preventiva autorizzazione dell’ISVAP. A tal fine le
imprese trasmettono la delibera di cui all’art. 5, comma 1, i
regolamenti delle gestioni interne separate e/o dei fondi interni
assicurativi, nonche’ una relazione nella quale sono precisati:
a) i criteri adottati per attuare l’operazione di scissione delle
gestioni interne separate e/o dei fondi interni assicurativi avuto
particolare riguardo all’interesse di tutti i contraenti,
nell’attuazione dei principi previsti dall’art. 5, comma 1,
lettera b) del presente provvedimento;
b) gli eventuali profili di diversita’ tra le caratteristiche e
le politiche di investimento delle gestioni interne separate o dei
fondi interni assicurativi scissi e di quelli derivanti dalla
scissione, ferma restando la compatibilita’ tra i profili di rischio;
c) le modalita’ e la bozza di comunicazione destinata ai
contraenti delle forme di previdenza complementare oggetto di
adeguamento che dovra’ prevedere, quale contenuto minimale,
l’illustrazione delle disposizioni di legge, le conseguenze, anche in
termini economici, della scissione, la composizione sintetica delle
gestioni separate o dei fondi interni assicurativi interessati
dall’operazione, la data di effetto della scissione;
d) il vettore dei rendimenti prevedibili della gestione interna
separata scissa e derivante dalla scissione ai sensi del
provvedimento ISVAP 21 febbraio 2001, n. 1801, riferito alla data di
chiusura mensile piu’ recente.
2. La relazione di cui al comma 1 e’ integrata con le seguenti
informazioni, da trasmettere utilizzando le specifiche tecniche ed i
tracciati record riportati nell’allegato 1:
a) per ciascuna tariffa, l’ammontare delle riserve tecniche della
gestione interna separata o del fondo interno assicurativo, cosi’
come individuate dall’art. 5, comma 1, lettera a) del presente
provvedimento, riferite alla data di chiusura mensile piu’ recente,
distinte per livello di garanzia finanziaria;
b) per ciascun fondo interno assicurativo:
b1) l’elenco analitico degli attivi, presenti nel fondo interno
assicurativo alla data di chiusura mensile piu’ recente, valorizzati
a tale data;
b2) l’elenco analitico degli attivi del fondo interno
assicurativo da attribuire al patrimonio separato ed autonomo,
valorizzati alla data di chiusura mensile piu’ recente;
c) per ciascuna gestione interna separata:
c1) l’elenco analitico degli attivi presenti nella gestione
interna separata alla data di chiusura mensile piu’ recente, con
indicazione dei valori di carico nella gestione interna separata,
delle relative plusvalenze e minusvalenze latenti alla predetta data;
c2) l’elenco analitico degli attivi da attribuire al patrimonio
separato ed autonomo con indicazione dei valori di carico delle
relative plusvalenze e minusvalenze latenti alla data di chiusura
mensile piu’ recente;
d) dati anagrafici delle gestioni interne separate e dei fondi
interni assicurativi.
3. L’ISVAP si pronuncia entro sessanta giorni dal ricevimento della
documentazione di cui ai commi 1 e 2. Decorso il predetto termine
l’operazione si intende autorizzata.
4. Il termine di cui al precedente comma e’ sospeso qualora l’ISVAP
chieda ulteriori informazioni od integrazioni alla documentazione
prodotta.

Art. 7.
Modifica al provvedimento ISVAP 30 gennaio 1996, n. 147
1. Al provvedimento ISVAP 30 gennaio 1996, n. 147, cosi’ come
modificato dal provvedimento ISVAP 4 marzo 2004, n. 2254, dopo l’art.
6-ter e’ aggiunto il seguente articolo:
«Art. 6-quater.
Forme pensionistiche individuali attuate mediante contratti di
assicurazione sulla vita di cui all’art. 13, comma 1, lettera b) del
decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252
1. L’importo delle riserve tecniche ed il valore aggiornato delle
corrispondenti attivita’ a copertura, relative alle forme di
previdenza complementare individuale attuate mediante contratti di
assicurazione sulla vita di cui all’art. 13, comma 1, lettera b) del
decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, sono distintamente
annotati all’interno di ciascuna delle relative sezioni del registro
delle attivita’ a copertura delle riserve tecniche».

Art. 8.
Pubblicazione
1. Il presente provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, nel Bollettino e sul sito internet
dell’Autorita’.

Art. 9.
Entrata in vigore
1. Il presente provvedimento entra in vigore il giorno successivo a
quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Per le forme
pensionistiche complementari di cui all’art. 5 le imprese danno
attuazione all’art. 7 a partire dalla data di effetto dell’operazione
di adeguamento.

Roma, 10 novembre 2006

Il presidente: Giannini

Allegato 1

Norme per la trasmissione informatica dei dati
I dati che compongono la comunicazione in argomento devono essere
registrati in formato carattere secondo la codifica ASCII.
Il file deve essere denominato FPIP.xxx, dove xxx e’ il codice
dell’impresa, e trasmesso all’indirizzo di posta elettronica
adeguamento. [email protected]
Per la valorizzazione dei campi che compongono i record di
seguito descritti valgono le seguenti indicazioni:
i dati alfanumerici vanno allineati a sinistra;
i dati numerici vanno allineati a destra;
le date devono essere registrate nella forma «AAAAMMGG», senza
separatore;
i dati con cifre decimali devono essere rappresentati senza
indicazione della virgola; il numero delle cifre decimali da
riportare e’ indicato nella descrizione dei singoli campi;
Le cifre decimali devono essere rappresentate anche se nulle;
i campi non utilizzati vanno riempiti con spazi o con zeri a
seconda che siano di tipo alfanumerico o di tipo numerico;
ciascun record deve terminare con i caratteri «Carriage Return»
e «Line Feed»;
i record, all’interno del file devono essere ordinati per tipo
record e progressivo; quest’ultimo e’ un numero univoco all’interno
di ciascun tipo record.
Il file FPIP.xxx e’ organizzato secondo i tracciati record di
seguito riportati:

—-> Vedere Allegato da pag. 44 a pag. 47 della G.U. in formato
zip/pdf

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