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LEGGE 20 novembre 2006, n.281

LEGGE 20 novembre 2006, n.281 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, recante disposizioni urgenti per il riordino della normativa in tema di intercettazioni telefoniche. (GU n. 271 del 21-11-2006)

LEGGE 20 novembre 2006, n.281

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
22 settembre 2006, n. 259, recante disposizioni urgenti per il
riordino della normativa in tema di intercettazioni telefoniche.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
1. Il decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, recante disposizioni
urgenti per il riordino della normativa in tema di intercettazioni
telefoniche, e’ convertito in legge con le modificazioni riportate in
allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 20 novembre 2006
NAPOLITANO
Prodi, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Amato, Ministro dell’interno
Mastella, Ministro della giustizia

Visto, il Guardasigilli: Mastella

Allegato
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 22 SETTEMBRE 2006, N. 259
All’articolo 1, comma 1, i capoversi 2 e 3 sono sostituiti dai
seguenti:
«2. Il pubblico ministero dispone l’immediata secretazione e la
custodia in luogo protetto dei documenti, dei supporti e degli atti
concernenti dati e contenuti di conversazioni o comunicazioni,
relativi a traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o
acquisiti. Allo stesso modo provvede per i documenti formati
attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi e’ vietato
effettuare copia in qualunque forma e in qualunque fase del
procedimento ed il loro contenuto non puo’ essere utilizzato.
3. Il pubblico ministero, acquisiti i documenti, i supporti e gli
atti di cui al comma 2, entro quarantotto ore, chiede al giudice per
le indagini preliminari di disporne la distruzione.
4. Il giudice per le indagini preliminari entro le successive
quarantotto ore fissa l’udienza da tenersi entro dieci giorni, ai
sensi dell’articolo 127, dando avviso a tutte le parti interessate,
che potranno nominare un difensore di fiducia, almeno tre giorni
prima della data dell’udienza.
5. Sentite le parti comparse, il giudice per le indagini
preliminari legge il provvedimento in udienza e, nel caso ritenga
sussistenti i presupposti di cui al comma 2, dispone la distruzione
dei documenti, dei supporti e degli atti di cui al medesimo comma 2 e
vi da’ esecuzione subito dopo alla presenza del pubblico ministero e
dei difensori delle parti.
6. Delle operazioni di distruzione e’ redatto apposito verbale, nel
quale si da’ atto dell’avvenuta intercettazione o detenzione o
acquisizione illecita dei documenti, dei supporti e degli atti di cui
al comma 2 nonche’ delle modalita’ e dei mezzi usati oltre che dei
soggetti interessati, senza alcun riferimento al contenuto degli
stessi documenti, supporti e atti».
All’articolo 2, comma 1, capoverso 1-bis, le parole: «, comma 2»
sono soppresse.
L’art. 3 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 3. – 1. Chiunque consapevolmente detiene gli atti, i supporti
o i documenti di cui sia stata disposta la distruzione ai sensi
dell’articolo 240 del codice di procedura penale e’ punito con la
pena della reclusione da sei mesi a quattro anni.
2. Si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni se il
fatto di cui al comma 1 e’ commesso da un pubblico ufficiale o da un
incaricato di pubblico servizio.».
L’articolo 4 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 4. – 1. A titolo di riparazione puo’ essere richiesta
all’autore della pubblicazione degli atti o dei documenti di cui al
comma 2 dell’articolo 240 del codice di procedura penale, al
direttore responsabile e all’editore, in solido fra loro, una somma
di denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi per ogni
copia stampata, ovvero da 50.000 a 1.000.000 di euro secondo
l’entita’ del bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta con
mezzo radiofonico, televisivo o telematico. In ogni caso, l’entita’
della riparazione non puo’ essere inferiore a 10.000 euro.
2. L’azione puo’ essere proposta da parte di coloro a cui i detti
atti o documenti fanno riferimento. L’azione si prescrive nel termine
di cinque anni dalla data della pubblicazione. Agli effetti della
prova della corrispondenza degli atti o dei documenti pubblicati con
quelli di cui al comma 2 dell’articolo 240 del codice di procedura
penale fa fede il verbale di cui al comma 6 dello stesso articolo. Si
applicano, in quanto compatibili, le norme di cui al capo III del
titolo I del libro IV del codice di procedura civile.
3. L’azione e’ esercitata senza pregiudizio di quanto il Garante
per la protezione dei dati personali possa disporre ove accerti o
inibisca l’illecita diffusione di dati o di documenti, anche a
seguito dell’esercizio di diritti da parte dell’interessato.
4. Qualora sia promossa per i medesimi fatti di cui al comma 1
anche l’azione per il risarcimento del danno, il giudice tiene conto,
in sede di determinazione e liquidazione dello stesso, della somma
corrisposta ai sensi del comma 1».

LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 1013):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Prodi) il 22 settembre 2006.
Assegnato alla 2ª commissione (Giustizia), in sede
referente, il 26 settembre 2006 con pareri delle
commissioni 1ª (per presupposti costituzionali) 1ª e 8ª.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 26 settembre 2006.
Esaminato dalla 2ª commissione il 10, 11, 17 e
18 ottobre 2006.
Esaminato in aula il 12 ottobre 2006 e approvato il
18 ottobre 2006.
Camera dei deputati (atto n. 6352):
Assegnato alla commissione II (Giustizia), in sede
referente, il 20 ottobre 2006 con pareri del Comitato per
la legislazione e delle commissioni I, VII e IX.
Esaminato dalla II commissione il 24 ottobre 2006; 7,
8, 9, 13 e 14 novembre 2006.
Esaminato in aula il 15 novembre 2006 ed approvato il
19 novembre 2006.

Avvertenza: Il decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259,
e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 221 del 22 settembre 2006.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e’ pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 25.

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