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MINISTERO DEI TRASPORTI – DECRETO 9 ottobre 2006

MINISTERO DEI TRASPORTI - DECRETO 9 ottobre 2006 - Procedure applicative del codice internazionale per il trasporto sicuro di granaglie alla rinfusa, adottato dall'Organizzazione marittima internazionale (IMO) con risoluzione MSC 23 (59) del 23 maggio 1991. (Decreto n. 1036/2006). (GU n. 260 del 8-11-2006)

MINISTERO DEI TRASPORTI

DECRETO 9 ottobre 2006

Procedure applicative del codice internazionale per il trasporto
sicuro di granaglie alla rinfusa, adottato dall’Organizzazione
marittima internazionale (IMO) con risoluzione MSC 23 (59) del
23 maggio 1991. (Decreto n. 1036/2006).

IL COMANDANTE GENERALE
del Corpo delle capitanerie di porto
Vista la legge 5 giugno 1962, n. 616, sulla sicurezza della
navigazione e della vita umana in mare;
Vista legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni,
recante riordino della legislazione in materia portuale, ed in
particolare l’art. 3 che attribuisce la competenza in materia di
sicurezza della navigazione al Comando generale del Corpo delle
capitanerie di porto;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche ed in particolare l’art. 4 relativo alle
attribuzioni dei dirigenti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004,
n. 184, recante riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti ed in particolare l’art. 8 relativo alle attribuzioni
del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto;
Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, recante conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181,
recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle
attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei
Ministeri. Delega al Governo per il coordinamento delle disposizioni
in materia di funzioni e organizzazione della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e dei Ministeri;
Vista la legge 23 maggio 1980, n. 313, relativa alla ratifica ed
esecuzione della convenzione internazionale per la salvaguardia della
vita umana in mare, adottata a Londra il 1° novembre 1974 e
successive modificazioni (SOLAS 1974/1978);
Viste le norme del capitolo VI della SOLAS 74/78 e successive
modificazioni, ed in particolare, per gli aspetti tecnici, le
disposizioni contenute nel codice internazionale per il trasporto
sicuro di granaglie alla rinfusa (International code for the safe
carriage of grain in bulk), adottato dall’Organizzazione marittima
internazionale (IMO) con risoluzione MSC 23 (59) del 23 maggio 1991;
Visto il decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314 recante
attuazione della direttiva 94/57/CE, relativa alle disposizioni ed
alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le
visite di controllo delle navi e per le pertinenti attivita’ delle
amministrazioni marittime, e della direttiva 97/58/CE che modifica la
direttiva 94/57/CE, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, recante
adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori
nell’espletamento di operazioni e servizi portuali, nonche’ di
operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi
in ambito portuale, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485;
Ritenuto necessario stabilire le procedure applicative del
succitato Codice internazionale per il trasporto sicuro di granaglie
alla rinfusa;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Le presenti norme si applicano alle navi soggette alla
Convenzione SOLAS di qualsiasi stazza, di bandiera italiana o
straniera, che approdano nei porti italiani con a bordo granaglie
alla rinfusa, in transito o per procedere ad operazioni di
scaricazione e caricazione delle stesse.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) amministrazione: il Ministero dei trasporti – Comando
generale del Corpo delle capitanerie di porto;
b) autorita’ marittima: gli organi periferici
dell’amministrazione in conformita’ alle attribuzioni loro conferite
dall’art. 17 del regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, recante
approvazione del testo definitivo del codice della navigazione;
c) autorita’ portuale: gli enti di cui all’art. 6 della legge
28 gennaio 1994, n. 84;
d) organismo tecnico: uno degli organismi autorizzati ai sensi
dell’art. 1, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 3 agosto
1998, n. 314, e successive modificazioni, che, su apposita istanza,
e’ espressamente autorizzato dall’amministrazione per l’assolvimento
dei compiti di cui al presente decreto;
e) raccomandatario marittimo: il soggetto di cui all’art. 2
della legge 4 aprile 1977, n. 135;
f) caricatore o proprietario: soggetto che ha stipulato un
contratto per il trasporto di merci via mare o persona nel cui nome o
per conto della quale viene stipulato il contratto;
g) I.G. Code (International code for the safe carriage of grain
in bulk): il Codice internazionale per il trasporto sicuro di
granaglie alla rinfusa adottato con risoluzione MSC 23 (59);
h) SOLAS: la convenzione internazionale del 1974 per la
salvaguardia della vita umana in mare ed il relativo protocollo del
1978 (SOLAS 74/78), e successive modificazioni;
i) granaglie alla rinfusa: grano, granoturco, avena, segale,
orzo, riso, legumi, semi, e loro forme lavorate, il cui comportamento
e’ simile a quello del grano allo stato naturale;
l) rappresentante del terminale: qualsiasi persona designata
dal gestore del terminale che ha la responsabilita’ e l’autorita’ per
sorvegliare i preparativi, lo svolgimento ed il completamento delle
operazioni di carico o di scarico di una determinata nave effettuate
presso il terminale.
2. In tutti i casi in cui nell’I.G. Code si fa riferimento
all’«autorita’ competente» per tale si deve intendere
l’«amministrazione» cosi’ come definita al comma 1, lettera a).

Art. 3.
Requisiti delle navi
1. Le navi, in aggiunta ad ogni altra applicabile prescrizione
dell’I.G. Code, devono soddisfare, ai fini della stabilita’ e delle
condizioni di trasporto delle granaglie, le norme stabilite dal
presente decreto.

Art. 4.
Autorizzazione al trasporto
1. Per le navi di bandiera Italiana, il «Documento di
autorizzazione» di cui al punto A.3.1 dell’I.G. Code e’ rilasciato
secondo il modello riportato in allegato I, dal Capo del
compartimento marittimo nei cui registri e’ iscritta la nave. A tal
fine l’armatore della nave italiana deve presentare apposita istanza
in bollo al competente Capo del compartimento marittimo, cui dovra’
essere allegato il «Manuale di caricazione delle granaglie», in
triplice copia, vidimato per approvazione dall’organismo tecnico.
Tale vidimazione attesta la rispondenza del manuale a quanto
stabilito dai punti A.6 ed A.7 dell’I.G. Code ed, in particolare,
alle informazioni di cui al punto A.6.3 dello stesso I.G. Code.
2. Copia del «Documento di autorizzazione» e’ inviata
all’organismo tecnico a cura del Capo del compartimento.
3. Il «Documento di autorizzazione» resta in corso di validita’
fino a che non vengano apportate modifiche alla nave o alle
condizioni di caricazione delle granaglie alla rinfusa.

Art. 5.
Esenzioni
1. Nel caso in cui la natura riparata e le condizioni del viaggio
siano tali da rendere l’applicazione di determinate prescrizioni
dell’I.G. Code non ragionevoli ne’ necessarie, l’amministrazione di
bandiera od un Governo contraente, in nome e per conto
dell’amministrazione stessa, puo’ esentare dalle predette
prescrizioni singole navi o categorie di navi (punto A.5 dell’I.G.
Code).
2. Per le navi di bandiera italiana, l’esenzione di cui al punto
A.5 dell’I.G. Code e’ rilasciata dal Capo del compartimento marittimo
nei cui registri e’ iscritta la nave, a seguito di autorizzazione
dell’amministrazione e previo parere favorevole dell’organismo
tecnico della nave, mediante l’emissione del «Certificato di
esenzione» conforme al modello di cui all’allegato II. A tal fine
l’armatore della nave italiana deve presentare apposita istanza in
bollo al competente Capo del compartimento marittimo, che provvedera’
a trasmettere copia della stessa all’amministrazione, ai fini
dell’autorizzazione al rilascio del certificato di esenzione.

Art. 6.
Autorizzazione occasionale
1. Una nave priva del documento di autorizzazione di cui all’art.
4 del presente decreto, non puo’ imbarcare o trasportare granaglie
alla rinfusa se non e’ in possesso di un’autorizzazione rilasciata
dall’amministrazione di bandiera, o da un Governo contraente, in nome
e per conto dell’amministrazione stessa, attestante che la nave
soddisfa le prescrizioni dell’I.G. Code nella condizione di carico
proposta (punto A.3.5 dell’I.G. Code).
2. Per le navi di bandiera italiana l’autorizzazione di cui al
punto A.3.5 dell’I.G. Code e’ rilasciata, secondo il modello
riportato in allegato III, dall’autorita’ marittima. A tal fine,
l’armatore della nave italiana deve presentare apposita istanza in
bollo all’autorita’ marittima, cui dovra’ essere allegato un calcolo
di stabilita’, in triplice copia, riferito alle condizioni di
partenza dal porto e di arrivo nel porto di destinazione,
sottoscritto dal comandante della nave ed approvato dall’organismo
tecnico della nave.
3. Le condizioni di stabilita’ della nave devono essere tali che
in ogni momento del viaggio siano soddisfatte le condizioni previste
dall’I.G. Code.

Art. 7.
Informazioni
1. Il comandante di una nave che approda per caricare, scaricare
od abbia a bordo in transito delle granaglie alla rinfusa deve
indicare nella «Nota di informazioni all’autorita’ marittima» gli
estremi delle certificazioni di cui ai punti A.3.1, A.3.5 o A.5
dell’I.G. Code, ovvero per le navi italiane, gli estremi delle
certificazioni di cui agli articoli 4, 5 o 6 del presente decreto.
2. Prima della caricazione, il caricatore deve fornire al
comandante della nave, per iscritto, adeguate informazioni
concernenti: natura del carico, massa lorda totale, fattore di
stivaggio delle granaglie, angolo di riposo ed eventuali istruzioni
per il trasporto in sicurezza.
3. Il comandante, anche per il tramite del raccomandatario
marittimo, deve comunicare all’autorita’ portuale o, ove non
istituita, all’autorita’ marittima, almeno 24 ore prima dell’arrivo
della nave in porto, l’eventuale uso di fumiganti per la
preservazione del carico dagli insetti, specificando quale prodotto
sia stato usato, le procedure per la fumigazione, nonche’ il rispetto
delle norme che regolano nel porto lo smaltimento dei residui dei
fumiganti e dei relativi dispositivi impiegati. Prima di procedere
alla caricazione, il comandante della nave deve comunicare il
precedente carico contenuto nelle stive.

Art. 8.
Misure di sicurezza
1. Alle navi che approdano per caricare o scaricare granaglie
alla rinfusa si applicano le seguenti misure di sicurezza durante le
operazioni di caricazione/scaricazione:
a) il comandante della nave prima di procedere alla caricazione
deve curare che le stive siano pulite e asciutte;
b) il comandante della nave dovra’ concordare con il
rappresentante del terminale le misure da adottare in caso di pioggia
o di altro cambiamento delle condizioni atmosferiche, quando la
natura del carico rappresenti un pericolo a seguito di tale
cambiamento;
c) il comandante della nave dovra’ operare in modo tale che la
nave conservi, in ogni momento, condizioni di stabilita’ non
inferiori a quelle prescritte dall’I.G. Code;
d) il carico deve essere stivato secondo le procedure previste
dal punto A.10 dell’I.G. Code. Tali procedure devono essere
conosciute dal rappresentante del terminale;
e) al termine della scaricazione, il comandante della nave deve
curare che le stive che hanno contenuto granaglie alla rinfusa siano
adeguatamente pulite ed ispezionate.

Art. 9.
Condizioni di stabilita’
1. Il comandante della nave deve tenere a disposizione
dell’autorita’ marittima il calcolo di stabilita’ della nave riferito
alle condizioni di carico nel porto di partenza e di destinazione.
2. Le condizioni di stabilita’ della nave devono essere tali che
in ogni momento del viaggio siano soddisfatte le condizioni previste
dall’I.G. Code.
3. L’autorita’ marittima, se ritenuto necessario, si avvale di un
organismo tecnico per la verifica dei calcoli di stabilita’.

Art. 10.
Accesso alle stive
1. L’accesso delle persone nelle stive che contengono granaglie
alla rinfusa, deve essere effettuato in conformita’ alle prescrizioni
di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 9 ottobre 2006
Il comandante generale: Dassatti

Allegato I
(previsto dall’art. 4, comma 1)

—-> Vedere allegato a pag. 16 in formato zip/pdf

Allegato II
(previsto dall’art. 5, comma 2)

—-> Vedere allegato a pag. 17 in formato zip/pdf

Allegato III
(previsto dall’art. 6, comma 2)

—-> Vedere allegato a pag. 18 in formato zip/pdf

MINISTERO DEI TRASPORTI – DECRETO 9 ottobre 2006

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