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MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – COMUNICATO – Interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione europea (GU n. 180 del 4-8-2007

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - COMUNICATO - Interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all'Unione europea (GU n. 180 del 4-8-2007 - Suppl. Ordinario n.177)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

COMUNICATO

Interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non
appartenenti all’Unione europea

(Decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998, art. 142, lettera h).

Avviso pubblico n. 1/07 per la selezione di progetti da ammettere a
finanziamento

1. Premessa.
Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale (MLPS)
promuove interventi finalizzati alla formazione professionale dei
lavoratori italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione
europea.
Alla corretta ed efficace realizzazione degli interventi di
formazione professionale collabora il Ministero degli affari esteri
(MAE) – che, in particolare, contribuisce, attraverso le proprie
rappresentanze consolari/ambasciate competenti per territorio, a
fornire le informazioni sul mercato del lavoro dei Paesi interessati
e a fare emergere i fabbisogni di conoscenze e di competenze
professionali dei lavoratori italiani in essi residenti – nonche’ il
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). Per la
rilevazione dei fabbisogni le rappresentanze consolari si avvalgono
dei Comitati degli Italiani residenti all’Estero (Comites) e, ove
utile, degli enti e delle organizzazioni italiane presenti sul
territorio.
Il presente avviso delinea gli obiettivi delle azioni ammissibili
e definisce criteri e procedure per accedere ai relativi contributi.
2. Finalita’ generali.
Con il presente avviso, il MLPS – DG POF si propone di promuovere
e finanziare interventi rivolti a italiani residenti nei Paesi non
appartenenti all’Unione europea.
L’intervento del MLPS in questo ambito mira a garantire ai
lavoratori italiani residenti all’estero le stesse possibilita’ di
accesso alle opportunita’ formative che sono assicurate ai cittadini
residenti in Italia e negli altri Paesi dell’Unione europea. I
problemi di accesso alla formazione possono essere determinati dalle
carenze del sistema di formazione del Paese ospitante o dalle
difficili condizioni socio-economiche degli italiani all’estero.
Sulla base delle rilevazioni sui fabbisogni formativi effettuate
in ciascuna Circoscrizione territoriale non appartenente all’Unione
europea, il MLPS ha individuato le priorita’ sui cui intervenire
attraverso azioni di:
qualificazione;
riqualificazione;
aggiornamento professionale;
rivolte ad italiani adulti ivi residenti.
Gli interventi formativi che verranno proposti a seguito del
presente Avviso dovranno fare riferimento alle informazioni contenute
nelle Schede Paese di cui all’allegato 1. Per ogni Paese non
appartenente all’Unione europea le priorita’ di intervento sono
definite per ciascuna Circoscrizione territoriale.
Nelle Schede Paese, sulla base delle informazioni fornite dalle
Rappresentanze consolari e dalle Rappresentanze degli italiani
all’estero, sono indicati per ciascuna Circoscrizione territoriale
orientamenti e priorita’ per la progettazione di interventi
formativi.
Le risorse destinate alla realizzazione degli interventi
ammontano complessivamente ad euro 30 milioni, ripartiti tra le
Schede Paese e, all’interno di ciascuna Scheda, tra le Circoscrizioni
territoriali interessate. Le risorse sono ripartite in relazione alla
popolazione attiva italiana residente, nonche’ alla rilevanza del
contesto socio-economico e/o dei problemi socio-economici che
coinvolgono le comunita’ italiane, anche a prescindere dalla loro
consistenza numerica.
3. Destinatari.
I destinatari degli interventi di formazione professionale sono
cittadini italiani residenti all’estero, di eta’ compresa tra i 18 e
i 64 anni e che abbiano compiuto l’obbligo scolastico, per i quali si
dovra’ comprovare:
1) il possesso della cittadinanza nei modi di legge, esibendo
il certificato di cittadinanza e/o il passaporto rilasciato
dall’Autorita’ Consolare; tale requisito si riterra’ comunque assolto
mediante presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto notorio,
resa ai sensi dell’art. 47 decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000, nella quale sia attestato il possesso dei requisiti per
ottenere la cittadinanza italiana, nonche’ di aver presentato la
relativa domanda di riconoscimento all’Ufficio consolare della
circoscrizione di residenza entro il 31 dicembre 2006;
2) l’effettiva residenza (iscrizione all’anagrafe dei cittadini
italiani residenti all’estero – AIRE) nel Paese extra UE in cui si
svolge l’intervento.
I destinatari degli interventi dovranno essere persone fisiche in
una delle seguenti condizioni:
occupati, in qualita’ di dipendenti, lavoratori autonomi,
operatori economici;
disoccupati;
inoccupati in cerca di prima occupazione.
Nell’elaborazione della proposta progettuale gli organismi
proponenti dovranno tenere conto della necessita’ di garantire le
pari opportunita’ tra uomini e donne nel mercato del lavoro.
4. Proponenti/attuatori.
Le proposte dovranno essere presentate da organismi che operano
nel campo della formazione professionale, pubblici o privati,
accreditati presso regioni o Ministeri italiani, da Universita’
statali o riconosciute dallo Stato italiano e da organizzazioni
nazionali accreditate specificamente attraverso nomina governativa ai
sensi della legge 6 novembre 1989, n. 368, modificata dalla legge
18 giugno 1998, n. 198, art. 4, comma 5, lettera a). Tali organismi
potranno presentare proposte in forma riunita, ovvero come
costituendi Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI) o di Scopo
(RTS). In tale ipotesi, la domanda di ammissione a finanziamento
(redatta secondo lo schema di cui all’allegato 2 al presente Avviso,
e sottoscritta da tutti i componenti del Raggruppamento medesimo)
dovra’ contenere, oltre all’indicazione esplicita del soggetto
capogruppo, l’impegno a costituirsi formalmente in tale forma entro
trenta giorni dalla comunicazione di ammissione a finanziamento. La
disciplina valevole per tali Raggruppamenti sara’, in quanto
applicabile, quella posta all’art. 37 del decreto legislativo n.
163/2006.
L’omissione di tali indicazioni comporta l’esclusione del
Progetto dalla fase di valutazione.
Si evidenzia che in caso di RTI/RTS il requisito
dell’accreditamento e’ obbligatorio solo per l’organismo capofila.
Il soggetto proponente (nel caso di RTI o RTS almeno uno dei
componenti del raggruppamento) dovra’ documentare, rispetto al Paese
in cui si candida a svolgere attivita’ di formazione:
a) la disponibilita’ di mezzi e capacita’ (organizzativa e
tecnica) adeguati alla realizzazione del progetto;
b) un’esperienza di formazione nei Paesi extra UE di almeno tre
anni, dettagliatamente documentata in allegato alla proposta.
Inoltre, il soggetto proponente (nel caso di RTI o RTS almeno uno
dei componenti del raggruppamento) dovra’ documentare:
c) la disponibilita’ di una sede operativa attiva nel Paese in
cui si svolgera’ l’intervento, nonche’, al momento della stipula
della convenzione di finanziamento con il Ministero del lavoro la
disponibilita’ di una sede operativa nella Circoscrizione
territoriale in cui si candida a svolgere l’attivita’ di formazione;
d) consolidati rapporti con le collettivita’ residenti, anche
italiane; anche in questo caso tale esperienza dovra’ essere
dettagliatamente documentata in allegato alla proposta, attraverso la
descrizione della natura di tali rapporti e del tipo di attivita’
comunemente svolte.
Nel caso in cui i proponenti non disponessero dei requisiti
indicati ai sopra esposti punti c) e d), dovranno presentare un
accordo di partenariato transnazionale con organismi aventi anche
finalita’ formative, operanti nei Paesi presso i quali ci si candida
a svolgere le azioni progettuali. In tal caso i proponenti dovranno
dimostrare l’esistenza di rapporti pregressi di collaborazione con
almeno uno dei soggetti del partenariato in possesso dei requisiti di
cui ai punti c) e d). La formalizzazione del partenariato avverra’
attraverso un accordo sottoscritto dai legali rappresentanti del
soggetto proponente (e nel caso di RTI/RTS dall’organismo capofila) e
dell’organismo partner e in cui figuri la data di stipula. L’accordo
dovra’ indicare:
il riferimento al titolo del progetto;
l’oggetto, ossia l’attivita’ che il soggetto locale si impegna
a svolgere;
i tempi di svolgimento dell’attivita’;
il corrispettivo economico in valuta locale che il partner
percepira’ per l’attivita’ svolta.
Il promotore, pena l’inammissibilita’ della proposta progettuale,
provvedera’ ad allegare alla proposta stessa l’accordo di
partenariato e la documentazione richiesta ai punti c) e d) relativa
al partner. Non e’ obbligatorio allegare l’originale dell’accordo di
partenariato al momento della presentazione della proposta, verranno
accettati anche fotocopie e fax. Qualora la proposta venga approvata,
al promotore sara’ chiesto di presentare al Ministero del lavoro,
prima della stipula del contratto:
l’originale dell’accordo di partenariato;
le spese che saranno sostenute dal partner, dettagliate secondo
le voci indicate nella sezione 5 “Piano finanziario” del formulario
allegato all’avviso (allegato 3).
Il partner cosi’ individuato non potra’ essere sostituito dopo la
presentazione della proposta progettuale al Ministero del lavoro.
Solo in eccezionali casi non attribuibili alla volonta’ del soggetto
proponente, il partner potra’ essere sostituito, previa presentazione
di una richiesta di autorizzazione dettagliatamente motivata e di
allegata documentazione che attesti che il nuovo partner abbia, nella
stessa misura dell’organismo sostituito, i requisiti di cui ai
punti c) e d). Il soggetto proponente dovra’ inoltre allegare
l’accordo di partenariato con il nuovo organismo partner e l’atto di
rinuncia del partner sostituito. Il Ministero del lavoro si riserva
di accettare i cambiamenti a suo insindacabile giudizio e, in caso
favorevole, procedera’ con comunicazione formale di autorizzazione.
Infine per le proposte formative riguardanti persone disoccupate
o in cerca di prima occupazione, sara’ considerato criterio
preferenziale il rilascio di un’attestazione delle conoscenze
acquisite riconosciuta nello Stato in cui si realizza l’intervento al
termine dell’attivita’ formativa (ove le condizioni previste nel
Paese lo consentano).
Non e’ ammissibile la candidatura a titolo di proponenti, partner
e membri di raggruppamento di:
organismi elettivi di rappresentanza politica delle comunita’
italiane nei Paesi extra UE a tutti i livelli;
enti gia’ istituzionalmente finanziati da amministrazioni
pubbliche italiane, nazionali e locali, per lo svolgimento delle
stesse attivita’ previste dal presente avviso;
le amministrazioni regionali;
gli enti territoriali e locali che non abbiano proprie
strutture formative accreditate.
5. Tipologie di attivita’ ammissibili.
Sono oggetto di finanziamento gli interventi di formazione per
italiani residenti nei Paesi extra UE in eta’ attiva, secondo gli
orientamenti contenuti nelle Schede Paese in cui essi si realizzano.
Sono pertanto considerate ammissibili le seguenti tipologie di
attivita’:
progettazione formativa di dettaglio;
attivita’ di informazione e sensibilizzazione;
attivita’ di selezione per la scelta dei partecipanti (che
potranno includere azioni di orientamento, counselling, bilancio
delle competenze ecc.);
realizzazione dei percorsi formativi (comprensiva
dell’eventuale effettuazione di stage, delle azioni di valutazione
dei risultati di apprendimento e degli esami finali);
attivita’ di supporto all’inserimento lavorativo
(esclusivamente nel caso di formazione rivolta a disoccupati);
attivita’ di diffusione dei risultati;
Infine, potranno essere riconosciute le attivita’ di analisi dei
fabbisogni e di progettazione formativa eseguite successivamente alla
pubblicazione del presente avviso in funzione della presentazione
della proposta e a seguito dell’approvazione della stessa.
6. Piano finanziario, costi ammissibili e delega di attivita’.
Il piano finanziario deve essere predisposto sulla base del
modello previsto nel Formulario di presentazione (allegato 3 al
presente avviso). Il preventivo conterra’ una parte relativa ai costi
sostenuti in Italia e una parte inerente i costi sostenuti nel Paese
in cui si realizzera’ l’attivita’ formativa. Questi ultimi dovranno
essere indicati nella valuta locale e in Euro.
Il finanziamento verra’ concesso secondo le modalita’ del
rimborso a costo reale delle spese sostenute.
Saranno a questo effetto ritenuti ammissibili i costi sostenuti
secondo quanto previsto dalla Circolare n. 41/2003 del 5 dicembre
2003 (Gazzetta Ufficiale serie gen. n. 301 del 30 dicembre 2003) per
i servizi resi e le attivita’ svolte in Italia, o nei Paesi extra UE
da persone fisiche o giuridiche residenti in Italia o in Paesi membri
dell’UE. Per tutte le altre tipologie di attivita’ e servizi prestati
nei Paesi extra UE in cui si realizzeranno gli interventi formativi i
soggetti proponenti si atterranno ai valori correnti locali, comunque
non superiori ai massimali previsti per i costi sostenuti in Italia.
Non sono riconosciuti i costi relativi alle attivita’ delegate,
salvo che per apporti specifici e specialistici giustificati dalla
programmazione didattica e dall’intervento formativo, preventivamente
autorizzati dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Il
costo delle attivita’ delegate non potra’ in ogni caso superare il
15% del valore complessivo del progetto.
7. Durata dei progetti, ambito territoriale degli interventi e numero
minimo dei partecipanti.
Ogni progetto non deve avere durata di realizzazione superiore a
12 mesi dalla data di avvio delle attivita’ indicata nella
convenzione stipulata con il Ministero del lavoro e deve svolgersi in
una sola Circoscrizione territoriale, espressamente individuata tra
quelle indicate nelle Schede Paese di cui all’allegato 1.
Ogni progetto deve riferirsi prioritariamente ai cittadini
italiani residenti nella Circoscrizione territoriale in cui si svolge
l’attivita’ formativa.
Non potranno essere presentati dal medesimo proponente e/o dagli
organismi facenti parte del raggruppamento piu’ di una proposta per
Circoscrizione territoriale riferita alla stessa tipologia di
destinatari indicata al paragrafo 3 del presente avviso.
Ogni proposta non potra’ superare l’importo finanziario massimo
di 600.000,00 euro.
Il numero dei partecipanti non potra’ essere inferiore a 6 unita’
per singolo corso formativo.
8. Modalita’ e termini per la presentazione dei progetti.
I soggetti proponenti sono tenuti a presentare domanda di
contributo, formulata secondo lo schema di cui all’allegato 2, per
ogni singolo Progetto, sulla base delle indicazioni contenute nel
presente avviso.
La domanda ed il Formulario di presentazione (redatto utilizzando
lo schema di cui all’allegato 3) devono pervenire in originale ed in
copia, in unico plico (con all’esterno l’indicazione di tutti i dati
identificativi del mittente), al Ministero del lavoro e della
previdenza Sociale – Direzione generale per le politiche per
l’orientamento e la Formazione, Divisione V, via Fornovo n. 8 – 00192
Roma, tassativamente, a pena di esclusione, entro il sessantesimo
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Una copia in formato elettronico del formulario
deve essere inviata entro la stessa data al seguente indirizzo di
posta elettronica: [email protected]
Nel caso di spedizione a mezzo posta, fara’ in ogni caso fede la
data di ricezione e non quella di invio.
Nel caso di consegna a mano o a mezzo corriere la consegna dovra’
avvenire tassativamente entro le ore 14 del giorno sopra indicato.
Pena l’inammissibilita’, il solo Formulario di presentazione
dovra’ essere inviato in copia anche al Consolato della
Circoscrizione nella quale dovra’ attuarsi il progetto (oppure
all’Ambasciata del Paese estero di riferimento, nel caso di mancanza
di strutture consolari, in base a quanto indicato nella relativa
Scheda Paese). Gli estremi dell’inoltro dovranno essere riportati
nell’apposito campo dell’allegato 2 (richiesta di contributo).
All’interno del medesimo plico devono altresi’ essere contenuti,
a pena di esclusione, i documenti richiesti nel testo del presente
avviso per l’ammissione dei progetti a valutazione (in particolare,
salvo altre, vedasi le disposizioni di cui al successivo punto 9).
L’amministrazione resta comunque nella facolta’ di richiedere
integrazioni e chiarimenti sui documenti presentati, in analogia e
nei limiti di quanto disposto per le procedure di gara all’art. 46
del decreto legislativo n. 163/2006.
Nel caso in cui un medesimo soggetto presenti piu’ di un
progetto, per ciascuno di essi, dovra’ essere presentata la
documentazione prevista a corredo, non potendosi in alcun caso fare
riferimento alla documentazione presentata in relazione a progetti
diversi.
I plichi pervenuti successivamente ai termini su indicati saranno
dichiarati inammissibili.
9. Condizioni di ammissibilita’.
A pena di inammissibilita’, ciascun progetto dovra’ essere
presentato con le modalita’ ed entro i termini previsti al precedente
paragrafo 8, mediante compilazione dell’apposito Formulario di cui
all’allegato 3 unito al presente avviso.
Tale Formulario dovra’ essere sottoscritto in ogni pagina dal
legale rappresentante.
Sempre a pena di inammissibilita’ dovra’ inoltre essere trasmessa
la seguente documentazione:
a) richiesta di contributo, redatta secondo lo schema contenuto
nell’allegato 2 del presente avviso, sottoscritta dal legale
rappresentante e corredata di fotocopia del documento di identita’
del medesimo;
b) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale
rappresentante, ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 445/2000, formulata in conformita’ al modello di
cui all’allegato 4 del presente avviso, attestante gli stati, i fatti
ed i requisiti esattamente individuati nel modello medesimo;
c) come gia’ anticipato nel precedente paragrafo 4, nel caso in
cui l’ente proponente non abbia i requisiti di cui al punto c]
(disponibilita’ di una sede operativa attiva nel territorio dello
specifico Paese in cui si svolgera’ l’intervento e disponibilita’ di
una sede operativa nella specifica circoscrizione territoriale in cui
si svolgera’ l’attivita’ formativa al momento della stipula della
convenzione), ed al punto d] (consolidati rapporti con le
collettivita’ italiane residenti, anche italiane), dovra’ essere
presentato un accordo di partenariato transnazionale con organismi
aventi anche finalita’ formative, operanti nei Paesi presso i quali
ci si candida a svolgere l’intervento, in possesso dei requisiti dei
detti punti c) e d).
La formalizzazione del partenariato avverra’ attraverso un
accordo sottoscritto dai legali rappresentanti del soggetto
proponente (e nel caso di RTI/RTS dall’organismo capofila) e
dell’organismo partner e in cui figuri la data di stipula. L’accordo
dovra’ indicare:
il riferimento al titolo del progetto;
l’oggetto, ossia l’attivita’ che il soggetto locale si impegna
a svolgere;
i tempi di svolgimento dell’attivita’;
il contributo finanziario, in valuta locale, che il partner
percepira’ per l’attivita’ svolta.
Il proponente, pena l’inammissibilita’ della proposta
progettuale, provvedera’ ad allegare alla proposta stessa l’accordo
di partenariato, nonche’ apposita dichiarazione, di cui all’allegato
4-bis, resa dall’organismo partner attestante la sussistenza, in capo
a se medesimo, dei suddetti requisiti di cui ai punti c) e d) del
citato paragrafo 4. L’accordo di partenariato e le attestazioni dei
partner potranno essere allegati anche in copia alla proposta
progettuale, fatto salvo l’obbligo del proponente di presentare gli
originali dei documenti detti in sede di stipula della convenzione di
finanziamento.
I documenti, in caso di attribuzione del finanziamento, dovranno
essere prodotti in originale all’atto della stipula della
convenzione.
In caso di raggruppamenti:
il Formulario di presentazione, redatto secondo lo schema
proposto all’allegato 3 al presente avviso, dovra’ essere
sottoscritto in ogni pagina dal legale rappresentante del soggetto
capofila ed in calce all’ultimo foglio anche da tutti i legali
rappresentanti dei soggetti partecipanti;
la domanda di cui alla lettera a) del presente articolo dovra’
essere formulata secondo le apposite indicazioni fornite nello schema
contenuto nell’allegato 2, sottoscritta da tutti i legali
rappresentanti dei soggetti partecipanti e corredata dei documenti di
identita’ degli stessi;
la dichiarazione di cui alla lettera b) del presente articolo
dovra’ essere presentata da ciascun componente del RTI;
il requisito dell’accreditamento (vedesi paragrafo 4) dovra’
essere posseduto dall’organismo capofila;
il possesso dei requisiti di cui alle lettere da a) a d) del
precedente paragrafo 4 sara’ verificato con riferimento al RTI nel
suo complesso.
10. Criteri e modalita’ di selezione dei progetti.
Il MLPS – DG POF provvedera’, a mezzo dei propri uffici, a
verificare la sussistenza delle condizioni di ammissibilita’ di cui
al precedente paragrafo 9 (nonche’ di quelle altre comunque
discendenti dal testo del presente avviso o da disposizioni di legge
o regolamentari), provvedendo quindi a comunicare entro breve termine
ai soggetti interessati l’eventuale esclusione dalla procedura. Nel
caso di Raggruppamenti temporanei, tale comunicazione sara’ inviata
unicamente al soggetto indicato come capofila.
Cosi’ individuati i progetti da sottoporre a valutazione,
quest’ultima sara’ affidata alla commissione di valutazione composta
da esperti tecnici indipendenti nominati con apposito decreto.
La valutazione dei progetti avverra’ mettendo a confronto le
proposte pervenute per ciascuna circoscrizione territoriale.
La valutazione sara’ effettuata utilizzando i seguenti criteri e
parametri:

—-> Vedere a pag. 8 Vedere Allegato da pag.
10 a pag. 45 in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere Allegato alle pagg. 46-47 in formato zip/pdf

Allegato 3

—-> Vedere Allegato da pag. 48 a pag. 79 in formato zip/pdf

Allegato 4

—-> Vedere Allegato da pag. 80 a pag. 82 in formato zip/pdf

Allegato 4-bis

—-> Vedere Allegato alle pagg. 83-84 in formato zip/pdf

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