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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 16 settembre 2003: Criteri generali sui contratti di solidarieta'. (GU n. 257 del 5-11-2003)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 16 settembre 2003

Criteri generali sui contratti di solidarieta’.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto il decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, concernente misure
urgenti a sostegno ed incremento dei livelli occupazionali,
convertito, con modificazioni, nella legge 19 dicembre 1984, n. 863;
Visto l’art. 7 del decreto-legge 30 dicembre 1987, n. 536,
convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1988, n. 48;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223;
Visto il decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n. 236;
Visto l’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visto il decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito, con
modificazioni, nella legge 19 luglio 1994, n. 451;
Visto l’art. 4, comma 35, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n.
510, convertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996, n.
608, che individua in un arco temporale fisso i limiti temporali di
cui all’art. 1, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
Visto l’art. 6 del citato decreto-legge n. 510 del 1996, ed in
particolare i commi 2, 3 e 4, relativi alla disciplina dei contratti
di solidarieta’ stipulati successivamente alla data del 14 giugno
1995;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2000, n.
218;
Visto il decreto ministeriale in data 23 dicembre 1994, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 1995, recante
«Disciplina, nelle unita’ produttive interessate da contratti di
solidarieta’ e da programmi di cassa integrazione guadagni
straordinaria, del cumulo dei due distinti benefici»;
Visto il decreto ministeriale in data 8 febbraio 1996, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20 marzo 1996, relativo alla
individuazione dei criteri per la concessione del beneficio di cui al
comma 4 dell’art. 6, del sopra citato decreto-legge n. 510 del 1996,
a fronte dei limiti finanziari posti dal comma stesso;
Visto l’art. 1, comma 1, della gia’ richiamata legge n. 451 del
1994, che ha demandato al Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE) il compito di dettare i criteri
generali per la gestione degli interventi di trattamento
straordinario di integrazione salariale;
Vista la deliberazione del Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE) n. 96 del 15 novembre 2001,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 6 febbraio 2002,
recante «Modifica dell’art. 9 della delibera n. 141/1999: devoluzione
di funzioni al Ministero del lavoro e delle politiche sociali», che
ha attribuito al Ministro del lavoro e delle politiche sociali la
determinazione dei sopra richiamati criteri generali per la gestione
degli interventi di trattamento straordinario di integrazione
salariale;
Vista la propria direttiva generale annuale sull’azione
amministrativa e sulla gestione emanata, per l’anno 2002, in data
8 febbraio 2002 e registrata alla Corte dei conti il 13 marzo 2002,
nella parte in cui prevede la modifica e l’aggiornamento dei suddetti
criteri;
Visto il decreto ministeriale del 20 agosto 2002, n. 31445,
registrato alla Corte dei conti il 30 settembre 2002, registro n. 6,
foglio n. 163, riguardante i criteri per la concessione del
trattamento di integrazione salariale in favore dei lavoratori
dipendenti da aziende le quali abbiano sottoscritto, ai sensi
dell’art. 1 della richiamata legge n. 863/1984, contratti collettivi
denominati «contratti di solidarieta»;
Ritenuta la necessita’ di disciplinare ulteriormente la materia
riguardante la concessione del predetto trattamento, in particolare
nella parte relativa sia al numero dei lavoratori interessati alla
riduzione oraria, in rapporto al numero dei lavoratori dichiarati
esuberanti, sia alla percentuale di riduzione oraria da applicare,
tale da dimostrare il mantenimento dell’attivita’ pro-duttiva;
Decreta:
Art. 1.
All’art. 4 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali n. 31445 del 20 agosto 2002 concernente i criteri per la
concessione del trattamento di integrazione salariale in favore dei
lavoratori dipendenti da aziende le quali abbiano sottoscritto, ai
sensi dell’art. 1 della richiamata legge n. 863/1984, contratti
collettivi denominati «contratti di solidarieta», e’ aggiunto, in
fine, il seguente comma: «7-bis – In considerazione delle finalita’
stesse dell’istituto della solidarieta’, non e’ ammessa, in via
generale, la possibilita’ di stipulare accordi sindacali laddove
venga previsto che il numero dei lavoratori interessati alla
riduzione oraria risulti essere uguale o inferiore al numero dei
lavoratori ritenuti esuberanti. Altresi’, in linea di principio, al
fine di mantenere una reale tenuta produttiva dell’azienda, non
possono essere ritenuti idonei i contratti di solidarieta’ che
prevedano una riduzione oraria superiore al 50% qualora tale
riduzione interessi piu’ della meta’ dell’organico.».

Art. 2.
1. Il criterio indicato nel precedente articolo si applica ai
contratti di solidarieta’ stipulati successivamente alla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
presente decreto.
2. L’efficacia del presente decreto decorre dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto sara’ trasmesso per il visto e la registrazione
alla Corte dei conti e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 16 settembre 2003
Il Ministro: Maroni

Registrato alla Corte dei conti il 14 ottobre 2003
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 20

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