MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI | Agrinews.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 31 marzo 2004: Criteri relativi all'assegnazione di risorse, di cui all'art. 3, comma 82 della legge 24 dicembre 2003, n. 350. (GU n. 89 del 16-4-2004)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 31 marzo 2004

Criteri relativi all’assegnazione di risorse, di cui all’art. 3,
comma 82 della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

IL DIRETTORE GENERALE
degli ammortizzatori sociali
e degli incentivi all’occupazione

Visto l’art. 3, comma 82 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, che
autorizza il Ministero del lavoro e delle politiche sociali a
stipulare, nel limite complessivo di 1 milione di euro, e per il solo
esercizio 2004, direttamente con i comuni nuove convenzioni per lo
svolgimento di attivita’ socialmente utili e per l’attuazione di
misure di politica attiva del lavoro riferite a lavoratori impegnati
in attivita’ socialmente utili, nella disponibilita’, da almeno un
quinquennio, di comuni con meno di 50.000 abitanti;
Visto l’art. 2, comma 1 del decreto legislativo 28 febbraio 2000,
n. 81, che individua i soggetti impegnati in progetti di attivita’
socialmente utili con oneri a carico del Fondo per l’occupazione di
cui all’art. 1, comma 7 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,
convertito nella legge 19 luglio 1993, n. 236;
Visto l’art. 78, comma 2, lettere a), b), d) della legge
23 dicembre 2000, n. 388, che autorizza il Ministero del lavoro a
stipulare, nei limiti delle risorse preordinate allo scopo
nell’ambito del Fondo per l’occupazione, convenzioni con le regioni
che prevedano:
la realizzazione, da parte delle regioni, di programmi di
stabilizzazione dei soggetti di cui all’art. 2, comma 1 del decreto
legislativo 28 febbraio 2000, n. 81;
le risorse necessarie ad assicurare a tutti i soggetti non
stabilizzati la copertura dell’erogazione della quota, pari al 50%,
dell’assegno per prestazioni in attivita’ socialmente utili di cui
all’art. 4 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, e
dell’intero ammontare dell’assegno al nucleo familiare;
la possibilita’ di impiego, da parte delle regioni, delle risorse
del Fondo per l’occupazione, destinate alle attivita’ socialmente
utili e non impegnate per il pagamento di assegni, per misure
aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per
il sostegno delle situazioni di maggiore difficolta’;
Considerato, conseguentemente a quanto indicato nel capoverso
precedente, che per i lavoratori socialmente utili di cui all’art. 2,
comma 1 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, vengono
individuate risorse finanziarie a valere sul Fondo per l’occupazione
erogate alle regioni per il tramite delle convenzioni di cui all’art.
78, comma 2 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Ritenuto, quindi, di dover assegnare le risorse di cui all’art. 3,
comma 82 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, ai lavoratori
socialmente utili che non rientrano nel bacino di cui all’art. 2,
comma 1 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, e che:
siano impegnati nelle attivita’ socialmente utili nei comuni con
meno di 50.000 abitanti con oneri a carico dei comuni medesimi;
siano nella disponibilita’ dei comuni da almeno un quinquennio;
Ritenuto di dover procedere all’individuazione dei criteri relativi
all’assegnazione delle risorse di cui all’art. 3, comma 82, della
legge 24 dicembre 2003, n. 350, pari a Euro 1.000.000 complessivi,
tramite le convenzioni da stipulare con i comuni di cui al capoverso
precedente;
Decreta:
Art. 1.
Le risorse di cui all’art. 3, comma 82 della legge 24 dicembre
2003, n. 350, sono assegnate, previa stipula di una Convenzione con
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai comuni con meno
di 50.000 abitanti per la stabilizzazione occupazionale dei soggetti
che svolgono attivita’ socialmente utili con oneri a carico del
comune stipulante a decorrere dal 1° gennaio 1999 o da una data
precedente.

Art. 2.
1. Ai fini dell’ammissione ai contributi di cui all’art. 3, comma
82 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, i comuni devono presentare
al Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione
generale ammortizzatori sociali e I.O., Div. I, apposita domanda
entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto
nella Gazzetta Ufficiale.
2. La domanda deve indicare:
il numero degli abitanti del comune richiedente;
il numero dei soggetti che svolgono attivita’ socialmente utili
con oneri a carico del comune richiedente a decorrere dal 1° gennaio
1999 o da una data precedente;
dichiarazione del comune che gli oneri per il pagamento degli
assegni socialmente utili non sono a carico, in tutto o in parte, di
enti diversi dal comune medesimo.

Art. 3.
1. Ai fini della ripartizione delle risorse il Ministero del lavoro
predispone un’apposita graduatoria sulla base del rapporto tra il
numero dei soggetti che svolgono attivita’ socialmente utili con
oneri a carico del comune richiedente a decorrere dal 1° gennaio 1999
o da una data precedente ed il numero degli abitanti del comune
medesimo.
2. Ai comuni collocati nella graduatoria e’ assegnato un contributo
il cui importo e’ pari alla copertura, per un periodo di tre mesi,
ovvero di sei mesi se il comune rientra nelle aree di cui
all’Obiettivo 1 CE, del 50% dell’assegno spettante ad ogni lavoratore
in carico al comune medesimo, fino ad esaurimento delle risorse di
cui all’art. 3, comma 82 della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
3. Successivamente all’approvazione della graduatoria il Ministero
del lavoro e delle politiche sociali stipula le convenzioni con i
comuni ai fini del trasferimento delle risorse, con le modalita’
definite nelle convenzioni medesime.

Art. 4.
Qualora l’assegnazione di cui all’art. 3 del presente decreto non
esaurisca le risorse finanziarie di cui all’art. 3, comma 82 della
legge 24 dicembre 2003, n. 350, il Ministero del lavoro e delle
politiche sociali provvede all’assegnazione delle somme residue
proporzionalmente alle risorse gia’ assegnate ai comuni interessati.
Roma, 31 marzo 2004
Il direttore generale: Mancini

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Agrinews.info