MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 27 ottobre 2011 | Agrinews.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 27 ottobre 2011

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 27 ottobre 2011 - Modifica ed abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i criteri e le modalita' di ripartizione delle disponibilita' del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili. (12A01824) - (GU n. 44 del 22-2-2012 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 27 ottobre 2011

Modifica ed abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i
criteri e le modalita’ di ripartizione delle disponibilita’ del Fondo
per il diritto al lavoro dei disabili. (12A01824)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la Convenzione sui diritti delle persone con disabilita’ del
13 dicembre 2006, che favorisce l’esercizio del diritto al lavoro dei
disabili, promuovendo l’adozione di misure ed incentivi rispondenti
alle esigenze individuali ed eterogenee delle persone disabili, anche
sui luoghi di lavoro;
Visto il regolamento CE n. 800/2008 della Commissione che dichiara
alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in
applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento
generale di esenzione per categoria);
Visto l’art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68, cosi’ come
sostituito dall’art. 1, comma 37, lettera c) della legge 24 dicembre
2007, n. 247, con il quale viene istituito presso il Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, il Fondo per il diritto al lavoro
dei disabili, di seguito denominato Fondo, ed in particolare:
il comma 1 che prevede che le regioni e le province autonome
possono concedere un contributo all’assunzione, a valere sulle
risorse del Fondo e nei limiti delle disponibilita’ del Fondo stesso,
per ogni lavoratore disabile assunto a tempo indeterminato,
attraverso le convenzioni di cui all’art. 11 della medesima legge n.
68/1999. Il contributo e’ concesso non superando le misure
percentuali individuate nel medesimo comma alle lettere a) e b) e
sulla base della riduzione della capacita’ lavorativa o delle
minorazioni ascritte ed individuate dal medesimo comma lettere a) e
b). Il contributo puo’ essere concesso dalle regioni e province
autonome, ai sensi della lettera d) del medesimo comma 1 per il
rimborso forfettario parziale delle spese necessarie alla
trasformazione del posto di lavoro per renderlo adeguato alle
possibilita’ operative dei disabili con riduzione della capacita’
lavorativa superiore al 50 per cento, o per l’apprestamento di
tecnologie di telelavoro, ovvero per la rimozione delle barriere
architettoniche che limitano in qualsiasi modo l’integrazione
lavorativa del disabile;
il comma 2 che prevede l’ammissibilita’ al contributo unicamente
delle assunzioni a tempo indeterminato, realizzate nell’anno
antecedente all’emanazione del provvedimento di riparto;
il comma 3 che estende gli incentivi di cui al comma 1 anche ai
datori di lavoro privati, che pur non essendo soggetti agli obblighi
della presente legge, hanno proceduto all’assunzione a tempo
indeterminato di lavoratori disabili con le modalita’ di cui al comma
2;
il comma 5 che demanda ad un decreto del Ministro del lavoro e
della previdenza sociale di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, sentita la Conferenza unificata, la definizione dei
criteri e delle modalita’ per la ripartizione delle disponibilita’
del Fondo;
il comma 8 che attribuisce alle regioni e province autonome la
disciplina, nel rispetto delle disposizioni introdotte con il decreto
di cui al comma 5, dei procedimenti per la concessione dei contributi
a valere sul Fondo;
Visto l’art. 12-bis della legge 12 marzo 1999, n. 68, che prevede
la stipula tra gli uffici competenti, i datori di lavoro privati
tenuti all’obbligo di assunzione di cui all’art. 3, comma 1, lettera
a) della citata legge n. 68/1999 (soggetti conferenti) ed i soggetti
di cui al comma 4 del medesimo art. 12-bis (soggetti destinatari), di
apposite convenzioni, con le modalita’ di cui al comma 2, finalizzate
all’assunzione di soggetti disabili che presentino particolari
caratteristiche e difficolta’ di inserimento nel ciclo lavorativo
ordinario, a fronte del conferimento di commesse di lavoro e
contestuale assunzione del soggetto disabile da parte del soggetto
conferente;
Visto, in particolare il comma 5, lettera b), dell’ art. 12-bis
della citata legge n. 68/1999, che prevede la possibilita’ per il
datore di lavoro committente, che allo scadere della convenzione,
assume il lavoratore disabile dedotto in convenzione, con contratto a
tempo indeterminato, di accedere al Fondo con diritto di prelazione
nell’assegnazione delle risorse;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 4
febbraio 2010 concernente l’individuazione dei criteri e delle
modalita’ per la ripartizione fra le regioni e province autonome
delle disponibilita’ del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili;
Visto l’art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
che ha abrogato a decorrere dal 1° gennaio 2010, gli articoli 5 e 6
della legge 30 novembre 1989, n. 386, recante «Norme per il
coordinamento della finanza della regione Trentino-Alto Adige e delle
province autonome di Trento e Bolzano con la riforma tributaria», con
cio’ disponendo che dette province autonome non partecipano alla
ripartizione di finanziamenti statali;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, ed in
particolare l’art. 11, comma 1, il quale prevede che la trasparenza
e’ intesa come accessibilita’ totale delle informazioni e dei dati
inerenti l’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali, dei risultati dell’attivita’ svolta dagli organi
competenti, per favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei
principi di buon andamento ed imparzialita’;
Considerate le priorita’ definite nella comunicazione della
Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato
economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni su «La
situazione dei disabili nell’Unione europea: il piano di azione
europeo 2008-2009» (COM-2007-738 def.);
Considerato che le disposizioni in esame hanno inteso incentivare
prioritariamente, mediante contributo di natura economica
diversificato a seconda della tipologia di disabilita’, le assunzioni
con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nell’anno
antecedente all’emanazione del provvedimento annuale di riparto;
Ritenuto, ai fini della concessione del contributo da parte delle
regioni e province autonome, di adottare la definizione di costo
salariale introdotta al punto 15) dell’art. 2 del regolamento CE n.
800/2008;
Ritenuto necessario di modificare le disposizioni di cui al decreto
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze 4 febbraio 2010 al fine di
eliminare ogni riferimento a dati identificativi delle persone
disabili in considerazione dell’assenza di una espressa disposizione
di legge o di un atto di natura regolamentare idonei al trattamento
di questi dati che sono da considerarsi dati sensibili;
Ritenuto, altresi’ opportuno dover inserire nel citato decreto
interministeriale un espresso rinvio alle norme europee cui le
relazioni delle regioni e province autonome devono conformarsi
(regolamenti della Commissione nn. 800/208 e 794/2004);
Acquisito il parere positivo del Garante per la protezione dei dati
personali espresso in data 3 febbraio 2011 sullo schema di proposte
di modifica al decreto interministeriale 4 febbraio 2010;
Sentita la Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che ha espresso parere favorevole
nella seduta del 7 luglio 2011;

Decreta:

Art. 1

Finalita’

1. Nel rispetto delle disposizioni del regolamento CE n. 800/2008
della Commissione, il presente decreto definisce i criteri e le
modalita’ per la ripartizione fra le regioni e le province autonome
delle disponibilita’ del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili,
di seguito denominato «Fondo», istituito dall’art. 13, comma 4, della
legge 12 marzo 1999, n. 68, cosi’ come modificato dall’art. 1, comma
37, lettera c) della legge 24 dicembre 2007, n. 247.

Art. 2

Criteri e modalita’ di ripartizione delle risorse

1. Il riparto del Fondo e’ effettuato entro il 30 aprile di ciascun
anno dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
proporzionalmente alle richieste di contributo presentate dai datori
di lavoro privati che hanno effettuato assunzioni a tempo
indeterminato ai sensi dell’ art. 12-bis, comma 5, lettera b) e
dell’art. 13, comma 1, lettere a), b) della legge n. 68/1999,
nell’anno antecedente al provvedimento di riparto, e quelle relative
agli interventi di cui alla lettera d) del citato art.13.
2. Le regioni e le province autonome, per ciascuna richiesta di
contributo di cui agli articoli 12-bis, comma 5, lettera b) e 13,
comma 1, lettere a), b) della citata legge n. 68/1999 ritenuta
ammissibile in quanto conforme alle disposizioni dei citati articoli,
assegnano un punteggio calcolato moltiplicando il costo salariale
annuo sostenuto dal datore di lavoro per il lavoratore disabile
assunto per:
punti 0,60 per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate ai
sensi dell’art. 12-bis, comma 5, lettera b);
punti 0,60 per le assunzioni effettuate a tempo indeterminato, ai
sensi dell’art. 13, comma 1, lettera a), tramite le convenzioni di
cui all’art. 11 della legge n. 68/1999;
punti 0,25 per le assunzioni effettuate a tempo indeterminato, ai
sensi dell’art. 13, comma 1, lettera b), tramite le convenzioni di
cui all’art. 11 della legge n. 68/1999;
punti 0,60 per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori
con handicap intellettivo e psichico indipendentemente dalle
percentuali di invalidita’ effettuate ai sensi degli articoli 12-bis,
comma 5, lettera b) e 13 tramite le convenzioni di cui all’art. 11
della legge n. 68/1999.
3. Le regioni e le province autonome, per ciascuna richiesta di
contributo, ritenuta ammissibile in quanto conforme alle disposizioni
del presente decreto, relativa agli interventi di cui all’art. 13,
lettera d), connessi al lavoratore disabile assunto a tempo
indeterminato ai sensi dell’art. 12-bis, comma 5, lettera b) e ai
sensi dell’art. 13 della legge n. 68/1999 o connessi al lavoratore,
con riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50%, assegnano
un punteggio come di seguito indicato:
punti 5.000 per interventi non superiori a 10.000 euro;
punti 10.000 per interventi superiori a 10.000 euro.
4. Le regioni e le province autonome comunicano entro il 28
febbraio di ogni anno, al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali il punteggio assegnato per ciascuna richiesta ritenuta
ammissibile, indicando altresi’ nella comunicazione: ragione sociale;
partita IVA o codice fiscale del datore di lavoro privato; data di
assunzione; tipologia di assunzione di cui all’art. 2, comma 2, del
presente decreto; ammontare del costo salariale annuo del disabile
assunto; ammontare della spesa per interventi di cui all’art. 13 ,
comma 1, lettera d) della legge n. 68/1999.
5. La somma dei punteggi comunicati al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali e’ rapportata alle risorse del Fondo stanziate
annualmente; il valore economico di ciascun punto cosi’ determinato,
moltiplicato per il punteggio complessivo comunicato da ciascuna
regione e provincia autonoma, determina l’importo finanziario
spettante a ciascuna regione e provincia autonoma.
6. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base
degli importi calcolati come indicato al precedente comma 5),
determina l’importo complessivo delle risorse finanziarie del Fondo
da trasferire annualmente con il provvedimento di riparto ad ogni
singola regione e provincia autonoma.
7. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito
di quanto previsto dall’art. 13, comma 10, della citata legge n.
68/1999 procede anche ad una verifica degli effetti delle
disposizioni del presente decreto con particolare riferimento agli
incentivi previsti dall’art. 13, lettera d).

Art. 3

Concessione dei contributi

1. A valere sulle risorse del Fondo, ripartite secondo le modalita’
individuate all’art. 2 e trasferite alle regioni e province autonome,
possono essere concessi contributi:
a) con diritto di prelazione, per le assunzioni a tempo
indeterminato di cui all’art. 12-bis, comma 5, lettera b), della
legge n. 68/1999;
b) nella misura e in base all’entita’ della riduzione della
capacita’ lavorativa indicate all’art. 13, comma 1, lettere a) e b)
della legge n. 68/1999, per le assunzioni a tempo indeterminato
effettuate tramite le convenzioni di cui all’art. 11 della legge n.
68/1999;
c) per le finalita’ di cui all’art. 13, comma 1, lettera d) della
medesima legge n. 68/1999.

Art. 4

Procedimento per la concessione dei contributi

1. Le regioni e le province autonome disciplinano, nel rispetto
delle disposizioni introdotte dal presente decreto, il procedimento
per la concessione dei contributi di cui all’art. 13 della legge n.
68/1999 provvedendo ad assicurare la massima diffusione, con i mezzi
ritenuti piu’ adeguati, delle informazioni relative alle modalita’ di
accesso agli incentivi alle assunzioni finanziate con le risorse del
Fondo.
2. Il contributo puo’ essere concesso per le assunzioni a tempo
indeterminato effettuate, ai sensi dell’art. 11 della citata legge n.
68/1999, nell’anno solare antecedente al provvedimento annuale di
riparto delle risorse del Fondo.
3. Le regioni e le province autonome nell’assegnazione delle
risorse soddisfano, con diritto di prelazione, le richieste di
contributo relative alle assunzioni effettuate ai sensi dell’art.
12-bis, comma 5, lettera b) della legge n. 68/1999. Successivamente
provvedono a soddisfare le richieste di contributo relative alle
assunzioni effettuate ai sensi dell’art. 13, commi 1 e 3 e quelle
relative agli interventi di cui all’art. 13, comma 1, lettere a), b)
e d) della citata legge n. 68/1999, nella misura e con le percentuali
di invalidita’ ivi indicate.
4. I contributi concessi per le assunzioni effettuate ai sensi del
comma precedente possono essere cumulati con quelli concessi per gli
interventi di cui all’art. 13, comma 1, lettera d), della legge n.
68/1999, nel rispetto della disciplina prevista dal regolamento
comunitario CE n. 800/2008 della commissione.
5. Gli eventuali contributi di cui all’art. 13, comma 1, lettera
d), possono essere concessi per il rimborso forfettario parziale
delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per
renderlo adeguato alle possibilita’ operative dei disabili con
riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50 per cento, o per
l’apprestamento di tecnologie di telelavoro, ovvero per la rimozione
delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo
l’integrazione lavorativa del disabile.

Art. 5

Requisiti e modalita’ di erogazione dei contributi

1. Le regioni e le province autonome determinano l’entita’ del
contributo concesso per ciascuna richiesta di cui agli articoli
12-bis e 13 della legge n. 68/1999 e lo erogano nell’ambito di tre
annualita’, assicurando la corrispondenza del contributo erogato al
costo salariale realmente sostenuto dal datore di lavoro che ha
effettuato l’assunzione e relativamente agli incentivi di cui alla
lettera d) del citato art. 13, assicurando la corrispondenza del
contributo erogato al costo degli interventi attuati dal datore di
lavoro.
2. L’erogazione di ciascuna annualita’ del contributo e’
subordinata alla verifica da parte dei servizi competenti della
permanenza del rapporto di lavoro instaurato con il soggetto
disabile.
3. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro per cause non
imputabili al lavoratore disabile, il contributo dovra’ essere
ridotto in proporzione alla durata del rapporto di lavoro cosi’ come
in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale.

Art. 6

Monitoraggio. Relazione annuale

1. Le regioni e le province autonome trasmettono, entro il 31
ottobre di ogni anno, ai sensi del comma 9 dell’art. 13 della legge
n. 68/1999 ed ai fini degli adempimenti previsti dalla normativa
comunitaria, una relazione al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali che provvedera’ al successivo inoltro all’Unione europea.
2. La relazione deve contenere un resoconto delle assunzioni
finanziate con le risorse del Fondo di cui all’art. 13, comma 4,
della legge n. 68/1999 e sulla durata della permanenza nel posto di
lavoro, e deve essere redatta secondo le disposizioni di cui all’art.
11 del regolamento (CE) n. 800/2008 e conformemente al capo III del
regolamento (CE) n. 794/2004. Nella relazione di cui al presente
articolo, le regioni e province autonome danno conto, altresi’, dei
contributi trasferiti ma non erogati al datore di lavoro e per le
cause citate al comma 3 del precedente art. 5, e delle economie
realizzate per la mancata attuazione degli interventi. di cui
all’art. 13, comma 1, lettera d).
3. Agli adempimenti di cui al presente decreto si applica quanto
previsto dall’art. 11, comma 1 del decreto legislativo 27 ottobre
2009, n. 150 il quale prevede che la trasparenza costituisce livello
essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche
ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera m), della
Costituzione.
4. Le regioni e le province autonome conservano, secondo le
disposizioni di cui all’art. 10 del regolamento (CE) 6-8-2008 n.
800/2008, i dati dettagliati relativi agli incentivi erogati in
virtu’ dell’art. 13 della legge n. 68/1999, che debbono contenere
tutte le informazioni necessarie per verificare il rispetto delle
condizioni di cui al medesimo regolamento. I dati debbono essere resi
disponibili sia per i controlli da parte della Commissione delle
Comunita’ europee sia per le verifiche e le valutazioni da parte del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali previste dall’art. 13,
comma 10, della legge n. 68/1999 e dall’art. 2, comma 7 del presente
decreto.

Art. 7

Modalita’ di versamento delle somme ripartite

1. Le risorse finanziarie sono trasferite dal Ministero del lavoro
e delle politiche sociali direttamente alle regioni e province
autonome per le finalita’ di cui all’art. 13 della legge n. 68/1999,
con obbligo di contabilita’ separata.

Art. 8

Norma di esclusione

1. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 109, della legge
23 dicembre 2009, n. 191, le quote relative alle province autonome di
Trento e Bolzano sono rese indisponibili.

Art. 9

Abrogazioni

1. Il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di
concerto con il Ministro dell’economia e finanze del 4 febbraio 2010
concernente l’individuazione dei criteri e delle modalita’ per la
ripartizione fra le regioni e province autonome delle disponibilita’
del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili e’ abrogato.
Il presente decreto sara’ trasmesso ai competenti organi di
controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 27 ottobre 2011

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 19 dicembre 2011
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. della salute e
Min. del lavoro, registro n. 14, foglio n. 386

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 27 ottobre 2011

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