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MINISTERO DELLA DIFESA – DECRETO 31 Gennaio 2007

MINISTERO DELLA DIFESA - DECRETO 31 Gennaio 2007 - Istituzione del Centro di supporto e sperimentazione navale (C.S.S.N.). (GU n. 110 del 14-5-2007 )

MINISTERO DELLA DIFESA

DECRETO 31 Gennaio 2007

Istituzione del Centro di supporto e sperimentazione navale
(C.S.S.N.).

IL MINISTRO DELLA DIFESA
di concerto con
IL MINISTRO PER LE RIFORME
E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
e
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni, concernente norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145, concernente disposizioni per
il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di
esperienze e l’interazione tra pubblico e privato, e, in particolare,
l’art. 3 che ha introdotto modifiche all’art. 19 del citato decreto
legislativo n. 165 del 2001;
Vista la legge 18 febbraio 1997, n. 25, recante attribuzioni del
Ministro della difesa, ristrutturazione dei vertici delle Forze
armate e dell’amministrazione della difesa;
Visti il decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 464 e successive
modificazioni, recante la riforma strutturale delle Forze armate;
Visti il decreto legislativo 16 luglio 1997, n. 265 e successive
modificazioni, recante disposizioni in materia di personale civile
del Ministero della difesa;
Visti il decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 459 e successive
modificazioni, concernente la riorganizzazione dell’area tecnico
industriale del Ministero della difesa;
Visto l’art. 9, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e
successive modificazioni, recante disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
15 giugno 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, serie generale, n. 158 del 10 luglio 2006, concernente
delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in
materia di riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione al
Ministro senza portafoglio prof. Luigi Nicolais;
Visto il regio decreto 7 luglio 1907, n. 611, concernente
ordinamento e compiti della Commissione per gli esperimenti del
materiale da guerra (Mariperman);
Visto il foglio d’ordini n. 90, in data 3 novembre 1962, del
Ministero della difesa – Marina, concernente l’istituzione in La
Spezia del Centro missilistico della Marina militare (Marimissili),
nonche’ la sua dipendenza in linea tecnica e disciplinare;
Vista la legge 1° ottobre 1984, n. 637, concernente istituzione e
ordinamento dell’Istituto per le telecomunicazioni e l’elettronica
della Marina militare “Giancarlo Vallauri” (Mariteleradar);
Visto il decreto del Ministro della difesa in data 24 gennaio 1995,
concernente organizzazione, compiti e dipendenza della Stazione
“degaussing e deperming” di Augusta della Marina militare;
Ravvisata a norma del richiamato art. 5, comma 1, lettera b), del
decreto legislativo n. 459 del 1997, l’opportunita’ di procedere ad
un accorpamento di compiti e processi produttivi di Mariperman,
Marimissili e Mariteleradar, con ricorso ad una gestione unitaria, in
quanto l’autonomia delle singole strutture non risulta piu’
funzionalmente utile e conveniente, in un’ottica di economie
gestionali e di utilizzo razionale delle risorse;
Visto il decreto ministeriale 20 gennaio 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica – serie generale – n. 79 del
4 aprile 1998, concernente l’attuazione del richiamato decreto
legislativo n. 459 del 1997 e, in particolare, l’art. 1, comma 4, che
individua in annessa tabella D gli enti dell’area tecnico-operativa
del Ministero della difesa cui vanno applicate le disposizioni di cui
agli articoli 2 e 3 del citato decreto legislativo n. 459 del 1997,
tra i quali figurano Mariperman, Marimissili e Mariteleradar, da
accorpare in un unico centro per il supporto e la sperimentazione
navale a La Spezia;
Sentite le organizzazioni sindacali rappresentative;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, concernente disposizioni in
materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
Decreta:

Art. 1.
1. E’ istituito in La Spezia il Centro di supporto e
sperimentazione navale (C.S.S.N.), di seguito denominato anche
Centro, cui sono attribuite per riorganizzazione ed accorpamento le
funzioni della Commissione per gli esperimenti del materiale da
guerra (Mariperman), nonche’ quelle del Centro missilistico della
Marina militare (Marimissili) di La Spezia. Contestualmente,
Mariperman e Marimissili sono soppressi. Dal C.S.S.N. dipende
l’Istituto per le telecomunicazioni e l’elettronica della Marina
militare “Giancarlo Vallauri” (Mariteleradar) di Livorno, che assume
il livello ordinativo di reparto.
2. Il Centro dipende dall’Ispettorato per il supporto logistico e
dei fari della Marina militare e e’ dotato di autonomia gestionale,
nell’ambito delle attivita’ e dei programmi di lavoro disposti dal
citato Ispettorato. Il potere disciplinare nei confronti del Centro,
connesso con lo svolgimento delle attivita’ di presidio e’ esercitato
dall’alto comando militare marittimo competente per territorio.

Art. 2.
1. Il Centro assicura il supporto tecnico-operativo e
tecnico-logistico a comandi, enti e uffici deputati a studio,
acquisizione, sperimentazione, valutazione tecnico-operativa,
certificazione, omologazione, impiego, mantenimento in efficienza,
alienazione delle unita’ navali, dei sistemi d’arma, delle
apparecchiature, dei mezzi e materiali, secondo le determinazioni
dell’Ispettore per il supporto logistico e dei fari della Marina
militare. Esso provvede inoltre a studi, verifiche e applicazioni di
specifico interesse militare nei settori dell’elettroottica, nonche’
della compatibilita’ elettromagnetica delle unita’ navali.
2. Il Centro puo’ svolgere lavori e servizi per enti a terra della
Marina militare e delle altre Forze armate, compresa l’Arma dei
carabinieri, nonche’, nell’ambito delle attivita’ d’istituto e previa
autorizzazione del Ministro della difesa, stipulare convenzioni con
enti, uffici e organismi estranei all’Amministrazione della difesa ed
effettuare prestazioni in loro favore nei limiti della vigente
normativa.

Art. 3.
1. Per l’assolvimento delle attivita’ istituzionali, il C.S.S.N. e’
organizzato al proprio interno in strutture dei livelli di reparto,
divisione e sezione, come da organigramma in allegato 1, e dispone di
contingenti di personale militare e civile secondo le piante
organiche indicate in allegato 2. I compiti delle singole unita’
ordinative interne sono elencati in allegato 3. Tali allegati
costituiscono parte integrante del presente decreto.
2. Le risorse umane impiegate nelle articolazioni organizzative di
cui al comma 1 sono costituite da personale militare e civile
effettivo al Ministero della difesa. Alle citate strutture e’
altresi’ preposto il menzionato personale, di grado, ruolo e
categoria indicati nella tabella in allegato 4, facente parte
integrante del presente decreto. Alla copertura dei posti
dirigenziali previsti si provvede nell’ambito delle attuali dotazioni
organiche dei dirigenti del Ministero della difesa.
3. Fermo restando il vincolo dell’invarianza delle dotazioni
organiche di personale militare e civile dell’Amministrazione difesa,
gli adeguamenti professionali e organizzativi di cui alle citate
tabelle allegate al presente decreto sono stabiliti dal Capo di stato
maggiore della Marina, sentito il Capo di stato maggiore della
difesa, in relazione alle effettive esigenze connesse con i compiti
istituzionali e i programmi delle attivita’ del Centro, in coerenza
con criteri di gestione economica e sulla base di accordi con le
organizzazioni sindacali.

Art. 4.
1. Il Centro e’ retto da ufficiale della Marina militare, di grado
non inferiore a ammiraglio ispettore del Corpo del genio navale o
delle armi navali, avente la qualifica di direttore. Egli e’
responsabile dell’organizzazione dell’ente, nonche’ dell’impiego e
della gestione delle relative risorse umane, strumentali e
finanziarie.
2. L’incarico di direttore e’ conferito con decreto del Ministro
della difesa e ha una durata di quattro anni, rinnovabile anche per
un periodo di tempo inferiore, compatibilmente con le esigenze
d’impiego della Marina militare.

Art. 5.
1. Il direttore e’ coadiuvato nell’espletamento dei compiti di
istituto dal dirigente civile di seconda fascia preposto al Servizio
di supporto interno, nella funzione di vice direttore, il quale lo
sostituisce nei casi di assenze o impedimenti in tutte le sue
attribuzioni, con l’esclusione di quella di comandante di corpo nei
confronti del personale militare, che viene esercitata dall’ufficiale
anziano piu’ elevato in grado effettivo al Centro. Il vice direttore
dirige i servizi posti alle sue dipendenze, ha la reggenza dell’ente
in caso di vacanza e gestisce i progetti affidatigli dal direttore.
Per i periodi di reggenza non competono trattamenti economici
aggiuntivi.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione.
Roma, 31 gennaio 2007

Il Ministro della difesa
Parisi

Il Ministro per le riforme e le innovazioni
nella pubblica amministrazione
Nicolais

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Padoa Schioppa

Registrato alla Corte dei conti il 2 aprile 2007
Ministeri istituzionali, registro n. 3 Difesa, foglio n. 283

—-> Vedere Allegati da pag. 5 a pag. 12 in formato zip/pdf

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