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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA – DECRETO 2 febbraio 2006

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - DECRETO 2 febbraio 2006 - Istituzione del Fondo di solidarieta' per gli acquirenti di beni immobili da costruire, ai sensi dell'articolo 18, comma 6, del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122. (GU n. 34 del 10-2-2006)

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 2 febbraio 2006

Istituzione del Fondo di solidarieta’ per gli acquirenti di beni
immobili da costruire, ai sensi dell’articolo 18, comma 6, del
decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122.

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Vista la legge 2 agosto 2004, n. 210, recante «Delega al Governo
per la tutela dei diritti patrimoniale degli acquirenti di immobili
da costruire»;
Visto l’art. 3, comma 1, lettera f) della legge n. 210 del 2004, il
quale detta principi e criteri direttivi per l’istituzione di un
Fondo di solidarieta’ a beneficio degli acquirenti che, a seguito
dell’insolvenza del costruttore che abbia comportato l’apertura di
procedure implicanti una situazione di crisi del costruttore non
conclusa alla data del 31 dicembre 1993, ne’ aperta successivamente
alla data di pubblicazione del decreto legislativo delegato, hanno
subito la perdita di somme di denaro o di altri beni e non hanno
conseguito il diritto di proprieta’ o altro diritto reale di
godimento su immobili oggetto di accordo negoziale con il costruttore
o l’acquisto della titolarita’ di un diritto reale di godimento su
immobili da costruire per iniziativa di una cooperativa;
Visto l’art. 3, comma 1, lettere g), h), i) ed l) della legge n.
210 del 2004, il quale detta principi e criteri direttivi per il
reperimento delle risorse destinate ad alimentare il Fondo,
l’individuazione del gestore del Fondo, l’articolazione del Fondo in
sezioni autonome, la disciplina dei requisiti e delle modalita’ di
accesso ai contributi del Fondo;
Visto l’art. 12 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122,
recante: «Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli
acquirenti degli immobili da costruire, a norma della legge 2 agosto
2004, n. 210, che istituisce il Fondo di solidarieta’ per gli
acquirenti degli immobili da costruire;
Visto l’art. 13 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, che
stabilisce i requisiti per l’accesso alle prestazioni del Fondo;
Visto l’art. 14 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, che
prevede la struttura ed il funzionamento del Fondo;
Visto l’art. 15 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, che
disciplina le modalita’ di gestione del Fondo;
Visto l’art. 17 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, che
istituisce il contributo obbligatorio a carico dei costruttori tenuti
all’obbligo di procurare il rilascio e di provvedere alla consegna
della prescritta fideiussione;
Visto l’art. 18 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, che
disciplina le modalita’ di accesso alle prestazioni del Fondo e
l’istruttoria sulle domande;
Visto, in particolare, l’art. 18, comma 6, del decreto legislativo
20 giugno 2005, n. 122, il quale dispone che con decreto del
Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell’economia
e delle finanze, sono dettate disposizioni relative alle modalita’,
anche telematiche, di presentazione della domanda ed al contenuto
della documentazione da allegare a questa, nonche’ in merito allo
svolgimento dell’attivita’ istruttoria di cui al medesimo articolo;
Visto, in particolare, l’art. 18, comma 1, del decreto legislativo
20 giugno 2005, n. 122, secondo il quale la domanda di accesso alle
prestazioni del Fondo deve essere presentata dagli aventi diritto, a
pena di decadenza, entro il termine di sei mesi dalla data di
pubblicazione del decreto di cui al comma 6;
Visto, in particolare, l’art. 18, comma 4, del decreto legislativo
20 giugno 2005, n. 122, il quale prevede che, con il decreto
interministeriale di cui al comma 6, e’ costituito un apposito
comitato il cui parere puo’ essere acquisito dal quale il gestore del
Fondo al fine di determinare, nello svolgimento dell’attivita’
istruttoria, criteri di valutazione uniformi in merito a situazioni e
documentazioni ricorrenti;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto devono intendersi:
a) per «acquirente», per «costruttore», per «situazione di
crisi», per «immobili da costruire» le definizioni di cui all’art. 1
del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122;
b) per «decreto legislativo», il decreto legislativo 20 giugno
2005, n. 122;
c) per «Fondo», il Fondo di solidarieta’ per gli acquirenti di
beni immobili da costruire di cui all’art. 12, punto 1 del decreto
legislativo;
d) per «Gestore», la Concessionaria servizi assicurativi pubblici
– Consap S.p.a.

Art. 2.
Presentazione della domanda
1. La domanda di accesso al Fondo e’ presentata dai soggetti in
possesso dei requisiti indicati nell’art. 13 del decreto legislativo,
utilizzando il modulo di cui all’allegato A del presente decreto,
entro il termine di decadenza di sei mesi dalla data di pubblicazione
del presente decreto.
2. La domanda per l’accesso al Fondo puo’ essere presentata:
a) per via telematica, utilizzando il modulo interattivo
disponibile sul sito Internet del gestore;
b) per consegna diretta presso la sede del gestore, che ne
rilascia ricevuta;
c) a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento,
inoltrato alla sede del gestore.
3. I dati contenuti nelle domande vengono elaborati dal gestore al
fine di fornire le informazioni propedeutiche alla successiva
definizione delle aree territoriali e delle corrispondenti sezioni
autonome del Fondo con il decreto di cui all’art. 16, comma 1, del
decreto legislativo.

Art. 3.
Documentazione da allegare alla domanda
1. Alla domanda e’ allegata la seguente documentazione:
a) copia del documento d’identita’;
b) copia del contratto preliminare di vendita, ovvero di altro
atto o contratto che abbia o possa avere per effetto l’acquisto,
l’assegnazione o comunque iltrasferimento non immediato, a se’ o ad
un proprio parente in primo grado, della proprieta’ o della
titolarita’ di un diritto reale di godimento su di un immobile da
costruire;
c) atto che certifichi l’esistenza di procedure implicanti una
situazione di crisi del costruttore non ancora conclusa in epoca
antecedente al 31 dicembre 1993, ne’ aperta successivamente al
21 luglio 2005. Tale situazione puo’ essere rappresentata da uno dei
seguenti documenti:
1) copia della sentenza di fallimento o della sentenza
dichiarativa dello stato di insolvenza, ovvero certificato rilasciato
dal registro delle imprese attestante il ricorrere delle predette
situazioni di crisi;
2) copia del decreto che dichiara aperta la procedura di
concordato preventivo;
3) copia del decreto che dispone la liquidazione coatta
amministrativa o l’amministrazione straordinaria, ovvero certificato
rilasciato dal registro delle imprese, attestante l’apertura delle
predette procedure;
4) certificato rilasciato dalla cancelleria del tribunale
competente o dal registro delle imprese, attestante la pendenza della
procedura di fallimento, ovvero di concordato preventivo, ovvero di
liquidazione coatta amministrativa, ovvero di amministrazione
straordinaria alla data del 31 dicembre 1993, nel caso in cui le
stesse siano iniziate anteriormente a tale data;
d) prova documentale della sussistenza della perdita di somme di
denaro versate o di altri beni trasferiti al costruttore come
corrispettivo per l’acquisto o l’assegnazione dell’immobile da
costruire; a tal fine costituisce prova anche copia del provvedimento
che ha accertato definitivamente il credito nell’ambito di una delle
procedure indicate nella lettera c), n. 4) del presente articolo o la
comunicazione di tale provvedimento proveniente dal competente organo
della procedura;
e) fuori dai casi previsti dalla successiva lettera f),
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ ai sensi dell’art.
47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445, di mancato acquisto, ovvero di mancato trasferimento, ovvero di
mancata assegnazione della proprieta’ o di altro diritto reale sul
bene;
f) nel caso di acquisto o assegnazione della proprieta’ o di
altro diritto reale sul bene per effetto di accordi negoziali con gli
organi della procedura, copia di tali accordi e dell’atto di acquisto
o assegnazione dai quali risulti il maggior prezzo corrisposto
rispetto a quello originariamente pattuito; ovvero, nel caso di
acquisto o assegnazione della proprieta’ o di altro diritto reale sul
bene per asta pubblica o da terzi aggiudicatari, copia del decreto di
trasferimento o dell’atto di acquisto dai quali risulti il maggior
prezzo corrisposto rispetto a quello originariamente pattuito;
g) in caso di somme corrisposte al competente organo della
procedura a seguito del positivo esperimento dell’azione revocatoria
fallimentare, copia della sentenza anche non definitiva di
accoglimento della azione revocatoria proposta ai sensi del secondo
comma dell’art. 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
h) certificazione attestante che per l’immobile e’ stato
richiesto il permesso di costruire o la concessione edilizia.
2. Qualora non venga trasmessa unitamente alla domanda, la
documentazione di cui al comma 1 e’ consegnata a mezzo plico
raccomandato con avviso di ricevimento o tramite consegna diretta
presso la sede del gestore, nel termine comunicato dal medesimo
gestore.

Art. 4.
Istruttoria e delibera sulle domande
1. Il gestore esamina le domande secondo l’ordine cronologico di
presentazione e verifica la sussistenza dei presupposti e dei
requisiti per l’accoglimento delle stesse, richiedendo, ove
necessario, eventuali chiarimenti.
2. Il gestore, all’esito dell’istruttoria, accoglie, anche
parzialmente, l’istanza ovvero respinge la stessa.
3. Il gestore, anche su motivata richiesta degli interessati, puo’
disporre la revoca o la riforma dei provvedimenti gia’ adottati.

Art. 5.
Trattamento dei dati personali
1. Ai sensi e per gli effetti di cui al decreto legislativo
30 giugno 2003, n. 196, i dati personali raccolti dal gestore
potranno essere trattati, anche con strumenti informatici,
esclusivamente nell’ambito e per le finalita’ di cui al presente
decreto.

Art. 6.
Determinazione dell’ammontare massimo
complessivo delle somme da erogare
1. Il gestore, entro sei mesi dalla scadenza del termine di
presentazione delle richieste di indennizzo da parte degli aventi
diritto e salve le risultanze della successiva attivita’ istruttoria,
determina per ciascuna sezione, dandone preventiva informazione al
comitato del Fondo, l’ammontare massimo complessivo delle somme da
erogare a titolo di indennizzo e, sulla base delle risorse
globalmente imputate a ciascuna sezione per effetto del versamento
della prima annualita’ del contributo obbligatorio di cui all’art. 17
del decreto legislativo, la prima quota percentuale di indennizzo da
erogare a ciascuno degli aventi diritto.

Art. 7.
Accesso in quota
1. Nei successivi anni di riferimento, il gestore, in caso di
disponibilita’ finanziarie insufficienti, determina la misura
percentuale degli indennizzi da erogare a ciascuno degli aventi
diritto.
2. Il gestore, in relazione a quanto previsto dal comma 1, tiene
conto delle entrate del Fondo rappresentate dal contributo
obbligatorio a carico dei soggetti di cui all’art. 1, lettera b) del
decreto legislativo, nonche’ delle richieste gia’ soddisfatte anche
parzialmente e delle spese di gestione. Il contributo obbligatorio
viene versato in unica soluzione dai soggetti che rilasciano la
fideiussione sulla base di un valore di fideiussione che, ai sensi
dell’art. 2 del decreto legislativo, corrisponde alle somme ed al
valore di ogni altro eventuale corrispettivo che il costruttore,
persona fisica o giuridica, ha riscosso o deve ancora riscuotere
dall’acquirente prima dell’acquisto, dell’assegnazione o del
trasferimento della proprieta’ o di altro diritto reale di godimento.
In caso di aumento dell’importo garantito, e’ dovuto il differenziale
del contributo, da versarsi entro il mese successivo a quello
dell’integrazione e con riferimento all’aliquota in quel momento in
vigore.
3. Il gestore, entro i tre mesi successivi alla chiusura
dell’esercizio precedente, determina le ulteriori quote annuali di
indennizzo, senza ulteriori aggravi per il Fondo, tenendo altresi’
conto delle variazioni della misura annua del contributo e del suo
gettito effettivo, oltre che del decrescente ammontare residuo degli
indennizzi da corrispondere.
4. Le determinazioni di cui ai commi 1 e 3 del presente articolo
vengono comunicate al comitato.

Art. 8.
Pagamento degli indennizzi
1. La corresponsione delle somme in favore degli aventi diritto e’
effettuata dal gestore mediante assegno circolare non trasferibile
ovvero mediante bonifico su conto corrente postale o bancario.

Art. 9.
Contabilita’ e rendiconto di gestione
1. Il gestore tiene contabilita’ e scritture separate per le
operazioni attinenti alla gestione del Fondo di solidarieta’ per gli
acquirenti di beni immobili da costruire, nonche’ separata
amministrazione dei beni ad esso pertinenti, in modo che risulti
identificato il patrimonio destinato a rispondere delle obbligazioni
del Fondo stesso.
2. Il rendiconto della gestione del Fondo viene redatto secondo le
modalita’ stabilite nella concessione stipulata con il Ministero
dell’economia e delle finanze.
3. Il rendiconto approvato dal consiglio di amministrazione della
Consap S.p.a., accompagnato dalla situazione patrimoniale del Fondo e
da una relazione dello stesso consiglio sull’attivita’ svolta, e’
immediatamente trasmesso al Ministero concedente per il successivo
inoltro alla Corte dei conti.

Art. 10.
Composizione e funzionamento del comitato del Fondo
di solidarieta’ per gli acquirenti di beni immobili da costruire
1. Presso la Consap S.p.a. e’ istituito il comitato del Fondo di
solidarieta’ per gli acquirenti di beni immobili da costruire. Il
comitato e’ composto da:
a) un rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze;
b) un rappresentante del Ministero della giustizia;
c) un rappresentante del Ministero delle attivita’ produttive;
d) un rappresentante dell’Associazione bancaria italiana (ABI);
e) un rappresentante dell’Associazione nazionale fra le imprese
assicuratrici (ANIA);
f) un rappresentante dell’Associazione nazionale costruttori
edili (ANCE);
g) un rappresentante dell’Assocond – Conafi;
h) un rappresentante di Consap S.p.a.
Il comitato e’ presieduto dal rappresentante del Ministero
dell’economia e delle finanze.
2. I componenti il comitato sono nominati, per la durata di un
triennio, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di
concerto con il Ministro della giustizia.
3. Ai fini della validita’ delle sedute del comitato e’ richiesta
la maggioranza assoluta dei componenti. Di ciascuna seduta e’ redatto
apposito processo verbale.
4. L’ufficio di segreteria del comitato e’ composto da due
rappresentanti della Consap.
5. Con decreto del Ministero della giustizia, di concerto con il
Ministero dell’economia e delle finanze, vengono stabilite le entita’
e le modalita’ di corresponsione, a valere sul Fondo, delle
indennita’ ai componenti del comitato e dell’ufficio di segreteria.

Art. 11.
Pareri del comitato
1. Il comitato, su richiesta del gestore, esprime parere in ordine
alla determinazione delle linee guida e dei criteri di valutazione
uniformi in merito a situazioni e documentazioni ricorrenti
nell’espletamento dell’attivita’ istruttoria, nonche’ in relazione a
specifici quesiti avanzati dallo stesso gestore.
2. Il presente decreto sara’ trasmesso ai competenti organi di
controllo e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 2 febbraio 2006
Il Ministro della giustizia
Castelli
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Allegato

—-> Vedere allegato da pag. 13 a pag. 16 in formato zip/pdf

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA – DECRETO 2 febbraio 2006

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