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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA – DECRETO 7 febbraio 2006

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - DECRETO 7 febbraio 2006 - Modalita' e tariffe di accesso al servizio di informatica giuridica del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione e fruizione del relativo servizio. (GU n. 37 del 14-2-2006)

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 7 febbraio 2006

Modalita’ e tariffe di accesso al servizio di informatica giuridica
del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione e
fruizione del relativo servizio.

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 maggio 1981, n.
322, recante regolamento per la concessione della utenza del servizio
di informatica giuridica del Centro elettronico di documentazione
della Corte suprema di cassazione (C.E.D.), e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 giugno 2004, n.
195, recante regolamento integrativo della disciplina e dell’accesso
relativi al servizio di informatica giuridica del Centro elettronico
di documentazione della Corte suprema di cassazione;
Visto il decreto ministeriale 21 maggio 1987, n. 224, recante norme
di esecuzione dell’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica
28 novembre 1985, n. 759, concernente le modalita’ di accesso al
servizio di informatica giuridica del centro elettronico di
documentazione della Corte di cassazione ed i parametri relativi, e
successive modificazioni;
Visto il decreto ministeriale 2 novembre 1990, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 21 novembre 1990, n. 272;
Ritenuta la necessita’ di modificare, in seguito all’introduzione
del nuovo sistema di gestione dei dati Italgiureweb, le tariffe
previste dai decreti ministeriali sopraindicati;
Sentito il Ministro per l’innovazione tecnologica;

Decreta:

Art. 1.

Abbonamenti e tariffe

1. Il pagamento del canone di abbonamento al servizio di
informatica giuridica del Centro elettronico di documentazione della
Corte di cassazione (C.E.D.) consente il collegamento per 1000 minuti
l’anno. Per le ricerche compiute in eccedenza a tale limite, l’utente
e’ tenuto al pagamento: per la categoria A, di Euro 0,50 per ogni
minuto di collegamento; per la categoria B, di Euro 1,00 al minuto e,
per la categoria C, di Euro 1,25 al minuto.
2. Per le concessioni a fatturazione il costo di collegamento e’ di
Euro 1,25 al minuto.
3. I parametri di cui ai commi 1 e 2 sono moltiplicati per 1,5 per
le ricerche effettuate tra le ore 10 e le ore 14 e per 0,50 per le
ricerche effettuate dalle ore 20 fino alle ore 10.
4. Il tempo di collegamento e’ dato dall’effettiva occupazione del
server del C.E.D., escludendo i tempi intercorrenti tra l’invio della
risposta all’utente e la ricezione di una nuova richiesta da parte di
quest’ultimo.
5. Le somme dovute ai sensi dei commi precedenti sono versate su
conto corrente postale intestato alla Tesoreria provinciale dello
Stato, competente per territorio, con imputazione al capo XI –
Ministero della giustizia – capitolo 2408, dello stato di previsione
delle entrate del bilancio dello Stato.
6. I magistrati della giurisdizione ordinaria, amministrativa,
contabile e militare, nonche’ gli avvocati ed i procuratori dello
Stato, sono ammessi – anche successivamente alla cessazione dal
servizio, purche’ non iscritti in albi professionali – a fruire
gratuitamente del collegamento al C.E.D. sia mediante apparecchiature
collocate presso gli uffici di appartenenza, sia mediante un
collegamento personale compatibile con la rete.
7. La fruizione gratuita del servizio e’ estesa ai giudici di pace,
ai magistrati onorari ed ai magistrati tributari, limitatamente alla
durata delle funzioni.
8. Il venir meno dei requisiti che giustificano la fruizione
gratuita del servizio deve essere comunicato senza ritardo
dall’interessato alla direzione del C.E.D.

Art. 2.

Ricerche presso uffici giudiziari

1. Gli avvocati, i praticanti avvocati, i notai, i dottori
commercialisti, i ragionieri, i periti commerciali, i consulenti del
lavoro, gli ingegneri, gli architetti, i geometri, i periti edili, i
dottori agronomi, i dottori in agraria, gli agrotecnici, i periti
agrari, iscritti nei rispettivi albi professionali, nonche’ i
dipendenti delle amministrazioni e degli enti pubblici di cui
all’art. 15, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica
21 maggio 1981, n. 322, e successive modificazioni, sono ammessi a
fruire, a domanda, del servizio di informatica giuridica attraverso i
terminali degli uffici giudiziari collegati con il C.E.D., ai sensi
dell’art. 14 dello stesso decreto presidenziale.
2. I soggetti di cui al comma 1 versano la somma di Euro 5 per ogni
unita’ di 30 minuti di fruizione del servizio di ricerca o frazione
di essa e, inoltre, la somma di Euro 0,05 per ogni pagina stampata. I
versamenti si effettuano secondo le modalita’ di cui all’art. 285 del
decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115.
3. Le modalita’ di fruizione del servizio di cui al comma 1 sono
stabilite dal capo dell’ufficio giudiziario, fermo restando quanto
stabilito dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica
17 giugno 2004, n. 195.
4. Il Ministro della giustizia non assume responsabilita’ per danni
di qualunque natura, diretti o indiretti e derivanti da inesattezze o
incompletezze dei dati contenuti negli archivi o per sospensioni del
servizio.

Art. 3.

Ammissione ai corsi di formazione

1. Per ogni concessionario in abbonamento o a fatturazione, possono
essere ammesse due persone a frequentare corsi di addestramento o di
aggiornamento organizzati dal C.E.D., dietro versamento della somma
di Euro 120 per ogni partecipante. Per ogni persona eccedente la
somma dovuta e’ di Euro 240 e pari importo e’ richiesto agli utenti
non convenzionati ammessi a frequentare i corsi. La prova
dell’avvenuto versamento puo’ essere fornita fino al mattino
precedente l’inizio del corso.
2. Per l’acquisto delle pubblicazioni di servizio e’ versato un
rimborso spese nella misura fissata d’intesa con l’Istituto
Poligrafico dello Stato. Il personale degli organi o delle
amministrazioni di cui all’art. 1, secondo comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 21 maggio 1981, n. 322, e le categorie
che fruiscono gratuitamente del servizio, indicate all’art. 1 del
presente decreto, sono ammesse gratuitamente anche ai corsi, in
numero compatibile con le esigenze organizzative del C.E.D., e
ricevono gratuitamente le pubblicazioni di servizio.
3. I pagamenti delle somme di cui ai commi precedenti sono
effettuati mediante versamento su conto corrente postale numero
871012, intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato in Roma, con
imputazione all’apposito capo e capitolo dello stato di previsione
delle entrate del bilancio dello Stato.

Art. 4.

Abrogazioni

1. Sono abrogati il decreto ministeriale 21 maggio 1987, n. 224 ed
il decreto ministeriale 2 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 21 novembre 1990, n. 272.

Art. 5.

Disposizioni transitorie

1. La disciplina prevista dal presente decreto si applica dalla
data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
2. Le convenzioni in atto, alla scadenza successiva alla data di
cui al comma uno sono rinnovate, con accesso ad Italgiureweb, alle
nuove condizioni previste dal presente decreto. L’utente ha facolta’
di optare per le nuove condizioni anche anteriormente alla data di
scadenza della convenzione.
Roma, 7 febbraio 2006

Il Ministro della giustizia: Castelli

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

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