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MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 7 settembre 2002: Recepimento della direttiva 2001/58/CE riguardante le modalita' della informazione su sostanze e preparati pericolosi immessi in commercio. (GU n. 252 del 26-10-2002)

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 7 settembre 2002

Recepimento della direttiva 2001/58/CE riguardante le modalita’ della
informazione su sostanze e preparati pericolosi immessi in commercio.

IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, di attuazione
della direttiva 92/32/CEE concernente classificazione, imballaggio ed
etichettatura delle sostanze pericolose;
Visto il decreto ministeriale 4 aprile 1997, di attuazione
dell’art. 25 commi 1 e 2 del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n.
52;
Vista la direttiva 2001/58/CE della Commissione del 27 luglio 2001,
che modifica per la seconda volta la direttiva 91/155/CEE che
definisce e fissa le modalita’ del sistema di informazione specifica
concernente i preparati pericolosi ai sensi dell’art. 14 della
direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonche’
quelle relative alle sostanze pericolose conformemente all’art. 27
della direttiva 67/548/CEE del Consiglio (scheda informativa in
materia di sicurezza)
Decreta:
Art. 1.
1. Il responsabile dell’immissione sul mercato di una sostanza o di
un preparato, sia esso il fabbricante, l’importatore o il
distributore, deve fornire gratuitamente al destinatario, che e’
l’utilizzatore professionale della sostanza o del preparato, su
supporto cartaceo o magnetico, una scheda informativa in materia di
sicurezza in occasione o anteriormente alla prima fornitura.
2. La scheda informativa in materia di sicurezza contiene le
informazioni di cui all’allegato qualora si tratti di sostanza o
preparato classificati come pericolosi ai sensi rispettivamente del
decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e della direttiva
1999/45/CE.

Art. 2.
1. Chiunque sia responsabile dell’immissione sul mercato di un
preparato, sia esso il fabbricante, l’importatore o il distributore,
deve fornire gratuitamente, su richiesta di un utilizzatore
professionale, una scheda informativa in materia di sicurezza che
riporti informazioni conformi all’allegato alla presente direttiva,
se il preparato non e’ classificato come pericoloso ai sensi degli
articoli 5, 6 e 7 della direttiva 1999/45/CE, ma contiene in
concentrazione individuale geq 1 % in peso per i preparati diversi
da quelli gassosi e geq 0,2% in volume per i preparati gassosi
almeno una sostanza che presenti pericoli per la salute o per
l’ambiente, oppure una sostanza per la quale esistono limiti di
espressione comunitari sul luogo di lavoro.

Art. 3.
1. La scheda informativa di cui all’art. l deve essere aggiornata
ogni qualvolta il fabbricante, l’importatore o il distributore sia
venuto a conoscenza di nuove e rilevanti informazioni sulla sicurezza
e la tutela della salute e dell’ambiente; esso e’ tenuto a
trasmettere la scheda aggiornata al fornitore.

Art. 4.
1. La scheda di cui all’art. 1 deve essere redatta in lingua
italiana nell’osservanza delle disposizioni indicate nell’allegato e
deve riportare la data di compilazione e dell’eventuale
aggiornamento.

Art. 5.
1. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana ed entrera’ in vigore:
a) a decorrere dal 30 luglio 2002 per le sostanze pericolose e
per i preparati che esulano dal campo di applicazione dei decreti
legislativi 17 marzo 1995, n. 194, e 26 febbraio 2000, n. 174;
b) a decorrere dal 30 luglio 2004 per i preparati disciplinati
dai decreti legislativi 17 marzo 1995, n. 194, e 26 febbraio 2000, n.
174.
Roma, 7 settembre 2002
Il Ministro: Sirchia
Registrato alla Corte dei conti il 17 settembre 2002
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 6 Salute, foglio n. 153

Allegato
La scheda informativa di sicurezza deve comportare le seguenti
voci obbligatorie:
1. Identificazione della sostanza/preparato e della
societa/impresa
2. Composizione/informazione sugli ingredienti
3. Identificazione dei pericoli
4. Interventi di primo soccorso
5. Misure antincendio
6. Provvedimenti in caso di dispersione accidentale
7. Manipolazione ed immagazzinamento
8. Protezione personale/controllo dell’esposizione
9. Proprieta’ fisiche e chimiche
10. Stabilita’ e reattivita’
11. Informazioni tossicologiche
12. Informazioni ecologiche
13. Osservazioni sullo smaltimento
14. Informazioni sul trasporto
15. Informazioni sulla normativa
16. Altre informazioni
La responsabilita’ della informazioni figuranti nelle suddette
voci incombe alla persona responsabile dell’immissione della
sostanza/preparato sul mercato. Le informazioni saranno redatte
conformemente alla “Guida alla redazione della scheda informativa in
materia di sicurezza” di seguito riportata.
Guida alla redazione della scheda informativa in materia di sicurezza
L’obiettivo del presente allegato e’ di assicurare la completezza
e correttezza del contenuto delle voci di cui all’art. 1, comma 2, in
modo che le relative schede dati di sicurezza permettano agli
utilizzatori professionali di prendere i necessari provvedimenti per
la tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro e per la
protezione dell’ambiente.
Le informazioni devono soddisfare i requisiti di cui al decreto
legislativo 2 febbraio 2002, n. 25 sulla protezione della salute e
della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti
chimici durante il lavoro. In particolare la scheda deve permettere
al datore di lavoro di determinare la presenza sul luogo di lavoro di
qualsiasi agente chimico pericoloso, e di valutare l’eventuale
rischio alla salute e sicurezza dei lavoratori derivante dal loro
uso.
Le informazioni devono essere redatte in maniera chiara e
concisa. La scheda dati di sicurezza deve essere preparata da un
tecnico competente che deve tener conto delle esigenze specifiche
degli utilizzatori, nella misura in cui sono conosciute. Il
responsabile dell’immissione sul mercato di sostanze e preparati deve
garantire che il personale abbia ricevuto l’opportuna formazione
professionale, compresi eventuali corsi d’aggiornamento.
Per i preparati non classificati come pericolosi, ma per i quali
e’ richiesta una scheda dati di sicurezza ai sensi dell’art. 14,
punto 2.1, lettera b) della Direttiva 1999/45/CE del 31 maggio 1999
del Parlamento europeo e del Consiglio (Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee n. L 200 del 30 luglio 1999) informazioni adeguate
devono essere fornite per ciascuna voce obbligatoria.
In alcuni casi, a causa della vasta gamma di proprieta’ delle
sostanze e dei preparati, possono essere necessarie informazioni
addizionali. Qualora in altri casi le informazioni su talune
proprieta’ risultassero prive di significato o fossero tecnicamente
impossibili da fornire, le ragioni dovranno essere chiaramente
indicate per ciascuna voce. Le informazioni devono essere fornite per
ogni singola proprieta’ pericolosa. Se si afferma che un determinato
rischio non e’ pertinente, e’ necessario differenziare chiaramente
fra i casi nei quali il compilatore non dispone di informazioni e
quelli in cui sono disponibili risultati negativi di saggi
effettuati.
Sulla prima pagina della scheda dati di sicurezza, indicare la
data di compilazione.
Quando la scheda e’ revisionata, le modifiche devono essere
segnalate al destinatario.
Nota – E’ richiesta una scheda dati di sicurezza anche per alcuni
tipi di sostanze e preparati (ad esempio metalli in forma massiva,
leghe, gas compressi ecc.) di cui ai capitoli 8 e 9 dell’allegato VI
del decreto del Ministro della sanita’ 28 aprile 1997, e successivi
aggiornamenti, per cui sono previste deroghe dall’etichettatura.
1. Identificazione della sostanza/preparato e della societa/impresa
1.1. Identificazione della sostanza o preparato.
Il termine usato per l’identificazione deve essere identico a
quello riportato sull’etichetta ai sensi dell’allegato VI del decreto
del Ministro della sanita’ 28 aprile 1997 e successivi aggiornamenti.
Possono essere anche indicati, se disponibili, altri sistemi di
identificazione.
1.2. Utilizzazione della sostanza/preparato.
Indicare gli usi previsti o raccomandati della sostanza o
preparato nella misura in cui sono noti. Quando gli usi possibili
sono molti, e’ sufficiente indicare quelli piu’ importanti o piu’
comuni. Indicare brevemente l’effettiva funzione del materiale, ad
esempio ritardante di fiamma, antiossidante ecc.
1.3. Identificazione della societa/impresa.
Identificare il responsabile dell’immissione sul mercato nella
Comunita’ della sostanza o preparato, sia che si tratti del
fabbricante, dell’importatore o del distributore. Indicare
l’indirizzo completo e il numero telefonico.
Inoltre, se questa persona non risiede nello Stato membro in cui
la sostanza o il preparato viene immesso sul mercato, indicare
possibilmente l’indirizzo e il numero telefonico del responsabile
nello Stato membro interessato.
1.4. Telefono di emergenza.
Oltre alle informazioni di cui sopra, indicare il numero
telefonico di emergenza dell’impresa e/o del competente organo
ufficiale (che puo’ essere l’organo responsabile di ricever…

[Continua nel file zip allegato]

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