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MINISTERO DELLA SALUTE – ORDINANZA 23 gennaio 2006

MINISTERO DELLA SALUTE - ORDINANZA 23 gennaio 2006 - Blue tongue - Campagna di vaccinazione 2005-2006. (GU n. 43 del 21-2-2006)

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 23 gennaio 2006

Blue tongue – Campagna di vaccinazione 2005-2006.

IL MINISTRO DELLA SALUTE
di concerto con
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il decreto del Presidente della Republica n. 320/1954,
recante il regolamento di Polizia veterinaria;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218;
Visto il decreto 20 luglio 1988, n. 298, e successive modifiche ed
integrazioni;
Vista la direttiva 2000/75/CE del Consiglio del 20 novembre 2000
che stabilisce disposizioni specifiche di lotta e di eradicazione
della febbre catarrale degli ovini, recepita con decreto legislativo
9 luglio 2003, n. 225, relativo alle misure di lotta e di
eradicazione del morbo della «lingua blu» degli ovini;
Vista la decisione 2001/572/CE che modifica la decisione 90/424/CE
relativa a talune spese nel settore veterinario;
Vista la decisione 2005/393/CE del 23 maggio 2005 che istituisce
zone di protezione e di sorveglianza per la febbre catarrale degli
ovini, come modificata dalla decisione 2005/434/CE del 9 giugno 2005
per quanto riguarda i movimenti di animali a partire dalle zone
soggette a restrizione;
Vista l’ordinanza del Ministero della sanita’ 11 maggio 2001
concernente misure urgenti di profilassi vaccinale pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 128 del 5 giugno 2001
e le disposizioni emanate con provvedimenti del Direttore generale
della sanita’ veterinaria e degli alimenti del Ministero della salute
prot. n. 608/BT/14 del 7 gennaio 2003, e successive modifiche, prot.
DGVA-VIII-1720-P.I.8.d./18 del 19 gennaio 2005 circa l’impiego del
vaccino sierotipo 16 nella IV campagna di vaccinazione 2004/2005;
Visto il parere favorevole reso dal Consiglio superiore della
sanita’ nella seduta del 5 dicembre 2003 in ordine all’impiego del
vaccino polivalente nella composizione 2, 9, 4, e 16 dei sierotipi
vaccinali;
Visto il Piano di sorveglianza ed eradicazione della febbre
catarrale degli ovini presentato dall’Italia alla Commissione
europea, approvato con decisione della Commissione 2005/723/CE del
14 ottobre 2005;
Visto il protocollo per la vaccinazione nei confronti della febbre
catarrale degli ovini (blue tongue), trasmesso dal Ministero della
salute alle regioni con nota prot. DGVA.VIII-2751-P I.8.d/18 del 6
febbraio 2004;
Vista la nota prot. DGVA.VIII-36568-P I.8.d/18 del 14 ottobre 2005
con la quale sono stati forniti chiarimenti sull’impiego del vaccino
inattivato e considerate le indicazioni dell’azienda produttrice del
suddetto vaccino per la sua utilizzazione;
Considerato che allo stato attuale gli unici vaccini disponibili
nelle dosi necessarie a soddisfare i bisogni nazionali sono quelli
vivi attenuati in quanto la disponibilita’ di vaccini alternativi,
con particolare riferimento ai vaccini spenti, e’ limitata;
Considerato che la normativa comunitaria, relativa alle misure di
lotta contro la blue tongue, prevede la possibilita’ di
movimentazione degli animali vaccinati nell’ambito di un’apposita
campagna di vaccinazione nei confronti della malattia;
Visto il documento protocollo n. 263132/50.03.61 del 25 maggio
2004, concordato nel tavolo tecnico dalle Regioni e da queste inviato
al Ministero della salute, nel quale vengono fissate specifiche
disposizioni per lo spostamento di animali sensibili alla Blue Tongue
tra le regioni del territorio nazionale;
Considerato che l’ordinanza 25 ottobre 2004 del Ministro della
salute di concerto con il Ministro per le politiche agricole e
forestali pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 283 del 2 dicembre 2004, recante norme relative alla
movimentazione degli animali in tema di febbre catarrale degli ovini
e’ scaduta il 12 novembre 2005;
Considerato che l’ordinanza 8 febbraio 2005 del Ministro della
salute di concerto con il Ministro per le politiche agricole e
forestali, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 50 del 2 marzo 2005, concernente norme relative alla
campagna di vaccinazione 2004/2005 e alla regolamentazione della
movimentazione degli animali sensibili in tema di febbre catarrale
degli ovini e’ scaduta il 31 dicembre 2005;
Ritenuto necessario adottare nuove disposizioni in ordine alla
campagna di vaccinazione per la Blue Tongue 2005-2006;
Ordina:
Art. 1.
1. Nell’ambito della campagna di vaccinazione per la febbre
catarrale degli ovini, relativa all’anno 2005-2006, devono essere
sottoposti a vaccinazione entro il 30 aprile 2006 nel caso in cui sia
impiegato il vaccino vivo attenuato e senza prescrizioni temporali
per l’impiego del vaccino inattivato:
a) gli animali della specie ovina e caprina presenti negli
allevamenti situati nei territori delle regioni e delle province
autonome individuati nell’allegato I alla presente ordinanza, dando
priorita’ agli animali destinati alla rimonta, secondo le modalita’
gia’ stabilite con protocollo per la vaccinazione nei confronti della
febbre catarrale degli ovini (blue tongue) trasmesso dal Ministero
della salute alle regioni con nota prot. DGVA. VIII-2751-P I.8.d/18
del 6 febbraio 2004 e nota prot. DGVA.VIII-36568-P I.8.d/18 del
14 ottobre 2005 oltre alle indicazioni dell’azienda produttrice del
suddetto vaccino per la sua utilizzazione;
b) gli animali della specie bovina e bufalina, ai soli fini dello
spostamento, situati nei territori delle regioni e delle province
autonome individuati nell’allegato I al provvedimento di cui alla
lettera a).
2. Per l’effettuazione della campagna di vaccinazione di cui al
comma 1, le regioni e le province autonome possono avvalersi di
veterinari aziendali appositamente formati e autorizzati.
3. In deroga al comma 1, le regioni e le province autonome possono
concedere, in base ai risultati della sorveglianza entomologica,
delle condizioni climatiche e delle condizioni fisiologiche degli
animali, una deroga all’obbligo di vaccinazione nell’attuazione della
campagna di vaccinazione 2005-2006, disciplinando inoltre le
movimentazioni e informandone preventivamente il Ministero della
salute e le altre regioni e province autonome.
4. In deroga al comma 1, le regioni e le province autonome possono
concedere, nel caso dell’impiego del vaccino vivo attenuato, in base
ai risultati della sorveglianza entomologica, delle condizioni
climatiche e delle condizioni fisiologiche degli animali, una proroga
nell’attuazione della stessa campagna di vaccinazione, in ogni caso
non eccedente la data del 31 maggio 2006.
5. Nell’ambito delle strategie e dei piani di lotta specifici
regionali, le regioni e le province autonome individuate
nell’allegato I al provvedimento indicato al comma 1, lettera a),
possono utilizzare eventuali nuovi vaccini autorizzati e messi a
disposizione dal Ministero della salute, tenuto conto della effettiva
disponibilita’ degli stessi, in tal caso non deve essere considerato
il termine per la campagna di vaccinazione previsto al comma 1.
6. L’allegato I della presente ordinanza, conforme alla Decisione
2005/393/CE e successive modifiche, puo’ essere modificato in base ai
risultati della sorveglianza entomologica, delle condizioni
climatiche e delle condizioni fisiologiche degli animali, con
successivo provvedimento del Ministero della salute.

Art. 2.
1. La movimentazione degli animali, dalle zone di protezione e di
sorveglianza, puo’ avvenire solo se, indipendentemente dalle specie
d’appartenenza:
a) si tratta di animali vaccinati da piu’ di trenta giorni e da
non piu’ di un anno prima della data dell’invio, nei confronti del
sierotipo o dei sierotipi presenti nelle zone di origine;
b) il piano di sorveglianza dei vettori nelle zone di
destinazione ha dimostrato che non vi e’ attivita’ di Culicoides
Imicola adulti.
2. Per i fini di cui al comma 1, in aggiunta alle prescrizioni in
esso contenute, occorre, inoltre:
a) nel caso delle specie ovina e caprina, che si tratti di
animali che provengono da allevamenti sottoposti a vaccinazione
secondo lo specifico programma vaccinale;
b) nel caso delle specie bovina e bufalina, che si tratti di
animali singolarmente sottoposti a vaccinazione.

Art. 3.
1. Gli animali sensibili non vaccinati, solo se provenienti dalle
zone di sorveglianza, possono essere movimentati su tutto il
territorio nazionale per essere destinati direttamente alla
macellazione, nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
a) il servizio veterinario di destinazione deve essere stato
preavvisato almeno 48 ore prima dell’invio della partita;
b) prima del carico, gli ovini e i caprini devono essere stati
sottoposti, con esito favorevole, a visita clinica da parte del
veterinario ufficiale;
c) gli animali devono essere inviati, sotto vincolo sanitario e
senza alcuna sosta intermedia, o dall’azienda di origine, allo
stabilimento presso il quale devono essere macellati. L’arrivo degli
animali allo stabilimento di macellazione deve essere verificato dal
veterinario ufficiale che effettua la vigilanza sullo stabilimento in
questione. L’avvenuta macellazione deve essere annotata in calce al
documento che accompagna gli animali e trasmesso ai …

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