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MINISTERO DELLA SALUTE – ORDINANZA 26 Giugno 2007

MINISTERO DELLA SALUTE - ORDINANZA 26 Giugno 2007 - Proroga dell'ordinanza contingibile e urgente dell'8 novembre 2005, relativa alla previsione di misure finalizzate alla prevenzione dell'influenza aviaria. (GU n. 159 del 11-7-2007 )

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 26 Giugno 2007

Proroga dell’ordinanza contingibile e urgente dell’8 novembre 2005,
relativa alla previsione di misure finalizzate alla prevenzione
dell’influenza aviaria.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e
successive modificazioni;
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202, recante misure
urgenti per la prevenzione dell’influenza aviaria, convertito in
legge, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 30 novembre 2005,
n. 244;
Vista la propria ordinanza contingibile ed urgente dell’8 novembre
2005, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 17 gennaio 2006, n. 13, avente ad oggetto la previsione di misure
finalizzate alla prevenzione dell’influenza aviaria;
Considerato, in particolare, che con l’ordinanza in esame sono
state introdotte disposizioni sanitarie specifiche, concernenti il
potenziamento e l’impulso per lo svolgimento dei controlli sanitari,
da parte degli uffici periferici del Ministero della salute, sulle
merci e sui viaggiatori provenienti da aree territoriali a rischio,
nonche’ misure finalizzate all’adozione degli atti necessari per il
reclutamento del personale di cui all’art. 1, comma 4, del
decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202, e per la realizzazione delle
opere di ristrutturazione dei locali di proprieta’ statale siti in
Roma, via dei Carri Armati n. 13 da destinare a sede di uffici
nonche’ a deposito attrezzato per le scorte dei medicinali e del
materiale profilattico;
Rilevato che le disposizioni previste dall’ordinanza
dell’8 novembre 2005 hanno un’efficacia di diciotto mesi a decorrere
dall’entrata in vigore del provvedimento, avvenuta il 18 gennaio
2006, e che, pertanto, la loro scadenza e’ prevista per il 18 luglio
2007;
Ritenuto necessario prorogare l’efficacia delle disposizioni
dell’ordinanza dell’8 novembre 2005, ad eccezione di quelle relative
al reclutamento del personale di cui all’art. 1, comma 4, del
decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202, le cui procedure sono state
gia’ ultimate, permanendo, allo stato, le condizioni di necessita’ ed
urgenza che ne avevano giustificato l’adozione;
Considerato, in particolare, che con nota DCOM.II/920/F.6.c.A. del
22 maggio 2007 il capo Dipartimento della prevenzione e comunicazione
ha evidenziato la necessita’ di prorogare l’efficacia dell’ordinanza
dell’8 novembre 2005 in quanto le misure ivi previste risultano
indispensabili per l’attuazione delle attivita’ di prevenzione
previste dall’Unione europea, anche a seguito alla risoluzione del
Parlamento europeo P6 TA (2006) 0259 avente ad oggetto la
pianificazione della preparazione e dell’intervento dell’Unione in
caso di influenza pandemica, e dall’Organizzazione mondiale della
sanita’ che, nel corso dell’Assemblea mondiale della salute tenutasi
in data 14-16 maggio 2007, ha invitato i Paesi membri ad un
potenziamento delle misure di vigilanza e controllo con particolare
riferimento alle proprie sedi di frontiera;
Rilevato che nella medesima nota si specifica che la proroga delle
misure di sorveglianza e controllo, previste dall’ordinanza
dell’8 novembre 2005, appare necessaria anche in relazione alla
recente entrata in vigore (avvenuta il 1° giugno 2007) del nuovo
Regolamento sanitario internazionale che modifica radicalmente le
responsabilita’ e l’ottica di intervento dei singoli Stati membri con
il superamento dell’attivita’ meramente certificatoria delle pratiche
profilattiche e la previsione di un maggior coinvolgimento dei Paesi
interessati che devono procedere caso per caso alla verifica dei
rischi di importazione;
Considerato che con nota prot. DSVET/I/P/1750 del 30 maggio 2007
anche il capo del Dipartimento per la sanita’ pubblica veterinaria,
la nutrizione e la sicurezza degli alimenti ha evidenziato che la
proroga delle disposizioni previste nell’ordinanza dell’8 novembre
2005 e’ necessaria per la compiuta attuazione delle misure di
prevenzione e controllo coordinate in ambito comunitario dalla
Commissione europea;
Rilevato, in particolare, che, come risulta dalla nota in esame, la
Commissione ha invitato i Paesi membri a mantenere alto il livello di
sorveglianza sanitaria e ad adottare tutte le possibili misure
(biosicurezza, controlli rinforzati sulle importazioni e sistema
“early warning detection”) per evitare qualsiasi nuova insorgenza
della malattia in considerazione dei potenziali pericoli provenienti
dai ciclici flussi migratori degli uccelli verso l’Europa;
Considerato che la programmazione delle misure finalizzate alla
prevenzione ed al controllo del fenomeno dell’influenza aviaria si
fonda su un’articolata strategia avente ad oggetto, da una parte, le
misure dirette a contenere il virus fra la popolazione aviaria e ad
evitare che lo stesso raggiunga altri Paesi, e, dall’altra, i
preparativi per reagire ad un’eventuale pandemia che comprendono, tra
l’altro, la formulazione di piani nazionali per fronteggiare il
rischio, un miglior accesso ai farmaci antivirali e lo sviluppo di
vaccini contro la pandemia;
Rilevato che, nell’ambito delle misure in esame, riveste
particolare importanza la ristrutturazione dei locali siti in Roma,
via dei Carri Armati n. 13 i quali, secondo quanto stabilito
nell’ordinanza dell’8 novembre 2005, debbono essere destinati a sede
di uffici nonche’ a deposito attrezzato per le scorte dei medicinali
e del materiale profilattico;
Rilevato che, in attuazione della citata ordinanza di necessita’ ed
urgenza, il Ministero della salute ha attivato il procedimento
finalizzato alla ristrutturazione dei locali;
Rilevato che il procedimento in esame e’ stato caratterizzato da
una serie di difficolta’ oggettive che ne hanno ritardato il
completamento nei tempi programmati;
Considerato, in particolare, che il Ministero, per l’importanza e
la peculiare natura dell’opera pubblica, si e’ trovato
nell’impossibilita’ di gestire direttamente la procedura di
realizzazione della stessa tanto che, dopo una serie di indagini,
avvalendosi della facolta’ prevista dagli articoli 19, comma 3, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e 33, comma 3, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ha ritenuto opportuno affidare le
funzioni di stazione appaltante al Provveditorato interregionale alle
opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna;
Considerato che tale affidamento e’ stato formalizzato con una
convenzione stipulata il 5 febbraio 2007;
Considerato che il Provveditorato ha redatto il progetto
preliminare generale dell’opera ed il primo stralcio funzionale
dell’intervento che sono stati approvati dai competenti organi del
Ministero della salute e, nella seduta del 22 marzo 2007, dal
Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato stesso;
Rilevato che e’ in corso di completamento la redazione del progetto
definitivo dell’opera pubblica come risulta dalla nota prot. n. 18928
inviata dal Provveditorato il 9 maggio 2007;
Rilevato che con la citata nota il Provveditorato interregionale
alle opere pubbliche ha chiesto la proroga dell’efficacia
dell’ordinanza di necessita’ ed urgenza dell’8 novembre 2005, con
particolare riferimento alle disposizioni relative alla realizzazione
dell’opera pubblica, evidenziandone la necessita’ per l’esecuzione
dei lavori nel rispetto dei termini previsti dalla convenzione del
5 febbraio 2007 che sono stati cosi’ individuati da questo Ministero
in relazione ai peculiari bisogni di cui si e’ dato atto nel quadro
esigenziale allegato alla citata convenzione del 5 febbraio 2007;
Considerato che la fase di progettazione ha richiesto tempi piu’
lunghi di quelli inizialmente previsti per la necessita’ di adeguare
l’elaborazione originaria, predisposta sulla base delle esigenze
dell’amministrazione, alle prescrizioni degli enti ed amministrazioni
titolari di poteri sull’area oggetto della procedura (Corpo forestale
dello Stato, Soprintendenza ai beni culturali ed archeologici, ecc.);
Rilevato che la peculiare natura delle opere da realizzare (alcune
delle quali necessitano di particolari accorgimenti tecnici come il
sito per lo stecchiamo e la conservazione dei vaccini) ha reso
necessaria una compiuta e delicata valutazione, sin dalla fase
progettuale, delle modalita’ e delle problematiche operative inerenti
la realizzazione delle stesse che ne consentano, in concreto,
un’utilizzazione coerente con le esigenze dell’amministrazione;
Considerato che, a fronte delle difficolta’ progettuali e
realizzative incontrate, permane l’esigenza di una celere
realizzazione dell’opera pubblica imposta dalla necessita’ di
disporre, nell’ambito territoriale di competenza e con la rapidita’
richiesta dalla situazione, dei vaccini e delle altre misure
indispensabili per tenere sotto controllo il fenomeno dell’influenza
aviaria;
Richiamata la sentenza della Corte costituzionale n. 127 del
14 aprile 2005 che ritiene legittima la deroga alla disciplina in
materia di lavori pubblici, attuata con ordinanza di necessita’ ed
urgenza, previa espressa indicazione delle parti della normativa la
cui efficacia e sospesa per il tempo necessario ad affrontare
l’emergenza;
Vista la determinazione dell’Autorita’…

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