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MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DECRETO 20 settembre 2002: Modalita' per la garanzia della qualita' del sistema delle misure di inquinamento atmosferico, ai sensi del decreto legislativo n. 351/1999. (GU n. 231 del 2-10-2002)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DECRETO 20 settembre 2002

Modalita’ per la garanzia della qualita’ del sistema delle misure di
inquinamento atmosferico, ai sensi del decreto legislativo n.
351/1999.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351, recante
“Attuazione della direttiva n. 96/62/CE in materia di valutazione e
di gestione della qualita’ dell’aria ambiente”, ed in particolare
l’art. 12;
Vista la legge 11 agosto 1991, n. 273, “Istituzione del sistema
nazionale di taratura”, che individua, tra gli istituti che svolgono
le funzioni di istituti metrologici primari, l’istituto di metrologia
“G. Colonnetti” del Consiglio nazionale delle ricerche;
Visto il decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, “Disposizioni
urgenti sulla riorganizzazione dei controlli ambientali e istituzione
dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente”, convertito,
con modificazioni, nella legge 21 gennaio 1994, n. 61;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
441, recante “Regolamento concernente l’organizzazione, il
funzionamento e la disciplina delle attivita’ relative ai compiti
dell’ISPESL, in attuazione dell’art. 2, comma 2, del decreto
legislativo 30 giugno 1993, n. 268”;
Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19, recante
“Riordino del Consiglio nazionale delle ricerche”;
Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 36, recante
“Riordino dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente –
Enea”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 2001,
n. 70, “Regolamento di organizzazione dell’Istituto superiore di
sanita’”;
Visto il parere della Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali,
unificata con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, espresso nella
seduta dell’11 luglio 2002;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’
1. Il presente decreto individua gli organismi incaricati di
svolgere le funzioni tecniche di cui all’art. 3, al fine di garantire
la qualita’ del sistema delle misure di inquinamento atmosferico con
riferimento alla disciplina in materia di valutazione e di gestione
della qualita’ dell’aria ambiente di cui al decreto legislativo 4
agosto 1999, n. 351, e relativi provvedimenti attuativi.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) sistema di misura: insieme di apparecchiature di campionamento
e di misura e dei metodi di analisi;
b) rete di misura: sistema di stazioni e/o postazioni per il
campionamento degli inquinanti atmosferici, dislocate sul territorio
in modo da fornire dati idonei alla rappresentazione dello stato di
qualita’ dell’aria ambiente;
c) taratura: insieme di operazioni che stabiliscono, in
condizioni specificate, la relazione tra i valori delle grandezze
indicate da uno strumento o da una rete di misura, oppure tra i
valori rappresentati da un campione materiale o da un materiale di
riferimento, ed i corrispondenti valori realizzati dai campioni;
d) campioni primari: campione che e’ designato o ampiamente
riconosciuto come avente le piu’ alte qualita’ metrologiche e il cui
valore e’ accettato senza riferimento ad altri campioni della stessa
grandezza;
e) campioni secondari: campione il cui valore e’ fissato per
confronto con un campione primario della stessa grandezza;
f) certificazione dei campioni: emissione di un certificato con
la determinazione della composizione chimica, della concentrazione,
della purezza, delle proprieta’ fisiche o di particolari
caratteristiche tecniche dei campioni;
g) campioni di riferimento: campioni riconosciuti da una
decisione nazionale come base per fissare il valore degli altri
campioni della grandezza in questione;
h) garanzia di qualita’: realizzazione di programmi la cui
applicazione pratica consente l’ottenimento di dati di concentrazione
degli inquinanti atmosferici con precisione e accuratezza conosciute;
i) accreditamento: procedimento con cui un organismo riconosciuto
attesta formalmente la competenza di un organismo o persona a
svolgere funzioni specifiche;
j) approvazione: procedura attraverso la quale l’organismo
incaricato ai sensi del presente decreto accerta e certifica che un
metodo, una apparecchiatura, una rete di misura o un laboratorio
soddisfano i pertinenti requisiti previsti dalla normativa vigente.

Art. 3.
Funzioni tecniche
1. Costituiscono funzioni tecniche da attribuire al fine di
garantire la qualita’ del sistema delle misure di inquinamento
atmosferico:
a) la preparazione, la certificazione e il mantenimento di
campioni primari e di riferimento di miscele gassose di inquinanti;
b) la garanzia di qualita’ delle misurazioni effettuate dai
dispositivi di misurazione, nonche’ l’accertamento del rispetto di
tale qualita’, in particolare mediante controlli effettuati nel
rispetto, tra l’altro, dei requisiti delle norme europee in materia
di inquinamento atmosferico;
c) l’approvazione delle apparecchiature di campionamento e di
misura nonche’ dei sistemi di misura per l’inquinamento atmosferico e
la definizione delle relative procedure;
d) l’accreditamento di laboratori di misura e di campionamento
pubblici e privati;
e) il coordinamento sul territorio italiano dei programmi di
garanzia di qualita’ su scala comunitaria organizzati dalla
Commissione europea;
f) l’approvazione delle reti di misura in riferimento ai
requisiti di cui al decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351, e
successivi provvedimenti attuativi;
g) l’analisi e l’approvazione di metodi di valutazione della
qualita’ dell’aria, compresi l’utilizzo dei modelli e dei metodi di
valutazione obiettiva di cui all’art. 6 del decreto legislativo 4
agosto 1999, n. 351, e dei metodi indicativi di cui all’art. 3, comma
3, del decreto ministeriale 2 aprile 2002, n. 60.

Art. 4.
Organismi incaricati
1. La funzione tecnica di cui all’art. 3, comma 1, lettera a), e’
svolta dal Consiglio nazionale delle ricerche, di seguito denominato
CNR – Istituto di metrologia “G. Colonnetti”, e, per le funzioni
relative agli inquinanti non ancora presi in considerazione dalla
rete Euromet, dal CNR – Istituto sull’inquinamento atmosferico.
2. La funzione tecnica di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), e’
svolta dall’ANPA per quanto riguarda la garanzia di qualita’ dei dati
e dal CNR – Istituto sull’inquinamento atmosferico per quanto
riguarda l’accertamento del rispetto di tale qualita’. Il CNR –
Istituto sull’inquinamento atmosferico assicura inoltre la
disponibilita’ dei campioni secondari e di riferimento, in
collaborazione con l’istituto di metrologia “G. Colonnetti” e con
l’Istituto superiore prevenzione e sicurezza lavoro, di seguito
denominato ISPESL.
3. La funzione tecnica di cui all’art. 3, comma 1, lettera c), e’
svolta dal CNR – Istituto sull’inquinamento atmosferico e dagli altri
laboratori pubblici dallo stesso allo scopo accreditati.
4. La funzione tecnica di cui all’art. 3, comma 1, lettera d), e’
svolta dal CNR – Istituto sull’inquinamento atmosferico. I laboratori
che operano nel campo del monitoraggio della qualita’ dell’aria
devono risultare conformi, per le relative singole misure, alla norma
UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
5. La funzione tecnica di cui all’art. 3, comma 1, lettera e), e’
svolta dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio,
avvalendosi dell’ANPA, del CNR – Istituto sull’inquinamento
atmosferico, dell’ISPESL, dell’Istituto superiore sanita’, di seguito
denominato ISS, e dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e
l’ambiente, di seguito denominato ENEA.
6. Le funzioni tecniche di cui all’art. 3, comma 1, lettere f) e
g), sono svolte dal Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio, d’intesa con il Ministero della salute, sulla base
dell’istruttoria svolta da una commissione tecnica appositamente
nominata e costituita da rappresentanti dell’ANPA, del CNR – Istituto
sull’inquinamento atmosferico, dell’ISPESL, dell’ISS e dell’ENEA.
7. Le funzioni tecniche di cui all’art. 3, comma 1, lettere c), d)
ed f), sono svolte nel rispetto delle modalita’ e delle norme
tecniche stabilite con decreto di cui all’art. 6, comma 9, del
decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351.
Roma, 20 settembre 2002

Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
Matteoli
Il Ministro della salute
Sirchia

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