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MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO – DELIBERAZIONE 30 marzo 2004: Criteri e requisiti per l’iscrizione all’Albo nella categoria 10

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DELIBERAZIONE 30 marzo 2004: Criteri e requisiti per l'iscrizione all'Albo nella categoria 10 - Bonifica dei beni contenenti amianto. (Deliberazione n. 01/CN/Albo). (GU n. 88 del 15-4-2004)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DELIBERAZIONE 30 marzo 2004

Criteri e requisiti per l’iscrizione all’Albo nella categoria 10 –
Bonifica dei beni contenenti amianto. (Deliberazione n. 01/CN/Albo).

Il comitato nazionale
dell’albo nazionale delle imprese
che effettuano la gestione dei rifiuti

Visto il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277 recante
attuazione di direttive comunitarie in materia di protezione dei
lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti
chimici, fisici e biologici durante il lavoro;
Vista la legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla
cessazione dell’amianto;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modifiche e integrazioni, recante attuazione di direttive
comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della
salute dei lavoratori durante il lavoro;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994,
recante l’atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle
province autonome di Trento e Bolzano per l’adozione di piani di
protezione, di decontaminazione, di smaltimento e bonifica
dell’ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti
dall’amianto (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre
1994, n. 251);
Visti, in particolare, l’art. 10, comma 2, lettera h), della legge
27 marzo 1992, n. 257 e l’art. 10 del decreto del Presidente della
Repubblica 8 agosto 1994, riguardanti la predisposizione di specifici
corsi di formazione professionale e il rilascio di titoli di
abilitazione per gli addetti alle attivita’ di bonifica e smaltimento
dell’amianto;
Visto il decreto del Ministro della sanita’, di concerto con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
6 settembre 1994, recante normative e metodologie tecniche di
applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della
citata legge 27 marzo 1992, n. 257 (pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 20 settembre 1994, supplemento ordinario, serie
generale, n. 220);
Visto, in particolare, il punto 3 dell’allegato al suddetto decreto
del Ministro della sanita’, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, 6 settembre 1994,
che individua i seguenti metodi di bonifica dei materiali contenenti
amianto: rimozione dei materiali di amianto, incapsulamento e
confinamento;
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
Visto, in particolare, l’art. 30, comma 4, del decreto legislativo
5 febbraio 1997, n. 22 che individua, tra le imprese tenute ad
iscriversi all’Albo nazionale delle imprese che effettuano la
gestione dei rifiuti, in prosieguo denominato Albo, le imprese che
intendono effettuare attivita’ di bonifica dei beni contenenti
amianto;
Visto il decreto 28 aprile 1998, n. 406, del Ministro
dell’ambiente, di concerto con i Ministri dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, dei trasporti e della navigazione, e
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, recante il
regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Albo, e in
particolare gli articoli 6, comma 1, lettera b), 8, 9, 10 e 11;
Vista la propria deliberazione 1° febbraio 2000, prot. 002/CN/ALBO
recante criteri per l’iscrizione all’Albo nella categoria 10 di cui
all’art. 8 del citato decreto 28 aprile 1998, n. 406, modificata e
integrata con deliberazione 14 marzo 2001, prot. 004/CN/ALBO;
Ravvisata l’opportunita’, rilevata anche dalle associazioni degli
operatori economici, di adottare un provvedimento di aggiornamento e
riordino delle disposizioni contenute nella suddetta deliberazione
1° febbraio 2000, prot. 002/CN/ALBO, modificata e integrata con
deliberazione 14 marzo 2001, prot. 004/CN/ALBO;
Ritenuto, a tal fine, di ripartire le attivita’ di cui alla
categoria 10 in:
a) attivita’ di bonifica di beni contenenti amianto effettuata
sui seguenti materiali: materiali edili contenenti amianto legato in
matrici cementizie o resinoidi.
b) attivita’ di bonifica di beni contenenti amianto effettuata
sui seguenti materiali: materiali d’attrito, materiali isolanti
(pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati,
stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali
isolanti), contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso, altri
materiali incoerenti contenenti amianto.

Delibera:
Art. 1.
Generalita’

1. Ai fini dell’iscrizione all’Albo, le attivita’ di cui alla
categoria 10 dell’art. 8 del decreto 28 aprile 1998, n. 406, sono
ripartite in:
a) attivita’ di bonifica di beni contenenti amianto effettuata
sui seguenti materiali: materiali edili contenenti amianto legato in
matrici cementizie o resinoidi.
b) attivita’ di bonifica di beni contenenti amianto effettuata
sui seguenti materiali: materiali d’attrito, materiali isolanti
(pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati,
stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali
isolanti), contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso, altri
materiali incoerenti contenenti amianto.
2. L’iscrizione nella categoria 10 per le attivita’ di cui alla
lettera b) del comma 1 e’ valida anche ai fini dello svolgimento
delle attivita’ di cui alla lettera a) del medesimo comma.

Art. 2.
Requisiti e condizioni

1. Le imprese che, anche ai fini dell’obbligo della presentazione
dei piani di lavoro ai sensi del decreto legislativo 15 agosto 1991,
n. 277, intendono iscriversi all’Albo nella categoria 10, devono
essere in possesso dei requisiti minimi di cui all’allegato A.
2. Le attrezzature minime per l’iscrizione nella categoria 10
devono rientrare nella piena ed esclusiva disponibilita’
dell’impresa. Si intendono nella piena ed esclusiva disponibilita’
dell’impresa le attrezzature di proprieta’, in usufrutto, acquistate
con patto di riservato dominio o prese in leasing.
3. Le tipologie e il valore di acquisto delle attrezzature
minime, la disponibilita’ in capo all’impresa e lo stato di
conservazione delle stesse sono attestati con dichiarazione
sostitutiva di atto notorio, resa congiuntamente dal legale
rappresentate dell’impresa e dal responsabile tecnico, ai sensi
dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, sulla base dei contenuti di cui all’allegato B.
4. Le imprese che intendono iscriversi all’Albo nella categoria 10
devono produrre, in sede di presentazione della domanda di
iscrizione, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi
dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, in merito alla conformita’ dell’impresa stessa alle
norme dettate dal decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, e dal
decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.

Art. 3.
Responsabile tecnico

1. I requisiti professionali dei responsabili tecnici delle imprese
che intendono iscriversi all’Albo nella categoria 10 sono individuati
nell’allegato C.
2. L’abilitazione conseguita a seguito della frequenza ai corsi di
cui all’art. 10, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente
della Repubblica 8 agosto 1994 sostituisce la partecipazione al
modulo di specializzazione F dei corsi di formazione per responsabili
tecnici, salvo l’obbligo della partecipazione al modulo di base e del
superamento del relativo test, di cui alla deliberazione 16 luglio
1999, prot. 003/CN/ALBO.
3. L’incarico di responsabile tecnico delle imprese in attivita’
alla data di efficacia della presente deliberazione e che hanno
presentato domanda d’iscrizione entro il termine previsto dall’art.
30, comma 8, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, puo’
essere assunto dal legale rappresentante dell’impresa, anche in
assenza dei requisiti di cui al comma 1. In tal caso le imprese
interessate hanno l’obbligo di soddisfare tali requisiti entro cinque
anni dalla data d’iscrizione.
4. Ai fini del comma 3 le imprese dimostrano di essere in attivita’
alla data di efficacia della presente deliberazione mediante la
presentazione di copia autentica della relazione predisposta ai sensi
dell’art. 9 della legge 27 marzo 1992, n. 257, o di copia autentica
di almeno un piano di lavoro presentato alle aziende sanitarie locali
ai sensi dell’art. 34 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277.

Art. 4.
Capacita’ finanziaria

1. Il requisito di capacita’ finanziaria per l’iscrizione nella
categoria 10 si intende soddisfatto con gli importi di cui
all’allegato D. Tale requisito e’ dimostrato con le modalita’ di cui
all’art. 11, comma 2, del decreto 28 aprile 1998, n. 406, ovvero
mediante la presentazione di un’attestazione di affidamento bancario
rilasciata da istituti di credito o da societa’ finanziarie con
capitale sociale non inferiore a euro due milioni e cinquecentomila,
secondo lo schema allegato sotto la lettera E, o da una dichiarazione
sostitutiva di atto notorio resa ai sensi dell’art. 47 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, concernente
la cifra di affari, globale e distinta per lavori, dell’impresa, per
gli ultimi cinque esercizi.

Art. 5.
Entrata in vigore e abrogazioni

1. L’efficacia della presente deliberazione decorre dalla data di
entrata in vigore del decreto recante le modalita’ e gli importi
delle garanzie di cui all’art. 30, comma 6, del decreto legislativo
5 febbraio 1997, n. 22.
2. Dalla data di adozione della presente deliberazione sono
abrogate le deliberazioni 1° febbraio 2000, prot. 002/CN/ALBO e
14 marzo 2001, prot. 004/CN/ALBO.
Roma, 30 marzo 2004

Il Presidente: Laraia

Il segretario: Onori

Allegati A,B,C,D ed E
—-> Vedere allegati da pag. 60 a pag. 63

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