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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 26 marzo 2003, n.9571: Criteri di sicurezza da osservare per la corretta installazione degli scaldacqua ad accumulo di uso domestico e similare (temperatura massima minore di 110 oC). (Legge 5 marzo 1990, n. 46.). (GU n. 87 del 14-4-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 26 marzo 2003, n.9571

Criteri di sicurezza da osservare per la corretta installazione degli
scaldacqua ad accumulo di uso domestico e similare (temperatura
massima minore di 110 oC). (Legge 5 marzo 1990, n. 46.).

Alle Camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura;
Agli Uffici provinciali, industria,
commercio e artigianato;
All’Unione italiana delle Camere di
commercio, industria, artigianato e
agricoltura
L’applicazione della legge 5 marzo 1990, n. 46, concernente la
sicurezza degli impianti domestici, si consegue mediante il rispetto
dei requisiti di buona tecnica che i prodotti commercializzati devono
possedere unitamente alla loro adeguata installazione.
Questo Ministero, che ha il compito istituzionale, derivato dalle
disposizioni della legge 5 marzo 1990, n. 46, e dal suo regolamento
di attuazione con decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre
1991, n. 447; di assicurare il corretto impiego e l’adeguata
installazione degli apparecchi per uso domestico ai fini della
sicurezza, ravvisa in particolare la necessita’ che gli scaldacqua ad
accumulo, non si trasformino in recipienti autoproduttori di vapore o
similmente di acqua surriscaldata a seguito di guasto dei dispositivi
di regolazione e controllo inseriti negli apparecchi o di cattiva
manutenzione degli apparecchi stessi.
Gli scaldacqua ad accumulo di uso domestico e similare, oggetto
dell’installazione, devono essere conformi alle normative tecniche in
vigore al momento dell’installazione e soddisfare i requisiti
essenziali delle direttive applicabili.
Pertanto l’installazione di tali apparecchi alla rete idrica
domestica deve avvenire tramite un gruppo di sicurezza idraulica.
Tale gruppo deve comprendere almeno un rubinetto di intercettazione,
una valvola di ritegno, un dispositivo di controllo della valvola di
ritegno, una valvola di sicurezza, un dispositivo di interruzione di
carico idraulico, tutti accessori necessari ai fini dell’esercizio in
sicurezza degli scaldacqua medesimi.
I criteri per la progettazione, la costruzione ed il
funzionamento dei gruppi di sicurezza idraulica sono quelli definiti
dalla norma europea UNI EN 1487:2002 oppure dalle equivalenti norme
in vigore negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico
Europeo i cui contenuti siano omogenei con le norme sviluppate dal
CEN nello stesso settore.
Si fa presente che negli impianti di alimentazione idrica degli
scaldabagni ad accumulo, per soddisfare i requisiti della regola
dell’arte in materia, dovranno essere installati i citati gruppi di
sicurezza idraulica. Tale installazione non e’ richiesta nel caso in
cui il costruttore dell’apparecchio preveda il gruppo di sicurezza
idraulica montato nello stesso apparecchio, in tal caso ne dovra’
dare evidenza nella documentazione che accompagna il prodotto.
Si prega di dare la massima diffusione al contenuto della
presente circolare.
La presente circolare e’ stata sottoposta alla procedura di
informazione di cui alla Direttiva 98/34/CE, modificata dalla
Direttiva 98/48/CE, ed e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 26 marzo 2003
Il Ministro: Marzano

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