MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 14 ottobre 2003: Graduatorie regionali ordinarie e speciali di cui all'art. 6, comma 3, del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato n. 527 del 20 ottobre 1995 | Agrinews.info

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 14 ottobre 2003: Graduatorie regionali ordinarie e speciali di cui all’art. 6, comma 3, del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato n. 527 del 20 ottobre 1995

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 14 ottobre 2003: Graduatorie regionali ordinarie e speciali di cui all'art. 6, comma 3, del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato n. 527 del 20 ottobre 1995 e successive modifiche e integrazioni, concernenti le iniziative relative alle domande di agevolazione presentate ai sensi del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, per il bando del 2002 del "settore commercio" - 16° bando di attuazione. (GU n. 278 del 29-11-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 14 ottobre 2003

Graduatorie regionali ordinarie e speciali di cui all’art. 6,
comma 3, del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato n. 527 del 20 ottobre 1995 e successive modifiche e
integrazioni, concernenti le iniziative relative alle domande di
agevolazione presentate ai sensi del decreto-legge 22 ottobre 1992,
n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992,
n. 488, per il bando del 2002 del “settore commercio” – 16° bando di
attuazione.

IL DIRETTORE GENERALE
per il coordinamento degli incentivi alle imprese
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n.
415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n.
488, concernente i criteri per la concessione delle agevolazioni alle
attivita’ produttive nelle aree depresse del Paese;
Visto l’art. 5, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 1993,
n. 96;
Visto l’art. 54, comma 2, della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
che estende le agevolazioni della legge n. 488/1992 ai programmi di
investimento di rilevante interesse per lo sviluppo del commercio;
Visto il decreto ministeriale 3 luglio 2000 e successive
modifiche e integrazioni, concernente il testo unico delle direttive
per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni alle attivita’
produttive nelle aree depresse ai sensi della predetta legge n.
488/1992 che, in particolare, al punto 5.c4, prevede, per
l’assegnazione delle risorse, la formazione di graduatorie regionali
ordinarie e speciali;
Visto il decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, e le
successive modifiche e integrazioni, di seguito denominato
«regolamento», concernente le modalita’ e le procedure per la
concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle
attivita’ produttive nelle aree depresse del Paese;
Visto, in particolare, l’art. 6, comma 3, del citato regolamento
che attribuisce al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, ora Ministero delle attivita’ produttive la
competenza di formare, sulla base delle risultanze degli accertamenti
istruttori delle banche concessionarie, le suddette graduatorie delle
iniziative ammissibili alle agevolazioni e di provvedere alla loro
pubblicazione;
Viste le circolari esplicative del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e del Ministero delle attivita’
produttive n. 900047 del 25 gennaio 2001, n. 900919 del 12 settembre
2001, n. 900940 del 1° ottobre 2001, n. 900005 dell’8 gennaio 2002,
n. 900012 del 14 gennaio 2002 e n. 900345 del 19 settembre 2002;
Visti i decreti ministeriali del 17 luglio 2002 e del 9 maggio
2003 con i quali sono stati fissati i termini per la presentazione
delle domande relative al bando del «settore commercio» del 2002;
Visti i decreti ministeriali del 14 luglio 2000, del 9 novembre
2000, del 13 novembre 2000 e del 7 agosto 2001 con i quali sono state
fissate le misure massime consentite relative alle agevolazioni di
cui alla citata legge n. 488/1992 a partire dal 2000 e sono stati
pubblicati gli elenchi delle aree ammissibili delle regioni e
province autonome del centro-nord;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, che, alla tabella D,
assegna 1.839.498.000 euro di risorse nazionali al finanziamento dei
bandi della legge n. 488/1992 per il triennio 2002-2004;
Vista la delibera del CIPE del 14 febbraio 2002 con la quale sono
stati fissati i criteri di riparto su base regionale delle suddette
risorse finanziarie;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive del
17 luglio 2002 che, dei suddetti 1.839.498.000 euro, ha assegnato, in
via programmatica, al bando del «settore commercio» del 2002,
55.184.940 euro (pari al 3% delle risorse disponibili), di cui l’85%
alle regioni dell’obiettivo 1 ed il 15% alle regioni e province
autonome del centro-nord;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive del
3 luglio 2003 che, in sede di utilizzo delle economie delle leggi n.
64/1986 e n. 488/1992 accertate alla data del decreto medesimo, ha
assegnato ulteriori risorse finanziarie al bando del «settore
commercio» del 2002 pari a 25,0 milioni di euro;
Considerato che, sulla base di quanto precede e tenuto conto dei
criteri di riparto tra le regioni e le province autonome fissati dal
CIPE con la richiamata delibera del 14 febbraio 2002, le risorse
risultano cosi’ ripartite (in milioni di euro):

—-> Vedere TABELLA a pag. 74 del S.O. in formato zip/pdf

Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 20 luglio 1998 che, all’art. 6, autorizza il
Ministero ad utilizzare una quota non superiore all’uno per mille
dello stanziamento annuale destinato alle agevolazioni della legge n.
488/1992 per le spese di funzionamento connesse alle attivita’ ed
agli adempimenti di propria competenza necessari all’attuazione degli
interventi previsti dalla stessa legge, corrispondenti, quindi, per
quanto di competenza del bando del «settore commercio», a 80.184,9
euro;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive del
17 dicembre 2002 con il quale sono state approvate le proposte
formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano
concernenti le priorita’ regionali ed i relativi punteggi utili per
l’indicatore regionale validi per il bando del «settore commercio»
del 2002, nonche’ la formazione delle graduatorie speciali e le
risorse finanziarie alle stesse destinate come di seguito
specificato:

—-> Vedere TABELLA a pag. 74 del S.O. in formato zip/pdf

Considerato che, sulla base di tutto quanto precede, sono
assegnate a ciascuna regione, per il bando del «settore commercio»
del 2002, le seguenti risorse finanziarie (in milioni di euro):

—-> Vedere TABELLA a pag. 74 del S.O. in formato zip/pdf

Visti gli esiti delle risultanze istruttorie delle banche
concessionarie, di cui all’art. 6, comma 1, del citato decreto
ministeriale n. 527/1995 e successive modifiche e integrazioni;
Visto l’art. 16 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
recante le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche;
Decreta:
Art. 1.
1. Le graduatorie regionali speciali e ordinarie delle regioni e
delle province autonome di Trento e Bolzano concernenti le iniziative
di cui in premessa per il bando del 2002 (16°) del settore
commercio”, ammissibili alle agevolazioni di cui all’art. 1, comma 2,
del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, sono riportate
negli allegati dal n. 2/1 al n. 2/35 al presente decreto.
2. Al fine di facilitare la lettura dei dati contenuti nelle
graduatorie e l’individuazione di ciascuna iniziativa ammissibile
nella graduatoria di pertinenza, si forniscono, nell’allegato 1, le
opportune note esplicative e, nell’allegato 3, l’elenco di tutte le
iniziative ammissibili, ordinate per numero di progetto, con
l’indicazione della graduatoria nella quale ciascuna di esse e’
inserita ed il numero della relativa posizione occupata.

Art. 2.
1. I decreti di concessione provvisoria delle agevolazioni di cui
alla citata legge n. 488/1992 vengono adottati in favore delle
domande inserite in ciascuna delle graduatorie, in ordine decrescente
dalla prima, fino all’esaurimento delle risorse disponibili di cui
alle premesse, tenendo conto della riserva di fondi a favore delle
piccole e medie imprese, di cui all’art. 2, comma 2, del regolamento
citato nelle premesse, nonche’ del compenso spettante alle banche
concessionarie e dell’onere relativo agli accertamenti sulla
realizzazione dei programmi di investimenti, di cui, rispettivamente,
all’art. 1, comma 2, ed all’art. 10, comma 1, del regolamento
medesimo.

Art. 3.
1. Ad eccezione delle iniziative che sono state inserite nelle
graduatorie di cui al precedente art. 1 ai sensi dell’art. 6, comma
8, del regolamento che, se non agevolate, non possono essere
ulteriormente ripresentate con le medesime modalita’ le iniziative
che, a causa della insufficienza delle disponibilita’ finanziarie,
occupano una posizione nella relativa graduatoria che risulti non
utile per la concessione delle agevolazioni, sono inserite
automaticamente, invariate, nella graduatoria relativa al primo bando
utile successivo, nel pieno rispetto, tuttavia, delle condizioni
vigenti con riferimento a tale graduatoria e fatte salve eventuali
diverse disposizioni introdotte da modifiche normative che dovessero
intervenire successivamente al presente decreto, mantenendo valida,
ai soli fini dell’ammissibilita’ temporale del programma, la data
della domanda originaria, rimanendo comunque salve le eventuali
modifiche introdotte in ordine agli ulteriori criteri di
ammissibilita’. Fatto sempre salvo quanto detto in merito alle
eventuali modifiche normative, qualora l’impresa intenda mantenere
valida, ai soli fini dell’ammissibilita’ temporale del programma, la
data della detta domanda originaria e, al contempo, riformulare la
domanda stessa, rinuncia al suddetto inserimento automatico con nota
raccomandata da inviare alla banca concessionaria entro e non oltre
il termine di cui all’art. 6, comma 8, citato e ripresenta la
domanda, riformulata, entro i termini di presentazione relativi al
solo primo bando utile successivo alla rinuncia medesima, termini che
saranno fissati con decreto del Ministro delle attivita’ produttive.
Le predette modalita’ di inserimento automatico o di riformulazione
si applicano anche alle domande che, sempre a causa della
insufficienza delle disponibilita’ finanziarie, sono state agevolate
parzialmente rispetto alla richiesta dell’impresa, alle condizioni
richiamate al punto 5.6 della circolare n. 900047 del 25 gennaio
2001.
2. Le iniziative collocate nelle graduatorie regionali speciali
che, a causa dell’insufficienza delle relative disponibilita’
finanziarie, occupano una posizione che risulti non utile per la
concessione delle agevolazioni nella misura richiesta dall’impresa,
concorrono automaticamente all’attribuzione delle risorse disponibili
per la relativa graduatoria regionale ordinaria. Le risorse destinate
dalle regioni alle graduatorie speciali ed eventualmente non
attribuite, sono automaticamente utilizzate per le corrispondenti
graduatorie regionali ordinarie.

Art. 4.
1. Per le iniziative escluse dalle agevolazioni di cui all’art.
3, con successivi provvedimenti sono individualmente comunicati alle
imprese interessate gli specifici motivi dell’esclusione totale o
parziale dalle agevolazioni e dalla data di ricezione del
provvedimento decorrera’ il termine per l’impugnazione dello stesso.
Si precisa che tali provvedimenti individuali non saranno inviati per
quelle iniziative escluse dalle agevolazioni con le note di rigetto
inviate dalle banche concessionarie alle imprese interessate e, per
conoscenza, al Ministero, per i casi di invalidita’ o decadenza della
domanda previsti dall’art. 5, comma 4, del regolamento, in quanto
tali note contengono gia’ specifici motivi di esclusione.
Roma, 14 ottobre 2003
Il direttore generale: Pasca di Magliano

—> Vedere ALLEGATI da pag. 76 a pag. 118 del S.O. in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 14 ottobre 2003: Graduatorie regionali ordinarie e speciali di cui all’art. 6, comma 3, del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato n. 527 del 20 ottobre 1995

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