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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 12 settembre 2003: Recepimento della direttiva 2002/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 febbraio 2002, che modifica la direttiva 96/53/CE del Consiglio che stabilisce per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunita' le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale ed internazionale ed i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale, e della rettifica alla direttiva 96/53/CE. (GU n. 259 del 7-11-2003)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 12 settembre 2003

Recepimento della direttiva 2002/7/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18 febbraio 2002, che modifica la direttiva 96/53/CE
del Consiglio che stabilisce per taluni veicoli stradali che
circolano nella Comunita’ le dimensioni massime autorizzate nel
traffico nazionale ed internazionale ed i pesi massimi autorizzati
nel traffico internazionale, e della rettifica alla direttiva
96/53/CE.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l’art. 229 del nuovo codice della strada approvato con
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio
1992 che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le
competenze loro attribuite, le direttive comunitarie concernenti le
materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto l’art. 71 del nuovo codice della strada che ai commi 2, 3 e 4
stabilisce la competenza del Ministro dei trasporti, ora del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, a decretare in materia di norme
costruttive e funzionali dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
ispirandosi al diritto comunitario;
Visto il decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione civile
29 marzo 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del
23 aprile 1974, recante prescrizioni generali per l’omologazione CEE
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi nonche’ dei loro dispositivi
di equipaggiamento, in attuazione della direttiva 70/156/CEE;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
8 maggio 1995, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 148 del 27 giugno 1995, di recepimento delle direttive
92/53/CEE e 93/81/CEE che modificano la direttiva 70/156/CEE
concernente l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
20 giugno 2002, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 172 del 24 luglio 2002, di recepimento della direttiva
2001/116/CE che adegua, da ultimo, al progresso tecnico la direttiva
70/156/CEE concernente l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro
rimorchi;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
6 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del
5 maggio 1998, di attuazione della direttiva 96/53/CE che stabilisce
per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunita’, le
dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale ed
internazionale ed i pesi massimi autorizzati nel traffico
internazionale;
Vista la direttiva 2002/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 18 febbraio 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee n. L 67 del 9 marzo 2002, che modifica la direttiva
96/53/CE del Consiglio che stabilisce per taluni veicoli stradali che
circolano nella Comunita’ le dimensioni massime autorizzate nel
traffico nazionale ed internazionale ed i pesi massimi autorizzati
nel traffico internazionale;
Vista la rettifica della direttiva 96/53/CE del Consiglio,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee n. L 19
del 24 gennaio 1998, che stabilisce per taluni veicoli stradali che
circolano nella Comunita’ le dimensioni massime autorizzate nel
traffico nazionale ed internazionale ed i pesi massimi autorizzati
nel traffico internazionale;

A d o t t a

il seguente decreto:

Art. 1.
1. Il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
6 aprile 1998, e’ modificato come segue:
a) all’art. 1, comma 1, la lettera a), e’ sostituita dalla
seguente:
«a) alle dimensioni dei veicoli a motore delle categorie M2 ed
M3 e dei loro rimorchi della categoria O e dei veicoli a motore delle
categorie N2 ed N3 e dei loro rimorchi delle categorie O3 ed O4 quali
definiti nell’allegato II al decreto del Ministro per i trasporti e
l’aviazione civile 29 marzo 1974 e successive modificazioni.»;
b) all’art. 1, dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente comma:
«3. Il presente decreto non si applica agli autosnodati che
presentano piu’ di una sezione snodata.»;
c) all’art. 3, comma 1, il periodo «nel traffico nazionale, di
veicoli per il trasporto di merci immatricolati o immessi in
circolazione in un altro Stato membro per ragioni inerenti alle
dimensioni», e’ sostituito dal periodo: «nel traffico nazionale, di
veicoli immatricolati o immessi in circolazione in un altro Stato
membro, per motivi inerenti alle dimensioni,»;
d) all’art. 4, i commi 1 e 2, sono sostituiti, rispettivamente,
dai seguenti:
«1. Non e’ consentito autorizzare la normale circolazione:
a) di veicoli o di veicoli combinati adibiti al trasporto
nazionale merci non conformi alle caratteristiche di cui all’allegato
I, punti 1.1, 1.2, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 4.2 e 4.4;
b) di veicoli adibiti al trasporto nazionale passeggeri, non
conformi alle caratteristiche di cui all’allegato I, punti 1.1, 1.2,
1.4-bis, 1.5 e 1.5-bis.
2. Tuttavia, e’ consentito autorizzare la circolazione:
a) di veicoli o di veicoli combinati adibiti al trasporto
nazionale merci non conformi alle caratteristiche di cui all’allegato
I, punti 1.3, 2, 3, 4.1 e 4.3;
b) di veicoli adibiti al trasporto nazionale passeggeri, non
conformi alle caratteristiche di cui all’allegato I, punti 1.3, 2, 3,
4.1 e 4.3.»;
e) all’art. 4, comma 4, le parole «di merci», ovunque ricorrano,
sono soppresse;
f) all’art. 4, dopo il comma 7, e’ aggiunto il seguente comma:
«7-bis. E’ consentito autorizzare fino al 31 dicembre 2020 la
circolazione degli autobus, immatricolati o immessi in circolazione
in Italia anteriormente alla data di applicazione del presente
decreto, le cui dimensioni superino quelle stabilite dall’allegato I,
punti 1.1, 1.2, 1.5 e 1.5-bis.»;
g) l’art. 7 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 7. – Il presente decreto non esclude l’applicazione di
disposizioni di circolazione stradale che consentono limitazioni dei
pesi e/o delle dimensioni di veicoli su determinate strade o
strutture di ingegneria civile, indipendentemente dallo Stato in cui
tali veicoli sono immatricolati o immessi in circolazione, e pertanto
non esclude la possibilita’ di imporre restrizioni locali delle
dimensioni massime autorizzate e/o dei pesi massimi autorizzati dei
veicoli che possono essere utilizzati in zone o su strade
specificate, in cui l’infrastruttura non e’ adatta alla circolazione
dei veicoli lunghi e pesanti, come ad esempio, nel centro delle
citta’, nei piccoli villaggi o nei siti di particolare interesse
naturale.».
h) nell’allegato I, il punto 1.1, e’ sostituito dal seguente:
«1.1 Lunghezza massima:

veicolo a motore diverso da un autobus |12,00 m
rimorchio…. |12,00 m
autoarticolato…. |16.50 m
autotreno…. |18,75 m
autosnodato…. |18.75 m
autobus a 2 assi…. |13,50 m
autobus aventi piu’ di 2 assi…. |15,00 m
autobus + rimorchio…. |18,75 m};

i) nell’allegato I, dopo il punto 1.4 e’ aggiunto il seguente
punto:
«1.4-bis Qualora ad un autobus siano aggiunte sovrastrutture
amovibili quali i porta-sci, la lunghezza del veicolo, sovrastrutture
comprese, non deve superare la lunghezza massima prevista al punto
1.1»;
l) nell’allegato I, dopo il punto 1.5 e’ aggiunto il seguente
punto:
«1.5-bis Ulteriori requisiti per gli autobus:
A veicolo fermo e’ tracciato con una linea sul terreno un
piano verticale tangente al lato del veicolo ed orientato verso
l’esterno della circonferenza. Per gli autosnodati le due unita’
rigide devono essere allineate al piano.
Quando il veicolo entra con un movimento in linea retta nella
superficie circolare descritta al punto 1.5, nessuna sua parte deve
discostarsi da tale piano verticale di piu’ di 0,60 m»,
m) nell’allegato I, il punto 3.1 e’ sostituito dal seguente
punto:
«3.1 Assi semplici.
Asse non motore semplice 10 t».
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 12 settembre 2003
Il Ministro: Lunardi

Registrato alla Corte dei conti il 7 ottobre 2003
Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed
assetto del territorio, registro n. 4, foglio n. 14

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