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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 11 marzo 2004: Parametri di riferimento per la determinazione da parte delle singole regioni della misura delle sanzioni pecuniarie in relazione alla gravita' delle infrazioni commesse nonche' dei casi in cui e' consentito procedere alla sospensione o alla revoca dell'autorizzazione, in attuazione dell'art. 3, della legge 11 agosto 2003, n. 218. (GU n. 78 del 2-4-2004)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 11 marzo 2004

Parametri di riferimento per la determinazione da parte delle singole
regioni della misura delle sanzioni pecuniarie in relazione alla
gravita’ delle infrazioni commesse nonche’ dei casi in cui e’
consentito procedere alla sospensione o alla revoca
dell’autorizzazione, in attuazione dell’art. 3, della legge 11 agosto
2003, n. 218.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la legge 11 agosto 2003, n. 218, recante «disciplina
dell’attivita’ di trasporto di viaggiatori effettuata mediante
noleggio di autobus con conducente»;
Considerato che l’art. 3, comma 1, della citata legge 11 agosto
2003, n. 218, prevede, al fine di garantire condizioni omogenee di
mercato per le imprese operanti nel settore e di evitare possibili
distorsioni della concorrenza su base territoriale, l’emanazione di
un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di
intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, con il quale si
definiscono i parametri di riferimento per la determinazione da parte
delle singole regioni della misura delle sanzioni pecuniarie in
relazione alla gravita’ delle infrazioni commesse nonche’ dei casi in
cui e’ consentito procedere alla sospensione o alla revoca
dell’autorizzazione;
Vista l’intesa raggiunta in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano nel corso della seduta del 15 gennaio 2004;
Decreta:
Art. 1.
Sanzioni amministrative pecuniarie
1. I parametri di riferimento per la determinazione da parte delle
singole regioni della misura delle sanzioni amministrative
pecuniarie, in relazione alla gravita’ delle infrazioni commesse,
sono stabiliti in base alle seguenti tipologie di infrazioni:
a) infrazioni riguardanti la mancata osservanza delle
prescrizioni relative alla sicurezza del servizio, quest’ultima da
intendersi come complesso di norme dirette a garantire l’incolumita’
delle persone trasportate, sia con riferimento ai veicoli utilizzati
che al loro specifico impiego nel servizio;
b) infrazioni riguardanti la mancata osservanza delle
prescrizioni relative alla regolarita’ del servizio, quest’ultima da
intendersi come complesso di norme dirette a garantire il rispetto
delle condizioni contenute nell’atto autorizzativo all’attivita’ di
noleggio di autobus con conducente;
c) infrazioni riguardanti la mancata osservanza delle
prescrizioni relative alla regolarita’ della documentazione inerente
il servizio, quest’ultima da intendersi come complesso di norme
dirette a consentire la verifica del possesso, da parte dell’impresa,
sia dei requisiti che degli atti necessari al corretto svolgimento
dell’attivita’ di noleggio di autobus con conducente.
2. Possono essere altresi’ previste sanzioni amministrative
pecuniarie per infrazioni riguardanti la mancata osservanza delle
prescrizioni relative alla qualita’ del servizio, quest’ultima da
intendersi come complesso di norme dirette ad assicurare che i
servizi di trasporto forniti all’utenza rispondano a criteri di
confort, di igiene e di comunicazione con l’utenza adeguati.
3. Le infrazioni individuate dalle singole regioni, rientranti
nella tipologia di cui alla lettera a), del comma 1 del presente
articolo, sono sanzionate da un minimo di Euro 500 ad un massimo di
Euro 3000.
4. Le infrazioni individuate dalle singole regioni, rientranti
nella tipologia di cui alla lettera b), dei comma 1 del presente
articolo, sono sanzionate da un minimo di Euro 500 ad un massimo di
Euro 2000.
5. Le infrazioni individuate dalle singole regioni, rientranti
nella tipologia di cui alla lettera c) del comma 1 del presente
articolo, sono sanzionate da un minimo di Euro 200 ad un massimo di
Euro 1500.
6. Le infrazioni individuate dalle singole regioni, rientranti
nella tipologia di cui al comma 2 del presente articolo, sono
sanzionate da un minimo di Euro 100 ad un massimo di Euro 1000.

Art. 2.
Sospensione e revoca dell’autorizzazione
1. I parametri di riferimento per la determinazione da parte delle
singole regioni dei casi in cui procedono alla sospensione o alla
revoca dell’autorizzazione all’esercizio del servizio di noleggio di
autobus con conducente sono individuati in relazione alla gravita’
delle infrazioni commesse rientranti nelle tipologie di cui all’art.
1, comma 1, del presente decreto.
2. Le regioni procedono alla sospensione dell’autorizzazione,
quando un’impresa commette nel corso di un anno infrazioni rientranti
nella tipologia di cui all’art. 1, comma 1, lettere a) e b) del
presente decreto e le infrazioni previste agli articoli 6 e 7 della
legge 11 agosto 2003, n. 218, in base ai seguenti parametri:
il numero di infrazioni sanzionate che da’ luogo alla sospensione
dell’autorizzazione varia da un minimo di quattro ad un massimo di
dieci in relazione alla disponibilita’ di autobus immatricolati in
servizio di noleggio con conducente da parte dell’impresa. La
sospensione dell’autorizzazione in tali casi varia da un minimo di
venti giorni ad un massimo quaranta giorni.
la sospensione varia da un minimo di trenta giorni ad un massimo
di sessanta giorni nel caso in cui l’impresa commetta almeno due
infrazioni gravi indipendentemente dal numero degli autobus in
propria disponibilita’ immatricolati in servizio di noleggio con
conducente.
3. Le regioni procedono alla sospensione dell’autorizzazione quando
un’impresa commette nel corso di un anno infrazioni rientranti nella
tipologia di cui all’art. 1, comma 1, lettera c) del presente
decreto, in base ai seguenti parametri:
il numero di infrazioni sanzionate che da’ luogo alla sospensione
dell’autorizzazione varia da un minimo di quattro ad un massimo di
dieci in relazione alla disponibilita’ di autobus immatricolati in
servizio di noleggio con conducente da parte dell’impresa. La
sospensione dell’autorizzazione in tali casi varia da un minimo di
sette giorni ad un massimo di trenta giorni;
la sospensione varia da un minimo di venti giorni ad un massimo
di quarantacinque giorni, nel caso in cui l’impresa commetta almeno
due infrazioni gravi indipendentemente dal numero degli autobus in
propria disponibilita’ immatricolati in servizio di noleggio con
conducente.
4. E’ da intendersi come infrazione grave quella infrazione che
viene sanzionata in misura superiore alla meta’ del massimo previsto.
5. Le regioni procedono alla revoca dell’autorizzazione quando
un’impresa effettua il servizio con l’autorizzazione sospesa o
incorre, nell’arco di cinque anni, in provvedimenti di sospensione
per un periodo complessivamente superiore a centottanta giorni.

Art. 3.
Comunicazioni degli organi accertatori
1. Le autorita’ che procedono all’applicazione delle sanzioni
previste dalle singole regioni, ai sensi dell’art. 3 della legge
11 agosto 2003, n. 218, sono tenute a segnalare la sanzione comminata
all’impresa con le modalita’ di cui all’art. 8 della suddetta legge.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 11 marzo 2004

Il Ministro: Lunardi

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