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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 2 febbraio 2004: Attuazione del regolamento CEE n. 1177/2002 del Consiglio del 27 giugno 2002, relativo ad un meccanismo difensivo temporaneo per la costruzione navale. (GU n. 93 del 21-4-2004)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 2 febbraio 2004

Attuazione del regolamento CEE n. 1177/2002 del Consiglio del 27
giugno 2002, relativo ad un meccanismo difensivo temporaneo per la
costruzione navale.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto il regolamento (CE) n. 1177/2002 del Consiglio dei 27 giugno
2002, relativo ad un meccanismo difensivo temporaneo per la
costruzione navale;
Visto l’art. 4, comma 153, della legge 24 dicembre 2003, n. 350,
che ha disposto uno stanziamento di 10 milioni di euro per l’anno
2004 per permettere l’applicazione del predetto regolamento n.
1177/2002 ed ha previsto che con decreto del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti vengano stabilite le modalita’ di
concessione del contributo di cui al regolamento medesimo;
Visto il decreto-legge 24 dicembre 1993, n. 564, convertito dalla
legge 22 febbraio 1994, n. 132, recante «Provvedimenti a favore
dell’industria navalmeccanica e della ricerca nel settore navale»
come modificato e prorogato dal decreto-legge 13 luglio 1995, n. 287,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 343, dal
decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 535, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 dicembre 1996, n. 647, dalla legge 31 luglio 1997, n.
261, dalla legge 30 novembre 1998, n. 413, e dalla legge 28 dicembre
1999, n. 522;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in
materia di procedimento amministrativo;
Visto il decreto del Ministro della marina mercantile 8 novembre
1990, n. 373, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288
dell’11 dicembre 1990 come richiamato dall’art. 20 del citato
decreto-legge n. 564/93 convertito;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione del
5 maggio 2000 registrato alla Corte dei conti il 16 giugno 2000 nel
registro n. 2, foglio n. 15, recante criteri di priorita’ per la
concessione di contributi all’industria cantieristica;
Considerato che lo stanziamento disposto dall’art. 4, comma 153,
della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e’ limitato al solo anno 2004 e
che, pertanto, le procedure di concessione ed erogazione del
contributo devono essere strutturate in modo da consentire l’utilizzo
delle relative risorse, prevedendo quindi la corresponsione del
beneficio in un’unica soluzione, previa presentazione di idonea
fidejussione, e la mera verifica, a lavori ultimati, dell’importo del
contributo corrisposto ai fini dell’eventuale concessione del saldo
del contributo o dell’eventuale restituzione di somme erogate in
eccedenza;
Visto il regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo
1999 recante modalita’ d’applicazione dell’art. 93 del trattato CE ed
in particolare l’art. 3;
Considerato che i benefici di cui all’art. 4, comma 153, della
legge n. 350/2003, in quanto comportano elementi di aiuto a favore
delle imprese, devono essere notificati alla Commissione europea ai
sensi del predetto regolamento;
Considerato che, con nota prot. N00037 del 14 gennaio 2004 e’
stato notificato all’esecutivo comunitario il regime di aiuti di cui
all’art. 4, comma 153, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
Considerato altresi’ che e’ in corso, presso i competenti servizi
della Commissione europea, l’esame del predetto regime di aiuti e
che, conformemente all’art. 3 del citato regolamento (CE) n.
659/1999, agli aiuti in questione non puo’ essere data esecuzione
prima che la Commissione medesima abbia adottato – o sia giustificato
ritenere che abbia adottato – una decisione di autorizzazione degli
aiuti stessi;
Atteso che, pertanto, l’esecuzione degli aiuti in esame e’
subordinata alla preventiva autorizzazione dell’esecutivo comunitario
ed all’eventuale imposizione da parte del medesimo di condizioni e/o
limitazioni alle misure previste;
Considerata la necessita’ di provvedere all’applicazione dell’art.
4, comma 153, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, nel rispetto
delle disposizioni dell’ordinamento comunitario;
Decreta:
Art. 1.
1. Per le iniziative di costruzione delle navi di cui all’art. 1
del regolamento (CE) n. 1177/2002 del Consiglio del 27 giugno 2002,
commesse in base a contratti definitivi firmati nel periodo di
riferimento di cui all’art. 4 del regolamento medesimo e rispondenti
ai requisiti, alle condizioni ed alle disposizioni poste da detto
regolamento, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti puo’
concedere alle imprese di costruzione navale nazionali iscritte agli
albi speciali di cui al titolo IV della legge 14 giugno 1989, n. 234,
un contributo pari al 6% del valore contrattuale prima dell’aiuto.
2. Per l’ottenimento del contributo di cui al comma 1, le imprese
interessate devono, a pena di inammissibilita’ al beneficio,
presentare istanza al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto e, per i nuovi contratti, entro quindici giorni dalla data di
stipula degli stessi.
3. Alle procedure attinenti il contenuto e la documentazione da
presentare a corredo delle istanze, il calcolo ed ogni altro aspetto
attinente la concessione del contributo di cui al comma 1, si
applicano le disposizioni del regolamento (CE) n. 1177/2002 del
Consiglio del 27 giugno 2002 nonche’, in quanto compatibili, le norme
del decreto-legge 24 dicembre 1993, n. 564, convertito dalla legge
22 febbraio 1994, n. 132, e successive modificazioni ed integrazioni
e del decreto del Ministro della marina mercantile 8 novembre 1990,
n. 373, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 288 dell’11 dicembre 1990, fatte salve le disposizioni specifiche
del presente decreto.

Art. 2.
1. Alla corresponsione del contributo di cui all’art. 1 si procede
mediante concessione e pagamento diretto del beneficio all’impresa di
costruzione navale che realizza l’iniziativa, in un’unica soluzione,
a lavori iniziati, previa presentazione di idonea fidejussione
bancaria a garanzia dell’eventuale restituzione totale o parziale del
contributo per mancato completamento dei lavori entro i termini
previsti dall’art. 2, comma 4, del regolamento (CE) n. 1177/2002 del
Consiglio del 27 giugno 2002 ovvero per riduzione dell’importo del
contributo stesso in sede di determinazione definitiva.
2. A lavori ultimati, il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti determina in via definitiva il contributo, ai fini della
concessione di un’eventuale maggiorazione del medesimo o
dell’eventuale restituzione di somme erogate in eccedenza.
3. Nei casi di riduzione del contributo, cosi’ come nei casi di
decadenza e di rinuncia totale e parziale da parte dell’impresa
interessata, le somme percepite devono essere restituite, insieme ai
relativi interessi calcolati sulla base del tasso ufficiale di
riferimento in vigore alla data del provvedimento che determina in
via definitiva il contributo ovvero che pronuncia la decadenza o
prende atto della rinuncia, aumentato di due punti.
Art. 3
1. I benefici di cui all’art. 1 sono concessi alle iniziative per
le quali sia presentata l’istanza secondo l’ordine di priorita’ di
cui al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione del
5 maggio 2000 registrato alla Corte dei conti il 16 giugno 2000 nel
registro n. 2, foglio n. 15, prescindendo, tuttavia, dalla soglia
minima del 25% di avanzamento di cui all’art. 1, comma 1, di detto
decreto.
Art. 4
1. Ai sensi dell’art. 3 del regolamento (CE) n. 659/1999 del
Consiglio del 22 marzo 1999, l’esecuzione del presente decreto e’
subordinata alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione
europea delle misure in esso previste nonche’ alle condizioni e/o
limitazioni delle misure medesime eventualmente imposte dalla
relativa decisione di autorizzazione.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Roma, 2 febbraio 2004

Il Ministro: Lunardi

Registrato alla Corte dei conti il 15 marzo 2004
Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 1, foglio n. 202

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