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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - COMUNICATO relativo alla legge 7 marzo 2001, n. 51, recante disposizioni per la prevenzione dell'inquinamento derivante dal trasporto marittimo di idrocarburi per il controllo del traffico marittimo. (GU n. 234 del 5-10-2002)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

COMUNICATO

Comunicato relativo alla legge 7 marzo 2001, n. 51, recante
disposizioni per la prevenzione dell’inquinamento derivante dal
trasporto marittimo di idrocarburi per il controllo del traffico
marittimo.

La legge 7 marzo 2001, n. 51, recante disposizioni per la
prevenzione dell’inquinamento derivante dal trasporto marittimo di
idrocarburi per il controllo del traffico marittimo (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2001), agli articoli 2 e 3 ha
previsto la concessione di contributi per favorire ed accelerare
l’eliminazione delle navi cisterna a scafo singolo, non conformi ai
piu’ avanzati standard in materia di sicurezza della navigazione e
tutela dell’ambiente marino;
La Commissione europea, chiamata ad autorizzare detto regime di
aiuti ai sensi dell’art. 88, n. 2, del Trattato, con la decisione n.
C (2002) 2437 def. del 17 luglio 2002 (di seguito la Decisione),
notificata al Governo italiano con nota n. SG (2002) D/230846 del
19 luglio 2002, lo ha dichiarato compatibile con il mercato comune
subordinatamente al rispetto delle condizioni espressamente indicate
negli articoli 2 e 3 della Decisione medesima;
Secondo i principi dell’ordinamento comunitario la Decisione e’
direttamente ed immediatamente vincolante sia per l’Amministrazione
italiana sia per i soggetti privati destinatari dei benefici di cui
trattasi;
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e’ tenuto,
pertanto, a dare una applicazione della legge n. 51 del 2001
compatibile con quanto stabilito nella piu’ volte menzionata
decisione;
In particolare:
1. La misura del contributo fissata dall’art. 2, comma 2, della
legge n. 51 del 2001 in euro 129,11 per ogni tonnellata di stazza
lorda di portata, e’ da intendersi come limite massimo dell’aiuto
accordabile. Tale misura potra’, eventualmente, essere ridotta onde
assicurare che:
come richiesto dall’art. 2, comma 2, della Decisione, il
contributo sia limitato al minimo necessario per compensare la
perdita di reddito subita dal beneficiario conseguentemente
all’anticipata demolizione di una nave cisterna;
che non avrebbe dovuto comunque essere ritirata dalla
circolazione, a norma del regolamento (CE) 417/2002, prima che sia
trascorso un anno intero, e sempre che l’impresa beneficiaria non
abbia gia’ preso disposizioni per acquistare una capacita’ di
sostituzione in un periodo inferiore ad un anno;
conformemente a quanto stabilito dall’art. 3, comma 2, della
Decisione, il complesso dei contributi accordati in attuazione della
legge n. 51/2001 a ciascuna societa’ o gruppo armatoriale, non ecceda
i limiti imposti dal punto 10, comma 2, degli orientamenti comunitari
in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi (C. n. 205 in
G.U.C.E. 5 luglio 1997).
2. L’Amministrazione, ai fini della determinazione della perdita
di reddito conseguente all’anticipata demolizione di una nave
cisterna, operera’ in maniera uniforme, proporzionalmente alla
diversa portata delle navi demolite, sulla base dei parametri tecnici
(stima dei mancati ricavi, meno costi presunti, per gli anni di
anticipazione della demolizione rispetto alle scadenze internazionali
fissate per la radiazione del naviglio stesso), gia’ rappresentati
alla Commissione europea ed evidenziati nei paragrafi 35 e 36 della
Decisione.
3. L’Amministrazione nell’accogliere le istanze di contributo di
cui trattasi, operera’ sulla base dei criteri obiettivi di priorita’
determinati, ai sensi dell’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241,
con decreto ministeriale in data 16 luglio 2002.
4. Nel rispetto della vigente normativa sulla tutela della
privacy, in ottemperanza di quanto previsto dall’art. 2, comma 5
della Decisione, l’importo del contributo accordato per ciascuna
iniziativa di anticipata demolizione di navi cisterna sara’ portato a
conoscenza di tutte le imprese beneficiarie.
5. Le imprese beneficiarie sono tenute, nell’osservanza
dell’obbligo di reinvestire nell’attivita’ aziendale il contributo
ricevuto, di cui all’art. 2, comma 3, della legge n. 51 del 2001, ad
operare in conformita’ agli obiettivi di politica marittima.
Pertanto, in particolare, non e’ ad esse consentito l’acquisto di
navi cisterna a scafo singolo.
6. Gli aiuti erogati in difformita’ alle condizioni stabilite
nella Decisione sono oggetto di recupero.

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