MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 luglio 2008, n. 141 - Regolamento concernente le modalita' per il rinnovo dei certificati di competenza ai sensi dell'articolo 6, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 324. (GU n. 213 del 11-9-2008 | Agrinews.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 23 luglio 2008, n. 141 – Regolamento concernente le modalita’ per il rinnovo dei certificati di competenza ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 324. (GU n. 213 del 11-9-2008

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 luglio 2008, n. 141 - Regolamento concernente le modalita' per il rinnovo dei certificati di competenza ai sensi dell'articolo 6, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 324. (GU n. 213 del 11-9-2008 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 23 luglio 2008 , n. 141

Regolamento concernente le modalita’ per il rinnovo dei certificati
di competenza ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 324.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 21 novembre 1985, n. 739, concernente l’adesione
alla convenzione sulle norme relative alla formazione della gente di
mare, al rilascio dei brevetti e ai servizi di guardia, adottata a
Londra il 7 luglio 1978 Standard of training, certification and
watchkeeping for seafarers (STCW 78 nella versione aggiornata di
seguito denominata Convenzione STCW), nonche’ il comunicato del
Ministero degli affari esteri, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
275 del 24 novembre 1987, relativo al deposito presso il Segretariato
generale dell’Organizzazione internazionale marittima (IMO) in data
26 agosto 1987, dello strumento di adesione dell’Italia alla
convenzione suddetta, entrata, pertanto in vigore, per l’Italia il 26
novembre 1987, conformemente all’articolo XIV;
Vista la risoluzione 1 della Conferenza dei Paesi aderenti all’IMO
tenutasi a Londra il 7 luglio 1995, con la quale sono stati adottati
gli emendamenti all’annesso della sopraccitata Convenzione del 1978;
Vista la risoluzione 2 della sopra citata conferenza internazionale
con la quale e’ stato adottato il Codice STCW sull’addestramento, la
certificazione e la tenuta della guardia (Code STCW 95 nella versione
aggiornata di seguito denominato Codice STCW);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n.
324, concernente il regolamento di attuazione delle direttive
94/58/CE del Consiglio del 22 novembre 1994 e 98/35/CE del 25 maggio
1998;
Visto il decreto ministeriale 4 aprile 1987, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 113 del 18 maggio 1987, concernente
l’istituzione dei corsi antincendio di base e avanzato per il
personale marittimo;
Visto il decreto ministeriale 6 aprile 1987, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 113 del 18 maggio 1987, concernente
l’istituzione del corso di sopravvivenza e salvataggio;
Visto il decreto ministeriale 18 luglio 1991, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 202 del 29 agosto 1991, concernente
l’istituzione del corso di sicurezza per navi petroliere;
Visto il decreto ministeriale 18 luglio 1991, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 202 del 29 agosto 1991, concernente
l’istituzione del corso di sicurezza per navi cisterna adibite al
trasporto di gas liquefatti;
Visto il decreto ministeriale 31 luglio 1991, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 202 del 29 agosto 1991, concernente
l’istituzione del corso di sicurezza per navi cisterne adibite al
trasporto di prodotti chimici;
Visto il decreto direttoriale 19 giugno 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 173 del 27 luglio 2001, concernente
l’istituzione del corso di sicurezza personale e responsabilita’
sociale (Personal safety and social responsabilities – PSSR);
Visto il decreto ministeriale 7 agosto 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 211 dell’11 settembre 2001, concernente
l’istituzione del corso all’uso del radar osservatore normale;
Visto il decreto ministeriale 7 agosto 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 209 dell’8 settembre 2001, concernente
l’istituzione del corso all’uso dei sistemi radar ed elaborazione
automatica dei dati – ARPA;
Visto il decreto direttoriale 7 agosto 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2001, istitutivo del corso
di addestramento radar ARPA – bridge team work – ricerca e
salvataggio;
Visto il decreto direttoriale 7 agosto 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 209 dell’8 settembre 2001, concernente
l’istituzione del corso di familiarizzazione alle tecniche di
sicurezza per navi cisterna adibite al trasporto di gas liquefatti,
prodotti chimici e per navi petroliere;
Visto il decreto direttoriale 14 dicembre 2001, pub-blicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 33 dell’8 febbraio 2002, istitutivo del corso
di primo soccorso sanitario elementare;
Visto il decreto direttoriale 7 marzo 2007, pubbli-cato nella
Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2007, concernente le prove
pratiche per l’aggiornamento professionale;
Visto il decreto ministeriale 30 novembre 2007, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 13 del 16 gennaio 2008, concernente qualifiche
ed abilitazioni per il settore coperta e di macchina per gli iscritti
alla gente di mare;
Vista l’intesa intervenuta con il Ministero degli affari esteri, in
sede di conferenza dei servizi, ai sensi dell’articolo 14 della legge
7 agosto 1990, n. 241, nella riunione del 2 febbraio 2006;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 31 marzo 2008;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
effettuata con la nota prot. n. 6040 in data 8 luglio 2008;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Validita’ dei certificati
1. I certificati adeguati rilasciati al personale marittimo,
redatti in lingua italiana e in lingua inglese, ai sensi del Capo I,
articolo 2, lettera nn) del decreto del Presidente della Repubblica 9
maggio 2001, n. 324, sono soggetti a rinnovo dopo sessanta mesi dal
loro rilascio.
2. I certificati adeguati di cui al comma 1, sono rinnovati dalle
autorita’ marittime di iscrizione del marittimo.
3. I certificati adeguati, di cui alla Regola II/4 della
Convenzione STCW, abilitanti a comune in servizio di guardia di
coperta, ovvero, di cui alla Regola III/4 della Convenzione STCW,
abilitanti a comune in servizio di guardia in macchina rilasciati ai
sensi del Capo I, articolo 2, lettera nn) del decreto del Presidente
della Repubblica n. 324/2001, sono esclusi dalle disposizioni di cui
al comma 1.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
– Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, recante: «Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre
1988, n. 214, S.O., e’ il seguente: «3. Con decreto
ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle
materie di competenza del Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente
conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di
competenza di piu’ Ministri, possono essere adottati con
decreti interministeriali, ferma restando la necessita’ di
apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme
contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo.
Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Il testo dell’art. 14 della legge 7 agosto 1990, n.
241: «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo
e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192,
e’ il seguente: «Art. 14 (Conferenza di servizi). – 1.
Qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di
vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento
amministrativo, l’amministrazione procedente indice di
regola una conferenza di servizi.
2. La conferenza di servizi e’ sempre indetta quando
l’amministrazione procedente deve acquisire intese,
concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre
amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro trenta
giorni dalla ricezione, da parte dell’amministrazione
competente, della relativa richiesta. La conferenza puo’
essere altresi’ indetta quando nello stesso termine e’
intervenuto il dissenso di una o piu’ amministrazioni
interpellate.
3. La conferenza di servizi puo’ essere convocata anche
per l’esame contestuale di interessi coinvolti in piu’
procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesimi
attivita’ o risultati. In tal caso, la conferenza e’
indetta dall’amministrazione o, previa informale intesa, da
una delle amministrazioni che curano l’interesse pubblico
prevalente. L’indizione della conferenza puo’ essere
richiesta da qualsiasi altra amministrazione coinvolta.
4. Quando l’attivita’ del privato sia subordinata ad
atti di consenso, comunque denominati, di competenza di
piu’ amministrazioni pubbliche, la conferenza di servizi e’
convocata, anche su richiesta dell’interessato,
dall’amministrazione competente per l’adozione del
provvedimento finale.
5. In caso di affidamento di concessione di lavori
pubblici la conferenza di servizi e’ convocata dal
concedente ovvero, con il consenso di quest’ultimo, dal
concessionario entro quindici giorni fatto salvo quanto
previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di
impatto ambientale (VIA). Quando la conferenza e’ convocata
ad istanza del concessionario spetta in ogni caso al
concedente il diritto di voto.
5-bis. Previo accordo tra le amministrazioni coinvolte,
la conferenza di servizi e’ convocata e svolta avvalendosi
degli strumenti informatici disponibili, secondo i tempi e
le modalita’ stabiliti dalle medesime amministrazioni.».
Nota all’art. 1:
– Il testo dell’art. 2, lettera nn) del decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 324, recante:
«Regolamento di attuazione delle direttive 94/58/CE
e 98/35/CE relative ai requisiti minimi di formazione per
la gente di mare», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
13 agosto 2001, n. 187, S.O., e’ il seguente:
«Art. 2 (Definizioni). – 1. Ai fini del presente
regolamento si intende per:
a) – mm) (omissis);
nn) “certificato adeguato” il documento previsto
nell’annesso alla Convenzione STCW, rilasciato e
convalidato conformemente al presente regolamento, che
abilita il titolare a prestare servizio nella qualifica e a
svolgere le funzioni corrispondenti al livello di
responsabilita’ menzionate sul certificato medesimo a bordo
di una nave del tipo e dalle caratteristiche di
tonnellaggio e potenza di propulsione considerati e nel
particolare viaggio cui essa e’ adibita;».

Art. 2.
Condizioni di rinnovo
1. L’autorita’ marittima di iscrizione, che ha rilasciato il
certificato adeguato, provvede al rinnovo dello stesso se il
marittimo e’ in possesso dei requisiti di idoneita’ fisica, degli
addestramenti specifici richiesti dalle funzioni del certificato
stesso in corso di validita’, e ha soddisfatto, alternativamente, uno
dei seguenti requisiti:
a) abbia effettuato almeno dodici mesi di navigazione, anche non
continuativi, nei sessanta mesi precedenti la scadenza del
certificato adeguato nelle funzioni corrispondenti al certificato da
rinnovare o in funzioni equivalenti svolte nella qualifica
immediatamente inferiore;
b) abbia effettuato, nei dodici mesi precedenti la scadenza del
certificato adeguato, un periodo di navigazione di almeno tre mesi in
soprannumero con funzioni corrispondenti a quelle del certificato da
rinnovare o con funzioni immediatamente inferiori;
c) abbia superato, con esito favorevole, nei dodici mesi
precedenti la scadenza del certificato adeguato, un esame, ai sensi
degli articoli 282 e seguenti del Regolamento al codice di
navigazione marittima, atto a dimostrare di possedere la competenza
professionale necessaria per l’assolvimento delle funzioni relative
al certificato da rinnovare.
2. Il requisito di cui al comma 1, lettera a), e’ soddisfatto se il
titolare del certificato da rinnovare e’ stato imbarcato a bordo di
aliscafi, o mezzi veloci o unita’ in servizio di rimorchio portuale
di tonnellaggio inferiore a 500 GT per la sezione coperta, ovvero con
la potenza di propulsione inferiore a 750 KW per la sezione macchina,
per almeno sessanta mesi consecutivi precedenti la scadenza del
certificato stesso.
3. Gli imbarchi di cui al comma 2 sono attestati dalla societa’
armatrice con apposita dichiarazione nella quale si specifica la data
di inizio del rapporto di lavoro.
4. Ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 324 del 2001, il certificato adeguato relativo
alle abilitazioni di capitano, capitano di 2ª classe, comandante e
comandante di 2ª classe, e’ rilasciato, ovvero rinnovato, se il
marittimo e’ in possesso dell’attestato di addestramento conseguito
del corso radar ARPA – bridge team work – ricerca e salvataggio.
5. Il corso radar ad elaborazione automatica dei dati ARPA e’
propedeutico al corso radar ARPA – bridge team work – ricerca e
salvataggio.

Nota all’art. 2:
– Il testo dell’art. 6, comma 3, del citato decreto del
Presidente della Repubblica n. 324 del 2001 e’ il seguente:
«3. I comandanti, i direttori di macchina, gli
ufficiali di coperta e di macchina e i radioperatori, per
proseguire il servizio a bordo di navi per le quali sono
stabiliti a livello internazionale ulteriori requisiti di
formazione speciale, devono aver completato la relativa
formazione.».

Art. 3.
Navigazione utile ai fini del rinnovo
1. Ai fini del rinnovo del certificato adeguato, rilasciato a
comandante e capitano su navi di stazza lorda pari o superiore a 3000
GT, ovvero a direttore e capitano di macchina a bordo di navi aventi
un apparato motore principale con potenza di propulsione pari o
superiore a 3000 KW, e’ considerata utile la navigazione effettuata
su navi di stazza lorda tra 500 e 3000 GT ovvero con motore
principale con potenza di propulsione tra 750 e 3000 KW.
2. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 2, del
presente decreto, ai fini del rinnovo del certificato adeguato, al
comandante e capitano su navi di stazza lorda pari o superiore a 3000
GT, ovvero al direttore e capitano di macchina a bordo di navi aventi
un apparato motore principale con potenza di propulsione pari o
superiore a 3000 KW, se piu’ del cinquanta per cento (piu’ di sei
mesi) del periodo totale di navigazione richiesto sia stato
effettuato su navi con tonnellaggio inferiore a 500 GT, ovvero
potenza propulsiva inferiore a 750 KW, al marittimo e’ rilasciato il
certificato adeguato con l’abilitazione per navi di stazza tra 500 e
3000 GT ovvero di potenza propulsiva 750 e 3000 KW.

Art. 4.
Navigazione parziale
1. Ai marittimi che non hanno completato il prescritto periodo di
navigazione richiesto per il rinnovo del certificato adeguato, ma che
hanno effettuato almeno sei mesi di navigazione, nei sessanta mesi
precedenti la scadenza del certificato stesso, secondo quanto
stabilito dall’articolo 3, il certificato e’ rinnovato se superano,
entro dodici mesi dalla scadenza del certificato adeguato da
rinnovare, con esito favorevole, la prova pratica di aggiornamento a
seconda della categoria di appartenenza di cui al decreto
direttoriale 7 marzo 2007.
2. Ai marittimi che hanno effettuato periodi di navigazione
inferiori a sei mesi o che non hanno effettuato alcun periodo di
navigazione, il certificato e’ rinnovato qualora abbiano frequentato
nei dodici mesi precedenti, ovvero nei dodici mesi successivi la
scadenza del certificato, con esito favorevole, i corsi di
addestramento richiesti dall’abilitazione posseduta, presso istituti,
enti o societa’ riconosciuti idonei dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e soddisfare uno dei due requisiti
previsti dall’articolo 2, comma 1, lettere b), c) del presente
decreto.
3. I marittimi di cui al precedente articolo 2, che non hanno
soddisfatto i requisiti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b),
c) del presente decreto ma che hanno frequentato, con esito
favorevole, i corsi di addestramento richiesti dall’abilitazione
posseduta, presso istituti, enti o societa’ riconosciuti idonei dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nei dodici mesi
precedenti il rinnovo, ovvero nei dodici mesi successivi la scadenza
del certificato, ottengono il rilascio del certificato adeguato con
l’abilitazione immediatamente inferiore a quella indicata dal
certificato adeguato scaduto.

Art. 5.
Equipollenze
1. Ai soli fini del rinnovo del certificato adeguato e del rinnovo
degli attestati di addestramento conseguito, sono considerate come
equivalenti al servizio di navigazione richiesto le occupazioni
alternative di seguito elencate svolte per almeno trentasei mesi nei
sessanta mesi precedenti la scadenza del certificato adeguato:
a) personale militare in s.p.e. del corpo delle capitanerie di
porto;
b) piloti del porto;
c) comandanti di ormeggio;
d) ispettori di organismi di classifica;
e) tecnici e ingegneri navali o direttori di cantieri navali;
f) addetti agli uffici tecnici, di sicurezza o di armamento
presso societa’ di armamento.
2. Le occupazioni alternative, di cui al comma 1, sono certificate
a cura delle societa’ di armamento, di classificazione, ovvero dalle
autorita’ presso le quali il personale ha prestato la propria opera.
3. Le competenze professionali alternative non sono considerate
equivalenti ai fini del primo rilascio dei certificati adeguati.

Art. 6.
Validita’ degli attestati di superamento dei corsi di addestramento
1. Tutti gli attestati di addestramento conseguito, rilasciati dopo
la data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente
decreto sono conformi al modello di cui all’allegato A) che fa parte
integrante del presente decreto, hanno validita’ quinquennale e si
rinnovano a condizione che il marittimo abbia effettuato i prescritti
dodici mesi di navigazione nei sessanta mesi precedenti la scadenza
del certificato adeguato.
2. Gli attestati di addestramento conseguito, rilasciati prima
della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto,
sono sostituiti dal modello di cui all’allegato A), a cura
dell’autorita’ marittima di iscrizione del marittimo entro dodici
mesi dalla data di pubblicazione del decreto stesso.
3. Il modello di cui all’allegato A) ha la stessa data di emissione
e di scadenza del certificato adeguato.
4. Se il marittimo che chiede il rilascio, ovvero il rinnovo del
certificato adeguato non e’ in possesso dell’addestramento specifico
richiesto dalla Regola STCW V, il certificato e’ rilasciato con la
limitazione «Non valido su navi cisterna, petroliere, gasiere, ro-ro,
e passeggeri» in italiano, «Not valid on ships liquified gas tanker,
chemical tanker, oil tanker, ro-ro, other than ro-ro passenger ship»
in inglese, in relazione all’addestramento specifico mancante.
Analogamente, nel modello di cui al comma 2, sara’ riportata la
dicitura, in corrispondenza dell’addestramento specifico, «non
abilitato» in italiano, «not qualified» in inglese.
5. Se l’abilitazione indicata nel certificato adeguato da rinnovare
non prevede alcuni dei corsi di addestramento riportati sul modello
di cui al comma 2, l’autorita’ marittima appone la dicitura «non
prescritto» in italiano e «not required» in inglese.

Art. 7.
Proroga di validita’
1. I marittimi che, al momento della scadenza del certificato
adeguato, sono imbarcati all’estero si recano presso la
rappresentanza diplomatica consolare italiana al fine di ottenere la
proroga «fino allo sbarco» della validita’ del certificato adeguato
da rinnovare.
2. Analogamente, i marittimi che al momento della scadenza del
certificato adeguato sono imbarcati sul territorio nazionale,
ottengono la suddetta proroga dall’autorita’ marittima presso il
porto di attracco dell’unita’.
3. Il personale di cui ai commi 1 e 2, al momento del rientro in
Italia ovvero allo sbarco, si reca per il rinnovo presso l’autorita’
marittima di iscrizione che ha rilasciato il certificato adeguato.

Art. 8.
Norme transitorie
1. I marittimi in possesso di certificati adeguati scaduti nel
periodo tra il 1° gennaio 2006 e la data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto,
che hanno effettuato un periodo di navigazione inferiore ai
prescritti dodici mesi nei sessanta mesi precedenti la scadenza del
certificato adeguato ovvero non hanno effettuato alcun periodo di
navigazione, richiedono il rinnovo del certificato adeguato, secondo
le modalita’ di cui al presente decreto, entro dodici mesi dalla data
di pubblicazione dello stesso.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 23 luglio 2008
Il Ministro: Matteoli
Visto, il Guardasigilli: Alfano Registrato alla Corte dei conti il 2
settembre 2008 Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture
ed assetto del territorio, registro n. 8, foglio n. 352 Allegato

Allegato A
(articolo 6)

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