MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 6 febbraio 2006 | Agrinews.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 6 febbraio 2006

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 6 febbraio 2006 - Modifiche al decreto del Ministro della marina mercantile 3 maggio 1984, recante norme per gli allibi di oli minerali e di gas compressi, gas liquefatti, gas liquefatti refrigerati, gas disciolti sotto pressione e miscele di gas. (GU n. 45 del 23-2-2006)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 6 febbraio 2006

Modifiche al decreto del Ministro della marina mercantile 3 maggio
1984, recante norme per gli allibi di oli minerali e di gas
compressi, gas liquefatti, gas liquefatti refrigerati, gas disciolti
sotto pressione e miscele di gas.

IL COMANDANTE GENERALE
del Corpo delle capitanerie di porto

Vista la legge 5 giugno 1962, n. 616, sulla sicurezza della
navigazione e della vita umana in mare;
Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni,
recante riordino della legislazione in materia portuale, ed in
particolare l’art. 3 che attribuisce la competenza in materia di
sicurezza della navigazione al Comando generale del Corpo delle
capitanerie di porto;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche ed in particolare l’art. 4 relativo alle
attribuzioni dei dirigenti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n.
184, recante riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti ed in particolare l’art. 8 relativo alle attribuzioni
del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto;
Visto il decreto del Ministro della marina mercantile 3 maggio
1984, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 28 maggio 1984,
recante norme per gli allibi di oli minerali e di gas compressi, gas
liquefatti, gas liquefatti refrigerati, gas disciolti sotto pressione
e miscele di gas;
Considerata la necessita’ di modificare il succitato decreto al
fine di ammettere al trasferimento da una nave all’altra anche il gas
metano;
Sentito il parere espresso nella seduta del 13 dicembre 2005 dal
Gruppo di lavoro merci pericolose costituito con decreto dirigenziale
19 maggio 2005;
Decreta:
Articolo unico
1. Il decreto del Ministro della marina mercantile 3 maggio 1984,
in premessa citato, e’ modificato nel modo seguente:
a) all’art. 1, comma 3, dopo la parola: «isobutano» e’ inserita
la seguente: «metano,»;
b) all’art. 3, punto 9), le parole: «l’art. 24» sono sostituite
dalle seguenti: «l’art. 25»;
c) all’art. 14, comma 2, dopo la parola: «manichette» sono
inserite le seguenti: «o bracci di carico», al comma 3 dopo la
parola: «manichette» sono inserite le seguenti: «o dei bracci di
carico», al comma 4, ultimo periodo, dopo la parola: «manichette»
sono inserite le seguenti: «o dei bracci» e dopo l’ultimo comma e’
inserito il seguente: «Il sistema di ormeggio deve essere
dimensionato in modo tale che i movimenti relativi tra le due unita’,
ormeggiate nelle condizioni ambientali previste, siano compatibili
con la flessibilita’ delle manichette o dei bracci di carico
utilizzati.»;
d) dopo l’art. 24 e’ inserito il seguente:
«Art. 25 (Bracci per il trasferimento del carico). – I bracci di
carico da impiegare per l’allibo devono essere collaudati dall’Ente
tecnico o da un altro registro di classificazione aderente
all’International Association Classification Societies (I.A.C.S.).
I relativi certificati, copia dei quali deve essere conservata a
bordo, devono contenere le seguenti informazioni:
massima pressione di esercizio;
minima pressione di esercizio;
massima temperatura di esercizio;
minima temperatura di esercizio;
inviluppo di tutte le posizioni di esercizio della flangia di
connessione del braccio di carico, inclusi i limiti di allarme;
rapporto sugli sforzi nelle diverse condizioni di carico;
massima velocita’ del vento ammissibile per l’esercizio;
certificati dei seguenti test:
test di bilanciamento;
test di connessione/sconnessione rapida;
test del sistema di rilascio in emergenza (se presente);
test dei circuiti idraulici pressati a 1.5 volte la pressione
di progetto.
La flangia di rapida connessione/sconnessione deve essere costruita
in accordo ad uno standard riconosciuto.».
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 6 febbraio 2006
Il comandante generale: Dassatti

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