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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 17 novembre 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 17 novembre 2006 - Procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP, ai sensi del regolamento (CE) n. 510/2006. (GU n. 276 del 27-11-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 17 novembre 2006

Procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP,
ai sensi del regolamento (CE) n. 510/2006.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo
2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari;
Vista la circolare 28 giugno 2000, n. 4 recante modalita’ per la
presentazione delle istanze di registrazione delle denominazioni di
origine e delle indicazioni geografiche protette ai sensi dell’art. 5
del regolamento (CEE) n. 2081/1992 per l’individuazione delle
relative procedure amministrative;
Considerato che il regolamento (CE) 510/2006 ha abrogato il
regolamento (CEE) 2081/1992;
Visto l’art. 18 del citato regolamento (CE) 510/2006 che prevede
che gli Stati membri possano esigere il pagamento di una tassa
destinata a coprire le spese per l’attuazione delle procedure
previste dal regolamento stesso;
Ritenuta l’opportunita’ di emanare disposizioni che disciplinino il
procedimento nazionale per il riconoscimento delle DOP ed IGP ai
sensi del regolamento (CE) n. 510/2006;
Decreta:
Art. 1.
Soggetti legittimati
1. Soggetto legittimato a presentare domanda di riconoscimento per
una DOP o IGP ai sensi del regolamento (CE) n. 510/2006 e’
l’associazione costituita dall’insieme di produttori e/o
trasformatori che effettivamente producono o trasformano il prodotto
agricolo o alimentare per il quale si chiede il riconoscimento della
DOP o IGP.
2. L’associazione di cui al comma 1 deve:
a) essere costituita con atto pubblico;
b) avere tra gli scopi sociali la registrazione del prodotto per
il quale viene presentata la domanda;
c) essere espressione dei produttori e/o trasformatori ricadenti
nel territorio delimitato dal disciplinare di cui alla previsione
dell’art. 4 del regolamento (CE) n. 510/2006;
d) rappresentare una percentuale della produzione oggetto di
riconoscimento superiore al 50% della produzione attuale della zona
delimitata, nonche’ una percentuale superiore al 30% delle imprese
attualmente coinvolte nella produzione. Le predette percentuali
devono essere verificate rispetto alla categoria dei «produttori ed
utilizzatori», cosi’ come individuata dall’art. 4 del decreto
ministeriale 12 aprile 2000 recante «Disposizioni generali relative
ai requisiti di rappresentativita’ dei consorzi di tutela delle
denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni
geografiche protette (IGP)»;
e) contenere tra le previsioni statutarie – fermo restando lo
scopo sociale – il vincolo dello scioglimento non prima del
raggiungimento dello scopo per il quale e sorta, ovvero per
l’impossibilita’ di raggiungerlo, ovvero per modifica della forma
giuridica.
3. All’associazione sono equiparati anche comitati promotori o
organizzazioni, aventi i requisiti sopra descritti, idonei a
rappresentare gli interessi economici dei produttori e/o
trasformatori che ne facciano parte.

Art. 2.
Pluralita’ di richieste per un’unica denominazione
1. Nel caso in cui siano presentate piu’ istanze per lo stesso
prodotto/denominazione o per prodotti/denominazioni assimilabili, il
Ministero procede alla comparazione delle diverse istanze ed alla
individuazione del soggetto legittimato a proporre il riconoscimento
in sede comunitaria. A seguito di tali comparazioni il Ministero
provvede ad individuare il soggetto che dimostri di possedere il
requisito di cui all’art. 1 comma 2, lettera d).

Art. 3.
Documentazione da presentare
1. Il soggetto legittimato, come sopra definito, presenta istanza
di registrazione della DOP o IGP al Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali – Direzione generale per la qualita’
dei prodotti agroalimentari – Ufficio QPA III.
2. L’istanza da presentare al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali deve essere in regola con le norme sul bollo
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
642 «disciplina dell’imposta di bollo» e successive modifiche,
firmata dal legale rappresentante e corredata dalla relativa delibera
assembleare (o documento equipollente), per ogni prodotto per il
quale si chiede il riconoscimento in ambito comunitario;
3. Unitamente all’istanza deve essere trasmessa al Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali la seguente documentazione:
a) atto costitutivo e statuto;
b) delibera assembleare o atto equipollente dal quale risulti la
volonta’ dei produttori di presentare istanza per la registrazione di
prodotti D.O.P. e I.G.P. qualora tale previsione non sia contenuta
nell’atto costitutivo;
c) disciplinare di produzione;
d) relazione tecnica dalla quale si evinca in maniera chiara il
legame con il territorio, inteso come nesso di causalita’ tra la zona
geografica e la qualita’ o le caratteristiche del prodotto (per una
DOP) o una qualita’ specifica, la reputazione o altra caratteristica
del prodotto (per una IGP). Dalla relazione tecnica deve altresi’
risultare che il prodotto per il quale si richiede il riconoscimento
presenta almeno una caratteristica qualitativa che lo differenzia
dallo standard qualitativo di prodotti della stessa tipologia
ottenuti fuori dalla zona di produzione;
e) relazione storica, corredata di riferimenti bibliografici,
atta a comprovare la produzione almeno venticinquennale del prodotto
in questione, nonche’ l’uso consolidato, nel commercio o nel
linguaggio comune, della denominazione della quale si richiede la
registrazione;
f) relazione socio-economica contenente le seguenti informazioni:
1. prodotto e struttura produttiva:
quantita’ prodotta attuale;
previsione quantita’ prodotta a 5 anni;
numero aziende coinvolte distinte per singolo segmento della
filiera (attuali e potenziali);
destinazione geografica del prodotto (attuale e a 5 anni);
2. domanda:
attuale;
previsione a 5 anni;
g) cartografia di dimensioni adeguate a consentire
l’individuazione precisa della zona di produzione e dei suoi confini;
h) ricevuta del versamento del contributo destinato a coprire le
spese a norma dell’art. 18 del regolamento (CE) n. 510/2006.
L’importo e le modalita’ di versamento del predetto contributo sono
fissati con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari
e forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze;
i) dichiarazione che attesti la veridicita’ delle informazioni
fornite.

Art. 4.
Modalita’ di compilazione del disciplinare di produzione
1. Il disciplinare di produzione deve contenere:
a) tutti gli elementi di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n.
510/ 2006;
b) elementi idonei all’identificazione del prodotto del quale si
chiede la protezione anche mediante la definizione di un logo
costituito da un segno grafico e/o da una dicitura, dei quali devono
essere fornite le specifiche di stampa: dimensioni, tipo di caratteri
e indici colorimetrici;
2. il contrassegno proposto deve possedere i requisiti della
originalita’, della capacita’ distintiva e della conformita’
all’ordine pubblico e al buon costume;
3. l’utilizzazione di un marchio gia’ registrato puo’ essere
consentito, se ritenuto idoneo, a condizione dell’esplicita rinuncia
a titolo gratuito del suo titolare, a far data dal riconoscimento
della denominazione di origine o della indicazione geografica
interessata.

Art. 5.
Parere regionale
1. Il Ministero acquisisce il parere di ciascuna regione o
provincia autonoma nel cui ambito territoriale ricade la zona di
produzione.
2. Le modalita’ di partecipazione delle regioni e province autonome
nella procedura di cui al presente decreto, nonche’ le modalita’ di
coordinamento nel caso in cui la denominazione oggetto di richiesta
di riconoscimento interessi il territorio di piu’ regioni e/o
province autonome, sono fissate con decreto del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali d’intesa con la Conferenza
per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di
Trento e Bolzano.

Art. 6.
Prima fase della procedura ministeriale
1. Ricevuta l’istanza e la relativa documentazione, il Ministero
effettua i seguenti adempimenti finalizzati a verificare:
a) la legittimazione del soggetto richiedente;
b) la completezza della documentazione come individuata dall’art.
3 comma 3 del presente decreto e rispondenza ai requisiti ed alle
condizioni previste dal regolamento (CE) n. 510/2006, con particolare
riferimento al legame di cui all’art. 3, comma 3, lettera c), ed agli
elementi comprovanti la produzione almeno venticinquennale del
prodotto;
c) i dati socio-economici al fine di accertare che il
riconoscimento richiesto possa presumibilmente addurre per i
produttori un vantaggio economico, inteso come valore aggiunto del
prodotto o possibilita’ di nuovi sbocchi di mercato ovvero possa
im…

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