MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 27 Dicembre 2006 | Agrinews.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 27 Dicembre 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 27 Dicembre 2006 - Piano assicurativo agricolo 2007. (GU n. 112 del 16-5-2007 - Suppl. Ordinario n.116)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 27 Dicembre 2006

Piano assicurativo agricolo 2007.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, concernente
interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole;
Visto il Capo I del medesimo decreto legislativo n. 102/2004, che
disciplina gli aiuti per il pagamento dei premi assicurativi e, in
particolare, l’art. 4 che stabilisce procedure, modalita’ e termini
per l’adozione del piano assicurativo annuale, sentite le proposte
della commissione tecnica;
Visto il proprio decreto 30 luglio 2004, di designazione della
commissione tecnica;
Vista la nomina dei rappresentanti delle regioni nella
commissione tecnica da parte della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, nella seduta del 13 gennaio 2005 e successive integrazioni;
Viste le proposte della commissione tecnica che tengono conto
delle esigenze espresse dalle regioni e dalle province autonome di
Trento e Bolzano;
Ritenuto di provvedere all’adozione del piano assicurativo sulla
base delle proposte della commissione tecnica;
Vista l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano espressa
nella seduta del 14 dicembre 2006;
Decreta:

Art. 1.

1. Per la copertura assicurativa dei rischi agricoli con il
contributo dello Stato sulla spesa premi, di cui al decreto
legislativo 29 marzo 2004, n. 102, si stabilisce quanto segue:
1.1 Colture assicurabili:
erbacee: aglio, piante aromatiche, asparago, arachidi, avena,
barbabietola da zucchero, bietola da costa, canapa, carciofi, cardo,
carota, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, ceci, cetrioli,
cicerchia, cipolle, cipolline, cocomeri, colza, erba medica, fagioli,
fagiolini, farro, fave, favino, finocchi, fiori in pieno campo,
fragole, frumento, girasole, insalate, lenticchie, mais da granella,
mais da insilaggio, mais dolce, melanzane, meloni,
ortoflorovivaistiche in serra o sotto tunnel, orzo, patate, piante
officinali, peperoni, piselli, pomodoro da industria, pomodoro da
tavola, porro, radicchio, ravanello, riso, sedano, segale, soia,
sorgo, spinaci, tabacco, triticale, zucca, zucchine, colture erbacee
da biomassa;
arboree da frutto, arbustive e vivai: actinidia, albicocche,
arance, bergamotto, cachi, castagne, cedro, ciliegie, fichi, fichi
d’india, fronde ornamentali in pieno campo, gelso, kumquat, pompelmo,
lamponi, limoni, mandarance, mandarini, mandorle, mele, mirtillo,
mirto, more, nettarine, nocciole, noci, olive da olio, olive da
tavola, pere, pesche, pistacchio, pompelmo, ribes, rosa canina,
satsuma, susine, uva da tavola, uva da vino, vivai di piante da
frutto, vivai di piante di olivo, vivai di piante ornamentali, vivai
di pioppi, vivai di viti, nesti di viti;
arboree da legno: pioppo, noce, colture arboree da biomassa;
erbacee da seme: barbabietole da zucchero, bietola rossa,
cipolle, cavoli, cavolfiori, cetrioli, cicorie, indivie, lattughe,
rape, ravanelli, spinaci, zucche, porro, erba medica, finocchio,
trifoglio, prezzemolo, colza, carota, pisello, girasole, zucchine,
bietola rossa, cavolfiore, mais, frumento, orzo.
1.2 Strutture aziendali:
serre con struttura in metallo e copertura in vetro
temperato;
serre con struttura in metallo e coperture in vetro non
temperato o materiali in plastica rigida (vetroresina, pvc
bi-orientato, vedril, policarbonato, plexiglas);
serre o tunnel con struttura in metallo e copertura in film
plastico (doppio o singolo);
reti antigrandine.
1.3 Avversita’:
a carico delle colture: grandine, vento, gelo e brina,
siccita’, eccesso di pioggia, alluvioni;
a carico delle strutture: grandine, neve,vento, trombe
d’aria, uragani e fulmini.
1.4 Garanzie produzioni vegetali:
a) monorischio:
grandine;
b) pluririschio:
grandine, vento;
grandine, siccita’;
grandine, gelo-brina:
grandine, vento, gelo-brina;
grandine, vento, siccita’;
grandine, vento, eccesso di pioggia;
grandine, gelo-brina, siccita’;
grandine, siccita’, eccesso di pioggia;
grandine, vento, gelo-brina, siccita’;
grandine, vento, gelo-brina, eccesso di pioggia;
grandine, vento, gelo-brina, siccita’, eccesso di pioggia;
grandine, gelo-brina, eccesso di pioggia;
c) multirischio sulle rese:
eventi climatici avversi che incidono sulle rese produttive.
1.5 Garanzia strutture aziendali:
grandine, trombe d’aria, neve, vento, uragani e fulmini.
1.6 Epizoozie:
a.1) malattie bovini e bufalini:
afta epizootica;
brucellosi;
pleuropolmonite;
tubercolosi;
leucosi enzootica;
a.2) malattie suini:
peste suina classica;
peste suina africana;
vescicolare suina;
afta epizootica;
a.3) malattie ovicaprini:
blue tongue;
brucellosi;
afta epizootica;
a.4) malattie avicoli:
influenza aviaria;
b) garanzie:
abbattimento forzoso;
costi smaltimento carcasse;
mancato reddito;
c) valori assicurabili:
il valore dei capi non indennizzabile da altro intervento
pubblico, calcolato applicando i prezzi rilevabili dai bollettini
ISMEA;
il mancato reddito per il periodo di fermo dell’allevamento
da contenere nel limite del contributo di sostegno al reddito
previsto dall’art. 4 del decreto 18 marzo 1993, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 27 marzo 1993, n. 72, i
cui valori della produzione lorda vendibile devono intendersi
aggiornati secondo l’indice di rivalutazione ISTAT;
i costi di smaltimento delle carcasse, non indennizzabili da
altre leggi vigenti, entro il limite dell’importo previsto dalle
convenzioni stipulate dall’Associazione italiana allevatori.

Art. 2.

1. Nell’allegato A) che fa parte integrante del presente decreto
sono individuate le aree, le colture, le strutture, le avversita’, le
epizoozie e le garanzie, di cui al precedente art. 1, ammesse alla
copertura assicurativa agevolata.
2. Le garanzie pluririschio e multirischio sulle rese, a carico
delle produzioni vegetali, di cui all’art. 1, punto 1.4, quando non
diversamente indicato nell’allegato A), si intendono estese alle aree
e alle colture individuate per la garanzia monorischio grandine.
3. La garanzia per la copertura dei rischi a carico delle
strutture aziendali, di cui all’art. 1, punto 1.5, quando non
diversamente indicato nell’allegato A), si intende estesa alle aree
agricole dell’intero territorio nazionale.

Art. 3.

1. Allo scopo di incentivare lo sviluppo di garanzie innovative
per la copertura di rischi singoli e combinati, e favorire
l’acquisizione di dati di polizza significativi per la determinazione
dei parametri contributivi, non si applica l’art. l, comma 3,
lettera b), del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, alle
garanzie multirischio sulle rese, alle garanzie monorischio siccita’
e alluvioni, e alle eventuali nuove garanzie proposte e contrattate
nel corso dell’anno.
2. Le nuove garanzie, di cui al comma 1, devono essere
preventivamente comunicate alla regione territorialmente competente e
al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per le
valutazioni di competenza e per la determinazione dei parametri
contributivi.
3. In presenza di offerte di mercato insufficienti a coprire
interamente la domanda assicurativa delle produzioni vegetali con
garanzie pluririschio, elencate all’art. 1, punto 1.4, lettera b),
accertate dalla regione territorialmente competente, su richiesta
della regione stessa, con decreto del Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali, sono modificate le previsioni
contenute nell’allegato A), per consentire alle imprese agricole non
assicurate per i motivi predetti, di accedere agli interventi
compensativi ex post, previsti dall’art. 1, comma 3, lettera b), del
decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102.

Art. 4.

1. I valori delle produzioni assicurabili al mercato agevolato
devono essere contenuti nei limiti derivanti dall’applicazione dei
prezzi di mercato stabiliti con successivo provvedimento ai sensi
dell’art. 127, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
quelli delle strutture nei limiti stabiliti con il medesimo decreto.
La copertura assicurativa e’ riferita all’anno solare, o all’intero
ciclo produttivo di ogni singola coltura, salva diversa indicazione
stabilita in sede contrattuale.
2. Nel contratto assicurativo deve essere chiaramente indicata,
per ogni garanzia, la tariffa applicata, la soglia di danno non
coperto e la franchigia.
3. Gli appezzamenti delle singole colture e le strutture devono
essere individuati planimetricamente, riportando in corrispondenza di
ciascuno di essi i riferimenti catastali: fogli di mappa e
particelle.
4. Le colture soggette ai disciplinari di produzione sono
assicurabili nei limiti produttivi stabiliti dai disciplinari stessi.
5. Negli allevamenti zootecnici, nel contratto di polizza deve
essere indicato, tra l’altro, il numero individuale di registrazione
dei capi bovini e bufalini nel registro aziendale.

Art. 5.

1. Prima della convalida definitiva delle polizze collettive, ai
fini dell’ammissione ai benefici di legge, contributivi e fiscali, i
consorzi di difesa e le cooperative devono verificare il rispetto
delle condizioni stabilite nei precedenti articoli, anche attraverso
l’acquisizione, ove necessario, di idonea documentazione. Per le
polizze singole, ai medesimi adempimenti provvede questo Ministero,
d’intesa con le regioni, avvalendosi della collaborazione tecnica
dell’ISMEA.

Art. 6.

1. Per la determinazione della spesa premi ammissibile a
contributo statale si applicano i parametri contributivi calcolati
dall’ISMEA secondo le specifiche tecniche riportate nell’allegato B)
che fa parte integrante del presente decreto.
2. La misura del contributo e’ determinata a consuntivo, nei
limiti stabiliti dall’art. 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004,
n. 102, tenendo conto delle disponibilita’ di bilancio.

Art. 7.

1. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle
coperture assicurative agevolate, disposte con polizze sottoscritte
tra le parti contraenti nel corso dell’anno 2007.
2. Al fine di garantire la continuita’ della copertura dei
rischi, qualora entro il limite stabilito dall’art. 4, comma 2, del
decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, non e’ approvato un nuovo
piano assicurativo, le disposizioni del presente decreto si intendono
prorogate all’anno successivo.
Il presente decreto sara’ inviato agli organi di controllo per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 27 dicembre 2006
Il Ministro: De Castro

Allegato A

—-> Vedere Allegato da pag. 6 a pag. 99 in formato zip/pdf

—-> Vedere Allegato da pag. 100 a pag. 191 in formato zip/pdf

—-> Vedere Allegato da pag. 192 a pag. 296 in formato zip/pdf

Allegato B

—-> Vedere Allegato da pag. 297 a pag. 301 in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 27 Dicembre 2006

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