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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 8 agosto 2003: Criteri e modalita' per la costituzione ed il riconoscimento degli organismi interprofessionali. (GU n. 269 del 19-11-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 8 agosto 2003

Criteri e modalita’ per la costituzione ed il riconoscimento degli
organismi interprofessionali.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

di concerto con

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto il regio decreto 16 marzo 1942, n. 62, con il quale e’ stato
approvato il codice civile ed, in particolare, gli articoli 14 e
seguenti;
Visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre
1996, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore
degli ortofrutticoli ed, in particolare, gli articoli 19, 20, 21 e
22;
Visto il regolamento (CE) n. 961/99 della Commissione, del 6 maggio
1999, che stabilisce le modalita’ di applicazione all’estensione
delle regole fissate dalle organizzazioni dei produttori
ortofrutticoli;
Visto il regolamento (CEE) n. 2077/92 del Consiglio, del 30 giugno
1992, relativo alle organizzazioni e agli accordi interprofessionali
nel settore del tabacco;
Visto il regolamento (CE) n. 86/93 della Commissione, del
19 gennaio 1993, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CEE) n. 2077/92 del Consiglio, relativo alle organizzazioni e agli
accordi interprofessionali nel settore del tabacco;
Visto il regolamento (CE) n. 1513/01 del Consiglio, del 23 luglio
2001, che modifica il regolamento (CEE) n. 136/66 e il regolamento
(CE) n. 1638/98, in ordine alla proroga del regime di aiuto e alla
strategia della qualita’ dell’olio di oliva ed, in particolare,
l’art. 4-bis;
Visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17 maggio
1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 104/00 del Consiglio, del 17 dicembre
1999, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei
prodotti della pesca e dell’acquacoltura ed, in particolare, gli
articoli 13, 14, 15 e 16;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, che detta
disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per
il rafforzamento strutturale delle imprese agricole ed, in
particolare, l’art. 12;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, relativo
all’orientamento ed alla modernizzazione del settore agricolo ed, in
particolare, l’art. 25;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000,
n. 361, con il quale e’ stato approvato il regolamento recante norme
per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone
giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell’atto
costitutivo e dello statuto;
Ritenuta la necessita’ di provvedere a definire i compiti degli
organismi interprofessionali, nonche’ requisiti e criteri per il loro
riconoscimento;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome in data 24 luglio 2003;

Decreta:

Art. 1.

Individuazione degli organismi che possono comporre le O.I.

1. Possono partecipare alla composizione di organizzazioni
interprofessionali, di seguito denominate O.I., in conformita’ con
l’art. 12 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, come
modificato dall’art. 25 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n.
228, gli organismi maggiormente rappresentativi a livello nazionale
nei settori della produzione, della trasformazione e del commercio
dei prodotti agricoli, come sotto elencati:
a) Organizzazioni professionali degli imprenditori agricoli;
b) Organizzazioni nazionali del settore della trasformazione dei
prodotti agricoli;
c) Organizzazioni nazionali del commercio;
d) Associazioni nazionali delle cooperative;
e) Unioni nazionali riconosciute delle organizzazioni dei
produttori agricoli.
2. Gli organismi indicati al comma 1 sono considerati
rappresentativi a livello nazionale quando sono in possesso dello
specifico riconoscimento della pubblica amministrazione o quando sono
presenti, direttamente o tramite organismi rappresentanti, nel
Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.

Art. 2.

Riconoscimento delle O.I.

1. Ai fini del riconoscimento di cui all’art. 1, le O.I. non devono
svolgere direttamente attivita’ relative alla produzione, al
commercio ed alla trasformazione del prodotto agricolo.
2. La domanda di riconoscimento deve essere presentata al Ministero
delle politiche agricole e forestali, Dipartimento della qualita’ dei
prodotti agroalimentari e dei servizi – Direzione generale per la
qualita’ dei prodotti agroalimentari e la tutela del consumatore –
Ufficio QTC IV, dal legale rappresentante dell’O.I., con allegata la
seguente documentazione:
a) atto costitutivo, statuto e attestazione del riconoscimento ai
sensi del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 361/2000;
b) relazione sull’operativita’ dell’organismo;
c) delibera del consiglio di amministrazione con la quale viene
dato mandato al legale rappresentante di procedere alla
formalizzazione degli atti necessari ad ottenere il riconoscimento;
d) documenti relativi alla rappresentativita’ di ciascun
organismo costituente l’O.I.
3. Il Ministero delle politiche agricole e forestali, espletata
l’istruttoria, ed acquisito il parere del Ministero delle attivita’
produttive, notifica la domanda di riconoscimento alla commissione
dell’U.E., ove previsto dalla normativa, e decide, salvo parere
contrario della predetta Commissione, entro tre mesi in merito al
riconoscimento. Qualora, entro tale termine, non pervenga il parere
della Commissione U.E., laddove previsto, potra’ essere concesso un
riconoscimento provvisorio.
4. Il Ministero delle politiche agricole e forestali informa le
regioni e le province autonome del pervenimento della domanda e
successivamente da’ comunicazione alle stesse dell’avvenuto
riconoscimento.
5. Il Ministero delle politiche agricole e forestali predispone
apposito elenco delle organizzazioni interprofessionali riconosciute.

Art. 3.

Nomina degli amministratori

1. Ciascun organismo, di cui al precedente art. 1, comma 1, puo’
partecipare all’O.I. e, al momento dell’adesione, ha il diritto di
nominare un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione.
All’interno di tutti gli organi decisionali devono essere
rappresentate tutte le fasi della filiera che compongono l’O.I.,
prevedendo regole che consentano una equilibrata rappresentanza negli
stessi delle tre componenti essenziali della filiera, produzione,
trasformazione e commercializzazione. Qualora il rappresentante nel
consiglio di amministrazione non sia il presidente dell’organismo
aderente, questi deve possedere pieni poteri per rappresentare
l’organismo di appartenenza e per operare nell’ambito di quanto
previsto dallo statuto dell’O.I.

Art. 4.

Controlli e revoca

1. Il Ministero delle politiche agricole e forestali esercita il
controllo sulle O.I. ad intervalli regolari ed almeno una volta ogni
due anni, per verificare la permanenza, in capo alle O.I., dei
requisiti richiesti per il riconoscimento. I predetti controlli
saranno esercitati tramite l’acquisizione di dati inerenti
l’attivita’ dell’O.I., anche su base informatica, nonche’ con
controlli in loco.
2. Il Ministero delle politiche agricole e forestali procede,
previa diffida, alla revoca del riconoscimento, nei seguenti casi:
a) perdita di uno o piu’ requisiti previsti per il
riconoscimento;
b) gravi infrazioni delle norme vigenti e statutarie;
c) irregolarita’ gravi che impediscono il conseguimento delle
attivita’ di cui all’art. 12 del decreto legislativo 30 aprile 1998,
n. 173, come modificato dall’art. 25 del decreto legislativo
18 maggio 2001, n. 228;
d) inosservanza dell’obbligo di notifica al Ministero, degli
accordi, decisioni e pratiche concordate, per il necessario inoltro
alla Commissione europea.
3. Il provvedimento di revoca e’ comunicato al Ministero delle
attivita’ produttive, alla Commissione UE ed alle regioni e province
autonome.

Art. 5.

Condizioni per l’estensione

1. Puo’ essere chiesta l’estensione di regole, adottate dall’O.I.,
a condizione che riguardino i seguenti aspetti:
a) regole di produzione piu’ restrittive della normativa
comunitaria e nazionale in materia (ivi comprese quelle di tutela
ambientale e benessere animale);
b) elaborazione di contratti tipo compatibili con la normativa
comunitaria;
c) regole di commercializzazione;
d) azioni di promozione e valorizzazione della produzione;
e) azioni di tutela della agricoltura biologica.
2. Le regole indicate al comma 1, e le relative modalita’, per
essere dichiarate estensibili, devono essere conformi ai regolamenti
comunitari di settore e non debbono arrecare pregiudizio agli altri
operatori nazionali e comunitari.
3. La richiesta di estensione e’ adottata con il voto favorevole di
almeno l’85% degli associati interessati al prodotto.
4. La richiesta di estensione deve essere presentata al Ministero
delle politiche agricole e forestali, Dipartimento della qualita’ dei
prodotti agroalimentari e dei servizi – Direzione generale per la
qualita’ dei prodotti agroalimentari e la tutela del consumatore –
Ufficio QTC IV, dal legale rappresentante dell’O.I., con allegata la
delibera di richiesta di estensione e i documenti comprovanti
l’esistenza…

[Continua nel file zip allegato]

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