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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 22 marzo 2004: Determinazione dei criteri e le modalita' per la concessione di contributi concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di qualita' dei prodotti agricoli ed agroalimentari contraddistinti da riconoscimento U.E., ai sensi dei regolamenti nn. 2081/92, e 2082/92, e da riconoscimento nazionale, ai sensi della legge n. 164/1992. (GU n. 78 del 2-4-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 22 marzo 2004

Determinazione dei criteri e le modalita’ per la concessione di
contributi concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di
qualita’ dei prodotti agricoli ed agroalimentari contraddistinti da
riconoscimento U.E., ai sensi dei regolamenti nn. 2081/92, e 2082/92,
e da riconoscimento nazionale, ai sensi della legge n. 164/1992.

IL DIRETTORE GENERALE
per la qualita’ dei prodotti agroalimentari
e la tutela del consumatore

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi, ed in particolare l’art. 12 che prevede la
determinazione dei criteri e delle modalita’ per la concessione di
sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari;
Visto il decreto ministeriale 25 maggio 1992, n. 376, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale (supplemento ordinario) n. 216 del
14 settembre 1992, concernente disposizioni di attuazione degli
articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, riguardante i
termini e i responsabili dei procedimenti;
Visti i regg. (CEE) n. 2081 e n. 2082 del 14 luglio 1992
concernenti la protezione delle indicazioni geografiche, delle
denominazioni di origine e delle attestazioni di specificita’ dei
prodotti agricoli ed alimentari;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, concernente la
razionalizzazione dell’organizzazioni e delle amministrazioni
pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego
ed in particolare gli articoli 3, 14, 16 e 17 concernenti la
separazione tra poteri di direzione politico-amministrativa e poteri
di gestione finanziaria tecnica ed amministrativa;
Vista la deliberazione n. 104/95 della sezione di controllo della
Corte dei conti, adottata nell’adunanza del 5 luglio 1995;
Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 491, concernente il
riordinamento delle competenze regionali e statali in materia
agricola e forestale e istituzione del Ministero delle risorse
agricole, alimentari e forestali;
Visto il parere espresso dal Consiglio di Stato nell’adunanza
generale del 23 luglio 1992, nel quale si afferma che per realizzare
l’esigenza di trasparenza e imparzialita’ cui e’ preordinato l’art.
12 della legge n. 241/1990, l’amministrazione puo’ procedere nella
forma del decreto ministeriale senza che questo rivesta natura
regolamentare;
Visto il decreto ministeriale 15 dicembre 1992, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre 1992, n. 300, con il quale e’
stata data attuazione al disposto dell’art. 12 della legge 7 agosto
1990, n. 241, relativamente ai contributi concernenti il
riconoscimento e la valorizzazione delle caratteristiche di qualita’
dei prodotti agricoli;
Visto il decreto ministeriale n. 4443 del 6 febbraio 1996,
pubblicato nel bollettino ufficiale n. 2-bis del 9 febbraio 1996;
Ritenuto di dover adeguare il predetto decreto alle esigenze
operative venutesi a determinare successivamente alla data di
emanazione dello stesso;
Considerata altresi’ la necessita’ di rideterminare, al fine di
garantire una maggiore trasparenza dell’azione amministrativa e
fornire una maggiore chiarezza di indicazioni circa la presentazione
delle richieste di contribuzione, criteri e modalita’ per la
concessione dei predetti contributi, nonche’ individuare precise
procedure onde conformarsi esaustivamente alla ripartizione di
competenze introdotta dal decreto legislativo n. 29/1993, all’assetto
istituzionale definito dalla legge n. 491/1993;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Ai sensi dell’art. 12 della legge n. 241/1990, sono determinati
con il presente decreto i criteri e le modalita’ per la concessione
di contributi in favore delle iniziative appresso indicate,
concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di qualita’ dei
prodotti agricoli ed alimentari contraddistinti da riconoscimento
U.E. ai sensi dei regg. 2081/92 e 2082/92 citati in premessa e da
riconoscimento nazionale ai sensi della legge n. 164/1992:
a) partecipazione e realizzazione di interventi, fiere e
manifestazioni da parte di Consorzi di tutela incaricati dal MIPAF,
da organismi di carattere associativo ed altri organismi
specializzati operanti per la salvaguardia e la valorizzazione
dell’immagine e della qualita’ nonche’ per una migliore produzione ed
una piu’ estesa divulgazione, conoscenza ed informazione delle
indicazioni geografiche concernenti le produzioni agroalimentari
nazionali;
b) realizzazione di programmi di salvaguardia tutela e
valorizzazione delle denominazioni di origine, delle attestazioni di
specificita’ dei prodotti agroalimentari nazionali, presentati da
Consorzi di tutela incaricati dal MIPAF, organismi a carattere
associativo, ed altri organismi specializzati, comprese le
iniziative, dirette a consolidare ed estendere il sistema delle
denominazioni di origine e delle attestazioni di specificita’;
c) interventi predisposti da enti, organismi ed associazioni
volti alla valorizzazione, salvaguardia dell’immagine e tutela anche
legale, sia in campo nazionale che internazionale della produzione
agro-alimentare nazionale a denominazione di origine.

Art. 2.
Presentazione delle istanze
Le istanze concernenti la richiesta di contributi per l’attuazione
delle iniziative di cui all’art. 1 (lettere a), b) e c)) devono
essere presentate entro il 30 giugno di ogni anno.
Le istanze devono:
riferirsi espressamente ad una delle tre categorie di iniziative
di cui al precedente art. 1 e essere presentate al Ministero delle
politiche agricole e forestali – Direzione generale qualita’ e tutela
del consumatore – Unita’ divisionale QTC III;
contenere tutti gli elementi che permettano la precisa
individuazione del beneficiario, compresa la ragione sociale, la
sede, il numero di codice fiscale (con la precisazione se vi sia
coincidenza con il numero di partita IVA) e le coordinate della banca
presso la quale effettuare gli accrediti;
essere sottoscritte dal legale rappresentante dell’organismo
proponente;
contenere la descrizione e/o il contenuto della iniziativa che si
intende realizzare e l’importo del contributo che viene richiesto;
contenere l’indicazione di quali altre attivita’ sono state
svolte in collaborazione con la pubblica amministrazione ed in
particolare con il Ministero delle politiche agricole e forestali.
Alla istanza di cui sopra, deve essere allegata, ove non sia gia’
in possesso dell’amministrazione ed a pena di esclusione
dall’istruttoria, duplice copia della seguente documentazione:
1. relazione concernente le attivita’ da porre in essere;
2. dettagliato preventivo di spesa;
3. atto costitutivo;
4. statuto;
5. delibera dell’organo sociale che autorizza la presentazione
della domanda;
6. relazione sulla struttura organizzativa dell’Ente
(organigramma);
7. situazione finanziaria (copie degli ultimi due bilanci
disponibili);
8. dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante che per
la realizzazione del progetto non si accede ad altri fondi pubblici,
oppure indicare se e’ stata presentata richiesta ad altri enti, ed in
che proporzione;
9. presentazione del certificato della C.C.I.A.A. competente
riportante specifico riferimento all’art. 10 della legge 31 maggio
1965, n. 575.

Art. 3.
Valutazione delle istanze
1. Entro tre mesi dal recepimento delle istanze l’Amministrazione,
su conforme parere di specifica commissione appositamente designata,
valuta le istanze presentate e ne giudica la rispondenza alle
categorie di cui all’art. 1 nonche’ la loro idoneita’
tecnico-economica. Il giudizio di idoneita’ sara’ poi oggetto di
valutazione da parte dell’Amministrazione tenendo conto di quanto
stabilito dagli indirizzi politico-amministrativi di cui all’art. 3
del decreto-legge n. 29/1993.
2. Il giudizio di idoneita’ non comportera’ l’immediata ammissione
a contributo delle relative istanze. La concessione del contributo e’
infatti subordinata al giudizio comparativo di cui al successivo art.
4 ed alla sussistenza annuale di disponibilita’ finanziarie da parte
dell’amministrazione.

Art. 4.
Criteri di priorita’
1. Ogni anno l’amministrazione effettua un esame comparativo fra le
istanze ritenute ammissibili, per ciascuna delle categorie di
iniziative di cui all’art. 1 del presente decreto.
2. La comparazione e’ effettuata secondo i seguenti criteri di
priorita’:
A. Impatto su interi comparti merceologici;
B. Natura del richiedente, dando priorita’ agli enti pubblici
aventi finalita’ istituzionali nel settore agro-alimentare ed ai
consorzi di tutela incaricati dal MIPAF – nonche’ ad enti e/o
organismi associativi rappresentativi di interi comparti
merceologici;
C. Corretta esecuzione di precedenti progetti con il MIPAF ed in
particolare con l’Unita’ divisionale QTC III;
D. Assenza di contenziosi con la pubblica amministrazione ed in
particolare con il MIPAF a qualsiasi titolo in atto.

Art. 5.
Ammissione a contributo
1. Entro il 30 novembre di ogni anno l’amministrazione assume le
de…

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