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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - COMUNICATO: Distillazione facoltativa dei vini di cui all'art. 29 del regolamento CE n. 1493/99. Campagna vitivinicola 2002/2003. Settore vitivinicolo. (GU n. 242 del 15-10-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

COMUNICATO

Distillazione facoltativa dei vini di cui all’art. 29 del regolamento
CE n. 1493/99. Campagna vitivinicola 2002/2003. Settore vitivinicolo.

Si comunica che il Comitato di gestione vino, nel corso della
riunione del 24 settembre 2002, ha espresso parere favorevole sul
progetto di regolamento che modifica il regolamento CE n. 1623/2000
relativo all’applicazione delle misure di mercato del settore
vitivinicolo. In particolare, sono state modificate le disposizioni
concernenti la distillazione di vino destinato alla produzione di
alcool da utilizzare negli usi commestibili (articoli 63, 63-bis, 64
e 65).
Per la presente campagna la distillazione, in base alle
indicazioni fornite dalla Commissione, tenuto conto degli
stanziamenti previsti dal Feoga, dovrebbe riguardare al massimo 13
milioni di ettolitri di vino da distillare in ambito comunitario. I
contratti possono essere sottoscritti per questa campagna dal giorno
successivo alla pubblicazione del regolamento nella Gazzetta
Ufficiale della C.E. e fino al 30 dicembre 2002.
Le disposizioni impartite con la circolare n. 3 del 4 agosto
2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 228 del 29 settembre 2000, relativa alla distillazione facoltativa
dei vini di cui all’art. 29 del regolamento CE n. 1493/99 per la
campagna 2000/2001, sono confermate fatto salvo quanto qui di seguito
indicato, a seguito delle modifiche intervenute nella
regolamentazione comunitaria, a decorrere dalla presente campagna.
Pertanto, diversamente dalla scorsa campagna e dalle campagne
precedenti, e’ prevista un’unica distillazione in applicazione
dell’art. 29 del regolamento n. 1493/99. Ciascun produttore di vino
da tavola che presenta o presentera’ la dichiarazione di produzione
vino per la presente campagna 2002/2003 puo’ concludere uno o piu’
contratti o dichiarazioni per un volume di vino da tavola e di vino
atto a dare vino da tavola che non puo’ superare il 25% della sua
produzione di detti vini dichiarata nel corso di una delle ultime tre
campagne, compresa, se gia’ dichiarata, la produzione della campagna
in corso (2000/2001 – 2001/2002 – 2002/2003).
La scelta effettuata e’ irreversibile nel corso di tutta la
campagna.
La dichiarazione di produzione di questa campagna, cosi’ come
precisato dalla Commissione U.E. nel corso dell’esame del progetto di
regolamento di cui trattasi, costituisce condizione indispensabile
per accedere alla distillazione in quanto tutti gli interventi
comunitari previsti in una campagna sono riservati ai produttori di
vino che presentano la dichiarazione di produzione.
Ciascun contratto deve essere accompagnato al momento della
presentazione dalle prove di aver costituito una garanzia uguale a 5
euro per ettolitro. I contratti o le dichiarazioni non sono
trasferibili.
Si precisa, altresi’, che la percentuale del 25% dovra’ essere
riferita esclusivamente al vino da tavola ed al vino atto a dare vino
da tavola che figura in dichiarazione e, quindi, non e’ consentito
prendere in considerazione i mosti di uve destinati a dare vino da
tavola, anche se dichiarati.
Diversamente dalle campagne precedenti e’ stata esclusa la
possibilita’ che il produttore possa far distillare il proprio vino
per suo conto da un distillatore riconosciuto. E’ stato, infatti,
modificato l’art. 65, parag. 3 del regolamento. Pertanto l’aiuto
primario e’ corrisposto unicamente al distillatore.
Si richiama l’importanza della data di presentazione dei
contratti ai fini della corretta applicazione della distillazione
nonche’ del calcolo del volume di vino oggetto dei contratti
presentati nel periodo di tempo che intercorre dal giorno successivo
alla pubblicazione del regolamento nella Gazzetta Ufficiale e, per
questa campagna, al 30 dicembre 2002.
Gli uffici periferici preposti dalle regioni alla ricezione ed
all’approvazione dei contratti devono far pervenire telegraficamente
o tramite fax (06/4814377) al Ministero delle politiche agricole e
forestali Dipartimento delle politiche di mercato – Direzione
generale per politiche agroalimentari – Pagr. IX – via XX settembre
n. 20 – 00187, entro e non oltre il 7 gennaio 2003 i dati relativi ai
contratti e/o dichiarazioni presentati fino al 30 dicembre 2002,
secondo il modello A) allegato alla presente nota.
Al fine di evitare il ripetersi dei disguidi verificatisi gli
scorsi anni e, quindi, la possibilita’ che i volumi di vino non siano
presi in considerazione per l’accesso alla misura, si ritiene
opportuno che gli uffici delle regioni preposti alla ricezione dei
contratti contattino telefonicamente gli uffici ministeriali
immediatamente dopo l’invio del fax per avere conferma che i dati
trasmessi siano correttamente pervenuti e siano presi in
considerazione per la successiva comunicazione alla Commissione U.E.
Si ricorda in proposito, come previsto nella circolare n. 3 del 4
agosto 2000, che la mancata o la non corretta comunicazione dei
contratti presentati e delle relative quantita’, secondo il modello
A) allegato alla presente nota, in quanto non hanno formato oggetto
di comunicazione alla Commissione U.E. nel termine previsto, sono
ritenuti come mai posti in essere.
In proposito si ribadisce che nel caso in cui in base alle
comunicazioni effettuate alla Commissione dagli Stati membri i volumi
di vino oggetto delle comunicazioni sono superiori a quelli
compatibili con le disponibilita’ del bilancio Feoga o superano o
rischiano di superare ampiamente le capacita’ di assorbimento del
settore dell’alcool per gli usi commestibili, la Commissione
interviene per fissare una percentuale unica di accettazione dei
volumi di vino oggetto dei contratti presentati e comunicati.
Per quanto attiene all’approvazione dei contratti presentati, nel
confermare quanto previsto al punto 6 della piu’ volte richiamata
circolare n. 3 si fa presente che sara’ cura del Ministero dare
sollecita comunicazione ai competenti Assessorati regionali
all’agricoltura delle decisioni adottate dalla Commissione di
procedere all’approvazione o all’eventuale riduzione da apportare al
volume di vino oggetto dei contratti presentati.
Dopo la comunicazione da parte della scrivente i contratti devono
essere approvati tra il 1o ed il 20 febbraio 2003.
I volumi di vino che hanno formato oggetto dei contratti
approvati sono comunicati alla scrivente entro e non oltre il 1 marzo
2003, in base al modello B) allegato della presente nota.
I vini che hanno formato oggetto dei contratti approvati sono
consegnati in distilleria entro il 15 luglio 2003 e distillati entro
il 30 settembre 2003.
Si richiama l’attenzione sul rispetto delle disposizioni
contenute nel decreto ministeriale 11 aprile 2001 (Gazzetta Ufficiale
n. 114 del 18 maggio 2001), riguardante l’aggiunta di un rilevatore
ai vini destinati alle distillazioni comunitarie.
Ulteriori modifiche della regolamentazione comunitaria
riguardano, per quanto attiene i distillatori, il differente calcolo
per il pagamento dell’aiuto secondario per l’alcool immagazzinato, il
diverso livello di tolleranza e le limitazioni previste per lo
stoccaggio dell’alcool.
Per quanto attiene il pagamento degli aiuti, sara’ cura dell’AGEA
provvedere, come di consueto, ad emanare le relative disposizioni.
Si ricorda, altresi’, che i distillatori dovranno comunicare
copia dei piani di ritiro del vino agli uffici periferici
dell’Ispettorato centrale repressione frodi competenti per territorio
del luogo dove ha sede la distilleria.

Modello A e B

—-> Vedere Modelli allegati in formato zip

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