MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 14 febbraio 2006 | Agrinews.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 14 febbraio 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 14 febbraio 2006 - Criteri, condizioni e modalita' di prestazioni delle garanzie di cui all'articolo 17, commi 2, 3 e 4 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e dell'articolo 1, comma 512, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. (GU n. 49 del 28-2-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 14 febbraio 2006

Criteri, condizioni e modalita’ di prestazioni delle garanzie di cui
all’articolo 17, commi 2, 3 e 4 del decreto legislativo 29 marzo
2004, n. 102 e dell’articolo 1, comma 512, della legge 30 dicembre
2004, n. 311.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l’art. 36 della legge 2 giugno 1961, n. 454, che ha istituito
il Fondo Interbancario di Garanzia per la copertura dei rischi
derivanti dalla concessione di finanziamenti di credito agrario;
Visto l’art. 43, commi 1 e 3, del decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385, recante: «Testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia» il quale prevede che «il credito agrario ha per oggetto
la concessione, da parte di banche, di finanziamenti destinati alle
attivita’ agricole e zootecniche, nonche’ a quelle a esse connesse o
collaterali» e che «sono attivita’ connesse o collaterali
l’agriturismo, la manipolazione, conservazione, trasformazione,
commercializzazione e valorizzazione dei prodotti, nonche’ le altre
attivita’ individuate dal CICR»;
Visto l’art. 45, comma 1, del decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385, il quale dispone che «le operazioni di credito agrario
possono essere assistite dalla garanzia sussidiaria del Fondo
Interbancario di Garanzia, avente personalita’ giuridica e gestione
autonoma e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’economia e
delle finanze»;
Visto il decreto del Ministero del tesoro 12 novembre 1996, n. 612,
Regolamento recante norme sul Fondo Interbancario di Garanzia
istituito dall’art. 36 della legge 2 giugno 1961, n. 454, emanato ai
sensi dell’art. 45, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385, e successive modificazioni e integrazioni;
Visto l’art. 1, comma 512, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
che, a decorrere dal 1° gennaio 2005, attribuisce all’Istituto di
servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) la gestione degli
interventi di sostegno finanziario e le dotazioni finanziarie gia’ in
capo al Fondo Interbancario di Garanzia;
Visto l’art. 17, comma 5, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.
102, come modificato dall’art. 10, comma 8, lettera a), del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge 14 maggio
2005, n. 80, che stabilisce che con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, siano stabiliti i criteri e le
modalita’ di prestazione delle garanzie di cui all’art. 17, commi 2,
3 e 4 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e dell’art. 1,
comma 512, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;
Visto l’art. 17, comma 5-ter, del decreto legislativo 29 marzo
2004, n. 102, che prevede la costituzione di una specifica societa’
di capitale per la gestione dell’attivita’ di cui al medesimo art. 17
del decreto legislativo n. 102/2004;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) Garante: l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo
Alimentare – ISMEA – o la societa’ da questa costituita ai sensi
dell’art. 17, comma 5-ter, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.
102;
b) Imprenditori agricoli: gli imprenditori ai sensi dell’art.
2135 c.c.

Art. 2.
Finalita’
1. Il garante ha lo scopo di contribuire, secondo i criteri ed i
limiti fissati dal presente regolamento e dalle istruzioni
applicative di cui al successivo art. 10, al ripianamento della
perdita che le banche dimostrano di aver sofferto dopo l’esperimento,
nei confronti dei soggetti inadempienti, delle procedure di
riscossione coattiva relative alla garanzia primaria di cui all’art.
5 del presente regolamento.
2. Il garante risponde nei limiti delle disponibilita’ finanziarie
derivanti dall’art. 1, comma 512, della legge 30 dicembre 2004, n.
311.
3. Sono assistite dalla garanzia sussidiaria le operazioni di
durata superiore a 18 mesi e di importo fino a euro 1.550.000,
erogate ai sensi dell’art. 43 del decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385. Per le operazioni di credito agrario di importo
superiore ad euro 1.550.000 la garanzia opera secondo le modalita’ e
nei limiti indicati nelle istruzioni applicative di cui all’art. 10.
4. Le operazioni di cui al comma precedente sono garantite nella
misura del 55 per cento della perdita, ad eccezione di quelle di
durata superiore a sessanta mesi, destinate agli investimenti che
sono garantite nella misura del 75 per cento della perdita.
5. Sono altresi’ coperte dalla garanzia sussidiaria le operazioni
di credito agrario, di durata fino a 18 mesi, solo se assistite da
agevolazioni pubbliche, nella misura del 55 per cento della perdita
subita su finanziamenti di importo originario fino a euro 775.000.
Per le operazioni di credito agrario di importo superiore ad euro
775.000 la garanzia opera secondo le modalita’ e nei limiti indicati
nelle istruzioni applicative di cui all’art. 10.
6. Le percentuali di cui ai precedenti commi 4 e 5, riferite
all’ammontare del finanziamento concesso, costituiscono il limite
massimo di copertura della garanzia sussidiaria.
7. La garanzia opera anche nel caso in cui i finanziamenti vengano
prorogati in forza di specifiche disposizioni di legge. In tal caso,
ove si tratti di finanziamenti gia’ garantiti, non occorre versare
una nuova contribuzione. Se le proroghe riguardano orerazioni
finanziarie non assistite dal garante le proroghe stesse possono
essere garantite solo se riguardano operazioni a tasso agevolato. La
garanzia opera secondo i criteri previsti per le operazioni fino a
diciotto mesi, previo versamento della dovuta contribuzione.

Art. 3.
Commissioni di garanzia
1. Le banche che effettuano operazioni ai sensi dell’art. 13 del
decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, versano al garante, al
termine di ciascun trimestre solare, una somma pari allo 0,30 per
cento dell’importo originario dei finanziamenti garantiti erogati nei
tre mesi precedenti. Tale percentuale e’ ridotta allo 0,25 per cento
per i finanziamenti di investimento oltre i 60 mesi. La contribuzione
ha carattere obbligatorio e viene versata da tutte le banche che
effettuano operazioni assistibili dal garante. La contribuzione
stessa e’ a carico dei beneficiari dei finanziamenti ed e’ integrata
dallo 0,05 per cento dell’importo complessivo del credito erogato ed
assistito dal garante nel trimestre di riferimento, restando l’onere
relativo a carico delle banche finanziatrici a titolo di concorso
nelle spese di funzionamento del garante stesso. L’aliquota dello
0,05 per cento e’ elevata per un anno allo 0,15 per cento per le
banche che hanno fatto registrare nell’anno precedente un rapporto
tra rimborsi ricevuti, al netto dei recuperi conseguiti, e
contribuzioni versate superiore all’unita’, salvo il caso in cui la
differenza fra i due valori anzidetti sia inferiore ad una cifra da
stabilirsi dal garante ai sensi dell’art. 10 del presente
regolamento. Nel caso di finanziamenti destinati agli anticipi per
contributi comunitari in favore degli imprenditori agricoli, a carico
delle banche finanziatrici e’ altresi’ posto un contributo per spese
amministrative pari allo 0,15 per cento dell’importo complessivo del
credito erogato e garantito.
2. La misura delle trattenute e dei contributi per le spese
amministrative puo’ essere variata, in relazione alla gestione dei
rischi, su richiesta dal garante da sottoporre all’approvazione del
Ministero delle politiche agricole e forestali.
3. Alle somme incassate, comunque denominate, previste dal presente
regolamento continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’art.
22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
601.
4. Nel caso di finanziamenti erogati in conto corrente la
trattenuta e’ commisurata all’ammontare del credito concesso e viene
corrisposta ogni anno.
5. Il versamento delle trattenute viene effettuato con accredito su
di un conto indicato dal garante entro il mese successivo al
trimestre di erogazione, con valuta del giorno di scadenza del
trimestre stesso. Sulle somme versate in data successiva si applicano
gli interessi al tasso legale.

Art. 4.
Segnalazioni al garante
1. Le banche trasmettono al garante gli elenchi delle operazioni
stipulate per le quali si esplica la garanzia sussidiaria con i dati
richiesti e le eventuali variazioni intervenute secondo le modalita’
ed i termini stabiliti dal garante stesso.
2. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, il
garante trasmette alle banche interessate l’elenco di tutte le
procedure di escussione della garanzia primaria attivate per il
recupero delle perdite relative ai finanziamenti assistiti dalla
garanzia di cui all’art. 1, comma 512, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, che al garante stesso risultano segnalate e non ancora
concluse.
3. Entro i 90 giorni successivi al ricevimento dell’elenco di cui
al precedente comma, le Banche provvedono a rest…

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