MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 5 luglio 2002 | Agrinews.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 5 luglio 2002

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 5 luglio 2002 Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuto ai produttori di taluni agrumi, e del regolamento (CE) n. 1092/2001 della Commissione che reca modalita' di applicazione. (GU n. 248 del 22-10-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 5 luglio 2002

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2202/96
del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuto
ai produttori di taluni agrumi, e del regolamento (CE) n. 1092/2001
della Commissione che reca modalita’ di applicazione.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio del 27 novembre
1992, che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo
di taluni regimi di aiuto comunitari e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 2419/2001 della Commissione
dell’11 dicembre 2001 che fissa modalita’ di applicazione del sistema
integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuto
comunitari e istituito dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del
Consiglio;
Visto il regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione del 7 luglio
1995 che stabilisce modalita’ di applicazione per quanto riguarda la
procedura di liquidazione dei conti del FEOGA, sezione garanzia, e
successive modificazioni e integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996, relativo all’organizzazione comune di mercato nel settore degli
ortofrutticoli, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.
2699/2000 del Consiglio del 4 dicembre 2000;
Visto il regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996, che istituisce un regime di aiuto ai produttori di taluni
agrumi, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2699/2000 del
Consiglio del 4 dicembre 2000;
Visto il regolamento (CE) n. 1092/2001 della Commissione del
30 maggio 2001, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 2202/96 del Consiglio, che istituisce un regime di aiuti ai
produttori di taluni agrumi, modificato dal regolamento (CE) n.
350/2002 della Commissione;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee”, con il quale
si dispone che l’applicazione nel territorio nazionale dei
regolamenti emanati dalla Comunita’ europea si attua con decreto del
Ministro delle politiche agricole e forestali per il settore di
competenza;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999, concernente la soppressione dell’organismo pagatore e
l’istituzione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, modificato ed
integrato dal decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188;
Visto il decreto del Ministro 10 agosto 2001 concernente
“Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2202/96
del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuto
ai produttori di taluni agrumi, e del regolamento (CE) n. 1092/2001
della Commissione che reca modalita’ di applicazione”;
Considerata la necessita’ di conformare le disposizioni attuative
nazionali alle modifiche intervenute nella regolamentazione
comunitaria, relativa all’erogazione degli aiuti ai produttori che
consegnano agrumi alla trasformazione, anche ai fini dei prescritti
controlli;
Sentito il parere della Conferenza permanente per i rapporti fra lo
Stato e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
espresso nella seduta del 20 giugno 2002;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’
1. Allo scopo di dare attuazione alla regolamentazione comunitaria
di settore, fino all’adozione da parte delle regioni e province
autonome di specifici atti, il presente decreto individua procedure
attuative del regolamento (CE) n. 1092/2001 della Commissione,
recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 2202/96 del
Consiglio, che istituisce un regime di aiuto ai produttori di taluni
agrumi, con riguardo ai seguenti aspetti:
a) regime di aiuto alle organizzazioni dei produttori, che
consegnano arance, limoni, mandarini, clementine, pompelmi, pomeli e
satsuma di origine comunitaria, al fine di ottenere succhi o
segmenti, di cui all’art. 1 del regolamento (CE) 2202/96;
b) contratti stipulati tra le organizzazioni dei produttori,
riconosciute e prericonosciute ai sensi del regolamento (CE) n.
2200/96, e i trasformatori;
c) adempimenti delle parti contraenti;
d) sistema di controlli e relative risultanze.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per:
a) “organizzazioni di produttori”: le organizzazioni di
produttori, di seguito denominate OP, di cui agli articoli 11 e 13
del regolamento (CE) n. 2200/96 e i gruppi di produttori
prericonosciuti ai sensi dell’art. 14 del medesimo;
b) “associazione di organizzazione di produttori”: le
associazioni di cui all’art. 16, paragrafo 3, del Regolamento (CE) n.
2200/96;
c) “singoli produttori”: qualsiasi persona fisica o giuridica che
coltivi nella propria azienda materie prime destinate alla
trasformazione e che non appartenga ad alcuna organizzazione di
produttori;
d) “regolamento”: il regolamento (CE) n. 1092/2001 della
Commissione, del 30 maggio 2001, recante modalita’ di applicazione
del Regolamento (CE) n. 2202/96;
e) “trasformatore”: un’impresa di trasformazione che gestisca a
fini economici, sotto la propria responsabilita’, uno o piu’
stabilimenti dotati di impianti per la fabbricazione di uno o piu’
prodotti, di cui all’art. 1 del regolamento, ivi comprese le OP che
autotrasformano il prodotto dei propri soci;
f) “contratti”: i contratti di cui all’art. 2, paragrafo 1, del
regolamento (CE) n. 2202/96;
g) “quantita’”: la quantita’ di materia prima espressa in peso
netto, salvo indicazione contraria;
h) “Ministero”: il Ministero delle politiche agricole e
forestali;
i) “regione”: la regione o la provincia autonoma competente per
territorio;
l) “Agenzia per le erogazioni in agricoltura”: AGEA e gli
organismi pagatori regionali riconosciuti ai sensi delle vigenti
norme nazionali;
m) “organismi di rappresentanza nazionali”: organismi di
rappresentanza delle OP e dei trasformatori o organizzazioni
interprofessionali riconosciute.

Art. 3.
Campagne
1. Le campagne di commercializzazione e i periodi di consegna per
arance, mandarini, clementine, satsuma, pompelmi, pomeli e limoni
sono definiti dall’art. 2, paragrafi 1) e 2) del regolamento, come di
seguito enunciato:
a) campagne di commercializzazione per le arance, i limoni, i
mandarini, le clementine, i satsuma, i pompelmi e i pomeli dal
1 ottobre al 30 settembre;
b) periodo di consegna per i mandarini, le clementine e i satsuma
dal 1 ottobre al 30 giugno;
c) periodi di consegna per le arance, i pompelmi, i pomeli ed i
limoni coincidenti con le campagne di commercializzazione.

Art. 4.
Gestione regime aiuti
1. Al fine di dare attuazione all’art. 7 del regolamento,
concernente le esigenze conoscitive, i trasformatori e le OP che
intendono partecipare al regime sono iscritti in un apposito elenco
nazionale, previa valutazione della regione.
2. I trasformatori, che intendono usufruire del regime di aiuto,
presentano apposita domanda di iscrizione alla regione, dandone
comunicazione al Ministero, antecedentemente la campagna interessata,
entro il 15 luglio per arance, limoni, clementine, mandarini,
satsuma, pompelmi e pomeli.
3. La domanda, di cui al comma 2, contenente informazioni
sull’attivita’ di trasformazione, specificando i derivati ottenuti e
sul numero degli stabilimenti con la loro esatta ubicazione nonche’
la dichiarazione di impegno a consentire l’accesso agli incaricati
del controllo, e’ corredata dalla seguente documentazione:
a) indicazione del tipo di materia prima oggetto della
trasformazione;
b) planimetria di ciascuno stabilimento con la dislocazione degli
impianti di trasformazione;
c) relazione tecnica per ciascuna linea di lavorazione, recante:
indicazione della capacita’ oraria di estrazione, di pastorizzazione
e di concentrazione dei succhi, sulla base delle indicazioni
dell’art. 7, paragrafo 1 del regolamento; elenco dei macchinari e
delle attrezzature ritenute indispensabili ai fini dell’attivita’ di
trasformazione, in particolare, presenza di bilico automatico oppure
bilico a funzionamento non automatico con stampante, di silos o
vasche per la conservazione degli agrumi, idonei alla piombatura, di
magazzini, di attrezzature, quali silos contenenti succo, dotati di
specifiche apparecchiature di misurazione per constatare il
quantitativo di prodotto in essi contenuto, nonche’ di celle
frigorifere adatte per la conservazione dei succhi surgelati; i
recipienti contenenti i derivati della trasformazione recano un
cartellino con l’indicazione della tipologia e della quantita’ di
prodotto in esso contenuti;
d) dichiarazione comprovante la libera disponibilita’ degli
stabilimenti e degli impianti;
e) attestazione di adeguate garanzie sul piano finanziario ai
fini del rispetto degli obblighi derivanti dalla normativa
comunitaria e nazionale;
f) atto costitutivo e statuto della societa’;
g) estremi di iscrizione alla Camera di commercio, industria,
art…

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