MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 5 marzo 2004: Approvazione dello statuto del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura | Agrinews.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 5 marzo 2004: Approvazione dello statuto del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 5 marzo 2004: Approvazione dello statuto del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura - CRA, in Roma. (GU n. 85 del 10-4-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 5 marzo 2004

Approvazione dello statuto del Consiglio per la ricerca e la
sperimentazione in agricoltura – CRA, in Roma.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

di concerto con

IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA

e

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo n. 454, del 29 ottobre 1999, che ha
istituito il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in
agricoltura – CRA, con sede in Roma;
Visto in particolare l’art. 7, comma 2, del suddetto decreto
legislativo n. 454/1999, il quale stabilisce, tra l’altro, che lo
statuto del CRA e’ approvato dal Ministro delle politiche agricole e
forestali di concerto con il Ministro per la funzione pubblica ed il
Ministro dell’economia e delle finanze sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano;
Visto l’art. 14 della legge 6 luglio 2002, n. 137, recante
modifiche al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454,
sopramenzionato;
Viste le delibere del consiglio di amministrazione del CRA e da
ultimo la delibera n. 2 del 14 gennaio 2004, concernente lo statuto
dell’Ente;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del
15 gennaio 2004;

Decreta:

E’ approvato lo statuto del Consiglio per la ricerca e la
sperimentazione in agricoltura- CRA, con sede in Roma, nel testo
allegato al presente decreto.
Roma, 5 marzo 2004

Il Ministro delle politiche agricole e forestali
Alemanno

Il Ministro per la funzione pubblica
Mazzella

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Tremonti

Allegato

STATUTO DEL CONSIGLIO PER LA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE IN
AGRICOLTURA (C.R.A.)

TITOLO I

finalita’ ed organizzazione

Art. 1.

Natura giuridica ed articolazione

1. Il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in
agricoltura, di seguito denominato «C.R.A», ente nazionale di ricerca
e sperimentazione. istituito dal decreto legislativo 29 ottobre 1999,
n. 454, con sede in Roma, ha competenza scientifica generale nel
settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale, ittico e
forestale.
2. Il C.R.A. ha personalita’ giuridica di diritto pubblico ed e’
posto sotto la vigilanza del Ministero delle politiche agricole e
forestali (di seguito denominato MiPAF). Il C.R.A. e’ inserito nella
tabella A allegata alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, e successive
modificazioni e integrazioni, e allo stesso si applica la normativa
prevista dagli articoli 25 e 30 della legge n. 468/1978, e successive
modificazioni.
3. Il C.R.A., in conformita’ al provvedimento istitutivo, opera
per il raggiungimento delle sue finalita’, con autonomia scientifica,
statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria.
4. Il C.R.A. persegue le proprie finalita’ attraverso le
strutture scientifiche e organizzative definite dai processi di
riorganizzazione della rete, le quali, nel quadro definito dal
menzionato decreto n. 454/1999 e dalla legge n. 137/2002 operano in
regime di autonomia scientifica e gestionale, secondo quanto
stabilito dal presente statuto e dai regolamenti di organizzazione e
funzionamento e di amministrazione e contabilita’.

Art. 2.

Finalita’ e attivita’

1. Il C.R.A., nell’ambito delle finalita’, delle attivita’ e
delle modalita’ di cui all’art. 3 del decreto legislativo n.
454/1999:
a) promuove, svolge e valorizza attivita’ di ricerca di
interesse nazionale ed internazionale al fine di favorire uno
sviluppo ispirato a criteri di qualita’, sostenibilita’ e
multifunzionalita’, sensibile alla valorizzazione degli spazi rurali
e dei sistemi acquei ed all’integrazione delle aree marginali e
svantaggiate;
b) sviluppa percorsi di innovazione tecnologica e organizzativa
appropriati alle specificita’ socio-economiche ed ecologiche delle
realta’ locali in cui essi vengono applicati e in grado di favorire
la competitivita’ dei sistemi territoriali di impresa;
c) sostiene obiettivi di qualificazione competitiva dei sistemi
agro-alimentari ed agro-industriali;
d) presta, a richiesta, consulenza ai Ministeri, alle
istituzioni della U.E. e ad altri organismi internazionali, alle
regioni e province autonome, anche nel quadro di accordi di programma
stipulati con gli stessi;
e) fornisce, a richiesta, assistenza scientifica e tecnologica
alle imprese che operano nei settori di competenza;
f) svolge, nei settori di competenza, attivita’ di
certificazione, prova e accreditamento;
g) favorisce l’integrazione delle conoscenze provenienti da
differenti ambiti di ricerca e stimola sinergie con le attivita’ di
ricerca a carattere regionale, nazionale, comunitario e
internazionale, anche al fine di assicurare tempestivita’ nel
trasferimento dei risultati;
h) promuove il dibattito su tematiche scientifiche di interesse
nazionale;
i) promuove e sviluppa rapporti con le istituzioni, con le
rappresentanze della scienza, della tecnologia, delle parti sociali
ed anche dell’associazionismo e del terzo settore.
2. Il C.R.A. svolge altresi’, anche attraverso propri programmi
di assegnazione di borse di studio e di ricerca, attivita’ di
formazione nei corsi universitari di dottorato di ricerca, in
attuazione dell’art. 4, comma 4, della legge 3 luglio 1998, n. 210;
attivita’ di alta formazione post-universitaria, di formazione
permanente, continua e ricorrente; attivita’ di formazione superiore
non universitaria.
3. Le attivita’ di cui ai precedenti commi sono svolte nel quadro
della collaborazione scientifica e tecnologica con le universita’,
con il Consiglio nazionale delle ricerche (di seguito denominato
CNR), con altri enti pubblici di ricerca e con le Stazioni
sperimentali per l’industria.
4. Il C.R.A. inoltre favorisce:
a) il processo di trasferimento dei risultati ottenuti alle
imprese anche grazie all’integrazione con i sistemi di servizio delle
regioni;
b) la valorizzazione, lo sviluppo precompetitivo e il
trasferimento tecnologico dei risultati di ricerca svolta dalla
propria rete scientifica e dai soggetti di cui all’art. 3;
c) la comunicazione delle conoscenze derivanti dalle attivita’
di ricerca istituzionali e il diritto all’informazione dei
consumatori, con riferimento altresi’ alla sicurezza alimentare e
alla compatibilita’ ambientale dei processi produttivi.
Per il conseguimento di tali obiettivi e per acquisire la domanda
di ricerca proveniente dagli utenti e dalle realta’ locali, il
consiglio di amministrazione attiva tavoli di dialogo permanente con
le regioni, con le organizzazioni dei produttori e del comparto agro
industriale e con le associazioni dei consumatori, secondo modalita’
stabilite dal consiglio di amministrazione.
5. Per il perseguimento delle proprie finalita’ istituzionali, il
C.R.A. puo’ fornire servizi a terzi in regime di diritto privato.
6. Il C.R.A. collabora stabilmente, sulla base di specifiche
convenzioni, con l’Istituto sperimentale italiano «Lazzaro
Spallanzani» per la fisiopatologia della riproduzione e la
fecondazione degli animali domestici.

Art. 3.

Strumenti

1. Per lo svolgimento delle attivita’ di cui al precedente art. 2
e di ogni altra attivita’ connessa, e per l’utilizzo economico dei
risultati della propria attivita’ di ricerca, il C.R.A., secondo
criteri e modalita’ determinati con il regolamento di organizzazione
e funzionamento di cui al successivo art. 16, puo’ stipulare accordi
e convenzioni, partecipare o costituire consorzi, fondazioni o
societa’ con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri. Il
C.R.A. puo’ altresi’ partecipare a centri di ricerca intemazionali in
collaborazione con analoghe istituzioni scientifiche di altri Paesi.
Al C.R.A. si applicano, in materia di consorzi, l’art. 8 del decreto
legislativo 29 settembre 19999, n. 381, le norme su altri enti
vigilati dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca e sull’istituzione di consorzi.
2. La costituzione, ad iniziativa del C.R.A., o la partecipazione
del C.R.A. in societa’ con apporto finanziario al capitale sociale
superiore a euro 258.228,45 o con quota pari o superiore al 50% del
predetto capitale sociale e’ soggetta ad autorizzazione preventiva
del Ministero delle politiche agricole e forestali, acquisito il
parere del Ministero dell’economia e delle finanze. Decorsi trenta
giorni dalla richiesta di parere al Ministero dell’economia e delle
finanze, il MiPAF puo’ provvedere a concedere l’autorizzazione.
Decorsi sessanta giorni dalla richiesta di autorizzazione, in assenza
di osservazioni da parte del Ministero per le politiche agricole e
forestali, l’autorizzazione si intende concessa.
3 . Nella relazione di cui al successivo art. 15, comma 4, il
consiglio di amministrazione riferisce sull’attivita’ svolta dai
consorzi, fondazioni, societa’ o centri comu…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 5 marzo 2004: Approvazione dello statuto del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura

Agrinews.info