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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 aprile 2007, n.60

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 aprile 2007, n.60 - Regolamento per l'adeguamento del decreto ministeriale 3 febbraio 2006, n. 141, recante disposizioni in materia di obblighi di identificazione, conservazione delle informazioni a fini antiriciclaggio e segnalazione delle operazioni sospette a carico degli avvocati, notai, dottori commercialisti, revisori contabili, societa' di revisione, consulenti del lavoro, ragionieri e periti commerciali, alle disposizioni dell'articolo 21 della legge 25 gennaio 2006, n. 29 (legge comunitaria 2005), che ha modificato il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56. (GU n. 107 del 10-5-2007)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 aprile 2007, n.60

Regolamento per l’adeguamento del decreto ministeriale 3 febbraio
2006, n. 141, recante disposizioni in materia di obblighi di
identificazione, conservazione delle informazioni a fini
antiriciclaggio e segnalazione delle operazioni sospette a carico
degli avvocati, notai, dottori commercialisti, revisori contabili,
societa’ di revisione, consulenti del lavoro, ragionieri e periti
commerciali, alle disposizioni dell’articolo 21 della legge
25 gennaio 2006, n. 29 (legge comunitaria 2005), che ha modificato il
decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’articolo 21 della legge 25 gennaio 2006, n. 29, recante
«Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge
comunitaria 2005»;
Visto il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56, concernente
«Attuazione della direttiva 2001/97/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 4 dicembre 2001 in materia di prevenzione dell’uso del
sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attivita’
illecite»;
Visto in particolare, l’articolo 3, comma 2, e l’articolo 8,
comma 4, del citato decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56;
Visto il decreto ministeriale 3 febbraio 2006, n. 141, concernente
«Regolamento in materia di obblighi di identificazione, conservazione
delle informazioni a fini antiriciclaggio e segnalazione delle
operazioni sospette a carico degli avvocati, notai, dottori
commercialisti, revisori contabili, societa’ di revisione, consulenti
del lavoro, ragionieri e periti commerciali, previsto dagli
articoli 3, comma 2, e 8, comma 4, del decreto legislativo
20 febbraio 2004, n. 56, recante attuazione della direttiva
2001/97/CE in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario
a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita’ illecite»;
Visto il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, recante
«Provvedimenti urgenti per limitare l’uso del contante e dei titoli
al portatore nelle transazioni e prevenire l’utilizzazione del
sistema finanziario a scopo di riciclaggio» convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, e successive
modificazioni;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere delle amministrazioni interessate;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 5 febbraio 2007;
Vista la comunicazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
effettuata con nota n. DAGL-1899/10.2.2.1/2005/2 del 9 marzo 2007;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizione di libero professionista
1. All’articolo 1, comma 1, del decreto ministeriale 3 febbraio
2006, n. 141, la lettera f) e’ sostituita dalla seguente:
«f) “libero professionista”: uno dei soggetti indicati
nell’articolo 2, comma 1, lettere s), s)bis e t) del decreto
legislativo 20 febbraio 2004, n. 56, anche quando svolge l’attivita’
professionale in forma societaria o associativa;».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 21 della legge 25 gennaio 2006, n.
29, e’ il seguente:
«Art. 21 (Modifiche al decreto legislativo 20 febbraio
2004, n. 56). – 1. All’art. 2, comma 1, del decreto
legislativo 20 febbraio 2004, n. 56, recante attuazione
della direttiva 2001/97/CE in materia di prevenzione
dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei
proventi da attivita’ illecite, dopo la lettera s) e’
inserita la seguente:
“s-bis) a ogni altro soggetto che rende i servizi
forniti da revisori contabili, periti, consulenti ed altri
soggetti che svolgono attivita’ in materia di
amministrazione, contabilita’ e tributi;”.
2. All’art. 8, comma 4, del decreto legislativo
20 febbraio 2004, n. 56, le parole: “lettere s) e t)” sono
sostituite dalle seguenti: “lettere p), s), s-bis) e t)”.».
– Si riportano gli articoli 2 e 8, comma 4, del decreto
legislativo 20 febbraio 2004, n. 56 (Attuazione della
direttiva 2001/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 4 dicembre 2001 in materia di prevenzione dell’uso del
sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da
attivita’ illecite), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
49 del 28 febbraio 2004.
«Art. 2 (Ambito di applicazione). – 1. Gli obblighi
indicati dall’art. 3 si applicano:
a) alle banche;
b) a Poste Italiane S.p.a.;
c) agli istituti di moneta elettronica;
d) alle societa’ di intermediazione mobiliare (SIM);
e) alle societa’ di gestione del risparmio (SGR);
f) alle societa’ di investimento a capitale variabile
(SICAV);
g) alle imprese di assicurazione;
h) agli agenti di cambio;
i) alle societa’ fiduciarie;
l) alle societa’ che svolgono il servizio di
riscossione dei tributi;
m) agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco
speciale previsto dall’art. 107 del testo unico bancario;
n) agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco
generale previsto dall’art. 106 del testo unico bancario;
o) ai soggetti operanti nel settore finanziario
iscritti nelle sezioni dell’elenco generale previste dagli
articoli 113 e 155, commi 4 e 5, del testo unico bancario;
p) alle societa’ di revisione iscritte nell’albo
speciale previsto dall’art. 161 del testo unico
dell’intermediazione finanziaria;
q) ai soggetti che esercitano, ai sensi dell’art. 1,
comma 1, del decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374,
le attivita’ ivi indicate;
r) alle succursali italiane dei soggetti indicati
alle lettere precedenti aventi sede legale in uno Stato
estero nonche’ le succursali italiane delle societa’ di
gestione del risparmio armonizzate;
s) ai soggetti iscritti nell’albo dei ragionieri e
dei periti commerciali, nel registro dei revisori
contabili, nell’albo dei dottori commercialisti e nell’albo
dei consulenti del lavoro;
s-bis) a ogni altro soggetto che rende i servizi
forniti da revisori contabili, periti, consulenti ed altri
soggetti che svolgono attivita’ in materia di
amministrazione, contabilita’ e tributi (4);
t) ai notai e agli avvocati quando, in nome o per
conto di propri clienti, compiono qualsiasi operazione di
natura finanziaria o immobiliare e quando assistono i
propri clienti nella progettazione o nella realizzazione di
operazioni riguardanti:
1) il trasferimento a qualsiasi titolo di beni
immobili o attivita’ economiche;
2) la gestione di denaro, strumenti finanziari o
altri beni;
3) l’apertura o la gestione di conti bancari,
libretti di deposito e conti di titoli;
4) l’organizzazione degli apporti necessari alla
costituzione, alla gestione o all’amministrazione di
societa’;
5) la costituzione, la gestione o l’amministrazione
di societa’, enti, trust o strutture analoghe.
2. Gli obblighi di segnalazione delle operazioni
sospette e le disposizioni contenute negli articoli 3,
3-bis e 10 della legge antiriciclaggio si applicano:
a) ai soggetti indicati nel comma 1;
b) alle societa’ di gestione accentrata di strumenti
finanziari;
c) alle societa’ di gestione dei mercati
regolamentati di strumenti finanziari e ai soggetti che
gestiscono strutture per la negoziazione di strumenti
finanziari e di fondi interbancari;
d) alle societa’ di gestione dei servizi di
liquidazione delle operazioni su strumenti finanziari;
e) alle societa’ di gestione dei sistemi di
compensazione e garanzia delle opera…

[Continua nel file zip allegato]

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