MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 Maggio 2007, n. 63 - Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l'assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti d'imposta e dai professionisti, ai sensi dell'articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. (GU n. 114 del 18-5-2007 | Agrinews.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 7 Maggio 2007, n. 63 – Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l’assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti d’imposta e dai professionisti, ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. (GU n. 114 del 18-5-2007

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 Maggio 2007, n. 63 - Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l'assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti d'imposta e dai professionisti, ai sensi dell'articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. (GU n. 114 del 18-5-2007 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 7 Maggio 2007 , n. 63

Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 maggio 1999,
n. 164, recante norme per l’assistenza fiscale resa dai Centri di
assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dei sostituti
d’imposta e dai professionisti, ai sensi dell’articolo 40 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive
modificazioni concernente norme di semplificazione degli adempimenti
dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta
sul valore aggiunto, nonche’ di modernizzazione del sistema di
gestione delle dichiarazioni;
Visto, in particolare, l’articolo 32, del citato decreto
legislativo n. 241 del 1997, che individua i soggetti abilitati alla
costitizione dei centri di assistenza fiscale;
Visto il successivo articolo 40 del decreto legislativo n. 241 del
1997, che prevede che il Ministro delle finanze, con regolamenti
adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, stabilisce i criteri e le condizioni per il rilascio ai
centri di assistenza fiscale dell’autorizzazione all’esercizio
dell’attivita’, per la loro iscrizione in apposito albo e per il
trasferimento delle quote o delle azioni, nonche’ i poteri di
vigilanza dell’amministrazione finanziaria, le modalita’ per
l’esecuzione dei controlli e l’erogazione dei rimborsi e la
prestazione di congrue garanzie per i danni ai contribuenti in
relazione al rilascio del visto di conformita’, dell’asseverazione e
della certificazione tributaria;
Visto l’articolo 37, comma 14-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006,
n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.
248, inserito dall’articolo 1, comma 293, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, in base al quale resta ferma la disposizione di cui al
citato articolo 40, del decreto legislativo n. 241 del 1997, e che i
regolamenti ivi previsti possono, comunque, essere adottati, qualora
disposizioni legislative successive a quelle contenute nel medesimo
decreto-legge n. 223 del 2006, regolino la materia, a meno che la
legge successiva non lo escluda espressamente;
Visto l’articolo 1 del decreto legislativo 28 dicembre 1998, n.
490, che ha aggiunto nel citato decreto legislativo n. 241 del 1997,
il capo V, recante disposizioni in materia di assistenza fiscale;
Visto il regolamento recante norme per l’assistenza fiscale resa
dai centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti,
dai sostituti d’imposta e dai professionisti ai sensi del citato
articolo 40, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, adottato
con decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164;
Vista la legge 27 luglio 2000, n. 212, recante disposizioni in
materia di statuto dei diritti del contribuente;
Visto l’articolo 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
che ha istituito il Ministero dell’economia e delle finanze e gli ha
trasferito le funzioni dei Ministeri del tesoro, bilancio e
programmazione economica e delle finanze;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 5 marzo 2007, nel
quale si chiede che l’Amministrazione valuti se l’operativita’
graduale del nuovo sistema assicuri la corretta esecuzione degli
obblighi immediatamente precettivi recati dallo schema proposto;
Considerato che l’entrata in vigore delle disposizioni, volte alla
razionalizzazione e semplificazione del sistema di gestione dei
flussi dichiarativi e alla ottimizzazione delle scadenze concernenti
l’assistenza fiscale, e’ stata modulata in relazione all’entita’
dell’impatto sui soggetti interessati, al fine di assicurare la
corretta esecuzione degli obblighi previsti dal presente regolamento;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988,
effettuata con nota n. 3-5865/UCL del 12 aprile 2007;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1.
Modalita’ e termini di presentazione della dichiarazione dei redditi

1. Nell’articolo 13, comma 2 del decreto del Ministro delle finanze
31 maggio 1999, n. 164, di seguito denominato decreto n. 164 del
1999, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Il personale della
scuola con contratto di lavoro a tempo determinato puo’ adempiere
agli obblighi di dichiarazione dei redditi rivolgendosi al sostituto
d’imposta ovvero ad un CAF-dipendenti se il predetto contratto dura
almeno dal mese di settembre dell’anno cui si riferisce la
dichiarazione al mese di giugno dell’anno successivo.”.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicate e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali, della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:

– Il testo degli articoli 32 e 40 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, «Norme di
semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede
di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore
aggiunto, nonche’ di modernizzazione del sistema di
gestione delle dichiarazioni», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 28 luglio 1997 n. 174 e’ il seguente:
«Art. 32 (Soggetti abilitati alla costituzione dei
centri di assistenza fiscale). – 1. I centri di assistenza
fiscale, di seguito denominati “Centri”, possono essere
costituiti dai seguenti soggetti:
a) associazioni sindacali di categoria fra
imprenditori, presenti nel Consiglio nazionale
dell’economia e del lavoro, istituite da almeno dieci anni;
b) associazioni sindacali di categoria fra
imprenditori, istituite da almeno dieci anni, diverse da
quelle indicate nella lettera a) se, con decreto del
Ministero delle finanze, ne e’ riconosciuta la rilevanza
nazionale con riferimento al numero degli associati, almeno
pari al 5 per cento degli appartenenti alla stessa
categoria, iscritti negli appositi registri tenuti dalla
camera di commercio, nonche’ all’esistenza di strutture
organizzate in almeno trenta province;
c) organizzazioni aderenti alle associazioni di cui
alle lettere a) e b), previa delega della propria
associazione nazionale;
d) organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti
e pensionati od organizzazioni territoriali da esse
delegate, aventi complessivamente almeno cinquantamila
aderenti;
e) sostituti di cui all’art. 23 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e
successive modificazioni, aventi complessivamente almeno
cinquantamila dipendenti;
f) associazioni di lavoratori promotrici di istituti
di patronato riconosciuti ai sensi del decreto legislativo
del Capo provvisorio dello Stato 29 luglio 1947, n. 804,
aventi complessivamente almeno cinquantamila aderenti.».
«Art. 40 (Disposizioni di attuazione). – 1. Il Ministro
delle finanze, con regolamenti adottati ai sensi dell’art.
17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
stabilisce:
a) i criteri e le condizioni per il rilascio ai
centri dell’autorizzazione all’esercizio delle attivita’ di
cui all’art. 34, per la loro iscrizione in apposito albo e
per il trasferimento delle quote o delle azioni, che deve
in ogni caso essere posto in essere tra i soggetti
autorizzati alla costituzione dei centri stessi, i poteri
di vigilanza, anche ispettiva, dell’amministrazione
finanziaria;
b) le modalita’ per l’esecuzione dei controlli e
l’erogazione dei rimborsi per i contribuenti nei cui
confronti e’ stato rilasciato il visto e l’osseverazione di
cui ai commi 1 e 2 dell’art. 35, ovvero e’ stata effettuata
la certificazione ai sensi dell’art. 36, tenendo conto, in
particolare, del tipo di assistenza fiscale prestata ai
predetti contribuenti anche in ordine alla tenuta delle
scritture contabili; c) la prestazione di congrue garanzie
per i danni ai contribuenti in relazione al rilascio del
visto di conformita’, dell’asseverazione e della
certificazione tributaria secondo le disposizioni del
present…

[Continua nel file zip allegato]

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