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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 9 Maggio 2007

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 9 Maggio 2007 - Direttive per l'attuazione dell'approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio. (GU n. 117 del 22-5-2007 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 9 Maggio 2007

Direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla
sicurezza antincendio.

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante
riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’art. 11 della
legge 29 luglio 2003, n. 229;
Vista la direttiva del Consiglio 89/106/CEE del 21 dicembre 1988,
relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti i
prodotti da costruzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998,
n. 37, recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione
incendi, a norma dell’art. 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n.
59;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n.
246, recante il regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE
relativa ai prodotti da costruzione;
Visto il decreto del Ministro dell’interno 9 marzo 2007, pubblicato
nel supplemento ordinario n. 87 alla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 74 del 29 marzo 2007, recante prestazioni di
resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attivita’ soggette al
controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
Visto il decreto del Ministro dell’interno 4 maggio 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 104
del 7 maggio 1998, recante disposizioni relative alle modalita’ di
presentazione ed al contenuto delle domande per l’avvio dei
procedimenti di prevenzione incendi, nonche’ all’uniformita’ dei
connessi servizi resi dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco;
Visto il decreto del Ministro dell’interno 10 marzo 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 81
del 7 aprile 1998, recante criteri generali di sicurezza antincendio
e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro;
Visto il decreto del Ministro dell’interno 16 febbraio 1982,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 98
del 9 aprile 1982, concernente la determinazione delle attivita’
soggette alle visite di prevenzione incendi;
Acquisito il parere del Comitato centrale tecnico scientifico per
la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, come modificato dall’art. 3
del decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 200;
Rilevata la necessita’ di emanare direttive per l’attuazione
dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio al fine di
disciplinare ed uniformare le modalita’ di impiego del processo
prestazionale nell’ambito della prevenzione incendi;
Decreta:
Art. 1.
Oggetto
1. Il presente decreto definisce gli aspetti procedurali e i
criteri da adottare per valutare il livello di rischio e progettare
le conseguenti misure compensative, utilizzando, in alternativa a
quanto previsto dal decreto del Ministro dell’interno 4 maggio 1998,
l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, al fine di
soddisfare gli obiettivi della prevenzione incendi.

Art. 2.
Campo di applicazione
1. In presenza di insediamenti di tipo complesso o a tecnologia
avanzata, di edifici di particolare rilevanza architettonica e/o
costruttiva, ivi compresi quelli pregevoli per arte o storia o
ubicati in ambiti urbanistici di particolare specificita’, la
metodologia descritta nel presente decreto puo’ essere applicata:
a) per la individuazione dei provvedimenti da adottare ai fini
del rilascio del certificato di prevenzione incendi nel caso di
attivita’ non regolate da specifiche disposizioni antincendio;
b) per la individuazione delle misure di sicurezza che si
ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo nell’ambito del
procedimento di deroga di cui all’art. 6 del decreto del Presidente
della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37.

Art. 3.
Domanda di parere di conformita’ sul progetto
1. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 1 del decreto del Ministro
dell’interno 4 maggio 1998, la documentazione tecnica prevista
dall’allegato I, lettera A), al medesimo decreto deve essere
integrata con quanto stabilito nell’allegato al presente decreto, ivi
compreso il documento contenente il programma per l’attuazione del
sistema di gestione della sicurezza antincendio.
2. Il Comando provinciale dei vigili del fuoco valuta
l’opportunita’ di acquisire il parere del Comitato tecnico regionale,
ai sensi dell’art. 16, comma 3, del decreto legislativo 8 marzo 2006,
n. 139.
3. Per tenere conto del maggiore impegno professionale richiesto
per la valutazione delle scelte progettuali nonche’ della rilevante
complessita’ correlata all’esame dei progetti redatti secondo
l’approccio ingegneristico, la durata del servizio, al fine di
determinare l’importo del corrispettivo dovuto, e’ ottenuta
moltiplicando il numero di ore stabilito nell’allegato VI al decreto
del Ministro dell’interno 4 maggio 1998, per un fattore pari a due.

Art. 4.
Domanda di deroga
1. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 5 del decreto del Ministro
dell’interno 4 maggio 1998, la documentazione tecnica prevista
dall’allegato I al medesimo decreto deve essere integrata da una
valutazione sul rischio aggiuntivo conseguente alla mancata
osservanza delle disposizioni cui si intende derogare e dalle misure
tecniche che si ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo,
determinate utilizzando le metodologie dell’approccio ingegneristico,
ivi compreso il documento contenente il programma per l’attuazione
del sistema di gestione della sicurezza antincendio.
2. In conformita’ a quanto stabilito dall’art. 7, comma 2, del
decreto del Ministro dell’interno 4 maggio 1998, la durata del
servizio al fine di determinare l’importo del corrispettivo dovuto,
e’ calcolata sulla base di quella prevista per il parere di
conformita’ del progetto – determinata a norma del precedente art. 3,
comma 3 – maggiorata del cinquanta per cento.

Art. 5.
Dichiarazione di inizio attivita’
1. La dichiarazione di cui all’art. 3 del decreto del Ministro
dell’interno 4 maggio 1998 e’ comprensiva anche della dichiarazione
in merito all’attuazione del programma relativo al sistema di
gestione della sicurezza antincendio.

Art. 6.
Sistema di gestione della sicurezza antincendio
1. La progettazione antincendio eseguita mediante l’approccio
ingegneristico comporta la necessita’ di elaborare un documento
contenente il programma per l’attuazione del sistema di gestione
della sicurezza antincendio (di seguito denominato SGSA) tenuto conto
che le scelte e le ipotesi poste a base del progetto costituiscono
vincoli e limitazioni imprescindibili per l’esercizio dell’attivita’.
2. L’attuazione del sistema di gestione della sicurezza antincendio
e’ soggetta a verifiche periodiche da parte del personale del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco.
3. La prima verifica del SGSA avviene in concomitanza con il
sopralluogo finalizzato al rilascio del certificato di prevenzione
incendi di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica
12 gennaio 1998, n. 37. Le verifiche successive hanno cadenza pari
alla validita’ del certificato di prevenzione incendi e, in ogni
caso, non superiore a sei anni.
4. La verifica del SGSA rientra tra i servizi a pagamento di cui
all’art. 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. L’importo
da corrispondere per la verifica del SGSA e’ uguale a quello dovuto
per il sopralluogo; tale importo va pertanto sommato a quello
previsto per il sopralluogo finalizzato al rilascio del certificato
di prevenzione incendi o a quello previsto per il rinnovo del
certificato medesimo.
5. Qualora l’esito della verifica del SGSA rilevi la mancanza dei
requisiti previsti, il Comando provinciale dei vigili del fuoco
sospende la validita’ del certificato di prevenzione incendi e
provvede a darne comunicazione all’interessato, al sindaco, al
prefetto e alle altre autorita’ competenti ai fini dei provvedimenti
da adottare nei rispettivi ambiti.

Art. 7.
Osservatorio per l’approccio ingegneristico alla sicurezza
antincendio
1. E’ istituito, presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, l’Osservatorio per
l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio (di seguito
denominato Osservatorio) al fine di favorire la massima integrazione
tra tutti i soggetti chiamati all’attuazione delle disposizioni
inerenti l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio.
2. L’Osservatorio espleta attivita’ di monitoraggio, adotta misure
tese ad uniformare le modalita’ attuative dell’approccio
prestazionale al procedimento di prevenzione incendi nonche’ fornisce
i necessari indirizzi e supporto agli organi territoriali del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco. Per garantire l’uniformita’
ap…

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