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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - COMUNICATO: Contratto integrativo nazionale per il personale dell'area V della Dirigenza scolastica relativo al periodo 1 settembre 2000-31 dicembre 2001. (GU n. 234 del 5-10-2002)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

COMUNICATO

Contratto integrativo nazionale per il personale dell’area V della
Dirigenza scolastica relativo al periodo 1 settembre 2000-31 dicembre
2001.

L’anno 2002, il giorno 23 del mese di settembre,
in Roma presso il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, in sede di negoziazione
integrativa a livello nazionale
tra
la delegazione di parte datoriale trattante
per la contrattazione integrativa a livello nazionale
e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali risultanti
dall’allegato 1 del presente contratto
viene sottoscritto l’allegato Contratto integrativo nazionale
relativo al personale dirigente dell’area V della dirigenza
scolastica per il periodo 1 settembre 2000 – 31 dicembre 2001 cosi’
come certificato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento per la funzione pubblica con nota n. 13622/02 – 7.515
del 9 agosto 2002.
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente contratto integrativo nazionale, ai sensi
dell’art. 7, comma 2 e art. 24 del C.C.N.L. per il personale
dell’area V della dirigenza scolastica, sottoscritto il 1 marzo 2002,
si riferisce agli istituti contrattuali rimessi a questo livello.
Esso si applica a tutti i dirigenti scolastici dell’area V, ivi
compresi i Direttori di ruolo delle istituzioni di alta cultura di
cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508.
2. Per quanto concerne il sistema delle relazioni sindacali si fa
riferimento al titolo 2 del C.C.N.L.
3. Nel testo del presente contratto il riferimento al C.C.N.L.
del 1 marzo 2002 e’ riportato come C.C.N.L.
4. L’intesa sulla mobilita’ professionale e sull’ordine e tempi
delle operazioni relative all’affidamento e all’avvicendamento degli
incarichi dirigenziali, sottoscritta il 26 marzo 2002, e’ stata
recepita nel presente contratto agli articoli 11, 12, 13, 14 e 15,
commi 1o e 2o.

Art. 2.
Decorrenza e durata
1. Le disposizioni del presente contratto, fatte salve le
scadenze definite dal C.C.N.L., hanno effetto dalla data di
sottoscrizione definitiva.
2. Le presenti disposizioni contrattuali rimangono in vigore fino
a quando non siano sostituite da quelle del successivo contratto
integrativo.
3. Il controllo sulla compatibilita’ dei costi della
contrattazione integrativa e’ effettuato a norma di legge.

Art. 3.
Risorse finanziarie per la corresponsione
della retribuzione di posizione e di risultato
1. I fondi regionali sono costituiti a decorrere dal 1 gennaio
2001 con l’insieme delle risorse gia’ dedicate alla corresponsione
del trattamento economico accessorio di tutto il personale dirigente
scolastico. A tal fine il M.I.U.R. assegna le risorse disponibili
(tabella “A”) tenuto conto delle unita’ di personale considerate per
il presente contratto appartenenti a ciascun ruolo regionale, ad
eccezione degli stanziamenti per le scuole a rischio che sono
suddivisi in base a quanto attribuito nell’anno scolastico 2001/02.
Dal 1 gennaio 2001 confluisce nei fondi anche un importo pro-capite
pari a Euro 140,48 (L. 272.000). Dalla stessa data del 1 gennaio 2001
cessa di essere corrisposta agli interessati ogni indennita’
confluita nei fondi.
2. I fondi regionali sono incrementati a decorrere dal 1 gennaio
2002 utilizzando le quote di retribuzione individuale di anzianita’
dei dirigenti scolastici cessati dal servizio nell’anno 2001
nell’ambito territoriale interessato.
Le modalita’ di calcolo e riutilizzo della suddetta retribuzione
individuale di anzianita’ sono quelle di cui all’art. 41 del C.C.N.L.
9 gennaio 1997, relativo al personale dirigente dei Ministeri.
3. A decorrere dal 1 gennaio 2002, i fondi regionali sono
altresi’ incrementati utilizzando le risorse finanziarie previste
dalla legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria 2002) per il
processo di attuazione dell’autonomia scolastica in favore del
personale di cui al presente contratto. Tali risorse sono ripartite
proporzionalmente alle unita’ di personale considerate per il
presente contratto appartenenti al ruolo di ciascuna regione. Dalla
medesima data, considerato che non e’ stato possibile utilizzare le
risorse finanziarie di cui all’art. 36 del C.C.N.L., i fondi stessi
sono incrementati di un importo pari all’ammontare delle medesime
risorse non utilizzate. Alla suddetta data e’ defalcata dai fondi la
quota dell’indennita’ di direzione di ciascun dirigente del ruolo
regionale conglobata nello stipendio tabellare.
4. Le consistenze dei fondi regionali a ciascuna delle date
indicate nei precedenti commi 1, 2, e 3 sono indicate nell’allegata
tabella “B”.
5. A decorrere dalla data di definizione della presente
contrattazione confluiscono nel fondo le risorse relative ai compensi
per gli incarichi aggiuntivi di cui all’art. 26, comma 2 del C.C.N.L.
6. Ad ogni 1 gennaio successivo i fondi regionali si alimentano
autonomamente con l’utilizzo delle quote di retribuzione individuale
di anzianita’ relative ai dirigenti scolastici cessati dal servizio
nell’anno immediatamente antecedente appartenenti ai ruoli della
regione interessata.

Art. 4.
Utilizzazione dei fondi regionali
1. I fondi regionali sono destinati per l’85% del loro ammontare
alla corresponsione della retribuzione di posizione e per il 15% alla
corresponsione della retribuzione di risultato.
2. Ogni incremento del fondo e’ ripartito fra i due istituti
retributivi secondo le aliquote percentuali di cui al comma 1.
3. Entrambe le quote dei fondi debbono essere integralmente
utilizzate in ciascun anno scolastico. Le eventuali economie che si
dovessero realizzare per qualsiasi motivo sono utilizzate in base ai
criteri definiti in sede di contrattazione integrativa regionale,
distribuendole fra retribuzione di posizione e di risultato tenendo
conto della programmazione dei nuovi accessi fino a concorrenza delle
unita’ di personale considerate per il presente contratto.
Costituiscono economie anche le risorse finanziarie destinate alle
finalita’ di cui all’art. 36 del C.C.N.L. per la parte eventualmente
non utilizzata nell’esercizio finanziario 2002.
4. Qualora la quota del fondo destinata alla retribuzione di
risultato non sia sufficiente ad assicurare a ciascun dirigente
scolastico in servizio, che ne abbia titolo, un importo pari al 20%
della retribuzione di posizione, l’erogazione di tale retribuzione e’
ricondotta nei limiti delle disponibilita’ finanziarie.

Art. 5.
Criteri generali per l’articolazione
delle funzioni dirigenziali
1. Ai fini dell’articolazione delle funzioni dirigenziali e delle
connesse responsabilita’ cui e’ correlata la retribuzione di
posizione si tiene conto dei seguenti criteri generali concernenti le
oggettive caratteristiche delle istituzioni scolastiche:
a) criteri attinenti la dimensione;
b) criteri attinenti alla complessita’;
c) criteri attinenti al contesto territoriale;
d) criteri attinenti alla responsabilita’.
2. I criteri generali di cui al precedente comma 1 sono cosi’
specificati:
A) Dimensione:
a) numero degli alunni;
b) numero dei docenti;
c) numero personale amministrativo, tecnico ed ausiliario;
B) Complessita’:
a) istituzioni scolastiche con pluralita’ di gradi o di
indirizzi;
b) istituzioni scolastiche individuate come sede di riferimento
didattico ed organizzativo per i centri di educazione degli adulti;
c) istituzioni scolastiche con sezioni funzionanti presso i
presidi ospedalieri o presso gli istituti di detenzione e pena, o con
corsi serali;
d) istituzioni scolastiche con officine e/o laboratori ad alta
specializzazione o con rilevante specificita’;
e) istituzioni scolastiche con annesse sezioni staccate o con
succursali, plessi e/o scuole aventi incidenza sull’organizzazione
dei servizi;
f) istituzioni scolastiche con aziende agrarie e convitti
annessi;
g) istituzioni scolastiche con vigilanza su scuole private;
C) Contesto territoriale:
a) istituzioni scolastiche situate in zone di particolare
disagio socio-economico;
b) istituzioni scolastiche situate in zone di particolare
disagio territoriale (piccole isole, zone di montagna, ecc.);
D) Responsabilita’:
a) grado di responsabilita’ gravante sul dirigente scolastico
in relazione alla particolare configurazione dell’istituzione
scolastica.
3. I criteri di cui al comma 2 potranno essere integrati in sede
di contrattazione integrativa a livello regionale con altri legati
alle specifiche realta’ locali.

Art. 6.
Criteri generali per l’articolazione
della retribuzione di risultato
1. La retribuzione di risultato per ciascun dirigente sara’
determinata sulla base della verifica dei risultati e della
conseguente valutazione di cui all’art. 27 del suddetto C.C.N.L.,
fatto salvo quanto previsto dall’art. 15, comma 4.

Art. 7.
Contrattazione integrativa a livello regionale
1. La contrattazione integrativa a livello regionale si svolge
sulle materie indicate nell’art. 7, comma 2, del C.C.N.L.
2. Con riferimento alla ret…

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