MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 3 novembre 2011 | Agrinews.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 3 novembre 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 3 novembre 2011 - Disposizioni sulla determinazione degli organici del personale docente per l'a.s. 2009/2010. (Decreto n. 98). (12A00792) - (GU n. 22 del 27-1-2012 - Suppl. Ordinario n.21)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 3 novembre 2011

Disposizioni sulla determinazione degli organici del personale
docente per l’a.s. 2009/2010. (Decreto n. 98). (12A00792)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 recante
«Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti
in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e
grado»;
Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53 recante «Delega al governo per
la definizione delle norme generali dell’istruzione e dei livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale»;
Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 recante
«Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia
e al primo ciclo di istruzione a norma dell’art. 1 della legge 28
marzo 2003, n. 53»;
Visto l’art. 25 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226
recante «Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni
relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e
formazione, a norma dell’art. 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53»;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2007)» ed, in particolare, l’art. 1, comma 622;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008),
recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato, in particolare l’art. 2, comma 411, lettera
a) che prevede che a partire dall’anno scolastico 2008/2009, per
l’istruzione liceale, l’attivazione delle classi prime dei corsi
sperimentali passati ad ordinamento, ai sensi del decreto
ministeriale n. 234 del 26 giugno 2000, e’ subordinata alla
valutazione della congruenza dei quadri orari e dei piani di studio
con i vigenti ordinamenti nazionali; comma 412 che ha rimodulato le
riduzioni delle economie di spesa di cui alla legge n. 296/2007;
commi 413 e 414 che stabiliscono i nuovi criteri e i parametri per la
determinazione delle complessive dotazioni organiche dei posti di
sostegno e della dotazione organica di diritto degli insegnanti di
sostegno;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, recante
«Disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno
scolastico 2007-2008»;
Visto l’art. 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 che
prevede, al comma 3, la predisposizione di un piano programmatico di
interventi e misure finalizzati ad un piu’ razionale utilizzo delle
risorse umane e strumentali disponibili e ad una maggiore efficacia
ed efficienza del sistema scolastico e, al comma 4, in attuazione del
piano e in relazione agli interventi e alle misure annuali ivi
individuati, l’adozione di uno o piu’ regolamenti ai sensi dell’art.
17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con i quali si
provvede, anche modificando le disposizioni legislative vigenti, ad
una revisione dell’attuale assetto ordinamentale organizzativo e
didattico del sistema scolastico;
Visto l’art. 64, comma 1, del citato decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133 che prevede che l’adozione dei citati interventi e misure devono
incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente,
da realizzare comunque entro l’anno scolastico 2011/2012, fermo
restando quanto disposto dall’art. 2, commi 411 e 412, della legge 24
dicembre 2007, n. 244;
Visto il piano programmatico predisposto in data 4 settembre 2008
dal Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi del
citato art. 64, comma 3, con il quale sono stati stabilite, per il
triennio 2009/2010, le quantita’ delle riduzioni di posti da
apportare alla dotazione organica del personale docente in adesione a
quanto stabilito dalla relazione tecnica di accompagnamento della
citata legge n. 133 del 2008;
Visto il D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 89 recante il regolamento di
«Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi
dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133»;
Visto il D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 81 concernente il regolamento
«per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed
efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi
dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133»;
Visto l’art. 4 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169,
che ha, tra l’altro, previsto nella scuola primaria la costituzione
di classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di
ventiquattro ore settimanali, superando in tal modo la precedente
organizzazione modulare;
Visto l’art. 3 del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154 convertito,
con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, che ha
disposto il differimento all’anno scolastico 2010/2011, previa
apposita intesa in sede di Conferenza unificata, dell’attivita’ di
dimensionamento della rete scolastica con particolare riferimento ai
punti di erogazione del servizio scolastico;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998, n.
233, con il quale sono stati fissati criteri e parametri per il
dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche;
Visto l’art. 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;
Visto l’art. 37 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 che ha rinviato
all’anno scolastico 2010/2011 l’introduzione del riordino del secondo
ciclo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275, concernente il «Regolamento recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche»;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto
2007, n. 139 concernente il «Regolamento recante norme in materia di
adempimento dell’obbligo di istruzione», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 31 agosto 2007, n. 202 – serie generale;
Visto il decreto ministeriale 13 giugno 2006, n. 47, e la nota
esplicativa prot. n. 721 del 22 giugno 2006, che ha disposto
l’elevazione sino al 20% dei limiti di flessibilita’ riservati alle
istituzioni scolastiche dei diversi ordini e gradi di scuola ai sensi
dell’art. 8 del Regolamento in materia di autonomia scolastica n.
275/99;
Visto il d.p.c.m. 23 febbraio 2006, n. 185 relativo al regolamento
recante modalita’ e criteri per l’individuazione dell’alunno come
soggetto in situazione di handicap ai sensi dell’art. 35 della legge
n. 289 del 2002;
Visto il decreto ministeriale 26 giugno 2000 n. 234 in materia di
curricoli delle istituzioni scolastiche;
Vista la legge 20 agosto 2001 n. 333 di conversione del
decreto-legge 3 luglio 2001 n. 255, concernente disposizioni urgenti
per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2001/2002;
Visto il D.M. del 25 maggio 2007, n. 41 relativo alla riduzione del
carico orario settimanale di lezione degli istituti professionali in
applicazione dell’art. 1, comma 605, della legge n. 296/96;
Visto il D.M. del 22 agosto 2007, n. 139 regolamento recante norme
in materia di adempimento dell’obbligo scolastico emanato in
attuazione dell’art. 1, comma 622, della legge n. 296/2006;
Vista la circolare ministeriale n. 4 del 15 gennaio 2009
riguardante le iscrizioni alle sezioni delle scuole dell’infanzia e
alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’a.s. 2009/10;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 121, con il quale e’
stato istituito il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca e sono state trasferite allo stesso le funzioni e le
risorse gia’ attribuite al Ministero della pubblica istruzione e del
Ministero dell’universita’ e della ricerca;
Visto il D.P.R. 20 gennaio 2009, n. 17 recante il regolamento di
organizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca;
Informate le Organizzazioni sindacali firmatarie del vigente
contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola;
Vista la sentenza del Consiglio di Stato n. 4209 del 30 luglio 2011
che ha annullato il decreto interministeriale relativo alla
determinazione delle dotazioni organiche del personale docente per
l’anno scolastico 2010/2011 per non aver acquisito il prescritto
parere della Conferenza Unificata di cui all’art. 2 del D.P.R. n.
81/2009;
Considerato che la citata sentenza ha stabilito che per sanare la
rilevata carenza occorre riattivare il procedimento a suo tempo
concluso con l’emanazione del decreto interministeriale, acquisendo
il parere della Conferenza Unificata;
Ritenuto necessario acquisire il parere della citata Conferenza
anche per quanto riguarda il decreto interministeriale relativo alla
definizione delle dotazioni organiche dell’a.s. 2009/2010;
Sentita la Conferenza Unificata che nella seduta del 22 settembre
2011 ha espresso parere negativo «in considerazione della mancata
concertazione sul provvedimento in esame»;

Decreta:

Art. 1

Per quanto espresso il premessa, e in attuazione della Sentenza del
Consiglio di Stato n. 4209 del 30 luglio 2011, si confermano le
disposizioni e le tabelle allegate di cui al decreto
interministeriale n. 62 del 6 luglio 2009, registrato dalla Corte dei
conti il 4 agosto 2009, reg. 5 – fgl. 381, relativo alle disposizioni
sulla determinazione degli organici del personale docente per l’anno
scolastico 2009/2010.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei conti per il visto e
la registrazione, ai sensi dell’art. 3 della legge 14 gennaio 1994,
n. 20.

Roma, 3 novembre 2011

Il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca
Gelmini

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 15 dicembre 2011
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Ministero della
salute e Ministero del lavoro, registro n. 14, foglio n. 316

Allegato

D.I. n.. 62

del 6 luglio 2009

DISPOSIZIONI SULLA DETERMINAZIONE DEGLI ORGANICI DEL PERSONALE
DOCENTE PER L’ANNO SCOLASTICO 2009/2010

IL MINISTRO

DI CONCERTO CON IL

MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 recante
“Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti
in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e
grado”
VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53 recante “Delega al governo per la
definizione delle norme generali dell’istruzione e dei livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale”;
VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 recante
“Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia
e al primo ciclo di istruzione a norma dell’articolo 1 della legge 28
marzo 2003, n. 53”;
VISTO l’articolo 25 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226
recante “Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni
relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e
formazione, a norma dell’articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n.
53”;
VISTA la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante “Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2007)” ed, in particolare, l’articolo 1, comma 622;
VISTA la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008),
recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello stato, in particolare l’art. 2, comma 411, lettera
a) che prevede che a partire dall’anno scolastico 2008/2009, per
l’istruzione liceale, l’attivazione delle classi prime dei corsi
sperimentali passati ad ordinamento, ai sensi del decreto
ministeriale n. 234 del 26 giugno 2000, e’ subordinata alla
valutazione della congruenza dei quadri orari e dei piani di studio
con i vigenti ordinamenti nazionali; comma 412 che ha rimodulato le
riduzioni delle economie di spesa di cui alla legge n. 296/2007;
commi 413 e 413 che stabiliscono i nuovi criteri e i parametri per la
determinazione delle complessive dotazioni organiche dei posti di
sostegno e della dotazione organica di diritto degli insegnanti di
sostegno;
VISTO il decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, recante
“Disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno
scolastico 2007-2008”;
VISTO l’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 che
prevede, al comma 3, la predisposizione di un piano programmatico di
interventi e misure finalizzati ad un piu’ razionale utilizzo delle
risorse umane e strumentali disponibili e ad una maggiore efficacia
ed efficienza del sistema scolastico e, al comma 4, in attuazione del
piano e in relazione agli interventi e alle misure annuali ivi
individuati, l’adozione di uno o piu’ regolamenti ai sensi
dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con i
quali si provvede, anche modificando le disposizioni legislative
vigenti, ad una revisione dell’attuale assetto ordinamentale
organizzativo e didattico del sistema scolastico;
VISTO l’art. 64, comma 1, del citato decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
che prevede che l’adozione dei citati interventi e misure devono
incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente,
da realizzare comunque entro l’anno scolastico 2011/2012, fermo
restando quanto disposto dall’art. 2, commi 411 e 412, della legge 24
dicembre 2007, n. 244;
VISTO il piano programmatico predisposto in data 4 settembre 2008 dal
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi del
citato articolo 64, comma 3, con il quale sono stati stabilite, per
il triennio 2009/20011, le quantita’ delle riduzioni di posti da
apportare alla dotazione organica del personale docente in adesione a
quanto stabilito dalla relazione tecnica di accompagnamento della
citata legge n. 133 del 2008;
VISTO il D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 89 recante il regolamento di
“Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi
dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133″
VISTO il D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 81 concernente il regolamento ”
per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed
efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi
dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133″.
VISTO l’articolo 4 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169,
che ha, tra l’altro, previsto nella scuola primaria la costituzione
di classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di
ventiquattro ore settimanali, superando in tal modo la precedente
organizzazione modulare;
VISTO l’art. 3 del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154 convertito,
con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, che ha
disposto il differimento all’anno scolastico 2010/2011, previa
apposita intesa in sede di Conferenza unificata, dell’attivita’ di
dimensionamento della rete scolastica con particolare riferimento ai
punti di erogazione del servizio scolastico;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998, n.
233, con il quale sono stati fissati criteri e parametri per il
dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche;
VISTO l’articolo 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;
VISTO l’art. 37 del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito dalla legge 27.2.2009, n. 14 che ha rinviato all’anno
scolastico 2010/2011 l’introduzione del riordino del secondo ciclo.
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275, concernente il “Regolamento recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche”;
VISTO il decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto
2007, n. 139 concernente il “Regolamento recante norme in materia di
adempimento dell’obbligo di istruzione”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 31 agosto 2007, n. 202 – Serie generale;
VISTO il decreto ministeriale 13 giugno 2006, n. 47, e la nota
esplicativa prot. n. 721 del 22 giugno 2006, che ha disposto
l’elevazione sino al 20% dei limiti di flessibilita’ riservati alle
istituzioni scolastiche dei diversi ordini e gradi di scuola ai sensi
dell’art. 8 del Regolamento in materia di autonomia scolastica n.
275/99;
VISTO il D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185 relativo al regolamento
recante modalita’ e criteri per l’individuazione dell’alunno come
soggetto in situazione di handicap ai sensi dell’art. 35 della legge
n. 289 del 2002;
VISTO il decreto ministeriale 26 giugno 2000 n. 234 in materia di
curricoli delle istituzioni scolastiche;
VISTA la legge 20 agosto 2001 n. 333 di conversione del decreto legge
3 luglio 2001 n. 255, concernente disposizioni urgenti per assicurare
l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2001/2002;
VISTO il D.M. del 22 agosto 2007, n. 139 regolamento recante norme in
materia di adempimento dell’obbligo scolastico emanato in attuazione
dell’art. 1, comma 622, della legge n. 296/2006;
VISTA la circolare ministeriale n. 4 del 15 gennaio 2009 riguardante
le iscrizioni alle sezioni delle scuole dell’infanzia e alle classi
delle scuole di ogni ordine e grado per l’a. s. 2009/10;
VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 121, con il quale e’
stato istituito il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e
della Ricerca e sono state trasferire allo stesso le funzioni e le
risorse gia’ attribuite al Ministero della Pubblica Istruzione e del
Ministereo dell’Universita’ e della Ricerca;
VISTO il D.P.R. 20 gennaio 2009, n. 17 recante il regolamento di
organizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca;
INFORMATE le Organizzazioni sindacali firmatarie del vigente
contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola.

DECRETA

Art. 1

(consistenze dotazioni)

1. Le consistenze delle dotazioni organiche nazionali e regionali
relativamente alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e alla
scuola secondaria di I e II grado per l’anno scolastico 2009/2010
sono quelle riportate rispettivamente nelle allegate tabelle “A”,
“B”, “C”, “C1″,”D”, “E”, “F”e “G” e costituiscono parte integrante
del presente provvedimento. Sentita le Conferenza Unificata, tali
consistenze, definite in base alla previsione dell’entita’ della
popolazione scolastica e alla relativa seria storica e con riguardo
alle esigenze degli alunni portatori di handicap e degli alunni di
cittadinanza non italiana, tengono conto del grado di densita’
demografica delle varie province di ciascuna regione, della
distribuzione della popolazione tra i comuni di ogni circoscrizione
provinciale, delle caratteristiche geo-morfologiche dei territori
interessati, delle condizioni socio-economiche e di disagio sociale
delle diverse realta’.
2. Le dotazioni di cui al comma 1 sono determinate, altresi’, in
relazione all’articolazione e alle esigenze di funzionamento delle
istituzioni scolastiche rapportate al numero degli alunni ed alla
distribuzione degli stessi nelle classi e nei plessi, nonche’ sulla
base di un incremento del rapporto medio, a livello nazionale,
alunni/classe di 0,40 da realizzare nel triennio 2009-2011 (in
ragione dello 0,20 per l’a.s. 2009/2010), alle situazioni edilizie,
secondo parametri e i criteri previsti dal Regolamento relativo ” per
la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace
utilizzo delle risorse umane ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133″
3. Con riferimento all’istruzione secondaria, le dotazioni organiche
sono determinate con riguardo alle articolazioni orarie dei diversi
curricoli e alle condizioni di funzionamento delle singole
istituzioni.
4. Ai fini di cui dall’art. 2, comma 1, lettera f) e dall’art. 7
comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53 le dotazioni organiche
della scuola primaria (tabella B) sono incrementate del numero dei
posti riportati nella tabella “B1”, mentre le dotazioni organiche
della scuola dell’infanzia (tabella A) sono incrementate del numero
dei posti riportati nella tabella “A1”. Le tabelle “A1” e “B1”
costituiscono parte integrate del presente decreto.
5. I Direttori regionali, ai fini dell’acquisizione dei dati e degli
elementi utili relativi all’andamento della popolazione scolastica
nelle realta’ territoriali di propria competenza, si avvalgono della
collaborazione dell’apposita struttura di rilevazione, di
monitoraggio e di verifica e promuovono conferenze di servizio,
confronti e consultazioni con la partecipazione dei responsabili dei
USP e dei Dirigenti scolastici, finalizzati all’esame e
all’approfondimento puntuale ed esaustivo della materia, nonche’ alla
individuazione e definizione degli aspetti e delle situazioni
problematiche.

Art. 2

(dotazioni provinciali)

1 I Direttori generali degli Uffici scolastici regionali, una volta
conclusi le interlocuzioni e i confronti con le Regioni e con gli
Enti Locali per realizzare la piena coerenza tra il piano
dell’offerta formativa e l’attribuzione delle risorse, dopo aver dato
informativa alle Organizzazioni sindacali firmatarie del vigente
contratto collettivo nazionale di comparto, provvedono alla
ripartizione delle consistenze organiche tra le circoscrizioni
provinciali di competenza. L’assegnazione delle risorse e’ effettuata
con riguardo alle specifiche esigenze ed alle diverse tipologie e
condizioni di funzionamento delle istituzioni scolastiche, nonche’
alle possibilita’ di impiego flessibile delle risorse, in conformita’
di quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 8
marzo 1999, n. 275, che detta norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche. Nella determinazione dei contingenti
provinciali deve, altresi’, tenersi conto delle situazioni di disagio
legate a specifiche situazioni locali, con particolare riferimento
alle zone montane e alle piccole isole; specifico riguardo va dato
anche alle zone in cui siano presenti tassi particolarmente elevati
di dispersione e di abbandono.
2 I Direttori generali regionali, previa informativa alle
Organizzazioni sindacali, possono operare compensazioni tra le
dotazioni organiche dei vari gradi e articolazione di istruzione,
nonche’ disporre, per far fronte a situazioni ed esigenze di
particolare criticita’, anche ai fini della prosecuzione di progetti
di rilevanza pedagogico- didattica, formativa e sociale,
l’accantonamento di un’aliquota di posti delle dotazioni regionali di
cui alle tabelle allegate.
3 Le dotazioni organiche di istituto sono definite dal Direttore
generale dell’Ufficio scolastico regionale su proposta dei Dirigenti
delle istituzioni scolastiche interessate nel limite dell’organico
regionale assegnato. A tal fine, i Dirigenti scolastici
rappresentano, adeguatamente motivandole, al Direttore generale
regionale le esigenze indicate nel piano dell’offerta formativa e
ogni altro elemento ritenuto utile, improntando le proposte a criteri
di efficienza e razionale contenimento della spesa e procurando che,
in base all’andamento della popolazione scolastica degli ultimi anni,
dei dati desumibili dall’anagrafe degli alunni, nonche’ di altri
elementi in possesso, la previsione sia rispondente alle reali
esigenze.
4 I Direttori generali regionali, una volta acquisite le proposte
formulate dai Dirigenti scolastici, procedono alle opportune
verifiche e controlli ed alla eventuale attivazione di interventi
modificativi delle previsioni effettuate dalle singole istituzioni
scolastiche e rendono definitivi i dati, dandone formale
comunicazione alle istituzioni scolastiche interessate e al Sistema
informativo.
5 I Direttori generali regionali, e i dirigenti scolastici assicurano
la compiuta e puntuale realizzazione degli obiettivi fissati
dall’articolo 64, della legge 6.8.2008, n. 133. Il mancato
raggiungimento degli obiettivi fissati comporta l’applicazione delle
misure connesse alla responsabilita’ dirigenziale prevista dalla
normativa vigente.

Art. 3

(Costituzione delle classi)

1. Le classi sono costituite secondo i parametri e i criteri
stabiliti nel Regolamento recante norme per la riorganizzazione della
rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse
umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Le classi iniziali di ciclo delle
scuole ed istituti di ogni ordine e grado e le sezioni di scuola
dell’infanzia sono costituite con riferimento al numero complessivo
degli alunni iscritti. Determinato il numero delle predette classi e
sezioni, il Dirigente scolastico procede all’assegnazione degli
alunni alle stesse secondo le diverse scelte effettuate, sulla base
dell’offerta formativa della scuola e, comunque, nel limite delle
risorse assegnate.
2. Per il solo anno scolastico 2009-2010 restano confermati i limiti
massimi di alunni per classe previsti dal decreto ministeriale 24
luglio 1998, n. 331 e successive modificazioni e integrazioni per le
istituzioni scolastiche individuate in un apposito piano generale di
riqualificazione dell’edilizia scolastica adottato dal MIUR d’intesa
con il MEF.

Art. 4

(Scuola dell’infanzia)

1 L’articolazione e la quantificazione delle attivita’ educative e
del relativo tempo scuola sono fissate dall’art. 3 del Decreto
legislativo n. 59/2004 come richiamato dall’art. 2 del Regolamento
sul primo ciclo.
2. Ai sensi dell’art. 2, comma 2, del succitato Regolamento, ed alle
condizioni e sulla base dei criteri ivi previsti, e’ consentita
l’iscrizione anticipata dei bambini che compiono tre anni di eta’
entro il 30 aprile dell’anno di riferimento.
3. L’ istituzione di nuove scuole e di nuove sezioni avviene in
collaborazione con gli enti territoriali assicurando la coordinata
partecipazione delle scuole statali e delle scuole paritarie al
sistema scolastico nel suo complesso.

Art. 5

(Scuola primaria)

1 L’articolazione e la quantificazione delle attivita’ educative,
didattiche e del relativo tempo scuola sono fissati dall’art. 7 del
Decreto legislativo n. 59/2004 e dall’art. 4 del Regolamento sul
primo ciclo.
2 Per le classi prime funzionanti nell’a.s. 2009/10, il tempo scuola
e’ svolto ai sensi dell’articolo 4 del decreto legge 1° settembre
2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre
2008, n. 169, secondo il modello dell’insegnante unico che supera il
precedente assetto del modulo e delle compresenze, e secondo le
articolazioni orarie settimanali fissate in 24, 27, e sino a 30 ore,
nei limiti delle risorse dell’organico assegnato. La dotazione
organica e’ comunque fissata in 27 ore settimanali per classe, senza
compresenze.
3. Ai sensi dell’art. 4, comma 4, del Regolamento sul primo ciclo,
classi successive alla prima continuano a funzionare, dall’anno
scolastico 2009-2010 e fino alla graduale messa a regime del modello
di cui al precedente comma 2, secondo i modelli orario in atto di 27
e 30 ore. La dotazione organica per classe e’ comunque fissata in 30
ore settimanali, senza compresenze.
4. Ai sensi dell’art. 4, comma 7, del Regolamento sul primo ciclo, a
richiesta delle famiglie sono attivate di classi funzionanti a tempo
pieno, con orario settimanale di quaranta ore, comprensivo del tempo
dedicato alla mensa. La predetta organizzazione e’ realizzata nei
limiti dell’organico assegnato per l’anno scolastico 2008/09, senza
compresenze, e comunque nell’ambito della dotazione complessiva
dell’organico di diritto determinata con il presente decreto
interministeriale emanato di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze. Le quattro ore di compresenza per classe sono
utilizzate per la costituzione dell’organico di istituto. Classi a
tempo pieno possono essere attivate solo in presenza di strutture
idonee. Il relativo orario settimanale, compreso il tempo mensa, e’
in 40 ore e la programmazione didattica deve prevedere rientri
pomeridiani.
5 L’insegnamento della lingua inglese, e’ impartito in maniera
generalizzata obbligatoriamente per un’ora alla settimana nella prima
classe, per due ore nella seconda classe e per tre ore alla settimana
nelle rimanenti tre classi. Ai sensi dell’art. 1, comma 128, della
legge 30 dicembre 2004 n. 311, l’insegnamento della lingua straniera
deve essere impartito dai docenti della classe in possesso dei
requisiti richiesti o da altro docente facente parte dell’organico di
istituto sempre in possesso di tali requisiti. In tale ottica, i
dirigenti scolastici porranno in essere tutti gli accorgimenti
organizzativi affinche’ tutti i docenti in servizio nell’istituzione
scolastica, in possesso dei requisiti richiesti, impartiscano
l’insegnamento delle lingua straniera in almeno due classi. Solo per
le ore di insegnamento di lingua straniera che non sia stato
possibile coprire attivando la citata procedura possono essere
istituiti posti da assegnare a docenti specialisti, nel limite del
contingente regionale. Di regola viene costituito un posto ogni 7 o 8
classi, sempreche’ per ciascun posto si raggiungano almeno 18 ore di
insegnamento.
6. Nell’ambito delle istituzione scolastica le diverse frazioni
orario, compresa quelle della lingua inglese, che non hanno
contribuito a costituire posto intero sono raggruppate per la
costituzione di posti interi. Le frazioni residue superiori a 12 ore
sono arrotondate a posto intero.
7. L’insegnamento delle religione cattolica e’ impartito da docenti
in possesso dei requisiti richiesti.
8. Il totale dei posti e delle ore derivanti dall’applicazione dei
commi precedenti, comprese quelli connessi all’integrazione degli
alunni disabili, costituisce la dotazione organica di istituto che le
istituzioni scolastiche, nell’esercizio dell’autonomia didattica ed
organizzativa prevista dal DPR n. 275/99, utilizzano in modo
flessibile per programmare e organizzare le attivita’ educative e
didattiche in base al piano dell’offerta formativa. La dotazione
organica deve essere prioritariamente utilizzate per garantire
l’orario mensa per le classi organizzate con rientri pomeridiani.

Art. 6

(Disposizioni generali per l’istruzione secondaria)

1 Al fine della piena valorizzazione dell’autonomia e della migliore
qualificazione dei servizi scolastici, la determinazione delle
risorse da assegnare a ciascuna istituzione e’ effettuata tenendo
conto delle esigenze della scuola nel suo complesso, comprese quelle
connesse all’integrazione degli alunni disabili, e tenendo conto
dell’ eventuale articolazione della scuola in sezioni staccate, sedi
coordinate e corsi serali.
2 Ai sensi dell’art. 35, 1° comma, della legge 27 dicembre 2002 n.
289 e dell’art. 21 del Regolamento sul dimensionamento, le cattedre
costituite con orario inferiore all’orario obbligatorio di
insegnamento dei docenti, definito dal contratto collettivo nazionale
di lavoro, sono ricondotte a 18 ore settimanali, anche mediante
l’individuazione di moduli organizzativi diversi da quelli previsti
dai decreti costitutivi delle cattedre, salvaguardando l’unitarieta’
d’insegnamento di ciascuna disciplina. La riconduzione a 18 ore si
intende applicata anche alle classi terze degli istituti
professionali per le quali e’ effettuata la riduzione del carico
orario delle lezioni a 36 ore settimanali prevista dal D.M. n. 41 del
25 maggio 2007, emanato in applicazione dell’art. 1, comma 605,
lettera f), della legge 27 dicembre 2006, n. 296. I docenti che a
seguito della riconduzione delle cattedre a 18 ore vengono a trovarsi
in situazione di soprannumerarieta’, sono trasferiti d’ufficio
secondo la procedura prevista dal CCNI sulla mobilita’.
3 Per l’ottimale utilizzo delle risorse, dopo la costituzione delle
cattedre all’interno di ciascuna sede centrale di istituto e di
ciascuna sezione staccata o sede coordinata, si procede alla
costituzione di posti orario tra le diverse sedi (anche associate)
della stessa scuola. In presenza di docente titolare in una delle
sedi sopraindicate, la titolarita’ va salvaguardata se nella sede
stessa sia disponibile almeno un terzo delle ore. In presenza di piu’
titolari, la titolarita’ e’ assegnata sull’una o sull’altra sede in
base al maggior apporto di orario; in caso di uguale consistenza
oraria degli spezzoni, la titolarita’ viene attribuita alla sede che
offre maggiori garanzie di stabilita’ del posto e, in subordine, alla
sede principale. Analogamente si procede in assenza di titolari.
4 Nei corsi serali gli eventuali posti orario vengono costituiti
prioritariamente utilizzando ore disponibili nei corsi diurni della
medesima istituzione scolastica.
5 Qualora gli spezzoni residui non possano essere utilizzati secondo
le modalita’ di cui ai commi precedenti, si procede alla fase
associativa per la costituzione di posti di insegnamento tra
istituzioni scolastiche autonome secondo la normativa attualmente in
vigore.
6 I Dirigenti scolastici, fatte salve le priorita’ indicate ai commi
precedenti, prima di procedere alle assunzioni a tempo determinato di
propria competenza, attribuiscono spezzoni orari fino a 6 ore ai
docenti in servizio nell’istituzione, con il loro consenso, fino ad
un massimo di 24 ore settimanali.

Art. 7

(scuola secondaria di I grado)

1 L’articolazione e la quantificazione delle attivita’ educative e
didattiche e del relativo tempo scuola sono fissati dall’art. 10 del
Decreto legislativo n. 59/2004, integrato dal Capo IV, artt. 23/26,
del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e dall’art. 5 del
Regolamento sul primo ciclo.
2 Tenuto conto dei piani di studio e del quadro orario delle
discipline stabiliti dal citato art. 5 del Regolamento sul primo
ciclo, l’assetto organico della scuola secondaria di I grado, sia per
le classi a tempo normale che per le classi a tempo prolungato, e’
definito secondo i criteri fissati dal D.M. n. 37 del 26 marzo 2009.
3 Le classi a tempo prolungato sono autorizzate nei limiti della
dotazione organica assegnata a ciascuna provincia e tenendo conto
delle esigenze formative globalmente accertate, per un orario
settimanale di insegnamenti e attivita’ di 36 ore. In via
eccezionale, puo’ essere autorizzato un orario settimanale fino ad un
massimo di 40 ore solo in presenza di una richiesta maggioritaria
delle famiglie che consenta l’attivazione di una classe intera.
Ulteriori incrementi di posti per le stesse finalita’ possono essere
attivati sulla base di economie realizzate, senza nuovi o maggiori
oneri a carico delle finanza pubblica.
4. Le classi funzionanti a tempo prolungato sono ricondotte
all’orario normale in mancanza di servizi e strutture idonei a
consentire lo svolgimento obbligatorio di attivita’ in fasce orarie
pomeridiane(due o tre rientri) e nella impossibilita’ di garantire la
previsione del funzionamento di un corso intero a tempo prolungato.
Restano salve le classi attualmente funzionanti.
5. I corsi ad indirizzo musicale, ricondotti ad ordinamento dalla
legge 3 maggio 1999, n. 124, si svolgono oltre l’orario obbligatorio
delle lezioni e sono regolati dal D.M. 6 agosto 1999, n. 201 ed
assicurano l’insegnamento di quattro diversi strumenti musicali.

Art. 8

(Formazione delle classi nelle scuole di istruzione secondaria di II
grado)

1 Ai sensi dell’art. 16, comma 3, del Regolamento sul
dimensionamento, il numero delle classi prime e di quelle iniziali
dei cicli conclusivi dei corsi di studio (prima classe del liceo
classico, terza classe dei licei scientifici, dei licei artistici e
degli istituti tecnici, terza classe degli istituti professionali nei
quali sia possibile accedere dal biennio comune a piu’ corsi di
qualifica, prima o unica classe dei corsi post-qualifica per il
conseguimento della maturita’ professionale o della maturita’ d’arte
applicata) si determina tenendo conto del numero complessivo degli
alunni iscritti, indipendentemente dai diversi indirizzi, corsi di
studio e sperimentazioni passate ad ordinamento.
2 Nelle istituzioni scolastiche in cui sono presenti ordini, istituti
o sezioni di diverso tipo (es. istituto agrario con istituto per la
ristorazione, istituto commerciale con sezione annessa di geometra o
periti aziendali, il liceo classi con il liceo scientifico), le
classi prime si determinano separatamente per ogni ordine, istituto o
tipo di sezione, secondo quanto stabilito dall’art. 18, comma 3, del
citato Regolamento.
3 Le prime classi di sezioni staccate, scuole coordinate, sezioni di
diverso indirizzo e specializzazione anche sperimentali funzionanti
con un solo corso sono costituite con un numero di alunni di norma
non inferiore a 25.
4 Fermo restando quanto previsto dal comma precedente, e’ consentita
la costituzione di classi iniziali articolate in gruppi di diversi
indirizzi di studio, purche’ le classi siano formate da un numero di
alunni complessivamente non inferiore a 27 e il gruppo di minore
consistenza sia costituito da almeno 12 alunni .
5 Per l’istruzione liceale, l’attivazione delle classi prime dei
corsi sperimentali passati ad ordinamento ai sensi del D.M. n.
234/2000 il cui carico orario e’ pari o superiore alle 34 ore
settimanali, e’ subordinata alla valutazione della congruita’ dei
quadri orari e dei piani di studio con i vigenti ordinamenti
nazionali, salvo motivate deroghe, da verificare attentamente in sede
locale, in relazione a corsi di riconosciuta valenza formativa.
6 Nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione a taluni
indirizzi sia insufficiente per la costituzione di una classe, il
competente Consiglio di istituto stabilisce i criteri di
redistribuzione degli alunni tra i diversi corsi di studio
funzionanti nella stessa scuola, ferma restando la possibilita’ per
gli stessi alunni di chiedere l’iscrizione ad altri istituti in cui
funzionino la sezione, l’indirizzo di specializzazione o la
sperimentazione richiesti.
7 Le classi intermedie sono costituite in numero pari a quello delle
classi di provenienza degli alunni, purche’ siano formate con un
numero medio di alunni non inferiore a 22; diversamente si procede
alla ricomposizione delle classi secondo i criteri indicati
all’articolo 16 del Regolamento.
8. Le classi terminali sono costituite in numero pari a quello delle
corrispondenti penultime classi funzionanti nell’anno scolastico in
corso al fine di garantire la necessaria continuita’ didattica nella
fase finale del corso di studi, purche’ comprendano almeno 10 alunni.
9 Ai sensi dell’art. 18 del Regolamento sul dimensionamento, le
cattedre di educazione fisica sono costituite in relazione al numero
delle classi anziche’ per squadre distinte per sesso. Queste ultime
possono essere attivate, previa deliberazione del collegio dei
docenti qualora non comportino incrementi di ore o di cattedre.

Art. 9

(dotazione organica dei Centri Provinciali per l’istruzione degli
adulti)

L’organizzazione e la dotazione organiche dei centri provinciali per
l’istruzione degli adulti e’ regolata dal D.M. 25 ottobre 2007
emanato in applicazione della legge dell’art. 1, comma 602, della
legge 27 dicembre 2006 n. 296. In attesa di dare piena applicazione
alla citata disposizione, la dotazione organica assegnata a livello
regionale ai Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione e la
formazione in eta’ adulta, rimane confermate nelle attuali
consistenze e non puo’ superare quella relativa all’organico di
diritto dell’anno scolastico 2008/2009. Eventuali variazioni,
debitamente motivate, sono consentite solo entro la consistenza delle
dotazioni organiche assegnate ad ogni singola regione.

Art. 10

(sezioni ospedaliere)

1 Limitatamente alle sezioni ospedaliere dell’istruzione secondaria
di II grado, di cui al decreto interministeriale 28 novembre 2001, n.
168, istituite presso luoghi di cura e di degenza, la determinazione
delle dotazioni organiche, sia per gli insegnamenti comuni di cui
all’art. 4, comma 3 dello stesso decreto, sia per le aree di
indirizzo, e’ effettuata in organico di diritto avendo esclusivo
riguardo alle risorse umane e alle professionalita’ ritenute
indispensabili per la piu’ corretta e proficua azione didattica in
ambiente di cura .

Art. 11

(dotazione organica di sostegno)

1 A decorrere dall’anno scolastico 2008/09, ai sensi dell’art. 2,
comma 413, della legge n. 244/2007, la dotazione organica dei posti
di sostegno per l’integrazione degli alunni disabili e’ determinata
sulla base del 25 per cento delle sezioni e delle classi previste
nell’organico di diritto dell’anno scolastico 2006/2007. Tale
dotazione fissa le complessive quantita’ dei posti di sostegno
annualmente attivabili a livello nazionale ed e’ comprensiva delle
eventuali deroghe necessarie per l’integrazione degli alunni
disabili.
2 Per l’anno scolastico 2009/10 il numero dei posti di sostegno
complessivamente attivabili in ciascuna Regione, compresi quelli
dell’ organico di diritto, non puo’ superare le quantita’ stabilite
nella tabella E, colonna C, e tende a realizzare al livello regionale
il graduale raggiungimento del rapporto medio nazionale di un
insegnante ogni due alunni diversamente abili.
3 La dotazione organica di diritto dei posti di sostegno per l’anno
scolastico 2009/10 e’ stabilita nella medesima tabella E, colonna A,
che riporta la prima quota dell’incremento della dotazione di diritto
di cui all’art. 2, comma 414, della legge n. 244/2007. La progressiva
e graduale rideterminazione dei posti di sostegno in organico di
diritto per il triennio 2008-2010, prevista dal citato art. 2 comma
414 della legge 244/2007, fino al raggiungimento nell’a.s. 2010/2011
del 70 per cento dei posti di sostegno complessivamente attivati
nell’anno scolastico 2006/2007 e’ riportata nella tabella F.
5 I Direttori generali regionali sentite le Regioni, gli Enti locali
e le altre Istituzioni pubbliche competenti individuano di comune
accordo le modalita’ di distribuzione delle risorse di personale e
materiali utili all’integrazione dell’alunno disabile, anche
attraverso la costituzioni di reti di scuole.
6 I Direttori generali regionali determinano la dotazione organica
per ciascun grado di istruzione, definendo l’organico di diritto nei
limiti della consistenza indicata nella colonna A della tabella E, e
quelle dell’adeguamento dell’organico alle situazioni di diritto
secondo le quantita’ riportate nella colonna B della tabella E.
7 Nell’ambito dei contingenti assegnati i Direttori generali
regionali assicurano la distribuzione degli insegnanti di sostegno
correlata alla effettiva presenza di alunni disabili, tenendo anche
conto delle risorse messe a disposizione dalle Regioni e dagli Enti
locali.
8 Sulle disponibilita’ corrispondenti alla differenza tra i posti
della dotazione regionale complessiva di cui al comma 2, e quelli
attivati in organico di diritto di cui al comma 3 possono essere
assegnati, con provvedimenti di durata annuale, docenti in servizio a
tempo indeterminato, ovvero possono essere disposte assunzioni a
tempo determinato fino al termine delle attivita’ didattiche.
9. Le classi delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi
comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con
disabilita’ sono costituite secondo i criteri ed i parametri di cui
all’art. 5 del Regolamento sul dimensionamento.

Art. 12

(istituzioni educative)

1 Per le istituzioni educative si rinvia all’apposito decreto
interministeriale di determinazione della dotazioni organiche del
personale educativo.

Art. 13

(scuole funzionanti presso educandati femminili statali)

1 Le classi e i posti di insegnamento delle scuola di ogni ordine e
grado funzionanti presso gli Educandati femminili statali, di cui
all’art. 204 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono
determinati secondo le disposizioni del presente decreto e sono
assunti nell’organico di diritto nei limiti delle consistenze
organiche provinciali.

articolo 14

(gestione delle situazioni di fatto)

1 Ai sensi dell’art. 1, comma 411, lett. c) della legge n. 244/2007
(finanziaria 2008), i dirigenti scolastici possono disporre
incrementi del numero delle classi dell’istruzione primaria e
dell’istruzione secondaria solo in caso di inderogabili necessita’
legate all’aumento effettivo del numero degli alunni rispetto alle
previsioni, previa autorizzazione del direttore generale regionale
secondo i criteri ed i parametri di cui al Regolamento sul
dimensionamento .
2 Ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 268 del 22 novembre 2002, i
medesimi Dirigenti scolastici, nel caso di diminuzione degli alunni
rispetto alla previsione, procedono all’accorpamento delle classi
secondo le disposizioni citate nel precedente comma.
3 Non sono ammessi sdoppiamenti ne’ istituzioni di nuove classi dopo
l’inizio dell’anno scolastico, salvo nel caso di incrementi di alunni
conseguenti al mancato recupero dei debiti formativi la cui verifica
sia stata programmata dopo il 31 agosto. In presenza di alunni che
non hanno saldato il debito, non si procede comunque all’istituzione
o allo sdoppiamento delle classi qualora il numero degli alunni per
classe non superi le 31 unita’.
4 Le variazioni di cui al comma 1 rivestono carattere eccezionale e
debbono rivelarsi assolutamente indispensabili per far fronte ad
eventuali incrementi di alunni non previsti in sede di determinazione
dell’organico di diritto e non devono ricadere entro la previsione di
cui all’art. 4 del Regolamento sul dimensionamento relativo alla
possibilita’ di derogare, in misura non superiore al 10%, al numero
massimo e minimo di alunni per classe previsto per ciascun grado di
istruzione. Le variazioni stesse devono essere formalizzate con
provvedimento motivato da comunicare tempestivamente, e, comunque,
non oltre il 10 luglio, al competente Direttore regionale e agli USR
di riferimento, per i seguiti di competenza e per l’attivazione dei
necessari controlli.
5 Ulteriori posti per il funzionamento delle sezioni carcerarie, di
quelle ospedaliere e delle attivita’ inerenti ai corsi di istruzione
per adulti previsti dall’ ordinanza ministeriale 29 luglio 1997 n.
455 e dalla direttiva ministeriale 6 febbraio 2001 possono essere
attivati in presenza di personale in esubero, che non possa essere
utilizzato su posti e ore di insegnamento disponibili fino al termine
delle attivita’ didattiche.

Art. 16

(verifica e monitoraggio)

1 Gli Uffici regionali effettuano il monitoraggio iniziale e in
itinere della consistenza delle dotazioni organiche definite in base
alle disposizioni del presente decreto, al fine di assicurare, nel
rispetto dei contingenti di posti assegnati, la rispondenza delle
dotazioni stesse agli obiettivi formativi. I medesimi Uffici
effettuano, inoltre, il monitoraggio delle operazioni di avvio
dell’anno scolastico, vigilando sul puntuale espletamento delle
operazioni stesse e affinche’ gli incrementi delle classi e dei
posti, compresi quelli di sostegno, siano contenuti nei limiti delle
effettive, inderogabili necessita’.
2 L’apposita struttura istituita presso l’Amministrazione centrale
assicura la verifica costante dell’andamento delle operazioni anche
sotto il profilo dell’incidenza sulla spesa e della rigorosa
osservanza della normativa regolante la materia. Ai fini suddetti, i
Direttori generali regionali, si avvalgono dell’apposita struttura
costituita presso ciascuno Ufficio scolastico regionale per gli
aggiornamenti nell’ambito del sistema e la necessaria circolarita’
delle informazioni.

Art. 17

(scuole di lingua slovena)

1 Con proprio decreto il Direttore generale dell’Ufficio regionale
del Friuli Venezia Giulia definisce le dotazioni organiche
provinciali degli istituti e scuole con insegnamento in lingua
slovena, nei limiti delle dotazioni regionali, ma non inferire
complessivamente a 457 posti normali.

Art. 18

(oneri finanziari)

1 Gli oneri derivanti dalle dotazioni organiche di cui alle tabelle
“A”, “B”, “C”,” “D” e “E” gravano sugli ordinari stanziamenti di
bilancio di cui ai pertinenti capitoli del Ministero dell’Istruzione,
dell’Universita’ e della Ricerca. Gli oneri derivanti dagli
incrementi delle dotazioni organiche di cui alle tabelle A1 e B1 sono
posti a carico dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 7, comma
6, della legge 28 marzo 2003,n. 53 e dell’art. 1, comma 130, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei Conti per il visto e la
registrazione, ai sensi dell’articolo 3 della legge 14 gennaio 1994,
n. 20.

IL MINISTRO IL MINISTRO
DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
E DELLA RICERCA
F.TO GELMINI MARIA STELLA F.TO GIULIO TREMONTI

Tabella A – Scuola dell’infanzia

Previsione organico per l’a.s. 2009/2010

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella A1 – Scuola dell’infanzia

Posti assegnati per le generalizzazione del servizio
e sperimentazione degli anticipi finanziati
dall’art. 1, comma 130, della legge 30.12.2004, n. 311

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella B – Scuola Primaria

Previsione organico per l’a.s. 2009/2010

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella B1 – Scuola Primaria

Posti assegnati per effetto degli anticipi finanziati
dall’art. 7, comma 5, della legge 28.3.2003, n. 53
A.S. 2009/2010

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella C – Scuola Secondaria di I grado

Previsione organico per l’a.s. 2009/2010

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella C1 – Scuola Secondaria di I grado

Posti derivanti da spezzoni orario di seconda lingua comunitaria
rapportati a cattedra di 18 ore – utilizzati in organico di fatto
nell’a.s. 2008/09 e non piu’ necessari in quanto le ore di
insegnamento della seconda lingua comunitaria vengono consolidate in
organico di diritto dall’a.s. 2009/10

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella D – Scuola secondaria di II grado

Previsione organico per l’a.s. 2009/2010

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella E – Sostegno

Previsione organico per l’a.s. 2009/2010

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella F – Sostegno

Incremento progressivo dell’organico di diritto
nel triennio 2008-2010

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella G –
Riepilogo delle riduzioni di posti da operare in organico di diritto
e di fatto con interventi strutturali sulla formazione delle classi e
sulle dotazioni organiche (escluso il sostegno)

RIEPILOGO GENERALE DELLE RIDUZIONI
Riepilogo della riduzione di posti nell’organico
di diritto e di fatto

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 3 novembre 2011

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