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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 30 ottobre 2003: Ripartizione delle prime due annualita’, 2003

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 30 ottobre 2003: Ripartizione delle prime due annualita', 2003 e 2004, del terzo triennio di programmazione (2003/2005), per opere di edilizia scolastica, legge 11 gennaio 1996, n. 23. (GU n. 262 del 11-11-2003)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 30 ottobre 2003

Ripartizione delle prime due annualita’, 2003 e 2004, del terzo
triennio di programmazione (2003/2005), per opere di edilizia
scolastica, legge 11 gennaio 1996, n. 23.

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, ed in particolare gli
articoli 2 e 4;
Visto l’art. 15 della legge 3 agosto 1999, n. 265;
Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53;
Visti i decreti ministeriali 18 aprile 1996, n. 152, e 6 settembre
1999, con i quali sono state indicate le somme disponibili per le
prime annualita’ dei relativi trienni di applicazione e stabiliti,
per ciascuno dei trienni citati, i criteri e le modalita’ di calcolo,
nonche’ gli indirizzi diretti ad assicurare il necessario
coordinamento degli interventi regionali per un’idonea programmazione
scolastica nazionale,
Visti, altresi’, i decreti ministeriali 8 giugno 1998 e 6 aprile
2000, inerenti alle rispettive annualita’ successive alla prima,
nonche’ il decreto ministeriale 23 aprile 2001 afferente all’ultima
annualita’ del secondo triennio;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, che ha previsto, nella
tabella 2, la somma di Euro 30.987.000 come impegno quindicennale,
decorrente dall’anno finanziario 2004, per l’attivazione, in tale
annualita’, di opere di edilizia scolastica ai fini di cui agli
articoli 2 e 4 della prefata legge n. 23/1996;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, che contempla, nella
tabella 1, una somma di 10 milioni di euro come impegno
quindicennale, decorrente dall’anno finanziario 2003, per le medesime
finalita’ relativamente all’esercizio di riferimento;
Considerata, quindi, la concreta possibilita’ di procedere alla
ripartizione, tra le regioni e province autonome di Bolzano e Trento,
dei fondi come sopra disponibili, al fine di consentire la puntuale
attuazione degli interventi, di cui ai citati articoli 2 e 4,
relativi al primo e secondo piano annuale del terzo triennio di
programmazione regionale;
Ritenuta l’opportunita’, anche per motivazioni di correntezza
amministrativa ed economicita’ dei mezzi giuridici, di sussumere nel
presente, unico, decreto i finanziamenti, con relative ripartizioni,
afferenti ad entrambe le annualita’ 2003 e 2004, al fine, altresi’,
di offrire alle amministrazioni direttamente interessate un quadro
conoscitivo ed operativo piu’ ampio, a beneficio di una migliore
attivita’ programmatoria;
Rilevato che, giusta nota 12 giugno 2003, prot. n. 289/03 della
Cassa depositi e prestiti, all’uopo adita, e comunicato al competente
Dicastero dell’economia e delle finanze con ministeriale 1° luglio
2003, n. 1868, la somma complessiva concretamente ripartibile per
ciascuna delle annualita’ citate, a fronte del tasso vigente all’atto
della predisposizione del presente provvedimento, determinato con le
modalita’ di cui agli articoli 2, 3 e 5 del decreto 9 gennaio 2003
del Dicastero medesimo, ammonta ad Euro 112.600.641,48 per l’anno
2003 e ad Euro 348.915,607,75 per quello successivo;
Ritenuto, quindi, di dover contestualmente ripartire entrambe le
somme disponibili per la prima e seconda annualita’ del terzo
triennio di programmazione 2003/2005, nonche’ indicare – per il
medesimo periodo – gli indirizzi volti ad assicurare l’opportuno
coordinamento degli interventi regionali, al fine di consentire la
necessaria programmazione scolastica nazionale;
Considerato che i finanziamenti suindicati consentono la concreta
attivazione delle prime due annualita’ del terzo triennio citato e
che, pertanto, per l’ultima annualita’ si provvedera’ con apposito
provvedimento adattabile a fronte della relativa copertura
finanziaria, ove effettivamente intervenuta;
Tenuto conto della necessita’ che la programmazione degli
interventi di edilizia scolastica, attraverso l’attivazione delle
relative opere, garantisca il raggiungimento delle finalita’
contemplate dall’art. 1 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, con
particolare riguardo all’adeguamento del patrimonio esistente alla
vigente normativa in materia di agibilita’, igiene e sicurezza
nonche’ alla riqualificazione dello stesso ed al soddisfacimento del
fabbisogno immediato di aule, con il riequilibrio nella media
nazionale degli indici di carenza tra le diverse regioni, in modo da
assicurare un’equa organizzazione territoriale del sistema scolastico
anche con riferimento agli andamenti demografici ed al rapporto tra
richiesta ed offerta, favorendo, altresi’, la disponibilita’ di
palestre ed impianti sportivi, la possibilita’ di utilizzo delle
strutture scolastiche da parte della collettivita’ nonche’
l’eliminazione del fenomeno delle locazioni onerose;
Ricordato il parere gia’ reso dall’Osservatorio permanente per
l’edilizia scolastica, come formulato nella seduta del 28 maggio
1999, nel quale – preso anche atto del conforme assunto del
Coordinamento interregionale per l’edilizia scolastica, come
confermato nella relativa nota 31 maggio 1999, n. 90 C.I. – venivano
ribaditi sostanzialmente gli indirizzi utilizzati nel triennio
precedente e prevista una progressiva rimodulazione riequilibrativa
degli importi assegnabili, attraverso la considerazione di
un’opportuna commisurazione al reale fabbisogno regionale, anche in
proporzione alla consistenza delle strutture scolastiche presenti
nelle diverse realta’ territoriali interessate ed all’entita’
numerica della relativa utenza;
Ritenuto, pertanto, di confermare sostanzialmente anche per il
presente triennio 2003/2005 criteri di riparto come sopra
rappresentati, continuando nel graduale adeguamento del relativo
utilizzo nel citato triennio, in modo che, nell’intero arco dello
stesso, la variazione apportata influisca per il 70% nel 2003, per
l’80% nel 2004 e per il 90% nel 2005;
Preso atto di quanto concordato, al riguardo, in sede di
Coordinamento interregionale nel corso dell’apposita riunione del
29 maggio 2003 – come indicato nella nota del Coordinamento medesimo
del 6 giugno 2003, n. 127/CI – in ordine, in particolare, alle
finalita’, ai criteri, alle basi di calcolo e ad ogni altra modalita’
operativa da adottare per la concreta ripartizione dei finanziamenti
nel corso del triennio 2003/2005, a fronte dei piu’ recenti dati
utilmente in possesso di questo Ministero;
Ritenuto, dunque, di suddividere ciascuno dei succitati importi
complessivamente ripartibili in due quote complementari – ammontanti,
nella ripartizione inerente alla prima annualita’ del terzo triennio,
rispettivamente al 70% ed al 30% e, nella seconda, all’80% ed al 20%
del relativo totale – nonche’, fermo restando l’utilizzo per entrambe
dei criteri predetti, di rapportare la prima delle indicate
percentuali anche alla consistenza numerica delle strutture
scolastiche delle singole realta’ territoriali interessate,
limitandosi, per le restanti, all’adozione unicamente dei criteri
citati, senza alcuna parametrazione alla consistenza medesima;
Ritenuto, altresi’, che, nell’ultima annualita’, dette percentuali
siano rispettivamente elevate al 90% ed al 10%, cosi’ da assicurare
che nell’intero, presente, terzo triennio di programmazione non venga
superata, come sopra determinata, l’incidenza media complessiva
dell’80% del prefato criterio relativo alla parametrazione predetta;
Ribadita, inoltre, l’opportunita’, di confermare – anche al fine di
un adeguato bilanciamento con tale criterio – il riconoscimento per
la capacita’ di spesa dimostrata delle singole amministrazioni
regionali, gia’ adottato nel precedente triennio, mantenendo,
pertanto, la riserva, a tali fini, di una percentuale del 10%
dell’importo disponibile, rapportata al livello di utilizzo dei
finanziamenti concessi nelle precedenti triennalita’ ai sensi
dell’art. 4 della legge n. 23/1996;
Acquisito, come formulato nella seduta del 2 ottobre 2003 (rep.
atti 1834 di pari data), il parere favorevole della Conferenza
permanente tra Stato, regioni e province autonome di Bolzano e Trento
e fatte salve le norme speciali relative a queste ultime;
Decreta:
Art. 1.
Ai sensi e per gli effetti di quanto in premessa indicato, per
l’attivazione delle annualita’ prima (2003) e seconda (2004) del
terzo piano di programmazione triennale (2003/2005) contemplato
dall’art. 4 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, sono rispettivamente
disponibili le somme complessive di Euro 112.600.641,48 e di
Euro 348.915.607,75, entrambe sotto forma di mutui con ammortamento a
totale carico dello Stato accendibili presso la Cassa depositi e
prestiti.

Art. 2.
Le ripartizioni dei finanziamenti previsti per le due citate
annualita’ come sopra determinate – e fermo restando quanto indicato
in epigrafe per la terza – e’ predisposta con i criteri, le basi di
calcolo, i pesi, il procedimento ed ogni altra modalita’
rappresentati nell’allegato 1 al presente decreto, del quale
costituisce parte integrante.

Art. 3.
Le somme attribuite alle amministrazioni beneficiarie, per
l’attivazione delle opere relative alla prima annualita’ 2003 del
terzo triennio 2003/2005, in applicazione di quanto disposto nei
precedenti articoli sono quelle a lato di ciascuna di esse indicate,
come nel seguito riportate:

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