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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 23 luglio 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 23 luglio 2009 - Miglioramento della sicurezza degli impianti ascensoristici anteriori alla direttiva 95/16/CE. (09A09824) (GU n. 189 del 17-8-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 23 luglio 2009

Miglioramento della sicurezza degli impianti ascensoristici
anteriori alla direttiva 95/16/CE. (09A09824)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la raccomandazione della Commissione europea 95/216/CE dell’8
giugno 1995 sul miglioramento della sicurezza degli ascensori
esistenti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.
162, relativo al regolamento recante norme per l’attuazione della
Direttiva ascensori 95/16/CE;
Vista la norma UNI EN 81-80 «Regole per il miglioramento della
sicurezza degli ascensori per passeggeri e degli ascensori per merci
esistenti», approvata dall’Ente nazionale italiano di unificazione
nel maggio 2004, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2
febbraio 2006 e sue modifiche e/o integrazioni successive;
Vista l’importanza del tema sicurezza legato al mezzo di trasporto
piu’ utilizzato nel nostro Paese con oltre 70 milioni di corse
persona al giorno per cui per una adeguata sensibilizzazione
dell’opinione pubblica occorre assicurare al presente decreto la
massima diffusione a livello nazionale anche attraverso comunicati
stampa e/o comunicazioni radio/televisive;
Considerato l’obiettivo del Governo di rilanciare l’edilizia e
pertanto di perseguire anche l’obiettivo della messa in sicurezza
degli edifici degli impianti tecnologici , tra questi l’ascensore
indispensabile mezzo di trasporto;
Considerando che il presente decreto e’ rivolto espressamente a:
* proprietari/amministratori/associazioni di piccoli proprietari
immobiliari;
* imprese che effettuano manutenzione/riparazione/ammodernamento
di ascensori;
* organismi notificati/ASL/Ispettorato del lavoro;
considerata la necessita’ di dover adeguare allo stesso livello di
sicurezza tutti gli ascensori in esercizio sul territorio italiano
data l’effettiva vetusta’ di una parte rilevante degli stessi;

Decreta:

Art. 1.

Scopo

1. Al fine di salvaguardare la sicurezza degli utenti e dei tecnici
operanti sugli ascensori, come definiti dall’art. 1 e dall’art. 2,
comma 1, lettera a) del regolamento di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, di seguito denominato
«regolamento», si dispone l’adozione di appositi interventi di
adeguamento mirati al progressivo e graduale miglioramento del
livello di sicurezza degli ascensori installati e messi in esercizio
permanente negli edifici e nelle costruzioni in epoca anteriore alla
data di entrata in vigore del predetto regolamento, da attuarsi in
modo selettivo in funzione delle situazioni riscontrate su ogni
singolo impianto.

Art. 2.

Analisi e valutazione dei rischi presenti sugli ascensori

1. Il proprietario o il suo legale rappresentante a partire
dall’entrata in vigore del presente decreto in occasione della prima
verifica periodica sull’impianto gia’ programmata dall’Organismo
notificato/dalla ASL/dall’Ispettorato del lavoro che ha in
affidamento l’ascensore contestualmente richiede e concorda
l’effettuazione di una verifica straordinaria ai sensi dell’art. 14
del regolamento, finalizzata alla realizzazione di un’analisi delle
situazioni di rischio presenti nell’impianto per la quale puo’ essere
utilizzata la norma di buona tecnica piu’ recente. In Italia le norme
di buona tecnica sono quelle pubblicate da UNI e/o norme europee che
garantiscono un livello di sicurezza equivalente (come UNI EN 81-80
).
2. I soggetti responsabili affidatari di cui al comma 1 programmano
che tali verifiche straordinarie vengano effettuate entro il termini
perentorio di:
due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto per
gli ascensori installati prima del 15 novembre 1964;
tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto per
gli ascensori installati prima del 24 ottobre 1979;
quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto
per gli ascensori installati prima del 9 aprile 1991;
cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto
per gli ascensori installati prima del 24 giugno 1999.
3. Qualora si valuti che alcune delle caratteristiche specifiche
dell’ascensore sono di ostacolo alla messa in opera di uno o piu’
degli interventi di adeguamento previsti dall’analisi dei rischi, in
quanto protette dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, il proprietario
dell’ascensore o il suo legale rappresentante puo’ fare certificare
la speciale situazione del componente dell’impianto di ascensore da
un ingegnere o architetto iscritto all’albo. In questo caso
particolare l’ente autorizzato ad effettuare le verifiche periodiche
e/o straordinarie, di cui all’art. 13 del regolamento, da’ il suo
parere sull’impossibilita’ della richiesta e indica le misure di
compensazione che il proprietario deve far mettere in opera per
tenere conto dei requisiti di sicurezza definiti nelle predette norme
di buona tecnica.

Art. 3.

Interventi di adeguamento

1. L’ente autorizzato ad effettuare le verifiche periodiche e/o
straordinarie, di cui all’art. 13 del regolamento, che ha effettuato
o approvato l’analisi dei rischi, prescrive i conseguenti interventi
di adeguamento sull’impianto, che dovranno essere tassativamente
attuati entro i termini seguenti:
entro cinque anni dalla data di esecuzione dell’analisi dei rischi
per le situazioni di rischio riportate nella tabella A;
entro dieci anni dalla data di esecuzione dell’analisi dei rischi
per le situazioni di rischio riportate nella tabella B.
2. Le situazioni di rischio riportate nella tabella C potranno
essere eliminate in occasione di interventi di modernizzazione
successivi, di significativa entita’.
3. Le situazioni di rischio riportate nelle tabelle A, B e C sono
quelle elencate nell’appendice NA della norma UNI EN 81-80. Ad esse
devono essere rapportati i risultati di ogni analisi dei rischi, come
pure le possibili misure da adottare.

Art. 4.

Controllo della esecuzione degli interventi prescritti

1. Gli enti responsabili delle verifiche periodiche devono
verificare, nel corso delle ispezioni successive, l’avvenuto
adeguamento previsto dal presente decreto. Nel caso si verifichi il
mancato adeguamento previsto dal presente decreto, il soggetto che ha
eseguito la verifica periodica ne comunica l’esito negativo al
competente ufficio comunale per i provvedimenti di competenza
informando, per le rispettive competenze e responsabilita’, il
proprietario dello stabile e/o l’amministratore del condominio e la
ditta di manutenzione.

Art. 5.

Responsabilita’ dell’esecuzione degli interventi prescritti

1. Il proprietario dell’impianto di ascensore, o il suo legale
rappresentante, e’ responsabile della corretta esecuzione degli
interventi di adeguamento nei termini previsti dal presente decreto e
nel rispetto delle esecuzioni tecniche previste dall’analisi di
rischio oppure da quelle indicate dalla norma di buona tecnica.
2. In caso di mancata esecuzione degli interventi di adeguamento
della sicurezza prescritti dall’Organismo notificato o dalla ASL o
dall’Ispettorato del lavoro, l’impianto ascensore non potra’ essere
tenuto in esercizio.

Art. 6.

Adeguamenti specifici

1. I seguenti punti della norma UNI EN 81-80 richiamata all’art. 3,
comma 3:
misure per assicurare l’accessibilita’ ai disabili;
misure contro gli atti vandalici;
misure per assicurare un comportamento sicuro in caso d’incendio,
non sono compresi nelle tabelle in quanto soggetti a valutazioni
specifiche. Tuttavia, gli stessi devono essere considerati in
funzione delle esigenze degli utilizzatori e dell’ambiente in cui
l’impianto ascensore e’ inserito. Pertanto, e’ responsabilita’ del
proprietario richiedere esplicitamente quali misure adottare.

Art. 7.

Oneri

1. Gli oneri per l’esecuzione dell’analisi e della valutazione dei
rischi sono a carico del proprietario o del legale rappresentante
dell’impianto elevatore.

Art. 8.

Allegati

1. Costituiscono parte integrante del presente decreto le tabelle
A, B e C con l’elenco degli interventi da attuare sugli elevatori al
fine del loro adeguamento.

Roma, 23 luglio 2009

Il Ministro : Scajola

Registrato alla Corte dei conti 31 luglio 2009
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 105

Allegato

—-> Vedere tabelle alle pagg. 30-31 <----

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